Peñarol – L’ esordio di Paolo Montero alla guida del Campeon del Siglo: “onorato, ma non sono venuto per fare l’ eroe”

Ho le mie aspettative, ma non sono qua per fare l’ eroe né per vendere fumo“, queste le prime parole di Paolo Montero come allenatore ad interim del Penarol. In conferenza stampa l’ ex difensore della Juventus ha parlato del suo nuovo incarico con grande emozione, del resto il passaggio dalla Tercera Division alla prima squadra del Penarol è senza dubbio un bel salto. “Per me è un debutto, le sensazioni sono le stesse di quando arrivai quì nelle giovanili a 14 anni. In rosa ci sono molti giocatori che in passato sono stati miei compagni, come Zalayeta, un fratello per me. Di conseguenza non ci saranno problemi di adattamento, ci conosciamo tutti benissimo. Non credevo che la società mi avrebbe chiamato alla guida della prima squadra e ne sono felice, anche se dispiace arrivare dopo l’ esonero di un allenatore che stimo molto come Jorge Fossati“.

Paolo Montero e il presidente Juan Pedro Damiani
Paolo Montero e il presidente Juan Pedro Damiani

Quando i giornalisti gli chiedono quali sono gli obiettivi personali per l’ immediato futuro, Montero è pragmatico: “intanto c’è da lavorare sullo stato d’ animo del gruppo, sulla testa. E’ normale che, come tutti, coltivo delle ambizioni, ma il Club è stato chiaro nel dirmi che il mio incarico sarà per queste ultime tre partite. Sono realista, è la mia prima esperienza e non pretendo chissà cosa dalla società. Anzi, ringrazio il presidente Juan Pedro Damiani per quest’ occasione, è un onore poter aiutare il Penarol“. Poi l’ attenzione si focalizza sul risultato negativo del Superclasico e sul prossimo match contro il Rentistas: “perdere contro il Nacional, specie in quella maniera, fa soffrire a tutti quanti. Solo chi vive questa partita da vicino può capire cosa significa. Tuttavia, non c’è tempo per ulteriori recriminazioni, siamo ancora a metà stagione e bisogna tornare a fare punti. Se ho già pensato ad un modulo per affrontare il Rentistas? No, prima voglio parlare a fondo con i ragazzi, sono cosciente della situazione che stanno passando e innanzitutto c’è da lavorare  sul morale“. Infine, Montero nega sia la possibilità (di cui si era vociferato) di un prossimo ingresso nel corpo tecnico della Juventus, sia di essere a conoscenza del suo eventuale successore al termine del Torneo Apertura: “la dirigenza non mi ha parlato di nessuno, ribadisco che ad ora gli accordi prevedono la mia presenza per tre gare, poi si vedrà quali saranno le decisioni“. Di certo il Club torinese ha voluto inviare tramite twitter un messaggio di “in bocca al lupo” a colui che è stato un condottiero della difesa juventina dal 1996 al 2005.

C’è inoltre da dire che a livello istituzionale il Penarol non vive un momento di grande chiarezza, tutt’ altro. Le elezioni presidenziali sono alle porte e qualcuno “chiede la testa” dell’ attuale numero 1 Juan Pedro Damiani, criticato per aver avvicendato sulla panchina aurinegra ben 10 allenatori dal 2010 ad oggi. Il nome più caldo e del quale si parla maggiormente in quest’ ottica è quello di Diego Aguirre, che potrebbe arrivare una volta ultimate le elezioni, per risollevare il Penarol durante il prossimo Clausura 2015. Vedremo cosa accadrà nel futuro di un Penarol ambizioso, ma allo stesso tempo con poche risorse economiche e lontano dai fasti di una volta. Il nuovo stadio, El Campeon del Siglo, dovrebbe essere pronto tra circa un anno e porterà sicuramente dei benefici ad un ambiente facilmente infiammabile e desideroso di nuovi successi. Intanto il presente si chiama Paolo Montero, che chiede soltanto “di poter svolgere il mio compito tranquillamente, adesso dobbiamo ricreare un minimo di serenità, i calciatori e i tifosi ne hanno bisogno“.