Perù – “Harakiri” Cristal: da 2-0 a 2-2 nei minuti finale. Juan Aurich salvo

Alla doppietta di Avila rispondono Ramos e Pacheco. Mercoledì il ritorno al Rimac.

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(DAVIDE BOZZANO) – Marvin Neil Simon, celebre drammaturgo e sceneggiatore statunitense, una volta disse: “Lo sport è l’unico spettacolo che, per quante volte tu lo veda, non sai mai come andrà a finire”. Chissà se avranno pensato questo (o qualcosa di simile) i rispettivi tecnici di Juan Aurich e Sporting Cristal, sebbene con stati d’animo differenti alla fine della gara d’andata della finale del Descentralizado 2015.

Mai partita, in effetti, poteva avere un epilogo più rocambolesco di quello visto a Chiclayo, la giusta fine di un torneo, quello peruviano, vissuto sempre fra clamorosi rovesci delle favorite che di volta in volta sembravano ad un passo dal Clausura (Melgar, lo stesso Cristal, l’Alianza, nuovamente la compagine celeste, “los grones” ed ancora i rivali). Dopo le chiacchiere e polemiche durate tutta la settimana in seguito al tira e molla sulla disputa di gara-1 poi posticipata di sette giorni, il calcio parlato ha lasciato spazio a quello giocato, regalando a tutti gli appassionati novanta minuti epici e che hanno riservato non poche sorprese a chi, ad un certo punto (Sporting avanti 2-0), pensava ad un risultato praticamente acquisito e con esso mezzo titolo assegnato. Le due rivali in gara, “ciclòn del norte” e “bajopontinos”, alla fine si dividono equamente la posta in palio, ma si tratta di un 2-2 che può essere visto come il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto su entrambi i fronti. Ago della bilancia… Balbuena e Blanco. Se da un lato, infatti, Mosquera ha da rammaricarsi per gli errori difensivi che hanno spianato la strada al doppio vantaggio ospite e per il calcio di rigore fallito dal suo difensore, dall’altro deve ringraziare un pizzico di buona sorte sul “match ball” fallito dall’attaccante celeste sullo 0-2 (clamoroso errore a porta vuota). Stessa cosa dicasi del collega Ahmed: stesse situazioni citate, ma viste a parti invertite. Alla fine ne esce un salomonico pareggio che rimanda ogni decisione a mercoledì, quando “los cerveceros” proveranno a sfruttare il fattore campo senza dover rimandare le sorti del torneo alla gara-3 prevista sul campo neutro di Arequipa.

Ma andiamo con ordine e passiamo alla cronaca. I padroni di casa scendono in campo con un camaleontico oltre che quasi inedito (poche volte utilizzano nel corso della stagione) 3-5-2, con la presenza contemporanea in attacco di Rengifo e Pacheco, mentre sull’altra sponda gli ospiti si schierano con il consueto 4-3-3, sostituendo gli assenti Cazulo e Revoredo rispettivamente con De La Haza e Balbìn. Tanti gli ex in campo, a partire da Rengifo e Mosquera, tecnico che due stagioni or sono riportò il titolo al Rimac dopo un periodo di digiuno durato sette anni. La partita promette gioco e gol visti anche i precedenti nel corso dell’Apertura e Clausura: 4-1 e 4-3 per lo Sporting, con bel 12 gol in ballo. Nulla di strano se pensiamo al dna delle due squadre, entrambe votate al gioco offensivo, vuoi per caratteristiche dei singolo (Cristal) o per filosofia di chi sta in panchina (Ahmed, tecnico di chiara matrice “bielsiana”). E le rispettive difese…tutt’altro che ermetiche, contribuiscono ad uno spettacolo che i tifosi delle rispettive squadre ricorderanno a lungo. Il leit motiv dell’incontro s’intuisce fin dalle prime battute di gioco: è lo Juan Aurich a mantenere un maggior possesso palla, forte anche della maggior confidenza sul sintetico di casa rispetto ai rivali, mentre il sodalizio del Rimac si affida ad improvvise e tambureggianti verticalizzazioni offensive. E sono proprio gli ospiti a rendersi maggiormente pericolosi nel primo tempo, come testimoniano le due reti realizzate. Sulla doppietta di Avila, però, pesano come macigni altrettanti errori grossolani della difesa locale e forse, più in generale, sull’opaca prima frazione di gioco di Rengifo e compagni incide non poco una certa mancanza di ritmo – gara dovuta all’assenza di partite ufficiali dal 30 novembre.

Dopo una rete annullata a Blanco già al 3’ per evidente fuorigioco, il team celeste passa in vantaggio al 25’ grazie appunto al “delantero”  Avila, il cui colpo di testa tutt’altro trascendentale su lunga rimessa laterale (in pratica un corner con le mani…) di Yotùn sorprende clamorosamente l’incerto Delgado. “Los chiclayanos” accusano il colpo e dopo appena dodici minuti la difesa sbanda ancora paurosamente quando Balbuena ha un’indecisione fatale dopo un lun ghissimo rinvio di Penny ed è ancora il numero undici ospite ad approfittarne con un imprendibile diagonale. Sul finire di frazione si rianimano i padroni di casa con Cuba, la cui conclusione termina di poco a lato.

Alla ripresa delle ostilità è un altro Juan Aurich quello che scende in campo: meno leziosa nella fin qui troppo elaborata trama di gioco, la compagine di Mosquera comincia a rendersi meno prevedibile dalla trequarti in su, mettendo finalmente pressione su una retroguardia, quella celeste, poco impegnata nei primi quarantacinque minuti di gioco. “La Mosca” toglie dal campo un inconcludente Viza preferendogli il più vivace Noronha e tutta la manovra ne trae beneficio. Lo Sporting Cristal, “spaventato” da una nuova incursione di Cuba (palla a lato) arretra pericolosamente il proprio baricentro, lasciando di fatto il gioco nelle mani degli avversari ed affidandosi al contropiede. Su uno di questi (61’) Blanco fallisce il più facile dei gol colpendo il palo letteralmente a porta vuota e gettando alle ortiche la possibilità di chiudere definitivamente i conti. Passato lo spavento, Pacheco e compagni si riorganizzano e sei minuti più tardi hanno l’oppurtunità di riaprire il match quando Calcaterra interviene scorrettamente in area ai danni del guizzante Noronha. Dal dischetto però Balbuena conferma la sua giornata negativa calciando sulla traversa. I padroni di casa hanno però il merito di non abbattersi per l’episodio avverso, ma insistono e sfornano palloni nell’area avversaria a getto continuo. Al 70’ Céspedes fallisce una ghiotta occasione per accorciare le distanza, ma non Ramos, il cui colpo di testa all’89’ su un traversone dalla trequarti sorprende la retroguardia limena. La reazione dei locali sembra tardiva, ma in pieno recupero (92’) avviene l’impensabile: ancora il classico lancio in area alla “disperata” e stavolta è Pacheco, fin qui in ombra e ben marcato, a trovarsi colpevolmente solo a pochi passi da Penny, superato dopo un agevole controllo di palla.

Finisce qui senza ne vinti e ne vincitori, tutto verrà rinviato a mercoledì, quando i ragazzi di Ahmed proveranno a sfruttare il vantaggio di giocare di fronte al pubblico amico.

  • giovanni

    Pagelle in ritardo sorry

    Delgado 4
    Presa difettosa, insicuro in uscita,
    si addormenta sul primo gol evitando stranamente di tuffarsi per parare
    e sul secondo gol non copre il suo palo lasciandosi passare la palla tra le gambe, forse si emoziona troppo contro la sua ex squadra, il cuore lo tradisce.
    Zio Paperone.

    Estrada 4
    Secondo radio mercato l’anno prossimo vestirà la “camiseta” di Sporting Cristal
    e ironia della sorte proprio contro la sua probabilmente futura squadra
    esibisce la peggiore prestazione dell’anno.
    Non spinge e non difende.
    Somaro.

    Ramos 6
    Dietro si balla anche per colpa sua non è novità.
    Sufficienza stiracchiata solo per la voglia a non mollare cercando il gol (1 annullato per fuorigioco netto)in un paio di circostanze quando si propone in avanti,
    al terzo tentativo nei minuti finali viene premiato.
    Tenace.

    Balbuena 2
    Prestazione super negativa, colpevole su entrambi i gol
    si fa anticipare di testa da Avila che non è un gigante
    e sempre da Avila anzichè andare incontro alla palla lo lascia passare con facilità estrema,
    non guida il reparto difensivo dall’alto della sua esperienza,
    è lui il responsabile quando non scatta il fuorigioco
    vedi per es. la traversa di Blanco,
    è di una lentezza imbarazzante
    fisicamente appesantito, fuori forma.
    Fallisce anche un calcio di rigore.
    Disastroso.

    Cespedes 6
    Un paio di spunti degni di nota,
    più preoccupato a difendere l’out mancino di competenza
    che a spingere sulla fascia.
    Diligente.

    Vilchez 5
    Solo nella parte finale della gara prova a darsi una svegliata.
    Non incide come nello scorso Apertura con i suoi inserimenti decisivi in zona gol,
    a centrocampo non offre il giusto contributo nè la necessaria copertura al suo compagno di reparto Rojas.
    Mediocre.

    Rojas 7
    Nel primo tempo predica da solo nel deserto, nella ripresa la musica cambia
    c’è la reazione dei suoi compagni non tutti pronti ad aiutarlo,
    si da un gran da fare rubando palla a centrocampo,
    da la scossa alla partita con una gran sventola da fuori area che scalda i guantoni di Penny,
    tra i più positivi e continui nell’arco dell’intera partita.
    Lottatore mai domo.

    Viza 4
    Spettatore non pagante, sostituito meritatamente durante l’intervallo,
    non offre la qualità necessaria per rifornire le punte.
    Prestazione da… chi l’ha visto?
    Desaparecido.

    Cuba 6
    Da terzino destro avanzato da tempo come esterno alto,
    la qualità non è eccelsa, ma ci mette l’impegno del caso
    proponendosi spesso sotto porta, difettando un pò di precisione.
    Grintoso tuttavia.

    Pacheco 7
    Attaccante che fa reparto da solo, si muove su tutto il fronte
    cerca con insistenza la via della rete che gli viene negata o per sua stessa imprecisione o o per bravura di Penny,
    trova in extremis il gol del meritato pareggio da una palla lunga di Ramos.
    Provvidenziale.

    Rengifo 5
    Solo un tiro nello specchio della porta poca roba, aveva abituato di altra maniera i propri tifosi, evidentemente anche lui soffre la sindrome di fronte la sua vecchia squadra senza far valere la cosiddetta legge dell’ex.
    Timido.

    Noronha.6
    Entra bene in partita dando profondità in avanti al posto del non pervenuto Viza,
    si guadagna il rigore.
    Vivo.

    Cummings 6
    Entra al posto di un impresentabile Balbuena,
    l’autorevole stampa di Lima invece lo dava tra i titolari per Estrada.
    Con l’ingresso del panamense, non tra i puoi convincenti durante la stagione,
    stavolta viene registrata bene la difesa e inoltre proponendosi anche nell’area rivale.
    Positivo.

    Bazan s.v.
    Entra nella parte finale per Cuba,
    come mossa della disperazione,l’ultima cartuccia a disposizione.
    Pochi minuti per esprimere un voto.
    Ingiudicabile.

    Mosquera 6
    La squadra vera che aveva vinto lo scorso Apertura
    nel Clausura non si è mai vista praticamente tranne un paio di volte
    a causa di infortuni e scelte tecniche,
    in finale si ritrovano tutti presenti all’appello,
    inizio in sordina, più degli schemi emerge la voglia e il cuore dei suoi ragazzi bravi a raddrizzare una partita complicata che era iniziata davvero male,
    il tecnico ci mette del suo correggendo gli errori di formazione, forse Balbuena andava tolto prima vista la pessima forma fisica, ma non si fa pregare invece per sostituire Viza.
    Un punto seppur casalingo ma prezioso per il morale in vista della gara di ritorno in cui occorre almeno pareggiare per
    andare ad un’eventuale terza sfida,
    chi invece coglie il successo a Lima vincerà il campionato locale.

    Penny 6
    Ritorna titolare dalla squalifica anche se i tifosi spingevano per la conferma del vice Araujo.
    Primo tempo quasi di riposo, nella ripresa almeno 4 interventi importanti notevole
    quello su Rojas,
    non importa lo stile ma l’efficacia, sui gol può fare ben poco.
    Incolpevole.

    Chavez 5
    Benino quando scende sulla fascia,
    più in difficoltà a difendere soprattutto nella ripresa.
    Un passo indietro.

    Ortiz 5
    Controlla abbastanza agevolmente Rengifo che gli sfugge solo un paio di volte, perde la concentrazione nella parte finale della gara mandando all’aria una vittoria con 2 gol di scarto.
    Distratto.

    Balbin 5
    Coppia nuova di centrali vista la squalifica di Revoredo e le precarie condizioni fisiche di Abram,
    torna titolare lui ex centrocampista riciclato difensore ma spesso infortunato, primo tempo tranquillo stesso discorso anche per lui più in difficoltà nella ripresa evidentemente non ha i 90 minuti + recupero nelle gambe tiene finchè può.
    Non sufficiente.

    Cossio 5
    Nè carne nè pesce, terzino poco propositivo in avanti e poco attento nelle retrovie.
    Acerbo.

    De la Haza 6
    Ha il non facile compito di sostituire il grintoso seppur disordinato Cazulo assente per squalifica, ma lo svolge egregiamente anzi non si capisce il perchè della sua sostituzione, vince a metà campo il duello con Vilchez.
    Ordinato.

    Calcaterra 4
    Dovrebbe equilibrare il centrocampo invece rallenta il gioco
    e non collabora con Lobaton, in ritardo commette il fallo da rigore, fortuna vuole che Balbuena colpisca il legno,pericoloso per i propri compagni come quando perde palla nell’azione del pareggio e non solo.
    Lento e impacciato.

    Lobaton 6
    Partita quasi perfetta, corre più del solito,
    pregevole l’assist non sfruttato da Blanco, però già ammonito rischia il cartellino rosso graziato dalla ripresa e per evitare ulteriori complicazioni viene sostituito.
    Bello a metà.

    Yotun 6
    Avanzato como esterno alto pur non avendo i piedi educati si rende pericoloso,
    gli viene annullato un gol per fuorigioco ci sta
    e cerca di appoggiarsi come valido socio di Avila.
    Soldatino.

    Avila 7
    Realizza una doppietta seppur agevolata da un portiere amico, gli viene annullato giustamente un altro gol per fuorigioco, tiene in apprensione la lenta difesa di casa.
    Cinico.

    Blanco 5
    Un gol annullato per fuorigioco,
    una traversa
    e un palo sì ma a porta vuota è clamoroso.
    Si può dare di più.

    Abram 4
    Entra per Lobaton.
    Non è in condizioni per giocare e si accomoda in panchina, viene rispolverato nell’ultima frazione di gioco scombussolando il reparto difensivo, rivelandosi peggio della grandine a Firenze come direbbe Ciccio Graziani.
    Dannoso.

    Aquino 5
    Entra per De la Haza e pur giocando l’ultimo quarto d’ora riesce a farlo rimpiangere
    dovrebbe far valere la sua freschezza atletica e costruire una diga a metà campo e invece…
    Molle.

    Nunez s.v.
    Entra per Avila,
    pochi minuti.
    Ingiudicabile.

    Ahmed 5
    Prepara bene la partita anche perchè costretto dalle assenze, le scelte sono pressochè obbligate, non si capisce bene la gestione del match nella ripresa quando aveva la gara era ormai quasi in pugno
    nè la tempistica delle sostituzioni, se Abram non era in condizioni idonee perchè gettarlo nella mischia quando il gioco si fa duro, discorso più o meno simile per l’altro ragazzo Aquino che ha dimostrato di non essere ancora un combattente, eppure si parla bene di lui, questi giovani calciatori peruviani che tardano la crescita non bisogna avere fretta ok sarà ma altrove ai confini sono più svegli, forse un Nunez che stranamente non è partito titolare poteva avere un minutaggio diverso e migliore anche partendo dalla panchina certo per approfittare delle lacune difensive dell’avversario ma non regalargli le briciole in campo.
    L’atteggiamento eccessivamente prudente di una squadra fallosa che non sa difendere ha determinato un risultato a cui ben pochi credevano compresi i tifosi di Juan Aurich tranne i i giocatori di casa bravi a non mollare.
    Alla prossima, bye bye.