Libertadores 2015 – Tonfo Cruzeiro, un grande River passa al Mineirao. L’ Internacional ribalta e fa fuori il Santa Fe all’ 88′

La spettacolare notte di Libertadores consacra Internacional e River Plate, che approdano entrambe in semifinale con due vittorie al cardiopalma. Mentre i brasiliani riescono a ribaltare la sconfitta di misura rimediata a Bogotà, regolando 2 a 0 il Santa Fe con un’ autorete decisiva di Perlaza nel polemico finale di gara, ancor più complicata era la missione degli argentini, che però sfoderano una prestazione maiuscola ed umiliano il Cruzeiro per 3 a 0 a Belo Horizonte. Come al solito, quindi, nulla di scontato nella massima competizione sudamericana, equilibrata e appassionante come da tradizione.

Lo spettacolare ricevimento del Beira Rio (globoesporte.com)
Lo spettacolare ricevimento del Beira Rio (globoesporte.com)

Internacional-Independiente Santa Fe 2-0 (andata 0-1) – Qualificazione centrata per i favoriti porto-alegrenses, che all’ ultimo respiro evitano i calci di rigore infliggendo al Santa Fe una sconfitta davvero bruciante. La rete segnata una settimana fa da Mosquera al 93′ a Bogotà era pesata come un macigno sul morale dell’ Inter, che al ritorno però ha fatto valere la maggior tecnica individuale e una buona organizzazione difensiva, oltreché una discreta dose di fortuna. La squadra di Diego Aguirre dovrà vedersela nel prossimo turno contro i messicani del Tigres, mentre al Santa Fe resta soltanto l’ amaro in bocca e tanto nervosismo, come testimoniano le espulsioni a fine partita; una rabbia comunque giustificata quella dei ragazzi di Gustavo Costas, in quanto il calcio d’ angolo dal quale è scaturito il goal del 2 a 0, doveva essere in realtà una rimessa dal fondo per il Santa Fe. Il match del Beira Rio si apre con la magnifica accoglienza del popolo del Colorado, che fa registrare il record di presenze (circa 45mila) dalla costruzione del nuovo stadio, spingendo i propri beniamini con un tifo assordante. Lo schieramento dei brasiliani, rispetto all’ andata, vede Ernando sostituire Alan al centro della difesa accanto a Juan, con i giovani William e Geferson terzini, a centrocampo il nazionale cileno Aranguiz viene affiancato dal 20enne Dourado, mentre il reparto avanzato è composto dal capitano D’ Alessandro, Eduardo Sasha (sostituito già al 14′ da Valdivia per infortunio) e le due bocche da fuoco Nilmar e Lisandro Lopez; nei Cardenales invece l’ unica variante è in difesa, dove Mina prendo il posto di Gonzalez, per il resto si punta tutto sulle giocate illuminanti di Omar Perez, chiamato ad innescare la velocità di Morelo e Paez. Tuttavia la situazione si fa subito complicata per il Santa Fe, che già al 2′ si trova sotto di una rete, dovendo così rivedere le proprie strategie: angolo da destra affidato naturalmente a D’ Alessandro, parabola sulla quale si avventa Sasha, che in qualche modo tocca il pallone per Juan e per l’ ex Roma è un gioco da ragazzi insaccare di testa ad un metro dalla linea. I decibel dello stadio si alzano ulteriormente, i tifosi chiedono all’ Internacional di affondare ancora, ma i colombiani mantengono la calma e si riorganizzano difendendo con ordine; un paio di brividi per la porta di casa arrivano verso la mezzora, a causa di due rinvii errati del portiere Alisson terminati sui piedi degli avversari e la sua leggerezza per poco non costa carissimo, non fosse per gli errori di mira dei giocatori colombiani. Il primo tempo scorre via senza particolari altre emozioni, ma nella ripresa la gara si fa sempre più accesa. La prima chance è per gli ospiti, quando su un calcio di punizione pennellato da Perez, per un soffio Morelo non riesce ad impattare il pallone da pochi passi; poi i brasiliani rispondono con Lopez, che pesca Valdivia in area, ma sul suo diagonale c’è l’ ottima risposta di Castellanos. I colombiani picchiano, Diego Aguirre si lamenta eccessivamente e viene espulso dalla panchina dall’ arbitro peruviano Victor Carrillo, che però al 67′ lascia in dieci il Santa Fe, per un fallo di Mosquera su Nilmar. A questo punto il Colorado attacca alla ricerca del goal-qualificazione, ci prova due volte D’Alessandro, ma senza fortuna. Negli ultimi 10 minuti accade qualsiasi cosa, con Castellanos chiamato agli straordinari per arginare le ripetute conclusioni avversarie. Gustavo Costas toglie Perez e inserisce Perlaza per difendersi, ma all’ 81′ il rosso ad Anchico lascia i suoi ragazzi in nove uomini, mentre nell’ Internacional entra anche l’ attaccante Rafael Moura per aumentare il peso offensivo. E’ l’ 88′ quando l’ ennesimo corner di D’ Alessandro indirizzato sul primo palo, viene sfiorato proprio da Moura e deviato in rete da Perlaza, con He-Man che esulta come se avesse segnato lui; è il punto che vale il 2 a 0 e il passaggio del turno per i brasiliani, cui è sufficiente difendersi nel recupero con due uomini in più per portare a casa il trionfo. I colombiani, furiosi per l’ assegnazione dell’ ingiusto calcio d’ angolo, non accettano il verdetto e si lamentano anche dopo il fischio finale, mentre il pubblico di casa festeggia l’ approdo ad una storica semifinale. Per la squadra di Aguirre, già finalista con il Penarol nel 2011, adesso la speranza è quella di ripetere i trionfi del 2006 e 2010 e diventare così Tricampeão d’ America.

Stadio: Beira-Rio, Porto Alegre

Arbitro: Víctor Carrillo (Perú)

Internacional – Alisson; William, Ernando, Juan, Geferson (83′ Rafael Moura); Rodrigo Dourado, Aránguiz, Eduardo Sasha (14′ Valdivia), D’Alessandro; Lisandro Lopez, Nilmar (70′ Alex). DT: Diego Aguirre

Santa Fe – Leandro Castellanos; Yulián Anchico, Yerry Mina, Francisco Meza, Dairon Mosquera; Juan Daniel Roa, Daniel Torres, Luis Manuel Seijas; Omar Pérez (81′ Baldomero Perlaza); Luis Páez (46′ Yamilson Rivera), Wilson Morelo (84′ Sergio Otalvaro). DT: Gustavo Costas

Marcatori – 2′ Juan, 88′ Perlaza autorete

Ammoniti – Geferson, Lisandro Lopez, Aranguiz (I), Paez, Mosquera, Perez, Anchico, Morelo (SF)

Espulsi – 67′ Mosquera, 82′ Anchico, 95′ Borja (non dal campo)

Teofilo fa 3 a 0
Teofilo fa 3 a 0

Cruzeiro- River Plate 0-3 (andata 1-0)- Non sarà il 7 a 1 subito dalla Seleção verdeoro ai mondiali contro la Germania, ma il risultato con cui la Raposa viene estromessa dalla coppa fa davvero male ai due volte campioni del Brasile, già sbeffeggiati sul web per questa clamorosa debacle. Immensa delusione al Mineirao, da cui gli oltre 50mila spettatori che erano giunti a sostenere il Cruzeiro con grande fiducia, se ne sono dovuti tornare a casa con una certa frustrazione; lo scorso anno fu il San Lorenzo campione a far fuori i brasiliani, questa volta invece è un’ altra nobile argentina a far piangere la squadra di Belo Horizonte, che ora dovrà trovare le forze per tirarsi su nel Brasileirao. Si partiva dall’ 1 a 0 con cui il Cruzeiro aveva espugnato Buenos Aires, ma gli argentini di Marcelo Gallardo mostrano subito un certo atteggiamento offensivo e al 19′ (dopo un’ occasione capitata a Damiao) arriva il vantaggio che riequilibra la situazione: Rodrigo Mora fa da sponda per Gutierrez, che vede Sanchez smarcato sulla destra e il diagonale dell’ uruguagio si infila perfettamente all’ angolino. Nulla da fare per Fabio, gelato il Mineirao, mentre esplodono i 2mila tifosi del River in trasferta. I ragazzi di Marcelo Oliveira sono in netta difficoltà e faticano a ricomporsi tatticamente e creare pericoli alla porta di Barovero, così il River tiene il possesso palla e proprio all’ ultimo minuto del primo tempo trova il raddoppio: corner da sinistra calciato da Rojas e stacco imperioso di Maidana che non lascia scampo alla difesa brasiliana, siglando il 2 a 0 e facendo sprofondare nello sconforto gli avversari. Ad inizio ripresa il tecnico di casa Oliveira lascia negli spogliatoi l’ evanescente De Arrascaeta, per dare spazio all’ altro giovane Gabriel Xavier, ma i suoi non ci sono proprio con la testa e capitolano nuovamente. Al 52′ (finalmente) Teo Gutierrez segna un goal importante in questa coppa, scartando Bruno Rodrigo con una grande giocata e trafiggendo Fabio con un tiro piazzato: 3 a 0 per il River, il Mineirazo è completato. L’ aria di scoramento pervade l’ atmosfera sugli spalti, il caldeirao di inizio partita è soltanto un ricordo per i brasiliani, che reagiscono quando è troppo tardi; ci prova Damiao che colpisce il palo esterno, poi il neo-entrato Alisson vede infrangere un tiro ad affetto sulla traversa. Anche la sfortuna se la prende con il Cruzeiro, tuttavia l’ approccio alla partita e l’ atteggiamento in campo è stato fin troppo sbagliato e alquanto preoccupante: i brasiliani possono prendersela soltanto con sé stessi. Il River porta così a casa meritatamente la qualificazione, grazie ad una prestazione praticamente perfetta: bravo mister Gallardo a preparare i suoi mentalmente e puntare sugli uomini di fiducia che non lo hanno tradito nel momento più delicato. I Millonarios tornano in semifinale dopo 10 anni, dove saranno attesi dalla vincente di Racing-Guarani in programma stanotte.

Stadio: Mineirão, Belo Horizonte

Arbitro: Wilmar Roldán (Colombia)

Cruzeiro: Fábio; Mayke, Manoel, Bruno Rodrigo, Eugenio Mena; Willians (72′ Joel), Henrique, Marquinhos, De Arrascaeta (46′ Gabriel Xavier), Willian (Alisson), Leandro Damião. DT: Marcelo Oliveira

River Plate: Barovero; Mercado (61′ Pezzella), Maidana, Funes Mori, Vangioni; Kranevitter, Sánchez, Ponzio (73′ Mayada), Rojas; Mora, Teófilo Gutiérrez (79′ Gonzalo Martinez). DT: Marcelo Gallardo

Marcatori – 19′ Carlos Sanchez, 44′ Maidana, 52′ Gutierrez

Ammoniti – Mena, Willian, Joel (C), Barovero, Mercado (RP)

Espulsi – 87′ Gabriel Xavier

 

  • Davide Rigon

    Grande qualificazione del River Plate, autoritario e cinico, finalmente un bel River Plate.
    Ho potuto vedere Internacional-independiente, dopo un primo tempo di nulla a parte l’episodio del gol e due svarioni del portiere Colorado, nn ricordo altri brividi ma solo diversi errori da ambo le parti sopratutto tecnici.
    Le cose sono migliorate nel secondo tempo dove sono arrivate un paio di nitide occasioni per i brasiliani.
    Mi aspettavo un po’ di più dall’internacional a livello di gioco e da giocatori come Nilmar, Lopez, Aranguiz, D’Alessandro ha fatto qualcosa in più, e Valdivia è migliorato quando ha avuto un po’ di spazio.
    Comunque l’importante era passare il turno….poi a Luglio è un’altra storia.
    Secondo me il Tigres potrebbe essere penalizzato perché il campionato è fermo da ora fino a metà agosto, mentre l’ Inter sarà in pieno campionato e dunque ben rodato.
    E forse con qualche nuovo giocatore, io un terzino sinistro decente lo comprerei, Gefferson nn mi pare all’altezza,