Libertadores 2015 – Magia di Cauteruccio, il San Lorenzo stende il Sao Paulo. Corinthians spettacolo nel 4 a 0 al Danubio, tris di Guerrero

Cauteruccio (pasionlibertadores)
Cauteruccio esulta (pasionlibertadores)

San Lorenzo-Sao Paulo 1-0 – Un gran goal di Martin Cauteruccio consegna la vittoria agli argentini, che così raggiungono il Tricolor a quota 6 punti nel gruppo 2 e tornano a credere nella qualificazione, nonostante una differenza reti al momento sfavorevole. Un successo meritato per i padroni di casa, contro un Sao Paulo incapace di impensierire la porta difesa da Sebastian Torrico durante i 90 minuti. Seguiranno giorni molto agitati dalle parti del Morumbì, dove la torcida già aveva dato segnali di insofferenza contestando duramente i giocatori e il tecnico Muricy Ramalho. La partita è tosta dal punto di vista fisico, con diversi interventi al limite e gioco di conseguenza molto spezzettato, una situazione in cui il San Lorenzo si sente assai più a suo agio rispetto agli avversari. L’ occasione più nitida del primo tempo arriva al 17′, quando su un cross dalla destra del moto perpetuo Julio Buffarini, il difensore brasiliano Hudson tiene in gioco erroneamente Sebastian Blanco, che però da ottima posizione spreca con un colpo di testa sbilenco. La difesa sao-paulina soffre e se la cava di mestiere in più di una circostanza, con il San Lorenzo che riesce spesso a mettere dei palloni pericolosi in mezzo all’ area, creando apprensione nel pacchetto arretrato composto da Rafael Toloi e compagni. La chance migliore per il Sao Paulo è in contropiede, quando Michel Bastos fallisce il passaggio decisivo per Kardec. Per il resto nè l’ ex romanista, nè tantomeno Pato riusciranno ad impensierire la retroguardia argentina, presidiata dall’ esperto Yepes e da Matias Caruzzo con l’ aiuto del tuttofare Mercier. Per non parlare poi di Ganso, abulico e incapace di illuminare la manovra. In uno dei tanti scontri di gioco si fanno male da una parte Kalinski e dall’ altra Alan Kardec (l’ unico che era riuscito a far salire la squadra e a far sentire un minimo la sua presenza davanti), al posto dei quali entreranno prima dell’ intervallo Quignon e Centurion. Anche la ripresa è tutt’ altro che spettacolare, con il San Lorenzo che tiene palla e cerca l’ affondo per risolvere il match, mentre il Sao Paulo tenta di contrattaccare con la velocità di Centurion, il solo che tiene in apprensione gli argentini col suo movimento costante. Giunti all’ ora di gioco El Paton Bauza inserisce Hector Villalba e Martin Cauteruccio al posto di Mussis e Romagnoli e di lì a poco arriverà il goal-vittoria. E’ il 71′ quando Emanuel Mas calcia una palla lunga, sulla quale è bravissimo Matos ad allungare di testa per l’ uruguayano Cauteruccio, che si beve Toloi con un sombrero e una volta entrato in area fulmina Rogerio Ceni con una conclusione sotto la traversa. Esplode naturalmente di gioia il Nuevo Gasometro, 1 a 0 per il Cuervo. La reazione dei brasiliani è davvero poca cosa, neanche un tiro nello specchio della porta, con il San Lorenzo che sfiora il raddoppio nel finale con Matos e porta a casa tre punti fondamentali. Trasferta dolorosissima per i Paulisti, che già prima della partita avevano avuto dei problemi a raggiungere lo stadio, arrivando appena 15 minuti prima del fischio iniziale. I prossimi appuntamenti del girone vedranno il San Lorenzo ospite del Corinthians, mentre il Sao Paulo andrà a far visita agli uruguayani del Danubio, già eliminati.

Stadio: Nuevo Gasómetro, Buenos Aires

Arbitro: Enrique Osses (Cile)

San Lorenzo – Torrico; Buffarini, Caruzzo, Yepes, Mas; Mercier, Kalinski (37′ Quignon); Mussis (59′ Villalba), Blanco, Romagnoli (64′ Cauteruccio); Matos. All.: Edgardo Bauza

San Paolo – Rogério Ceni; Hudson, Rafael Toloi, Lucão, Reinaldo; Denilson, Souza (82′ Ewandro), Ganso, Michel Bastos; Alexandre Pato, Alan Kardec (45′ Centurion). All.: Muricy Ramalho

Marcatori: Martin Cauteruccio al 71′

Ammoniti – Hudson, Souza, Bastos, Denilson (SP)

Guerrero mattatore (globoesporte)
Guerrero mattatore (globoesporte)

Corinthians-Danubio 4-0 – Nessuna sorpresa in quella che era stata presentata come la sfida di “Davide contro Golia”. Il Timao è squadra vera e ci mette appena un tempo ad archiviare la pratica ed approdare dunque al turno successivo. Da segnalare la prestazione del peruviano Paolo Guerrero, protagonista di una tripletta che ha messo a tappetto gli uruguayani; i tifosi bianconeri si augurano che presto arrivi pure il rinnovo di contratto per il bomber di Lima. Atmosfera carichissima sugli spalti dell’ Arena, con i tifosi che spingono da subito i propri beniamini alla vittoria. La resistenza del Danubio dura 27 minuti, momento in cui ci pensa Jadson a sbloccare la gara con un calcio di punizione semplicemente perfetto all’ incrocio dei pali. Niente da fare per il portiere danubiense Franco Torgnascioli, 1 a 0 per il Corinthians. Molto bello anche il raddoppio che arriva pochi minuti più tardi, un’ azione tipica della squadra di Tite: Emerson Sheik recupera palla in difesa e la consegna a Guerrero, che viene incontro e scarica su Jadson; l’ ex Shakhtar smarca Elias sulla destra, con il centrocampista della Selecao che crossa al bacio per Guerrero, a sua volta implacabile nel superare Torgnascioli di testa per il 2 a 0. Nel secondo tempo il tecnico uruguayano Leonardo Ramos prova a scuotere i suoi con gli ingressi di Ignacio Gonzalez e Santiago Schirone, ma bastano appena 20 secondi al Corinthians per portarsi sul 3 a 0: Renato Augusto allarga sulla sinistra per Emerson che offre un assist in area per il colpo di testa in tuffo dell’ implacabile Guerrero, sul quale la marcatura di Federico Ricca è davvero troppo blanda. Con il risultato ormai in cassaforte il Timao lavora per divertire i suoi tifosi, concedendo qualche giocata di lusso tra gli “olè” del pubblico in festa, mentre il povero Danubio, privo di motivazioni, non riesce proprio a trovare la via del goal. Al 68′ su una punizione dalla destra affidata a Jadson, sbuca ancora Guerrero che, marcato male stavolta da Formiliano, trova la deviazione del 4 a 0 a pochi passi dalla porta, siglando il suo personale hattrick. Nel finale c’ è tempo soltanto per le ovazioni dei 40mila spettatori per le uscite dal campo degli ottimi Emerson, Elias e Felipe, nonché per l’ espulsione dell’ uruguayano De Los Santos. Il Corinthians brilla e manda un chiaro messaggio alle pretendenti alla coppa.

Stadio: Arena Corinthians, San Paolo

Arbitro: Diego Haro (Perú)

Corinthians – Cássio; Fagner, Felipe (75′ Dracena), Gil, Uendel; Ralf, Jadson, Elias (80′ Petros), Renato Augusto, Emerson Sheik (Vagner Love); Guerrero. All.: Tite

Danubio – Franco Torgnascioli; Matías Velázquez, Cristían González, Matías De Los Santos, Frederico Ricca; Fabrício Formiliano, Nicolás Milesi, Leandro Sosa; Marcelo Tabárez, Matías Castro, Bruno Fornaroli. All.: Leonardo Ramos

Marcatori – Jadson al 27′, Guerrero al 34′, 46′, 68′

Ammoniti – Emerson (C), Sosa, De Los Santos, Cristian Gonzalez, Jorge Gravi (D)

Espulsi – De Los Santos (D)

  • giovanni

    Mi fa piacere la Libertadores ora su Fox Sports con la telecronaca di Borghi
    ha portato fortuna a San Lorenzo e alla squadra papale,
    gran bel gol di Cauteruccio sembra un pò di vedere in lui per il volto eh Higuain
    più magro però oltre che uruguaiano
    e non è nemmeno titolare fisso sembra.
    Rogerio Ceni rispetto per la sua storia ecc,
    dovrebbe dare spazio alle nuove leve,
    dopo 42 anni con onorata carriera ci sta il ricambio generazionale.
    Neymar da Santos è giunto in Spagna al poderoso Barcellona di Leo Messi,
    mentre Ganso da Santos anche lui talento emergente si diceva
    a Sao Paulo senza spostarsi dal territorio paulista
    giocatore molto lento per il calcio moderno a mio avviso.

    Tutto semplice con tanto di goleada per Corinthians
    e tripletta facile per Guerrero completamente smarcato
    contro una squadra debole e rimaneggiata
    ovvero Danubio senza i vari Hamilton Pereira ,Renzo Pozzi ,Agustin Pena, Marcelo Tabarez
    e Gonzalo Barreto (ex Primavera Lazio) a segno nella gara d’andata.
    Guerrero buon per lui contro una squadra materasso evidentemente
    ha segnato 4 gol in tutto,
    grazie alla squalifica con la nazionale peruviana ha potuto giocare in Libertadores
    o avrebbe rinunciato alla convocazione di Gareca per impegni di club?
    Una cosa ho notato finora
    molti calciatori in genere rinunciano alla propria nazionale terminato un ciclo vincente o meno,
    in Peru finora nessuno ha avuto il coraggio di farlo per cedere il posto ai più giovani
    come mai
    e chi sarà il primo mi domando.
    Bye bye!