Lo strano caso dell’Alianza Atletico

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Chi segue regolarmente il campionato, e più in generale il calcio, peruviano sarà abituato a vederne di tutti i tipi. Anche a bocce ferme, con lo Sporting Cristal appena laureatosi campione, a Lima e dintorni si continua a parlare di “futbol“, soprattutto per questioni extra campo. La notizie delle ultime settimane è che la prossima Primera Division sarà giocata a 17 squadre, dopo che in un primo momento il Colegio Institucional de Iquitos aveva obbligato la federazione ad organizzare un campionato a 18, aggiungendo così due posti d’ufficio. Tutto questo stravolgimento arriva da un ricorso vinto dopo tre anni dall’Alianza Atletico, club che d’ufficio ritorna nel calcio che conta effettuando un doppio salto dalla terza serie al Descentralizado. Un po’ come, per intenderci, è accaduto in Portogallo al Boavista.

Ma andiamo con ordine. Sullana, dipartimento di Piura, Perù. Lo Sport Club Alianza Atletico è l’orgoglio sportivo cittadino; fondata nel 1920 da una fusione, questa società è diventata subito un modello da seguire nei dintorni di Sullana, tanto che – a testimonianze del fatto che qui si lavorava molto bene – tra l’anno di nascita ed il 1986 l’Alianza si porta a casa ben 36 campionati regionali, circa il 50% di quelli giocati, per prepararsi poi al primo vero salto nel professionismo. Che arriva nel dicembre dell’anno successivo, quando la Copa Perù – grande occasione per saltare le tappe e venir promossi in Primera – vede proprio il club albiazul battere 1-0 il Capitan Clavero di Iquitos ed inanellare una serie importante di salvezze fino a quando, nel 1995, l’attuale presidente Landér Aleman subentra alla vecchia dirigenza diventando il nuovo numero uno dell’Alianza. I risultati più prestigiosi arrivano sotto la sua gestione: nel 2003 la squadra si piazza al secondo post guadagnandosi l’accesso alla successiva Copa Sudamericana, esperienza ripetuta nel 2005 e nel 2009.

Insomma, tutto sembra andare per il meglio. Ma nel 2011 il presidente Aleman finisce nell’occhio del ciclone: in un’indagine condotta da alcuni ispettori della federazione, uniti alle forze di polizia, escono delle falsificazioni di pagamenti ai vari giocatori e ai componenti dello staff, oltre a versamenti poco chiari in sede di calciomercato. Le accuse sono di evasione fiscale e riciclo di denaro sporco; assieme all’Alianza ed al suo numero uno, finiscono sul taccuino degli inquirenti anche Cesar Vallejo, Universitario, San Martin e Sporting Cristal, ma al termine delle indagini solo il club di Sullana paga con la retrocessione diretta in Segunda Division. Aleman prontamente fa ricordo al tribunale della federazione peruviana, impugnando il fatto che – a suo dire – la punizione era smisurata rispetto alle decisioni prese verso le altre società. “Non siamo di Lima e contiamo poco – disse allora il presidente dell’Alianza – mi vedo costretto a dimettermi. Ma prima voglio vincere questa battaglia“.

Ad ottobre arriva il tanto agognato successo a livello burocratico, ma nel frattempo la squadra è precipitata ai margini del professionismo; Aleman non molla e spara alto: “Se vinciamo in tribunale rivoglio la squadra in prima divisione, nella serie che ci hanno ingiustamente tolto“. Così è stato: errore riconosciuto dall’ormai ex presidente della FPF Manuel Burga, che ha ordinato un allargamento della massima divisione a 18 squadre, salvo poi ridimensionare la cosa a 17. Anche se, notizia di questi giorni, si paventa l’ipotesi tra la seconda classificata in Segunda Division (il Deportivo Coopsol) con la finalista perdente della Copa Perù (il Fuerza Minera). Regna, come al solito, la confusione.

D’altro canto c’è una squadra da costruire praticamente da zero. Aleman, che intanto ha confermato l’impegno come presidente, ha chiamato Teddy Cardama per la panchina; il tecnico classe 1996 arriva da una retrocessione con Los Caimanes, ma vanta parecchia esperienza in lungo ed in largo nel territorio peruviano, soprattutto in club che lottano per non retrocedere. Inoltre conosce l’ambiente, avendo già allenato in altre due circostanze a Sullana. La missione è riportare allo stadio “Campeones del 36” più persone possibili, per riempire il piccolo catino da ottomila posti. Cardama si è portato dietro due scudieri dall’ex club di appartenenza, il centrocampista Saulo Aponte ed il bomber uruguagio Jimenez, anche se la sensazione che traspare – ad oggi – è che la rosa sia ancora in alto mare.

  • Manuel

    Grazie Andrea per l’articolo…non conoscevo affatto questa situazione…l’hai spiegata molto bene, giusto che torni in prima divisione assieme alle altre se i fatti testimoniano la verità… spero si riesca ad avere però 18 squadre l’anno prossimo in serie A (spero la seconda della serie b piuttosto che la finalista sconfitta della coppa nazionale che credo rischia di subire di più il salto) non mi piacciono i campionati con numeri dispari dove una deve riposare ogni turno, speriamo che in federazione capiscano la cosa!

  • giovanni

    Alianza Atletico era retrocesso sul campo non c’entra nulla così come club seri Cesar Vallejo e Universidad San Martin questi ultimi avevano abbandonato il torneo
    fino a quando non si fosse fatto chiarezza
    su un campionato illegale quello del 2011
    con le falsificazioni degli stipendi non pagati con la complicità di alcuni giocatori per squadra che alla fine sono stati solo multati i dirgenti hanno pagato le conseguenze lasciando le società all’orlo del fallimento,
    i club coinvolti in questo scandalo
    furono soprattutto:

    – Alianza Lima

    – Universitario

    – Sport Boys

    – Cobresol

    e aggiungiamoci anche

    – Cienciano in riferimento alla stagione precedente in cui rischiava la retrocessione.

    Parliamo di club pieni di debiti in forte crisi economica
    probabilmente dovevano fallire com’è successo in Scozia con lo storico Rangers che dalle serie inferiori sta ritentando come sapete la scalata in massima serie.

    In nessun campionato sudamericano di massima serie figuriamoci quelli europei
    le squadre non sono di numero dispari anzi,
    Alianza Atletico ha ottenuto la riammissione seppur tardiva in massima serie per un torneo quello del 2011 non regolare grazie all’accordo tra Burga capo della Federazione peruviana e la Fifa guidata da Jospeh Blatter con il presidente del club Aleman.
    Se Alianza Atletico è stato riammesso
    chi dovrebbe retrocedere? Guardate la classifica 2011, la risposta è facile Universitario ovviamente si fa finta nulla perchè le grandi o presunte tali vengono quasi sempre tutelate,
    da noi almeno la vecchia Signora è ripartita dalla serie cadetta, ma vabbè lasciamo perdere.

    Ora si parla di un campionato con squadre di numero dispari 17
    ma solo per una stagione
    3 retrocessioni e 2 promozioni si ritornerebbe poi di nuovo a 16,
    a meno che non non abbiano intenzione allargare a 18 squadre
    con la vincente dello spareggio come dice Manuel
    o se non addirittura triangolare con l’aggiunta di Los Caimanes che ha perso di recente lo spareggio salvezza contro Sport Huancayo.
    Ma il tempo per realizzare tutto ciò c’è?
    Altra ipotesi la grande ammucchiata a 20 squadre e non se ne parla più,
    e pensare che in un un certo momento si era pensato di iscrivere anche la sub 20 peruviana, incredibile non sanno più cosa inventare!
    In Peru soprattutto le neopromosse (vedi le retrocesse San Simon e Los Caimanes)spesso per comporre l’organico puntano su calciatori vecchi e riciclati e ne pagano le conseguenze.
    Per migliorare il campionato in termini di qualità,
    non è importante la quantità di squadre partecipanti
    anche 16 , 14 o 12 va bene
    come più o meno avviene in Uruguay, Paraguay, Ecuador
    non avranno dei campionati top ,come la liga spagnola o la Premier League ovvio,
    ma secondo me sono ugualmente di livello accettabile e superiore rispetto al campionato disorganizzato come quello peruviano davvero molto mediocre,
    che va rivisto completamente perchè non funziona come dovrebbe.
    Che confusione sarà perché ti amo Peru lalalala
    si mettiamoci a cantar va che è meglio.
    Bye bye.

  • giovanni

    Rileggendo Manuel che in realtà proponeva la riammissione della seconda di B ovvero Coopsol
    anzichè l’ipotesi spareggio contro la finalista di Copa Peru nello specifico Fuerza Minera
    o l’attendibile stampa peruviana ipotizzava persino un triangolare con l’aggiunta della retrocessa in Segunda Los Caimanes tutte ipotesi andate all’aria ma d’altronde non aveva molta logica anche per motivi di tempo, l’ultima squadra ripescata con o senza gli spareggi mi domando come avrebbe allestito un organico partendo in ritardo rispetto alle altre, magari ottenendo forse una proroga in tema di mercato bah bisognava evidentemente pensarci bene prima ora è troppo tardi,
    però tutto ciò sarebbe stato legale e ammissibile da parte della Fifa?
    Aggiungere una o più squadre oltre alla già ripescata seppur a distanza di anni Alianza Atletico
    ossia aumentare il numero di partecipanti al campionato senza togliere nessuna, non ci sono squadre fallite nè retrocesse se non sul campo giustamente come San Simon
    e Los Caimanes che ha perso lo spareggio contro Sport Huancayo.

    Alla fine il prossimo campionato inizia l’8 febbraio e sarà con 17 squadre è ufficiale,
    neanche a me piace molto ma per quest’anno si chiuderà un occhio pazienza,
    aspettiamo invece la conferma sulle squadre che retrocederanno
    dovrebbero essere 3 e a salire in Primera 2 per ritornare a 16 squadre, meglio così la qualità viene prima della quantità a mio avviso.
    Dobbiamo sopportare purtroppo la porcheria che hanno realizzato, in pratica vedremo come l’anno scorso prima la Copa Peru, poi Apertura e Clausura ma con alcune modifiche.
    Copa Peru due gironi da 6 squadre e uno da 5,
    passano alle semifinali le prime dei gironi
    più la migliore seconda non si sa ancora se per sorteggio perchè c’è un girone con numero dispari.
    Avremo così la vincente Copa Peru,
    poi dopo la vincente Apertura e infine la vincente Clausura
    che si ritroveranno alle semifinali insieme alla squadra che ha totalizzato più punti nella classifica generale sommando Apertura e Clausura.
    Che casino!
    Limite degli stranieri è 5,
    4 in campo e 1 in panca.
    Buona domenica!

  • giovanni

    Nella seconda parte Copa “Inca” intendevo dire,
    poi Apertura e Clausura.