Niente miracolo: Uruguay allo spareggio con la Giordania

Federico Fernández contro Suárez in una fase del match (foto: Getty)
Federico Fernández contro Suárez in una fase del match (foto: Getty)

Come previsto: sarà doppio spareggio con la Giordania. Non riesce il miracolo all’Uruguay, che batte l’Argentina (sempre una soddisfazione) ma avrebbe comunque necessitato di una combinazione improbabile di risultati, in chiave differenza reti. E proprio la differenza reti condanna i charrúa, visto che l’Ecuador perde in Cile e rimane a 25 punti, proprio come l’Uruguay. Qualificandosi però direttamente per il Brasile. Mentre gli uomini di Tabárez devono ora preparare il doppio spareggio di novembre contro gli asiatici: alla portata, anche se fastidioso.

MAXI NON BASTA – Al Centenario l’Uruguay ha la meglio per 3-2, in un match scoppiettante e deciso in poco più di un tempo. La difesa argentina commette qualche topica e lascia troppi spazi. Puntualmente sfruttati dai padroni di casa. Cebolla Rodríguez apre il tabellino con una botta mancina, ma il suo omonimo Maxi pareggia per due volte, andando a segno anche dopo il momentaneo 2-1 di Suárez su rigore. E siamo solo al 42′ del primo tempo. Dopo 4 minuti della ripresa Cavani, in contropiede, dopo una palla persa da Fernández nella metà campo altrui, fulmina ancora Romero per il definitivo 3-2. Ma le notizie che giungono da Santiago, con il Cile che batte l’Ecuador per 2-1 e si qualifica assieme ai suoi avversari, lasciano l’amaro in bocca.

“PASSERANNO” – Il pensiero, ora, corre già al doppio spareggio contro la Giordania. Andata il 13 novembre ad Amman, ritorno il 20 a Montevideo. Per come si stava mettendo il girone dopo poche giornate, può in realtà essere considerato un mezzo successo. “Il secondo semestre del 2012 e il mese di marzo di quest’anno hanno rappresentato il momento peggiore” ricorda in conferenza stampa Oscar Washington Tabárez. Ma tutto è bene quel che finisce (abbastanza) bene: “Abbiamo terminato in maniera degna il girone”. Se l’Uruguay passerà, sarà una delle 8 teste di serie. Chi non ha dubbi in tal senso è proprio Alejandro Sabella, ct dell’Argentina al secondo ko nel girone: “Hanno tradizione, storia e personalità. Tutto ciò è determinante”.

 

Uruguay 3-2 Argentina

Uruguay: Muslera; M. Pereira, Lugano, Godín, Fucile; Arevalo Rios, Pérez (46’ Ramírez), C. Rodríguez; Stuani (90’ Gimenez), Cavani, Suárez. Ct: Oscar Washington Tabárez.

Argentina: Romero; Campagnaro, F. Fernández, Domínguez, Basanta; Banega (68’ Somoza), A. Fernández. (82′ Icardi), Biglia; Maxi Rodríguez, Palacio, Lamela (76′ Sosa). Ct: Alejandro Sabella

Arbitro: Marcelo de Lima Henrique

Gol: 7′ C. Rodríguez (U), 15′ e 42′ Maxi Rodríguez (A), 34′ rig. Suárez (U), 50′ Cavani (U)

  • Stefano

    Uruguay – Giordania 2013 = Italia – Corea del Nord 1966.