Messico: crollo del Cruz Azul, Omar Bravo salva il Chivas, Ronaldinho “A alegria do futebol”!

RonaldinhoSaudade o non saudade, se non sei felice sono cavoli amari.“(Ronaldinho).

Chi meglio di lui può insegnarci questa dimenticata, seppur elementare, verità. Il man of the match di questo quattordicesimo turno messicano non può che essere Ronaldinho. Il suo Queretaro, ottavo nella tabla, complice una prodigiosa rimonta nelle ultime quattro giornate, deve affrontare una mission impossible: le aquile dell’America, allo stadio Azteca. Tuttavia la difesa della squadra di casa continua a dar segni inequivocabili di fragilità ed incassa subito due gol nel primo tempo con la punizione di Corona e la conclusione di Orbelín Pineda. Nella ripresa l’America si butta in attacco ma gli ospiti tengono il campo. A sei minuti dalla fine entra il Gaucho. “360 secondi d’orologio, cosa vuoi che faccia, è vecchio, lento, terrà la palla per perdere tempo”, pensano i più. Passa un minuto e mezzo, Danilinho palla a centrocampo, difesa americanista troppo alta, passaggio per il gaucho al millimetro: 1-0. Il Coloso de Sant Ursula comincia a gridare il suo nome. Passano altri due minuti, avanza a centro campo, pared con un suo compagno di squadra, tiro no-look rasoterra all’angolino basso. Fine. Sorriso a 32 denti, ed inchino verso i quattro lati dello stadio che a quanto pare ha gradito il suo show: El fútbol. I telecronisti ne sono sicuri, mai hanno visto il brasiliano cosi contento da quando è in Messico. Sarà vero?

Nelle altre partite, capitombolo assordante del Cruz Azul contro il fanalino di coda Morelia. La Monarquia approfitta dell’ennesima assenza del paraguagio Roque Santa Cruz (settima in 14 match), approfittando di una maquina inconsistente, abulica di gol e di gioco. A fine primo tempo, il capitano Carlos Morales è abile nel trasformare una punizione (inesistente a dire il vero). Nella seconda parte, è il colpo di testa di Daniel Arreola a chiudere un incontro, incredibilmente mai aperto.

I Juaguares strappano un punto preziosissimo al Veracruz, recuperando una partita che si era messa in salita in seguito all’autogol a fine primo tempo di  Matías Vuoso. I felini cercano in tutti i modi di reagire ed alla fine trovano il gol del pari grazie alla finalizzazione di Avilés Hurtado, sull’ottimo spunto di Adrián Marín. 

Tuttavia, la partita più attesa del match, per valori di classifica, non poteva che essere quella tra il leader del torneo, Chivas, in casa dell’ottimo Tijuana, terzo. Allo Estadio Caliente, dopo 16 minuti, la pressione del Xolos finalmente dà i suoi frutti, quando Jesús Chávez supera la marcatura pressante di Salcedo, battendo di testa Michel. Il match resta bloccato fino al 66′ quando De Nigris serve sui piedi il solito Omar Bravo che incrociando il tiro, sigla l’1-1.

Sugli altri campi, pari 1-1 tra Leon e Toluca (Wilder Guisao e Carlos Alberto Pena i marcatori) e tra Leones e Pachuca.
Vittoria importantissima del Tigres per 3-0 sul Monterrey del turco Mohamed. Ospiti trapazzati prima da Edgar Gerardo Lugo e nei minuti finali da Sobis prima e da Enrique Esqueda poi.
Infine, corsare l’Atlas a Puebla (Christian Suarez) e vincente il Pumas contro il Santos (Gerardo Alcoba).

 

Risultati:

Morelia – Cruz Azul 2-0
Juaguares – Veracruz 1-1
Tijuana – Chivas – 1-1
America – Queretaro 0-4
Puebla – Atlas 0-1
Tigres – Monterrey 3-0
Leon – Toluca 1-1
Pumas – Santos 1-0
Leones – Pachuca 1-1