Paraguay – E’ un affare a due. Libertad ed Olimpia battono Sportivo Luqueño e Guaraní. Il Sol de America fa e disfa

(credito: abc.com.py)
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Due giornate al termine ed anche l’Apertura paraguayo avrà il suo re. Sono rimaste in due a giocarsi il titolo (difficile rientri il Sol de America) al termine di questa 20° giornata. Libertad ed Olimpia hanno la meglio sulle rispettive rivali e distano ora 3 punti l’una dall’altra, con la squadra di Torres che guida la classifica. Cade invece il Guaraní dopo 8 vittorie consecutive abbandonando i sogni di gloria maturati nel girone di ritorno.

SOFFERENZA OLIMPIA – E partiamo proprio dal posticipo del Bosque Para Uno. Una sfida piena di contenuti che il Guaraní ha letteralmente buttato al vento. Pronti via e dopo appena 10 minuti gli ospiti sono già avanti 2-0, prima con un bel gol di Dario Ocampo che batte Barreto in uscita e poi con Nestor Camacho, terzo gol in due partite, che approfitta di uno svarione di Blas Riveros (complice il terreno di gioco in condizioni poco ottimali) per depositare in rete il gol del doppio vantaggio.
L’Olimpia ci capisce poco e rischia addirittura di incassare il terzo gol grazie all’accoppiata Ocampo-Camacho, indemoniati per tutto il primo tempo.
I ragazzi di Jubero scendono finalmente in campo anche con la testa e nel giro di 3 minuti pareggiano la partita grazie a William Mendieta, trascinatore dei suoi e Julian Benitez.
Sono i segnali della svolta, lentamente il Guaraní si rintana nella sua metà campo nella speranza che la furia del Decano si plachi quanto prima.
L’intervallo serve ad entrambe per riordinare le idee in vista della ripresa che inizia come il primo tempo. Los Aborigines riprendono in mano il pallino del gioco, sfiorando il nuovo vantaggio in un paio di occasioni, ma il gol alla fine lo trova Alejandro Silva ad un quarto d’ora dal termine facendo esplodere il Para Uno con Fernando Jubero che indirizza qualche gesto poco carino nei confronti di alcuni hinchas, rei secondo lui di aver contestato troppo duramente la squadra sullo 0-2.
Laconico invece Francisco Arce al termine della gara: “Abbiamo smesso di giocare”.

CI SIAMO QUASI – Sempre più vicino il titolo per il Libertad di Roberto Torres che potrebbe festeggiare già settimana prossima in caso di vittoria e di contemporaneo passo falso dell’Olimpia.
El Gumarelo scende in campo come una furia annicchilendo lo Sportivo Luqueño. Già nei primi minuti crea diverse occasioni non sfruttate da un Wilson Leiva in forma strepitosa. Prima è bravo Aquino in uscita, poi un colpo di testa alto sugli sviluppi di un corner ed infine un destro potente che termina a lato di mezzo metro.
Ci pensa allora Jesus Medina a portare avanti i suoi poco prima del quarto d’ora, sfruttando un perfetto assist di Bareiro che lo mette da solo davanti alla porta vuota.
Lo Sportivo avrebbe l’occasione di pareggiare due minuti più tardi quando l’arbitro Mendez concede un penal per un dubbio contatto in area tra Vergara e Garcete. Sul dischetto si presenta il colombiano Vladimir Marin che però centra in pieno la traversa con la palla che rimbalza poi sulla linea.
Il primo tempo è comunque un monologo del Libertad che continua ad avere in mano centrocampo e partita, ma la poca precisione dalla trequarti in avanti permette agli ospiti di rimanere in gara.
Nella ripresa gli Auriazules scendono in campo con un piglio diverso facendosi vedere con più decisione dalle parti del Popi Muñoz.
L’ingresso di Adalberto Gonzalez per uno spento Arevalos rinvigorisce i suoi che fanno tanto possesso ed arrivano alla conclusione in un paio di circostanze senza però trovare la stoccata decisiva. L’occasione più clamorosa capita al minuto 84 proprio sulla testa di Gonzalez, ma Muñoz si supera spedendo in calcio d’angolo con una smanacciata.
Libertad che fa un notevole passo avanti verso il tiolo, continua invece nell’anonimato l’Apertura dello Sportivo Luqueño.

CLAMOROSO A VILLA ELISA – Incredibile tonfo del Sol de America che a meno di un miracolo deve abbandonare il sogno di vincere un torneo dopo 25 anni.
La squadra di Garnero parte in quarta e già prima della mezz’ora è avanti di 3 gol sul malcapitato General Caballero, la cui settimana è stata caratterizzata dalla polemica societaria che vede da una parte Juan Bogado ed i suoi collaboratori: “Siamo noi i responsabili del club” e dall’altra Gregorio Zarate: “Sono il nuovo presidente del General Caballero, l’assemblea del 7 aprile e la giustizia hanno dato ragione a me ed al mio staff”. Insomma, la classica turbolenta vicenda sudamericana. Vi terremo aggiornati.
El Matarife scende in campo poco concentrato anche se sullo 0-0 Oscar Gimenez ha l’occasione di portare avanti i suoi. Sulla traversa il suo tiro da pochi passi ad Ortiz battuto.
Il resto del primo tempo è un monologo Danzarin. Ad aprire le marcature è un bel sinistro del loco Abreu, al suo secondo gol consecutivo.
Un altro sinistro, quello di Cristhian Sosa ed una precisa conclusione di Dionicio Perez regalano il triplo vantaggio dopo 27 minuti.
Nella ripresa cambia completamente la gara. Al 72′ minuto un colpo di testa all’indietro di Servin prende controtempo Ortiz e si insacca nella porta sguarnita per il più classico degli autogol. Qualche minuto dopo è Osmar Leguizamon (figura del partido) a rimettere definitivamente in partita el Matarife approfittando di una mischia in area.
A questo punto i ragazzi di Genes credono nel miracolo e al minuto 82 è Hector Caballero a fissare il punteggio sul 3-3 finale.
Per il General Caballero un punto d’oro che gli permette di tenere ancora la testa fuori dalla zona di descenso, per il Sol de America l’occasione persa per insidiare il primo posto.

PARI INFELICE – Quasi nell’anonimato la sfida del Defensores del Chaco tra il Nacional ed il Cerro Porteño. Meglio la squadra di Morinigo che domina il primo tempo senza però trovare il gol in diverse occasioni capitate sui piedi Ortigoza, Leal e Cecilio Dominguez (migliore dei suoi). In serata-no il talentino Sergio Diaz, una volta tanto risultato poco frizzante sulla trequarti avversaria.
Il gol lo trova invece il l’Academia con Marcos Miers con una zuccata su cui non può niente Silva.
Nella ripresa è fondamentale l’ingresso di Guillermo Beltran che, un minuto dopo aver sostituito Diaz, batte Don con una preciso colpo di testa. Per entrambe la testa è già al Clausura.

DESCENSO INFUOCATO – In coda muove la classifica il River Plate che c’entra la terza vittoria del semestre andando ad espugnare La Arboleda dopo il momentaneo vantaggio del Rubio Ñu. La squadra di Alicio Solalinde rimane ultima in classifica con 15 punti, ma respira grazie alle reti di Wilfrido Britos ed Andres Orrego, con quest’ultimo che va in rete a tempo quasi scaduto.
Rimane nella zona pericolosa anche il General Diaz alla quinta sconfitta consecutiva in trasferta. I 3 punti se li aggiudica il Deportivo Capiatá che torna alla vittoria casalinga dopo ben 4 mesi. Del difensore Jorge Paredes e di Oscar Ruiz i gol per los Escoberos. A nulla è servito nel finale il guizzo di Hector Sanabria.

RISULTATI 20° GIORNATA

Rubio Ñu-River Plate 1-2
Sol de America-General Caballero 3-3
Nacional-Cerro Porteño 1-1
Libertad-Sportivo Luqueño 1-0
Deportivo Capiatá-General Diaz 2-1
Olimpia-Guaraní 3-2

CLASSIFICA

Libertad 40
Olimpia 37
Sol de America 35
Guaraní 31
Deportivo Capiatá 27
Rubio Ñu 27*
Cerro Porteño 25*
Sportivo Luqueño 24
Nacional 23
General Diaz 23
General Caballero 23
River Plate 15

* una gara in meno