Perù – Clausura infinita: per il titolo sarà Melgar – Real Garcilaso

Le prime 3 della classe si “suicidano” ed il Melgar ringrazia

Retrocedono Cienciano, Leòn de Huànuco e Sport Loreto

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Dal nostro inviato speciale a Lima, Davide Bozzano 

Spareggio Real Garcilaso – Melgar per il titolo Clausura, Universitario in Coppa Sudamericana, Cienciano, Sport Loreto e Leòn de Huànuco che salutato il Descentralizado. Sono questi gli ultimi verdetti della stagione calcistica peruviana (play off per il titolo a parte). In un finale che neanche il miglior Hitchcock avrebbe potuto rendere più avvincente (delle 16 compagini scese in campo bene 13 erano ancora in lotta per qualcosa di importante), è un autentico “terremoto” calcistico quello coinvolge le squadre in vetta alla classifica. Le prime tre, infatti, perdono tutte contemporaneamente, favorendo così clamorosamente il Melgar, che acciuffa proprio in dirittura d’arrivo il diritto di giocarsi il titolo Clausura in uno spareggio contro il Real Garcilaso, “suicidiatosi” incredibilmente a Piura contro un Alianza Atlético cui la classifica non aveva più niente da regalare di stuzzicante. I rossoneri di Arequipa fanno appieno il loro dovere contro  e travolgono per 4-1 il Juan Aurich, che in virtù del pesante k.o. deve dire addio alle proprie ambizioni continentali. Colpiti a freddo al 7’ dal panamense Tejada, ai padroni di casa basta meno di un’ora per calare il poker grazie a Zùniga (11’), Fernàndez (49’), Minzùn Quina su rigore (54’), Cuesta (59’) e passare il resto del tempo con le orecchie tese a ciò che capitava sugli altri campi. Ovvero il tracollo che colpisce il trio di vetta.

Allo Sporting Cristal porta decisamente male il 17. Dopo diciassette risultati utili consecutivi era arrivata la prima sconfitta ed ora è la diciassettesima giornata ad impedire ai ragazzi di Ahmed il “dobleteApertura e Clausura. Preoccupa l’involuzione tecnica dei rimensi, al settimo incontro di fila senza vittorie. Nel “clasico” contro la “U” la compagine celeste paga pesantemente dazio di fronte alla stanchezza (3 partite giocate in 6 giorni) e a infortuni e squalifiche (fuori De La Haza, Cazulo, Penny, Lobatòn e Ballòn). Il sodalizio dell’Ate perde quasi subito Ruidìaz per infortunio (5’), ma con un inizio travolgente ipoteca l’incontro: all’8’ Polo sorprende Araùjo fuori posizione su calcio di punizione, mentre sei minuti più tardi è il colombiano Garcìa Rayner a festeggiare l’imminente rinnovo del contratto con la rete. Vano ed inutile il calcio di rigore dello specialista Sheput al 59’.

A rendere tutto più bello è la notizia che arriva dal Matute, dove i “cugini” dell’Alianza si fanno rimontare dall’Universidad Cèsar Vallejo fino al 2-2. In vantaggio con di due reti grazie al colombiano Preciado (45’) ed all’uruguagio Miguez (53’), i biancoblu abbassano la guardia, rimettono in carreggiata gli ospiti (Montes al 63’ e Quinteros all’89’) e regalano così su un piatto d’argento la qualificazione alla prossima Coppa Sudamericana proprio agli eterni rivali merengues.

Rovina tutto con una scellerata sconfitta il Real Garcilaso, costretto come detto allo spareggio dopo aver perso a sorpresa a Piura contro un caparbio e generoso Alianza Atlético. I biancoblu colpiscono ben tre volte (Valencia al 6’, Aponzà al 26’ e Jiménez al 90’), mentre per gli ospiti non basta l’acuto di Carando che al 36’ aveva riaperto la partita.

Clamoroso k.o. anche per lo Sport Huancayo, che da l’addio al titolo cedendo inaspettatamente a Cajamarca contro un U.T.C. che non aveva più niente da chiedere alla classifica. Rojas (10’) e l’uruguagio Lavandeira (83’) rovinano i sogni di gloria degli andini, rimasti per la seconda volta di fila in dieci in seguito all’espulsione diretta di Ruiz. Al di la del rammarico per non aver concretizzato l’importante traguardo, rimane comunque una stagione positiva ed esaltante quella disputata dal team di Valencia, alla vigilia sicuramente non particolarmente accreditata in sede di pronostico.

E chiudiamo con la lotta per non retrocedere, anch’essa avvincente fino all’ultimo turno. Alla fine si salva l’Ayacucho, dato quasi per spacciato un mese fa quando si era ritrovato addirittura a 7 sette punti dalla zona salvezza. In un drammatico (sportivo logicamente) “clasico”- spareggio contro il Leòn de Huànuco, i padroni di casa s’impongono per 2-0 con un calcio di rigore del portiere paraguaiano (prossimo però alla naturalizzazione) Villasanti al 33’ ed una deliziosa rovesciata in area di Colàn al 54’. Insieme a “los leones” retrocedono il Cienciano e lo Sport Loreto. Ai primi (ricordiamo, l’unica squadra peruviana ad aver vinto un trofeo continentale) non basta il netto 3-0 casalingo ai danni di un’ Universidad San Martìn ormai in vacanza per evitare l’amara retrocessione. Di Orejuela (11’), Tajima (19’) ed Uribe (36’) le reti dell’inutile ed effimero successo. Dura solo una stagione l’esperienza della matricola amazzone nella “priméra”. La squadra di Arce paga a caro prezzo i due punti di penalizzazione avuti per aver terminato all’ultimo posto nella Coppa Inca e le numerose palle – gol sprecate alcuni giorni fa nello 0-0 contro la “U”. A Moyobamba il team amazzone affronta un Uniòn Comercio ancora in lotta per un posto in coppa e bisognoso di una “goleada” per rimpinguare la differenza reti. Finisce con un pirotecnico 5-2 per i padroni di casa. Mayora illude gli ospiti all’11’, poi si scatenano i locali a segno con il colombiano Pajoy (15’ e 42’), Machahuay (25’) e Sànchez (48’). Ancora Mayora accorcia le distanze al 69’, prima del tris personale di Pajoy all’87’. Conclusasi la lunga stagione regolare del massimo campionato peruviano, ci saranno ora gli ultimi verdetti. Spareggio Real Garcilaso – Melgar per stabilire il campione del Clausura e poi al via le semifinali per il titolo nazionale con in lizza, oltre a “cusqueños” ed “arequipeños”, anche i campioni in carica del Cristal ed ai vincitori della Coppa Inca del César Vallejo, che essendosi classificatisi nelle prime otto della “tabla acumulada” hanno acquisito il diritto alle “final four”.

  • giovanni

    Campionato mediocre.

    Più che avvincente lo definirei perdente, nel senso che nessuna squadra pare abbia molta voglia di vincere tale Clausura.

    Regolamento bamba ancora non si sa il nome della squadra vincente
    che hanno sorteggiato in anticipo le semifinali playoff per lo scudetto.
    Melgar e Real Garcilaso sono già qualificate alle semifinali dove si affronteranno di nuovo
    indipendentemente da tutto,
    che significato può avere questo spareggio,
    mi domando
    non aveva più logica la differenza reti per stabilire la vincente Clausura
    con lo stesso criterio utilizzato invece per la lotta salvezza.

    Sporting Cristal se è l’unica squadra che può competere a livello internazionale
    come dice qualcuno non può piangersi addosso per le assenze ha un organico numeroso in ambito locale,
    mancavano 4 pedine ,
    Penny credo sia stata una scelta tecnica concedergli un turno di riposo
    a causa delle papere e la poca sicurezza che trasmette anche con la nazionale peruviana.

    L’allenatore Ahmed al termine del campionato lascerà la squadra
    per prendere l’incarico di coordinare le giovanili nazionali,
    parliamo di un allenatore che a livello di club ha poca fiducia nei giovani
    basti pensare
    che Estrada titolare con la maglia di Juan Aurich
    invece ora sponda Sporting Cristal ha più presenze con le riserve che
    con la squadra titolare,
    altri giovani invece quando vengono schierati Succar, Da Silva, Aquino
    e soprattutto Cossio e Abram non rispondono in campo con buone prestazioni
    ciò dimostra che la cantera non sta svolgendo un buon lavoro in tal senso.

    Boca Juniors ha vinto il campionato senza sosta quando Tevez , Gago, Lodeiro
    venivano convocati dalle rispettive nazionali.

    Santa Fe squadra competitiva su 3 fronti vero ha perso la coppa locale
    ma è ancora in corsa su campionato e Sudamericana
    se rimarrà a mani vuote pazienza ,
    di certo rispetto a
    Sporting Cristal è più competitiva o no?

    La squadra di Ahmed vincente Apertura forse non aveva molta voglia di fare il bis
    già ha il pass alle ” final four”
    allora perchè all’epoca aveva chiesto il rinvio delle partite causa impegni di nazionale
    se hanno giocato 4 gare nello spazio di una settimana
    è per colpa propria lo hanno voluto ben gli sta.

    Universidad San Martin stessa situazione l’anno scorso una maratona di gare nello spazio di pochi giorni si è salvato all’ultima giornata.

    Sporting Cristal ha ottenuto il rinvio gli hanno concesso un favore
    perchè si lamenta
    non capisco,
    a differenza di Cesar Vallejo nonostante la convocazione dei giocatori
    da parte di Gareca non ha potuto ottenere il rinvio in una gara a data da destinarsi
    perchè già impegnato in trasferta la comunicazione è arrivata tardi
    e non aveva senso cancellare il viaggio,
    questo dimostra che le squadre di Lima rispetto alle provinciali
    sono più avvantaggiate anche per motivi logistici.

    Morale della favola o ci si ferma per le nazionali
    ma lo si decide prima dell’inizio del campionato,
    altrimenti si accetta di giocarlo senza i convocati in nazionale
    perchè è triste vedere un campionato, già brutto di per sè con squadre di numero dispari,
    in più spezzettato, chi ottiene il rinvio e chi non può,
    viene tutto falsato creando disordine e confusione.

    Chi merita tutto la mia stima

    è UTC squadra modesta costruita per salvarsi senza 5 elementi squalificati,
    con giocatori sul piede di partenza, il tecnico Castillo non si sa se verrà confermato

    in campo non regala nulla a Sport Huancayo che rimane senza Clausura
    accontentandosi della qualificazione in Sudamericana
    da cancellare il 9-0 anni addietro contro Defensor uguagliare o fare peggio
    in termini di risultato sarebbe il colmo,
    buon lavoro di Valencia subentrato in corsa
    purtroppo non riesce ad approfittare del passo falso

    di

    Real Garcilaso che veniva da una buona striscia di risultati positivi
    visto l’andamento delle gare bastava il pareggio
    ma cade clamorosamente contro la neopromossa

    Alianza Atletico a cui chiedo scusa
    per la salvezza ottenuta in anticipo con una squadra composta di scarti seppur ripescata a distanza di anni,
    e che onora il campionato fino in fondo senza concedere regali prenatalizi
    al rivale di turno,
    rivincita per l’allenatore Cardama dopo la retrocessione con Los Caimanes
    anche se era già stato esonerato ancor prima dello spareggio perso lo scorso anno contro Sport Huancayo,
    una specie di piccola vendetta consumata.

    Cesar Vallejo probabilmente già contento di aver vinto la Coppa Inca

    servivano i 3 punti,
    quando per loro ormai la gara non aveva più nulla da dire salvo recupero forse
    trova il gol del pareggio legge dell’ex rispettata Quinteros
    (e Montes altro ex scaricato a cuor leggero)
    beffa per Alianza Lima che si ritrova così senza la partecipazione in Copa Sudamericana,
    ride sotto i baffi Universitario che avrà i suoi meriti per esser rimasto in corsa,
    squadra che era partita male in campionato rischiava la retrocessione
    nella prima parte del campionato
    oltre all’eliminazione senza rimpianti nell’attuale Sudamericana
    vi tornerà possibilmente con meno presunzione da parte della società
    non con dichiarazioni troppo roboanti
    prima però ringrazierà i cugini di Lima con un panettone altrimenti
    Pizarro prossimo a togliere il disturbo in panchina
    resterà a digiuno.

    Melgar ottiene così questo spareggio impensato alla vigilia
    con poco valore ai fini pratici non cambia nulla,
    più per demerito degli avversari che per merito proprio.
    Si sbarazza facilmente di un debole Juan Aurich
    l’ennesima figuraccia dopo l’eliminazione in Libertadores contro le riserve di Tigres
    Gallese non proprio impeccabile,
    e pensare che era passato in vantaggio
    con la vittoria sfumata evidentemente
    si sarebbe qualificato per differenza reti
    migliore rispetto a Universitario che ha concluso con -1 ,

    beffato Union Comercio -3 nonostante la goleada sul povero

    Sport Loreto unica neopromossa debole che retrocede secondo le previsioni.

    Ancor più sorprendente il cammino di Deportivo Municipal che ritorna in massima serie centrando la qualificazione in Sudamericana
    cambiando in corso d’opera il tecnico Pompei dimessosi per fuggire in Bolivia
    (e poi farsi esonerare),
    con Melgar il tutto con una gara d’anticipo alla penultima
    senza partite da recuperare e fregandosene dei risultati dell’ultimo turno.

    In coda retrocede a testa alta contro un già salvo Universidad San Martin presentatosi in campo
    con i titolari tranne il portiere Farro squalificato e superiore a Gallese facendo il confronto,

    il glorioso Cienciano

    tempi cupi dopo la morte del tecnico Ternero colui che le ha regalato la Copa Sudamericana e la Recopa,
    2015 da dimenticare complice la penalizzazione
    che ha tagliato le gambe anche a Leon de Huanuco
    guidata in panca da Garcia perdendo la sfida diretta da 3 punti ma dal valore doppio

    contro l’ex squadra da cui si è dimesso quest’anno ovvero Ayacucho
    qui buon lavoro del tecnico Ospina subentrato in corsa anche se fosse retrocesso avrebbe avuto meno colpe dei tecnici che lo hanno preceduto,
    un pareggio sarebbe stato fatale
    e avrebbe salvato Cenciano per differenza reti.

    Putroppo non è andata così ,
    un sincero in bocca al lupo per il club di Cusco unica squadra peruviana a toccare la gloria a livello internazionale contro rivali di spessore,
    lo dice la storia.

    Forza e coraggio!