PERU’ – Alianza a riposo, il Melgar non ne approfitta. Torna a vincere l’Universitario

IMG

(DAVIDE BOZZANO) – Non c’è che dire: in Perù non ci si annoia mai. E se non di calcio giocato (in pratica non ci si ferma mai fra Coppa Inca, Apertura e Clausura con turni infrasettimanali annessi…) spesso e volentieri di polemiche e scandali. Non si è ancora spento l’eco sulla vicenda inerente al rischio (remoto per la verità) di espulsione della federazione locale dalla Fifa dopo le note problematiche avute con il “patron” Burga, che sulle Ande tiene ora banco il battibecco avuto fra la “croce e delizia” del calcio peruviano, Raymond Manco, ed addirittura il presidente della repubblica Ollanta Humala Tasso. Quest’ultimo avrebbe criticato il talentuoso trequartista accusandolo di dissipare il suo enorme talento (da giovane venne addirittura preferito nella premazione al miglior giovane del mondo a James Rodrìguez, colombiano del Real Madrid) facendo vita tutt’altro che da asceta (eufemismo…). Pronta la replica del buon Manco, uno che le cose non le manda certo a dire: “Pensi a debellare la criminalità nel paese come promesso in campagna elettorale”. Senza addentrarsi in pericolosi filoni di pensiero, non possiamo che…dar ragione ad entrambi. Il giocatore ora in forza all’U.T.C. si sta perdendo fra notti brave e gradazioni alcoliche alquanto elevate e l’impressione generale è che, con un’altra testa, sarebbe a livello addirittura dei grandi quali James Rodrìguez: non a caso, alcuni anni fa, fu preferito all’attuale centrocampista in forza al Real Madrid nella premiazione per il miglior giovane del mondo. D’altro canto, Ollanta, forte anche dei suoi passati militareschi, promise ai suoi elettori un clima da “tolleranza zero” nei confronti dei criminali, piaga tutt’altro che debellata ed anzi sempre in costante crescendo. Aperta e chiusa la parentesi, megli addentrarci nelle vicende più prettamente calcistiche e goderci questo finale di stagione con Alianza, Sporting e Melgar a giocarsi nelle ultime 4 giornate il titolo di campione della Clausura. I rossoneri sembrano essere quelli messi peggio con 3 punti di ritardo rispetto alla vetta ed un calendario alquanto impegnativo, ma avranno un eventuale “match ball” in casa all’ultima giornata contro “los grones”. Ad approfittare di questo potrebbe essere la compagine celeste, in travolgente ascesa nell’ultimo mese e con una serie di incontri sulla carta più agevole. Ago della bilancia sarà un’altra sfida diretta, molto elettrizzante trattandosi del “clasico” contro l’Alianza. Ed attenzione alla splendida realtà del campionato, l’Uniòn Comercio. Partiti con l’obiettivo di ottenere una tranquilla salvezza, “el poderoso de Mayo Alto” si trova quarto in classifica a 5 punti dai limeni e, fattore non secondario, con la possibilità di sfruttare al meglio due scontri diretti (con la stessa Alianza e lo Sporting). Un pericoloso groviglio di incroci che potrebbe mandare in paradiso (o all’inferno) il team di Sanguinetti, sempre sulla carta. Piccolo particolare… la carta non gioca e, fortunatamente i pronostici sono fatti per essere smentiti. La cosa certa è che, come sempre da queste parti, giornata dopo giornata non mancheranno i colpi di scena e rovesci inaspettati.

Universidad San Martìn – Sporting Cristal 0-1 (Recupero)

Nel recupero infrasettimanale, lo Sporting Cristal s’impone di misura al Callao ed inanella così la quinta vittoria consecutiva. Impegnato in casa di un San Martìn in piena crisi d’identità (solo penultimo dopo la finale di Coppa Inca raggiunta ad inizio stagione), “los bajopontinos” devono però sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio su un avversario si in difficoltà, ma mai domo e rassegnato. I ragazzi di Uribe, in effetti, avrebbero meritato quantomeno il pareggio in virtù di una notevole mole di gioco creata con parecchie occasioni da gol sprecate dalle “bocche di fuoco”, in particolare Perea e del dubbio contatto in area fra il portiere ospite Penny sul lanciatissimo Corzo. La compagine del tecnico argentino Ahmed, dal canto suo, disputa una gara accorta ed intelligente, capitalizzando una delle due uniche azioni create quando Yotùn, al 23’, pesca letteralmente il “jolly” con una conclusione da 25 metri sulla quale Gallese non è esente da colpe. Per il resto, poco o niente in casa celeste, autore soltanto di un calcio di punizione di Alvarez ben neutralizzato dal numero uno avversario. Massimo risultato con il minimo sforzo per “los cerveceros” e dalle parti del Rimac l’entusiasmo è alle stelle: secondo posto in classifica e cugini limeni dell’Alianza ormai nel mirimo (un punto).

U.T.C. Cajamarca – San Simòn 3-0

In uno degli incontri più importanti in chiave – salvezza della giornata, l’U.T.C. travolge fra le mura amiche il mediocre San Simòn, condannandolo ad una quasi certa retrocessione. Al 30’ Valoyes, autore nel corso del match di una doppietta, dimostra il suo stato di grazia nel Clausura (già 5 le reti con oggi) trovando un autentico “golazo” con un’imprendibile conclusione da circa 30 metri, mentre al 58’ è Merino ad infierire il decisivo colpo del k.o. con un calibrato diagonale dopo un dribbling in area. La matricola ospite accusa il colpo e la rassegnazione sembra prendere il sopravvento fra i ragazzi del tecnico brasiliano Amaral. I palloni persi all’altezza della propria trequarti si sprecano e su uno di questi, al 72’, è ancora il numero undici colombiano a passeggiare sui resti di Acasiete e compagni, divincolandosi senza troppi problemi in mezzo a tre avversari ed a calare il definitivo tris.

Cienciano – Sport Huancayo 2-0

Nel primo dei due derby andini in programma, il Cienciano si mantiene nei piani alti della classifica imponendosi con un 2-0 più netto di quel dice il risultato finale. Gli ospiti, infatti, sbagliano completamente l’approccio mentale al match e sfoderano una prestazione scialba e sottotono, ben lontana dal comportamento che dovrebbe tenere in campo una compagine impegnata nella lotta per la salvezza. E’ vero che nella “tabla acumulada” le diretti rivali (San Simòn e Los Caimanes) sembrano far di tutto per non colmare il gap che le separa da “los huancainos”, però non bisogna dimenticare che con 4 turni ancora da disputare sembra alquanto pericoloso cullarsi su calcoli avventurosi. I padroni di casa dominano l’incontro in lungo ed in largo, colpendo a risultato acquisito anche un palo. A risolvere la disputa ci pensano due colpi di testa di Camino a cavallo dei due tempi (41’ e 48’), ma buona parte del merito va a Castillo, autore di entrambi i millimetrici traversoni, il primo dalla fascia destra ed il secondo dalla sinistra. Gli ospiti, scesi in campo con un’inconsueta divisa verde con banda trasversale gialla, si vedono di fatto soltanto nei minuti finali, quando Cruzado spreca una favorevole occasione per riaprire il match. Il portiere argentino Morales è bravo nel deviare la sfera, ma l’approssimativo controllo della sfera da parte dell’attaccante ospite è decisivo nell’inconcludente preparazione del tiro.

Uniòn Comercio – Universidad César Vallejo 2-1

Ancora sotto “shock” per l’eliminazione in Coppa Sudamericana alle soglie delle semifinali, il Cèsar Vallejo sfodera un’altra prestazione abulica e mediocre. Se le precedenti 3 sconfitte subite in 4 gare erano giustificate dal robusto “turn over” attuato da mister Navarro per avere i titolari freschi in coppa, la debacle di Moyobamba non ha attenuanti. Poco gioco, manovra lenta e macchinosa, un tiro in porta nell’occasione del calcio di rigore: troppo poco per una compagine, quella di Trujillo, capace di riscuotere elogi e consensi nella positiva campagna continentale. Sia chiaro l’Uniòn, nell’occasione, non brilla particolarmente sotto il profilo del gioco e della brillantezza, ma ha il merito di provare a vincere la partita riuscendo a creare almeno due – tre palle gol ed a tenere in mano le redini del gioco. Al 21’ si sblocca il risultato: Morales stende Carranza appena entrato in area e dagli undici metri il paraguaiano Bogado si conferma cannoniere principe del torneo realizzando la nona rete in questo Clausura (quarta dal dischetto). Al 51’ gli ospiti trovano il pareggio nell’unica sortita offensiva con Tejada, anch’egli su calcio di rigore. L’incontro sembra ormai indirizzato verso un salomonico pareggio, ma all’89’ vengono premiati gli sforzi dei padroni di casa quando, su un calibrato lancio dalla trequarti, il neo entrato Villamarìn “brucia” sullo scatto il colombiano Cardoza e dalla destra sfodera un diagonale che non da scampo all’incolpevole Marines. Una vittoria che incorona sempre più “los comerciantes” quale squadra rivelazione della stagione, ora issatasi al quarto posto solitario ed a sole cinque lunghezze dalla capolista Alianza.

Melgar – Juan Aurich 1-1

“Harakiri” casalingo per il Melgar che, in vantaggio per 1-0, a partita praticamente finita si vede raggiungere dallo Juan Aurich e rischia così di compromettere irreparabilmente le chances di lotta per il titolo. Dopo aver sofferto un paio di incursioni pericolose del team di Chiclayo, i rossoneri sbloccano il risultato al 19’ con Cuesta, trovatosi in pratica a porta vuota su “generoso” suggerimento di Alva (in effetti avrebbe potuto concludere anche lui…). Per l’argentino è un gioco da ragazzi concludere in rete. Nella ripresa, i ragazzi di Reynoso hanno la colpa di non chiudere il match in almeno un paio di circostanze (entrambe con lo stesso Cuesta) e vengono così raggiunti dagli ospiti nel rocambolesco finale. “El ciclòn del norte”, che vista l’attuale classifica non può concedersi rilassamenti dopo l’Apertura vinta (ricordiamo il regolamento: devono arrivare ora almeno nelle prime 8 per non vedersi delegittimati della finale conquistata), crescono di tono e colpiscono un palo con l’attaccante argentino Pacheco. In pratica è il preludio al gol: al 92’, infatti, in seguito ad un lunghissimo traversone tipico dei disperati assalti finali di chi insegue, un rimpallo in area favorisce l’intervento di Rengifo, più lesto di tutti nel ribadire in gol. Una rete che taglia le gambe ai padroni di casa, la cui situazione in classifica alla luce del distacco dall’Alianza si fa quanto meno problematica.

Los Caimanes – Leòn de Huanuco 3-2

Continua la travolgente (e clamorosa) rimonta in classifica del team di Puerto Eten. I bianco versi sfoderano una prestazione tutta “grinta e core” e superano così un abulico ed anonimo Leòn de Huanuco. Una vera e propria metamorfosi in positivo quella del sodalizio del neotecnico uruguagio Techera che, dopo una mediocre Apertura, ha cambiato decisamente registro tanto da essere addirittura entrata nelle prime otto di questa Clausura. Nella “tabla acumulada” la matricola di Chiclayo vede avvicinarsi sempre di più lo Sport Huancayo, il cui vantaggio si è assottigliato ad un solo punto. Neanche il tempo di scambiarsi i gagliardetti (5’) ed i locali sono già in vantaggio: su un traversone proveniente dalle retrovie la difesa andina si addormenta e così per Posito è un gioco da ragazzi concludere in rete. Nella ripresa gli ospiti trovano il pareggio in situazione alquanto rocambolesca. Al 52’, infatti, sugli sviluppa di un calcio d’angolo nasce una mischia furibonda con Galliquio che colpisce la traversa e poi, in seguito, da quasi sdraiato impatta la sfera che termina beffardamente alle spalle di un esterrefatto Martinuzzi. Il pareggio subito non demoralizza, ma anzi scuote i padroni di casa, bravi a trovare il nuovo vantaggio al 65’ grazie ad un calcio di rigore trasformato dal difensore Ronceros. Los Caimanes, non pago, mette il risultato in cassaforte al 71’ con l’uruguagio Lombardi, tempestivo nell’anticipare di testa quasi nell’area piccola il neo entrato Quinteros sul calibrato cross dalla destra di un Posito particolarmente ispirato. Al 77’ il colombiano Preciado prova a riaprire il match siglando il 3-2 dopo essersi liberato in area di Guevara e Gòmez con un dribbling stretto, ma ormai i giochi sono fatti. Per “los leones” è crisi nera: sono ben 4 le sconfitte nelle ultime 5 uscite.

Inti Gas – Real Garcilaso 2-1

Dopo quattro risultati utili consecutivi il Real Garcilaso incappa nuovamente in uno stop. A giustiziare il club di Cusco è l’Inti Gas, che con una partita gagliarda regala al pubblico di Ayacucho tre punti importanti non solo per la classifica, ma anche per il morale. Il primo tempo è spiccatamente di marca ocale, con i padroni di casa che fanno le prove nella prima mezz’ora per poi colpire nel finale con un uno-due mortifero, firmato da Orejuela e Oliveira. Nel secondo tempo il Garcilaso prova a reagire, ma la prova abulica del suo reparto offensivo produce poco, se non la situazione nella quale Lopez trova la zampata per l’inutile 1-2.

Universitario – Universidad San Martin 3-1

Un Santo generoso non riesce a fermare la U in cerca di riscatto. In un derby (minore) di Lima, l’Universitario batte 3-1 il San Martin sempre più in fondo nella classifica del Clausura. La Crema, dopo un periodo di appannamento, trova finalmente una prova convincente nonostante lo svantaggio iniziale. Dopo un primo tempo di studio, Santiago Silva porta in vantaggio gli ospiti ad inizio ripresa, ma la reazione della U è veemente, e si traduce poco dopo nel pari di Chavez. Il raddoppio arriva su rigore contestato, trasformato da Ruidiaz; l’episodio sconvolge il San Martin, che dopo il raddoppio subito esce psicologicamente dal campo, subendo l’acuto finale di Alemanno. A margine si è parlato di calciomercato: secondo quanto riportato dai media peruviani, Santiago Silva sarebbe il sostituto di Ruidiaz la prossima stagione, dato che quest’ultimo sembra avviato verso un’esperienza in Messico. Possibile il ritorno di un altro ex, Guastavino.

CLASSIFICA
Alianza Lima 24
Sporting Cristal 23
Melgar 21
Unión Comercio 19
Universitario 17
Cienciano 16
Los Caimanes 15
Juan Aurich 15
Real Garcilaso 14
Inti Gas 14
Sport Huancayo 13
León de Huánuco 11
UTC Cajamarca 11
César Vallejo 10
Universidad SM 7
San Simón 7

Alianza, Sporting, San Martin e Léon: una partita in meno
Cesar Vallejo: due partite in meno

  • giovanni

    Burga ha l’asso nella manica, se i congressisti faranno subito la legge che vieta la loro rielezione, si ritira dal futbol così darà una doppia allegria al popolo peruviano,
    in pratica lui dice che ci sono cose più importanti del calcio.
    Lo scorso ottobre si doveva eleggere il nuovo presidente della Federazione peruviana
    erano state cancellate le candidature di Burga e Lozano
    il primo presidente ancora in carica perchè non poteva farsi eleggere una seconda volta
    e il secondo per incompatibilità essendo funzionario pubblico sindaco di un distretto di Lambayeque,
    Burga ha alzato la voce dicendo che non è materia dello Stato ma della FIFA che è un ente privato allora i club di Primera (tranne Alianza, Universitario, Cienciano e Melgar in amministrazione temporale)e i presidenti delle Leghe Dipartimentali(Copa Peru) la Segunda non può partecipare stranamente
    hanno optato per la revoca del Comitato elettorale contro hanno votato Juan Aurich e San Martin quest’ultimo club serio già ha comunicato che non si ripresenterà alle prossime elezioni che sono state rinviate per loro è una pagliacciata e non hanno tutti i torti,
    Ames che sembrava fosse lui a spuntarla la sera prima già cantava vittoria, il giorno
    dopo accusa il colpo gridando forte “Maricones!”
    In caso di mancato accordo per lo svolgimento delle elezioni la situazione potrebbe peggiorare (non dovrebbe verificarsi quest’ipotesi), in tal caso Peru rischierebbe di uscire dalla FIFA ed essere escluso da tutte le competizioni sia a livello di club che di nazionale
    comprese le amichevoli e i giocatori risulterebbero svincolati,
    scenario che in parte si è già verificato nel 2008 per l’intromissione dello Stato con ciò che riguarda la FIFA ,Peru fu escluso per un mese dal mappamondo calcistico, protagonista Burga che secondo l’accusa era andato contro la legge, lanciò la proposta al presidente dell’Istituto dello Sport peruviano di firmare un documento di pace
    in questo modo fu tolta la sanzione, Peru nel 2009 al sorteggio Libertadores era stato escluso e riammesso in extremis ai 3 posti che risultavano vuoti,
    e il Sudamericano sub 20 fu ceduto a Venezuela che l’organizzò,
    attenzione.
    Se le elezioni alla fine si svolgeranno regolarmente al prossimo giro ossia con l’elezione del nuovo presidente in Federazione allora come non detto, il popolo peruviano non sopporta più il “corrotto” Burga colpevole del fallimento calcistico oltre alla nuova maxi inchiesta che lo vedrebbe coinvolto in riciclaggio di denaro insieme al suo staff, a molti presidenti delle Leghe Dipartimentali e molti club di Primera,
    bisogna scegliere dunque chi sia il male minore e non è facile
    gli avversari non sono dei santi,
    Ames era il braccio destro di Burga fino al 2010,
    buon venditore di fumo con lui Bengoechea non sarà più il ct della nazionale,
    si opterà per un colombiano o brasiliano Pinto e Luxemburgo
    bocciati i tecnici locali che tuttavia potrebbero avere altri ruoli nel corpo tecnico,
    nella lista di Ames diversi dirigenti poco raccomandabili delle presunte grandi di Lima.
    Lozano non aveva presentato un programma ma è l’anti Burga sembra perchè può contare sull’appoggio dei presidenti delle Leghe Dipartimentali ciò però escluderebbe la grande riforma che aveva promesso Burga ma non ha mai mantenuto quella di modificare il meccanismo delle promozioni in massima serie tutelando la Copa Peru che permette come sappiamo il doppio e assurdo salto di categoria.
    Per quanto riguarda invece Humala e Manco a mio avviso hanno torto entrambi,
    Humala non ha scoperto l’acqua che Manco sia un ubriacone e non un calciatore professionale , serio e disciplinato questo già si sapeva poteva risparmiarselo così come il confronto con James Rodriguez, parliamo di un giocatore di livello mondiale contro uno della mediocre realtà peruviana, non regge a livello giovanile under 17 “chicos “ancora poppanti il calcio è diverso non paragonabile a quello dei grandi sono più i ragazzi che si perdono per strada e pochi quelli che sfondano davvero magari chi non era considerato all’altezza o sconosciuto prima applicandosi con dedizione e sacrificio poi può emergere, chi ha realmente fame di calcio, i peruviani svogliati come Manco sul campo ne hanno ben poca, Manco poteva risparmiarsi la replica e lavorare duro per smentire ciò che si dice da tempo ormai sul suo conto.
    In seguito ai cori razzisti contro il panamense Tejada
    Sporting Cristal -Alianza Lima si doveva giocare a porte chiuse,
    ma evidentemente la legge non è uguale per tutti, Cienciano come detto fu penalizzato con multa e partita a porte chiuse per episodio di razzismo, Sporting Cristal multato e con la chiusura solo di un settore che poi quando dovrà scontare contro Alianza non credo la partita si giocherà allo stadio Nacional ,almeno hanno individuato i razzisti che non potranno mettere piede allo stadio per due anni circa.
    Meglio parlare di calcio giocato.
    Union Comercio è ancora in corsa ma ha 3 squadre davanti non credo sinceramente possa spuntarla a poche giornate dalla fine del torneo ma mi farebbe piacere certo,
    secondo me Sporting Cristal tra errori arbitrali fuorigioco inesistente segnalato a San Martin e regali degli avversari vedi la papera di Gallese tutti episodi a suo favore significa che la fortuna gira tutta dalla loro parte.
    Melgar fuori casa capitalizza meglio che davanti al proprio pubblico in cui spreca molte occasioni, situazione più o meno analoga nello scorso Apertura.
    Più combattuta la lotta salvezza dove a parte San Simon vicinissimo alla retrocessione
    per merito di UTC grazie al mio Merino vittoria importante che da una boccata d’ossigeno ma c’è ancora da sudare,
    prezioso successo di Los Caimanes che non vogliono arrendersi battendo Leon il cui allenatore Chilavert invece di preparare bene la squadra si lamenta delle assenze a differenza di un decimato Cienciano , con una nuova dirigenza a rilevare il club,
    sconfigge senza problemi un debole Sport Huancayo che sente il fiato sul collo di Los Caimanes,
    San Martin altro che Copa Sudamericana
    fuori dalla prime 8 nella classifica generale sta perdendo il pass conseguito in quanto finalista Copa Inca per accedere alla Sudamericana, anche se ha una partita in meno sta scherzando col fuoco deve pensare a salvarsi, i giocatori già hanno la testa altrove.
    Universitario favorito anche da un rigore generoso sembra farà piazza pulita sul mercato,
    per Ruidiaz ogni giorno spunta una nuova destinazione, Cile, Brasile, Messico vedremo dove si accaserà tuttavia i giocatori si lamentano con la società per stipendi non pagati compresi i premi dello scorso campionato vinto situazione poco chiara come quella di Alianza
    che ha una quantità enorme di debiti da saldare, gestione economica a dir poco sciagurata.
    Real Garcilaso campionato anonimo anche se con il nuovo tecnico Flores era imbattuto da 6 turni senza i terzini Herrera e Santillan e con un Ramua tenuto misteriosamente in panca la squadra ne ha risentito contro Inti Gas,
    Cesar Vallejo invece ancora deve smaltire la delusione per l’eliminazione in Copa Sudamericana.

    Un tuffo con le convocazioni in nazionale dei giocatori del torneo locale

    – Miguel Araujo
    Centrale dell’ultima sub 20.
    Ha rubato il posto ad Aparicio nel suo club e giustamente anche in nazionale,
    dove stavolta è stato ignorato anche il suo compagno Cedron altro ruolo
    titolare nelle ultime partite stranamente Bengoechea lo convocava quando era riserva
    gli piaceva di più, guardava al futuro oltre al suo passato con la sub 20 (ah sì?)
    ecco come spiegava la convocazione e ora invece ha fatto marcia indietro guardando al presente, bah chi ci capisce è bravo.

    – Josimar Atoche
    Convocato di nuovo, centrocampista centrale
    è un’alternativa ai titolari Ballon e Ascues,
    Rojas di Juan Aurich per me la meritava di più,
    per quello visto in Copa Sudamericana meno in campionato
    lo stesso Juan Morales ci poteva stare forse ma evidentemente Cesar Vallejo
    così come soprattutto Melgar non merita di avere giocatori convocati,
    scelta discutibile.

    – Horacio Benincasa
    Bocciato Riojas, ecco un volto nuovo classe ’94
    per Bengoechea suppongo sia centrale
    in questa convocazione con Callens,Ramos e Araujo nell’ordine
    ma nel suo club Inti Gas sta giocando ultimamente con discrete prestazioni come terzino sinistro
    in nazionale inamovibile Yotun e come ricambio Santillan (in precedenza Trauco)
    forse è ancora più dura.

    – Rodrigo Cuba
    Classe ’92
    Chiamata a sorpresa, infortunato Requena, non ha convinto l’ipotesi Rivas era solo un’idea e tale è rimasta.
    Nel suo club sta giocando poco, reduce da un infortunio poche presenze.
    Perchè è stato convocato?
    Suppongo come laterale destro vice di Advincula,
    ma nel suo club Juan Aurich il titolare è Estrada che forse la meritava di più una chiamata,
    Cuba le poche volte che è sceso in campo come esterno alto o interno di centrocampo.
    Bengoechea sta valutando anche di retrocedere Hurtado come laterale,
    in tal caso la convocazione di Cuba sembra superflua,
    magari andava convocato apro aprentesi un’attaccante in più al posto di Pizarro infortunato,
    Avila stavolta fuori dal giro.
    Non considerati nè Ruidiaz nè Chavez.

    – Christian Ramos
    Raccomandato, è uno dei fedelissimi sembra,
    si gioca il posto di 4° centrale
    a patto che Rodriguez nella sessione di mercato riesca ad accasarsi in un club più difficile in Europa più probabile al momento in patria sponda Sporting Cristal
    e dando per scontato il recupero di Zambrano dall’infortunio di Callens ma è da vedere,
    altrimenti in caso contrario fissa sarebbe la convocazione di Ramos per la Copa America.

    – Ivan Santillan
    Classe ’91
    Stavolta bocciato Trauco dal ct non da me anzi
    e premiato come new entry Santillan di Real Garcilaso che l’ha spuntata su Ampuero altro giocatore che Bengoechea sta seguendo con attenzione.
    Speriamo di vederlo in campo e non sempre il solito Yotun.

    – Yoshimar Yotun
    Convocazione regalata, nell’ultimo match di campionato ha segnato su papera di Gallese,
    giocando come esterno alto.
    Terzino sinistro fisso per Bengoechea.
    Purtroppo.

    – Mario Velarde
    Ancora non riesce ad affermarsi giocando con poca continuità sostituito spesso o subentra, il suo compagno Villamarin pur non partendo titolare è più decisivo
    3 gol da 3 punti,
    mentre Daniel Morales anche lui mancino mi piace di più.
    In Union Comercio in teoria gioca in posizione più offensiva,
    mentre in nazionale a centrocampo nel 4-3-3.
    Meglio di Cruzado non ci vuole molto sinceramente.

    – Carlos Ascues
    Una delle poche note positive è il “venezuelano”,
    però contro avversari di livello si nota le enormi difficoltà che ha a reggere in mezzo al campo, ultimamente nel suo club sta giocando da difensore
    situazione alla Medel diciamo così ma inversa.

    – Josepmir Ballon
    Ancora il talebano a centrocampo non sta vivendo una stagione positiva con il suo club
    punto fermo per Bengoechea,
    leggermente meglio il suo compagno di club Ubierna,
    ignorato invece Hinostroza anche lui di San Martin protagonista di deludenti prestazioni e giustamente non considerato.

    – Pedro Gallese
    3 partite in nazionale contro Panama, Iraq e Guatemala senza subire gol
    avversari non eccelsi a differenza di Cile dove il suo collega e rivale per la maglia di titolare Fernandez è stato travolto ,
    Gallese non giocò contro i cileni secondo Bengoechea per non essere bruciato (24 anni è ancora un giovane oh mio Dio),
    parliamo di un’amichevole bah, il ragazzo protagonista di una papera nel match di recupero ma ultimamente non voglio dire che si butta il pallone in porta
    ma non sta rispondendo bene, para poco e male.
    In discesa.
    Poteva tornare utile l’esperienza di Butron,
    stavolta non convocato Forsyth che si presentò in panca per l’amichevole contro Guatemala.

    Pizarro come detto out così come Tapia
    che appena recuperato da un infortunio è stato mandato a giocare nella squadra riserve di Twente
    che milita in cadetteria.
    Deza invece ci sarà a Montpellier B dove si è fatto espellere nell’ultimo turno,
    un gol finalmente per Benavente che vale un punto,
    per al legge dei numeri Advincula azzecca finalmente l’assist del gol vittoria
    di Vitoria Setubal contro Maritimo di Vidales (pochi minuti),
    nella sfida contro Carrillo(un tempo)terzo gol consecutivo Hurtado tra campionato e coppa portoghese che sia di buon auspicio e non come l’ omonimo “Paolo” ovvero Guerrero che sbagliò il rigore all’epoca contro i cileni e a segno nell’ultimo turno di Brazileirao ma io sinceramente non l’avrei convocato un giocatore che sente poco la maglia preferisce il club non è stata accontentata la sua richiesta di rimanere in Brasile peccato era meglio se si infortunava lui presunto fantastico e non Pizarro che ha una carriera di tutto rispetto superiore in termini di gol a livello di club meno con la nazionale così come l’altro fantastico Vargas panchinaro a Firenze, nelle ultime giornate è scivolato in panca anche Ramirez evdi Botafogo,
    Superman Fernandez eliminato nella MLS non ha giocato non so se per scelta tecnica o meno,
    la notizia buona è la tripletta di Reyna nella liga austriaca la prima in carriera che sia la prima di una lunga serie chissà poco ci credo ma ci spero ugualmente
    da capire in nazionale la posizione non è un centravanti nemmeno Guerrero lo è anche se nel Brazileirao segna i gol alla Fred,
    probabile forse che si divideranno una partita a testa contro Paraguay insieme non so se giocheranno nel 4-3-3 considerando anche la penuria di attaccanti puri in questa lista
    se escludiamo Guerrero e Reyna come falsi 9 c’è il vuoto.
    Scelte come sempre che non mi convincono in pieno così come le dichiarazioni
    di Bengoechea poco coerenti,
    lui d’altronde è soddisfatto di questo primo bilancio definito accettabile
    7 amichevoli:
    4 vittorie ( Panama, Iraq, Qatar, Guatemala)
    e 3 sconfitte (Inghilterra, Svizzera, Cile).
    Le sconfitte contro Inghilterra e Svizzera le ha giustificate dicendo che loro si presentavano per andare ad una festa ovvero i Mondiali in Brasile mentre Peru veniva da un funerale,
    in parte concordo diciamo che Inghilterra e Svizzera in casa avevano scelto Peru per vincere facile e così è stato, mentre c’è poco da eccitarsi per 20 minuti contro i cileni,
    le partite non finiscono mai bisogna rimanere concentrati fino alla fine altrimenti vieni infinocchiato come Arsenal de Sarandi, a che serve protestare?
    A nulla!
    La richiesta di Bengoechea è di affrontare nazionali del continente americano
    come preparazione alla Copa America.
    Chiudiamo con un paio di notizie,
    nel campionato bielorusso da segnalare la doppietta di Rios, uno dei pochi peruviani
    che si sta facendo valere all’estero ma non viene mai convocato ricorda forse un pò la storia del mio Merino,
    infine il difensore Francisco Duclos che vedremo all’opera nella prossima sub 20 ha firmato per Celta giocherà con la squadra B, speriamo non sia un altro Callens.
    Buona giornata!