Nuova era al River Plate: D’Onofrio è il nuovo Presidente

Rodolfo D'Onofrio
Rodolfo D’Onofrio

Rodolfo D’Onofrio (69 anni) è il nuovo presidente del River Plate. E’ questo il verdetto della votazione dei soci millonarios (circa 17 mila), che hanno deciso di premiare – con il 55,80 % delle preferenze – colui che alla vigilia era dato tra i favoriti.

A convincere i tifosi, è stato essenzialmente il progetto di D’Onofrio, diviso in più punti. Tutti, estremamente affascinanti. Il primo riguarda la conduzione tecnica; D’Onofrio, che salirà in carica ufficialmente oggi pomeriggio, per prima cosa terrà una riunione con il suo nuovo staff e Ramon Diaz, per capire se ci sono i presupposti per andare avanti nel rapporto tra le parti. A margine, c’è anche il discorso Emiliano, figlio di Don Ramon, mal visto dalla maggioranza del gruppo di giocatori. Se dovesse esserci una separazione, il favorito per la successione del Pelado sarebbe Gustavo Alfaro, genio della panchina, che con l’Arsenal ha fatto grandissime cose.

Il secondo punto riguarda il fattore tecnico. I migliori devono rimanere, si discuterà dei prestiti con le società padrone dei cartellini, poi si cercherà di capire le intenzioni dei senatori come Ponzio e Maidana (richiestissimo in Messico). Infine, verranno blindati i giovani: Balanta, Simeone, Andrada, Pezzella e Kranevitter rimarranno almeno sei mesi con la Banda, dopo un rinnovo contrattuale a cifre leggermente superiori.

Terzo punto, probabilmente tra i più decisivi. D’Onofrio, nel suo progetto, ha coinvolto molte ex glorie del River Plate. E’ infatti ufficiale che il nuovo responsabile della segreteria tecnica sarà Enzo Francescoli, il primo vero ed inimitabile Principe. Assieme a lui, potrebbero essere rese note le posizioni ricoperte dal “Beto” Alonso e da Ubaldo Fillol. Tutto questo per ricostruire un’anima a Nuñez; quell’anima che, nelle ultime stagione, si è persa catapultando i Millonarios nella più grande crisi della propria storia.