Perù, in archivio la terza giornata. COmandano in quattro

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(Davide Bozzano) – Uno dei temi del week end riguarda la tenuta in vetta alla classifica dell’Uniòn Comercio, leader a sorpresa del torneo Apertura dopo le prime due giornate in coabitazione dei campioni in carica dell’Universitario Lima. Dubbi legittimi arrivati da più parti (noi compresi…) e non ce ne voglia il tecnico colombiano Aristizàbal: un organico non proprio di primordine (e ben lontano dal tasso tecnico delle favorite del torneo), oltre che un avvio di calendario particolarmente favorevole con entrambe le neopromosse già affrontate, fanno pensare ad una “meteora”.

Probabilmente sarà così, ma intanto “los comerciantes” superano un banco di prova ostico, ovvero l’altura di Cajamarca contro il coriaceo U.T.C., compagine si a secco di vittorie, ma altrettanto di sconfitte. In casa di una delle più brillanti e pimpanti protagoniste della recente Coppa Inca, Meza Cuadra e compagni sfoderano una prestazione volitiva e caparbia, meritando ampiamente il pareggio. I padroni di casa trovano la via della rete al 19’ con un tocco da distanza ravvicinata di Valverde, ma buona parte del merito va all’uruguagio Vila, bravo ad inventarsi un passaggio filtrante con il “contagiri” incorporato. Nella ripresa gli ospiti spingono sull’acceleratore e trovano il pareggio al 55’ con il difensore Iglesias, più lesto di tutti a ribattere in rete in seguito al palo colpito dal paraguaiano Bogado sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Quando ormai tutti aspettano il triplice fischio da parte dell’arbitro, il locale Valverde trova il modo di farsi espellere per qualche parolina di troppo nei confronti del direttore di gara.

Il match clou della settimana va però in scena a Callao, dove si affrontano Universidad San Martìn ed Alianza Lima, “remake” della recente finale di Coppa Inca. Se nella precedente sfida “los santos” furono sfortunati nel farsi rimontare rocambolescamente nel finale da 3-1 a 3-3 (cedendo poi ai calci di rigore), ora non ci sono dubbi e rammarichi. Netto si rivela il predominio tecnico – tattico degli ospiti e non tragga d’inganno il risultato finale: l’1-1 fa decisamente arrossire il tecnico locale Uribe, la cui squadra creare una sola occasione da gol (nell’occasione del penalty realizzato) e devono ringraziare la buona sorte (oltre alla scarsa mira dei biancoazzurri…) se non escono dal derby travolti da una valanga di reti. Il team di Sanguinetti gioca bene e crea palle – gol in serie, tutte fallite davanti al portiere avversario o stoppate dai legni, ben cinque alla fine. La serie inizia nel primo tempo con Guizasola (palo su conclusione dalla sinistra), Trujillo (palo da pochi passi dentro l’area) e Mìguez (traversa su punizione), per poi continuare nella ripresa ancora con il palo di Trujillo e la seconda traversa su calcio da fermo dalla distanza sempre del numero sei uruguagio. Nel mezzo, intanto, era arrivato il momentaneo vantaggio del connazionale Costa al 52’, abile ad anticipare il proprio marcatore su traversone basso proveniente dalla destra, ma la giornata di Trujillo… oltre che sfortunata si rivela anche alquanto disastrosa. Il numero ventisette de “los intimos”,prima combina il “patatrac” al 78’ sbagliano un facile intervento di testa nella propria area ad anticipare Hinostroza e si vede costretto ad un fallo da rigore (poi trasformato dal colombiano Perea), poi fallisce una clamorosa occasione a due passi da Gallese calciando incredibilmente a lato. Il finale è un arrembaggio di Ibànez e compagni, che mandano alle stelle (in tutti i sensi…) i tre punti con il neo entrato Montes (fuori Landauri), anche lui trovatosi praticamente solo davanti alla porta avversaria. Due punti decisamente persi da parte dell’”équipo del pueblo”: a parziale consolazione dei tifosi limeni c’è la soddisfazione per un gioco spumeggiante ed a tratti travolgente che, continuando così, non potrà non dare soddisfazioni all’”hincha” di una delle più amate compagini del paese, come avvenuto nella recente Coppa Inca vinta.

Una delle sorprese della suddetta manifestazione, il Leòn de Huànuco, non riesce a ripetere la travolgente ascesa degli ultimi due mesi e parte con il piede sbagliato nell’Apertura, ovvero con un solo punto conquistato nelle tre sfide fin qui disputate. Lontano dall’amica altura, gli andini cedono di misura (2-1) in casa dell’ambizioso Juan Aurich.Sul risultato però pesa decisamente l’espulsione dell’argentino Manicero per fallo da dietro commesso a centrocampo al 14’, che costringe così gli ospiti a giocare per il resto della partita in inferiorità numerica. A fare la differenza, oltre a tale episodio, solo le individualità: i talentuosi Ovelar (35’)e Rengifo (50’) capitalizzano al meglio le occasioni avute sottoporta su azioni simili (sfruttando le sponde di testa di due compagni), mentre sull’altra sponda Chàvez e Canales sono imprecisi (il primo) o sfortunati (traversa nel secondo caso). A nulla serve così la rete in pieno recupero (93’) del colombiano Preciado.

In uno dei tanti derby andini stagionale l’Inti Gas supera di slancio il Cienciano per 3-1 e sembra letteralmente “volare” in classifica, dove ormai si è insediato nei piani alti. Le cose sembrano mettersi male per i padroni di casa al 9’, quando Hermoza supera di testa con un innocuo pallonetto il mal piazzato portiere paraguaiano Villasanti su cross dalla destra di Correa. La reazione dei locali è veemente: Gonzàles ed Arroyave incominciano a mettere a “ferro e fuoco” la difesa rivale mettendosi in mostra in fase conclusiva, ma soprattutto, aprendo il gioco sulle fasce, dove “los imperiales” si fanno sempre trovare impreparati. Non a caso le prime due reti arrivano da altrettanti affondi laterali: al 64’ è il brasiliano Fernando Olivera a concludere di testa su traversone dalla sinistra di un compagno, mentre all’81’ è un’azione fotocopia della precedente (cross stavolta dalla destra del colombiano) a ribaltare il punteggio grazie all’”inzuccata” vincente di Penalillo. Nel finale, l’undici di Viera si riversa disperatamente in avanti alla ricerca del pareggio, esponendosi inevitabilmente al contropiede del team di Ayacucho. In uno di questi è Gonzàles a trovare la rete della tranquillità presentandosi indisturbato di fronte a Morales ed a superarlo in dribbling. Oltre al danno anche la beffa per il Cienciano: proprio al 90’ il brasiliano Josias Cardoso perde la testa e si fa cacciare dall’arbitro.

Tutto facile per il Melgar che, dopo un primo tempo opaco (0-0), travolge nella ripresa il neopromosso Los Caimanes per 3-0. Nel secondo tempo, infatti, i ragazzi di Reynoso scendono in campo con maggior veemenza e determinazione del primo, trovando il “grimaldello” giusto (ovvero… Cuesta) per scardinare la fin li attenta difesa ospite. L’attaccante argentino ha il merito di sbloccare al 54’ un match difficile e spinoso quando, su splendida verticalizzazione di Torres, da pochi passi dentro l’area “fulmina” il portiere Martinuzzi. All’80’ sale invece in cattedra Zùniga, autore del raddoppio dopo un delizioso dribbling d’esterno ed eludere il proprio marcatore, facendosi così perdonare la clamorosa palla gol divorata nel corso della prima frazione di gioco (palla altissima da pochi passi). Cinque minuti più tardi c’è gloria anche per il neo entrato Alva (fuori Torres), la cui lenta, ma calibratissima conclusione all’angolino basso non da scampo all’ estremo argentino. Da registrare, per onor di cronaca, l’espulsione a giochi ormai fatti (90’) dell’ospite Ojeda per doppia ammonizione.

Perde contatto con la vetta il Real Garcilaso, finalista delle ultime due edizioni del campionato, sconfitto in casa nel secondo derby andino in programma nel week end. Ad espugnare il campo di Cusco è lo Sport Huancayo, al primo successo stagionale in virtù del 2-1 ottenuto. L’avvio è decisamente scoppiettante con il botta e risposta fra l’ospite brasiliano Kleyr (6’) ed il locale Rodrìguez (7’) poi, nella ripresa, decide suo malgrado l’uruguagio Maulella su autorete.

Poche emozioni nei posticipi: Universitario e Sporting Cristal si danno battaglia ma terminano a reti bianche, dopo novanta minuti in cui le emozioni più forti le dà l’arbitro Gambetta, bravo a tenere in pugno un match pericoloso culminato con ben 12 ammoniti, otto dei quali tra gli ospiti.

Infine, vittoria storica per il San Simón di Moquegua, che sul proprio campo regola 2-1 il César Vallejo. Succede tutto nella ripresa: i locali segnano con Stagnaro e Silva, poi Chavéz accorcia nel finale.

RISULTATI 3° TURNO
UTC Cajamarca 1 – 1 Unión Comercio
Melgar 3 – 0 Los Caimanes
Inti Gas 3 – 1 Cienciano
Juan Aurich 2 – 1 León de Huánuco
Universidad SM 1 – 1 Alianza Lima
Real Garcilaso 1 – 2 Sport Huancayo
San Simón 2 – 1 César Vallejo
Universitario 0 – 0 Sporting Cristal

CLASSIFICA
Unión Comercio 7
Inti Gas 7
Melgar 7
Universitario 7
Juan Aurich 6
Alianza Lima 5
César Vallejo 4
Universidad SM 3
UTC Cajamarca 3
Real Garcilaso 3
San Simón 3
Sport Huancayo 3
Sporting Cristal 2
León de Huánuco 1
Cienciano 1
Los Caimanes 1