Montevideo violenta, il clasíco non si gioca: sospesa Peñarol – Nacional

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Chi pensava che dopo gli ultimi avvenimenti le acque si fossero calmate, aveva evidentemente torto. A Montevideo non c’è pace per il calcio: Peñarol – Nacional, valida per il tredicesimo turno di Primera Division, non si è giocata a causa di incidenti e problemi di sicurezza legati all’organizzazione prepartita.

Non sono infatti bastati più di mille agenti per gestire una situazione infuocata, forse prevedibile dopo i recenti fatti di violenza accaduti nelle scorse settimane. Un centinaio di barras del Peñarol, prima del match, hanno assaltato la Tribuna Amsterdam prendendo a calci le porte e devastando l’area con i punti di ristoro dello stadio, proseguendo poi con scontri duri verso gli agenti che nel frattempo cercavano di riportare l’ordine nel settore.

Mario Layera, Direttore Nazionale della Polizia, si è così riunito con le società e gli arbitri: “Non c’erano le condizioni per poter giocare questa partita – ha detto ai media locali – la priorità era evacuare la Tribuna Amsterdam in cui c’erano stati gli scontri. Ci sono stati anche dei feriti: se si fosse giocato, la situazione sarebbe peggiorata“.

Purtroppo la tensione si tagliava col coltello già nei giorni precedenti; l’episodio di Santa Lucia, città a 60 chilometri da Montevideo, in cui tre hinchas del Nacional hanno assassinato un 21enne tifoso avversario a colpi di pistola non poteva non lasciare strascichi. Addirittura si sospese il campionato: “Purtroppo non è bastato – ha detto Damiani, numero uno del Carbonerostiamo vivendo un momento complicato, stiamo ammazzando il calcio: questa sera volevo portare allo stadio i miei figli, ma avevano paura“.

Più pragmatico José Luis Rodriguez, presidente del Nacional: “Spero che la partita si possa recuperare, ma non a porte chiuse. I nostri tifosi non c’entrano: perché vogliono penalizzarli?
La sensazione – continua Rodriguez – è di impotenza: com’è possibile che non si possa fare nulla per prevenire queste situazioni? Qui c’è qualcuno che non fa bene il proprio lavoro“.

Intanto il Danubio è la nuova capolista della Primera Division dopo lo 0-0 sul campo del Defensor Sporting. A Florída non si è invece giocata Boston River – Liverpool, che si recupererà stasera. Il motivo? Campo impraticabile.
Insomma, non c’è pace per il calcio uruguagio: tra violenza, disorganizzazione e strutture fatiscenti, nel mondo charrúa c’è molto su cui riflettere.

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