Pensare, ovvero volgere il pensiero a qualcuno o a qualcosa

pekerman

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Colombia-Venezuela 0-1, breve riassunto:

I pronostici sono fatti sulla sabbia, dice uno dei migliori giornalisti sportivi in circolazione. Basterebbe un nome, anzi un cognome, per spiegare il disordine colombiano: Aguilar; ma risulterebbe troppo approssimativa, seppur veritiera, come indicazione. Los cafeteros non hanno trovato un modo di giocare senza il loro numero 8, assente per infortunio. E se ti manca chi dà il passaggio al trequartista, per quanto possa sembrare ovvio quel modo di giocare, ti accorgi dell’importanza solo al momento dell’assenza. Tanti giocatori, inoltre, hanno avuto poco minutaggio durante l’anno e adesso lo si nota. Armero a sinistra nei quattro, no. Caduto in un vortice confusionale totale. Zúñiga spostato su quel lato può essere la prima riflessione. Sánchez e Valencia, davanti alla difesa: nessuno dei due capace di impostare e soprattutto di trovare un perimetro per incastrare il proprio corpo: il Venezuela copre il campo e gli spazi nel modo più ordinato ed efficace possibile, realizzandone un modello per gli studiosi di logistica. Rincón and Seijas straordinari, Guerra e Vargas a pungere con la loro qualità. Arango, il poeta. Più Rondón, che doveva fare un’altra carriera. James è ancora in cerca della mappa, invece. Non solo per colpa sua: è un errore che parte dall’inizio. Esiste solo la soluzione del lancio, regolarmente sbagliato o inutile, dato che Bacca e Falcao non riescono ad abbrancare nulla a parte l’aria. Due attaccanti da area di rigore, e quindi l’idea è di spingere sugli esterni per mettere palloni invitanti. Niente di tutto ciò, con Cuadrado che come spesso accade vacilla in quel paradosso di voler pungere senza pungiglione. La prossima è contro il Brasile, in una partita di estrema delicatezza. Bisognerà allargare la manovra, abbassando di qualche metro James se è una condizione necessaria, e forse inserire il mistico Teo Gutiérrez. Pekerman si è ritirato in un pensatoio, nel frattempo ognuno di noi ha già fabbricato la propria formazione in testa.