Peñarol: prima il nuovo tecnico, poi l’assalto a Forlan

Forlan durante una cerimonia in cui è diventato il socio numero 40000 del Peñarol
Forlan durante una cerimonia in cui è diventato il socio numero 40000 del Peñarol

Che Diego Forlan sia da sempre un “hincha” del Peñarol non è certo un mistero. Lo stesso attaccante uruguayano, che in Sudamerica ha fatto le fortune proprio del Carbonero (oltre che dell’Independiente), lo ha più volte ammesso, e negli scorsi giorni dal Giappone ci ha tenuto a ribadirlo. Il suo “se tornassi in Sudamerica lo farei solo per il Peñarol” è sembrato un auto endorsement importante, tanto che in Uruguay il club manya ha drizzato le antenne ed alzato il telefono.

PIEDE DI PARTENZA – Il 2014 di Forlan è stato avaro di soddisfazioni, sia con il club che con la nazionale. Dopo aver partecipato da comprimario alla spedizione uruguagia in Brasile, l’ex Atletico Madrid è clamorosamente retrocesso dalla prima alla seconda divisione giapponese con il Cerezo Osaka, giocando poco (poco più di una dozzina di apparizioni) e segnando ancora meno. I contatti tra il Peñarol ed il suo agente ci sono già stati, e il ragazzo – che il 31 dicembre termina il suo vincolo di contratto con il club nipponico – sembra aver capito che questa è ormai l’ultima sua parte di carriera, da passare in patria.

GIORNI CALDI – Prima di ogni operazione però, in casa Peñarol c’è da risolvere la questione riguardante la prossima guida tecnica. Dopo l’esonero di Fossati, il ruolo di DT è stato preso ad interim da Paolo Montero che però non convince pienamente per un incarico a tempo pieno, ritenuto più utile come coordinatore delle varie squadre giovanili. I candidati alla panchina rimangono così Diego Aguirre (e per lui sarebbe un ritorno in grande stile, dopo aver lasciato la squadra da vicecampione in Libertadores) e Gustavo Matosas, pista decisamente più fredda. A giorni verrà presa la decisione definitiva, dato che la preparazione – con vari tornei annessi – inizierà subito dopo Capodanno.

CAPITOLO MERCATO – Che si cerchino rinforzi è comunque palese, dato che l’Aurinegro è una delle squadre più vecchie della Primera uruguayana e da tempo l’essenziale ricambio generazionale vive in una sorta di limbo infinito. I primi due nomi che circolano dalle parti di Calle Magallanes riguardano difesa ed attacco; vista l’impossibilità di arrivare a Diego Lugano (“Il Peñarol? Sicuramente tornerò, ma non è ancora il momento giusto” ha dichiarato l’icona celeste in odore di Barcellona), la società punta molto su Santiago Fosgt, argentino classe 1986 che nel 2014 si è diviso tra Patronato (club nel quale è cresciuto) ed El Tanque Sisley. Se il prossimo DT dovesse – come pare – Aguirre, ecco che per il reparto offensivo riprende quota il ritorno di Alejandro Martinuccio, uno che da queste parti conoscono bene per aver partecipato alla famosa cavalcata in Libertadores di cui si parlava prima. “Con Aguirre mi sono trovato benissimo – ha detto l’attuale punta del Coritiba – e se mi volesse con lui accetterei di corsa“.