PERU’ – Juan Aurich a valanga sullo Sporting, l’Alianza vince ancora e prova a sognare

Continua la marcia spedita del Juan Aurich, protagonista ancora una volta con una goleada sul malcapitato Sporting Cristal. L’Universitario fermato dal Cajamarca, il Garcilaso pensa alla coppa e cade nuovamente. Sarà l’anno dell’Alianza?

Juan Aurich indomabile (depor.pe)
Juan Aurich indomabile (depor.pe)

Girone A

Prova della verità per l’ambizioso Juan Aurich, impegnato nel big match casalingo contro una delle favorite del torneo, lo Sporting Cristal. I ragazzi di Mosquera, autori di una fin qui travolgente cavalcata (4 vittorie ed un pareggio), erano infatti attesi da una sfida che avrebbe potuto (e dovuto) chiarire molto delle prospettive future della squadra. Un vero e proprio bivio: o diventare una delle protagoniste definitive della Coppa Inca, oppure venire mestamente ridimensionati. Ebbene si… come testimoniavano i numeri di queste prime giornate, sono Rengifo e compagni ad uscirne in maniera straripante come dimostra il clamoroso 5-1 finale ed ora sono molti gli addetti ai lavori che annoverano “el ciclòn del norte”  come una delle due possibili finaliste. Un risultato che, al di la dei 3 punti, pesa a livello psicologico molto di più nei confronti delle rivali, prime fra tutti proprio lo Sporting, uscito dalla sfida letteralmente con le ossa rotte. Passività nei momenti difficili del match, approccio mentale alla gara sbagliato, clamorosi ed inspiegabili “black out” difensivi in buona parte delle reti subite: questi i principali capi d’imputazione che pendono sulla testa del team del tecnico argentino Ahmed. In pratica non c’è mai partita. Al fischio d’inizio gli ospiti rimangono ancora con la testa negli spogliatoi e dopo appena due minuti di gioco si trovano già costretti ad inseguire dopo la conclusione da fuori area di Cuba sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 32’ arriva il raddoppio di Balbuena su calcio di rigore decretato per un fallo di mano in area dopo una punizione deviata in tuffo da Penny. Lo stesso numero uno celeste, in odor di convocazione in nazionale (il neo c.t. uruguagio Bengoechea si sarà però ribaltato sul divano a vederlo giocare…), si erge protagonista (in negativo) al 40’, quando anziché spazzare via con i piedi la sfera, si crede Maradona e prova a scavalcare Viza con un improbabile pallonetto, venendo così “uccellato” senza pietà. Morale della favola: 3-0 dopo il primo tempo e matchdi fatto terminato. Nella ripresa, i padroni di casa passeggiano sui resti e “los bajopontinos”, sempre più allo sbando in fase difensiva. Dopo la rete al 49’ del neo entrato argentino Nùnez che accorcia le distanza con una deliziosa girata al volo in area, i locali trovano con facilità disarmante ancora due reti. Al 55’ Vìlchez scambia indisturbato la sfera con un  compagno e trafigge nuovamente Penny, mentre in o recupero (93’) è l’ex della Nocerina, Marino, a calare il “poverissimo”con un preciso e facile tocco sottoporta.

L’unica squadra che tiene il passo della compagine di Chiclayo è l’Alianza Lima (distanziato però di 4 punti), vittorioso in casa (fra le polemiche) su un Uniòn Comercio coriaceo ed attento. Un 2-0 finale meritato per numerose palle – gol create da “l’équipo del pueblo) e fallite dai vari Guevgeòzian, Albarracìn, Landauri e Cedròn, ma su cui pesa, come una spada di Damocle, l’azione dubbia che genera il calcio di rigore per i limeni e la conseguente espulsione di Trauco al 79’ (con gli ospiti già in dieci dopo il secondo giallo ad Iglesias sei minuti prima). Dal dischetto lo specialista uruguagio Ibanez non fallisce. Nel finale (89’) con una fulminea azione di contropiede arriva il raddoppio di Aguirre, ma che fatica per gli uomini di Sanguinetti.

La sorpresa della settimana arriva da Moquegua dove, il neopromosso San Simon, supera in casa per 2-1 il forte Real Garcilaso ed ottiene così la prima vittoria nella massima divisione nazionale. Con un solo punto in 5 partite, infatti, i ragazzi di Vidales sembravano già i candidati principali a partire con la penalizzazione nella prossima Apertura (l’ultima di ogni girone, ricordiamo, partirà nella fase successiva da -3), per cui l’insperato successo di fronte al pubblico amico ha un vero e proprio effetto di una vitale boccata d’ossigeno per Franco e compagni. Un pizzico di fortuna (non guasta mai…) accompagna lo storico successo della matricola: al 25’ Rey apre le “danze” con un facile tocco sottoporta in sospetta posizione di fuorigioco su un cross rasoterra proveniente dalla sinistra, mentre al 38’ è Sànchez a raddoppiare con un tiro scagliato appena dentro l’area deviato da un difensore che mette così fuori tempo il portiere Pretel. Lontano dai benefici dell’altura, a volte “los cusquenos” si mostrano deboli come Superman… a contatto con la kryptonite e così per i biancorossi locali non è difficile gestire il doppio vantaggio. Soltanto nell’ultima mezzora corrono un paio di sostanziali pericoli. Al 65’ il paraguaiano Gonzàlez accorcia le distanze dopo una sponda del connazionale Ferreyra, mentre poco dopo è Retamoso a fallire una ghiotta occasione da posizione favorevole. Da registrare, all’94’, l’espulsione direttamente dalla panchina di Maldonado.

Nel posticipo, il Léon de Huanuco travolgono il malcapitato Inti Gas; dopo un paio di occasioni fallite in avvio, al 13° Ismodes trova Preciado per il gol dell’1-0, e poco prima del 40° raddoppia finalizzando un’azione personale. A fine primo tempo c’è spazio anche per il 3-0, firmato dal bomber Fano dagli undici metri, in un match che nella ripresa si accende solo in occasione dell’espulsione di Salazar, giocatore ospite.

Girone B

Continua a lottare peri i piani alti l’Universidad San Martìn, ma sulla vittoria per 1-0 sulla rivelazione fin qui del torneo, la matricola Los Caimanes, pesa un clamoroso errore arbitrale che regala nel finale il rigore decisivo per il successo dei locali. Privo delle “bocche di fuoco” Perea (squalificato) e Silva (infortunato), il team limeno fatica non poco in fase conclusiva, con tanti errori commessi per scarsa precisione. Non rimangono comunque a guardare gli ospiti, bravi soprattutto nel primo tempo a colpire di rimessa ed a rendersi pericolosi in più di un’occasione. Un risultato di parità, quindi, che non avrebbe fatto gridare allo scandalo…cosa che invece fa l’arbitro Martìnez all’81’, quando abbocca allo “svenimento” in area di Hinostroza lungo la linea di fondocampo senza essere minimamente ostacolato dal difensore avversario. Dal dischetto il centrocampista argentino Marinelli non fallisce e regala i preziosi tre punti a “los santos”.

Rimanda ancora una volta l’appuntamento con la prima vittoria stagionale lo Sport Huancayo, fermato in casa sul 2-2 dal forte Universidad César Vallejo. Stavolta, però, gli andini non devono rammaricarsi per i due punti persi, vista la rete del definitivo pareggio acciuffato solo in pieno recupero. I padroni di casa entrano in campo pimpanti e con il giusto atteggiamento mentale ed al 3’ sono già in vantaggio grazie ad un preciso diagonale di Morales. Poco prima dello scadere di primo tempo, Rossel e Rabanal battibeccano ingenuamente (e bambinescamente…) per futili motivi in maniera prolungata, facendo perdere la pazienza all’esperto (potrebbe essere una delle prossime giacchette nere ai mondiali) arbitro Gambetta, tanto da meritarsi entrambi il rosso diretto. Nella ripresa, i locali sembrano controllare agevolmente il match, ma negli ultimi 18 minuti succede di tutto. Al 72’ il neo entrato Chàvez (al posto del panamense Tejada) impatta il risultato con un preciso colpo di testa a pallonetto su un traversone proveniente dalla trequarti e, dopo essere rimasti in  nove in seguito all’espulsione diretta di Serrano al 79’, riescono addirittura a ribaltare il risultato con Pando. Con la forza della disperazione, però, la compagine del tecnico argentino Còrdoba si riversa nella trequarti avversaria e riesce in extremis (92’) a trovare il giusto pari con un calcio di rigore trasformato freddamente da Céliz.

Senza gol i due posticipi: l’Universitario si fa stoppare dalla UTC di Cajamarca, mentre Cienciano e Melgar pareggiano un sentitissimo derby delle alture.

 Davide Bozzano

  • giovanni

    Alianza Lima rigore inventanto e il secondo gol in fuorigioco netto, ti piace vincere facile eh.
    UTC si fa stoppare direi e Universitario in campo con le riserve non capisco perchè già eliminati in Libertadores.
    Bene Juan Aurich, Mosquera bravo allenatore deve essere solo meno vanitoso.
    Sporting Cristal vuole vincere tutto? Ahahahahah,
    di Barcellona c’è n’è uno solo tutto il resto è noia.