Libertadores 2015 – Il primo round tra Estudiantes e Santa Fe se lo aggiudicano gli argentini, 2-1 finale

Estudiantes de La Plata-Independiente Santa Fe 2-1 (2-0)

Nella notte, all’ Estadio Ciudad de La Plata, è andata in scena l’andata degli ottavi di Copa Libertadores fra Estudiantes e Santa Fe. Si portano a casa il primo round gli argentini di Milito Gabi, fratello di Diego, che siede sulla panchina dei biancorossi dall’aprile scorso. I Pincharratas costruiscono la vittoria nel primo tempo, grazie alle due reti firmate da Auzqui e Carrillo. Il vantaggio dell’argentino arriva al 20′, quando il cross di Álvaro Pereira trova la capocciata vincente per battere Castellanos. Il raddoppio arriva poco dopo, al 29′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Carrillo si avventa su un pallone sporco che circola al limite dell’area piccola, mettendo il 2-0. Nella ripresa, il Santa Fe macina gioco e crea occasioni, ma riesce solo ad accorciare le distanze nel finale con la rete di Morelo tenendo vive le speranze per una qualificazione ai quarti.

Estudiantes de La Plata (4-2-3-1): Hilario Navarro; Matías Aguirregaray, Sebastián Domínguez, Leandro Desábato, Álvaro Pereira; Israel Damonte, Leonardo Gil, Juan Sánchez Miño (92′ Gastón Gil Romero); Carlos Auzqui (59′ Leonardo Jara), Guido Carrillo, Luciano Acosta (74′ Diego Vera). All.: Gabriel Milito.

Independiente Santa Fe (4-3-1-2): Leandro Castellanos; Yulian Anchico, Yerry Mina, Francisco Meza, Dairon Mosquera; Daniel Torres, Juan Daniel Roa, Luis Carlos Arias (83′ Baldomero Perlaza), Omar Pérez; Wilson Morelo, Luis Páez (68′ Miguel Borja). All.: Gustavo Costas.

Arbitro: Antonio Arias (Paraguay).

Marcatori: 20′ Auzqui (E), 29′ Carrillo (E); 80′ Morelo (S).

Ammoniti: Dominguez, Auzqui, Desábato (E); Torres, Arias, Anchico (S).

 

  • Francesco Madeo

    Bella partita fra Estudiantes e Santa Fe. Un tempo per parte, forse il pari sarebbe stato più giusto, ma il gol in trasferta nel finale dei colombiani è pesantissimo. Al ritorno uno stadio gremito e ‘caldo’ come il Campin e l’altura di Bogotà possono fare la differenza: due anni fa Santa Fe rimontò un risultato identico contro il Gremio. Estudiantes è sicuramente la più debole fra le squadre argentine qualificate agli ottavi, poca organizzazione di gioco, allenatore alla prima esperienza, i terzini Aguirregaray e Alvaro Pereira non si preoccupano della fase difensiva, l’unico giocatore di buon livello mi sembra Cerutti (assente per squalifica). Carrillo è ovviamente un caso a parte: attaccante già pronto per l’Europa, secondo quelli di Fox ieri in tribuna c’era un osservatore dell’Inter, che ha strappato un’opzione all’epoca della trattativa per Alvaro Pereira. Mi piacerebbe vederlo in Italia, questo giocatore è da prendere adesso, il prezzo è ancora accessibile.
    Tigres qualificato come da pronostico ma ha fatto una figuraccia in casa contro il modesto Universitario. Squadra a mio avviso sopravvalutata, fin qui ha affrontato peruviani e boliviani, nelle due gare contro River non ha certo entusiasmato. Finalmente ai quarti sfiderà una squadra tosta come At. Nacional o Emelec e vedremo quanto valgono davvero questo Tigres: tra l’altro c’è un problema di date e Ferretti sarà costretto a scegliere fra Liguilla messicana e quarti di Libertadores.

  • Francesco Madeo

    Bella partita fra Estudiantes e Santa Fe. Un tempo per parte, forse il pari sarebbe stato più giusto, ma il gol in trasferta nel finale dei colombiani è pesantissimo. Al ritorno uno stadio gremito e ‘caldo’ come il Campin e l’altura di Bogotà possono fare la differenza: due anni fa Santa Fe rimontò un risultato identico contro il Gremio. Estudiantes è sicuramente la più debole fra le squadre argentine qualificate agli ottavi, poca organizzazione di gioco, allenatore alla prima esperienza, i terzini Aguirregaray e Alvaro Pereira non si preoccupano della fase difensiva, l’unico giocatore di buon livello mi sembra Cerutti (assente per squalifica). Carrillo è ovviamente un caso a parte: attaccante già pronto per l’Europa, secondo quelli di Fox ieri in tribuna c’era un osservatore dell’Inter, che ha strappato un’opzione all’epoca della trattativa per Alvaro Pereira. Mi piacerebbe vederlo in Italia, questo giocatore è da prendere adesso, il prezzo è ancora accessibile.
    Tigres qualificato come da pronostico ma ha fatto una figuraccia in casa contro il modesto Universitario. Applausi per la squadra di Baldivieso che ha disputato una Libertadores eccellente senza mai sfigurare in trasferta. Menzione particolare per De la Cuesta, anonimo giocatore di 33 anni proveniente dalla Serie C spagnola che ha fatto un figurone degno del migliore Iniesta. Tigres è una squadra a mio avviso sopravvalutata, fin qui ha affrontato peruviani e boliviani, nelle due gare contro River non ha certo entusiasmato. Finalmente ai quarti sfiderà una squadra tosta come At. Nacional o Emelec e vedremo quanto valgono davvero questo Tigres: tra l’altro c’è un problema di date e Ferretti sarà costretto a scegliere fra Liguilla messicana e quarti di Libertadores.

    Sao Paulo nonostante la vittoria striminzita al Morumbi rimane super-favorito contro Cruzeiro: la differenza tra le due rose (titolari e alternative) mi pare evidente. Pirotecnico 2-2 a Belo Horizonte fra At. Mineiro e Internacional, squadre con evidenti limiti difensivi e allo stato attuale con poche chances di conquistare il trofeo.
    Fantastica vittoria del piccolo Guarani contro un gigante del continente come Corinthians: vedremo se basterà al ritorno, però è la giusta punizione per chi ha fatto di tutto per evitare il derby agli ottavi pensando di aver ‘scelto’ un avversario malleabile. Santander ancora una volta decisivo con gol e assist, ma sull’1-0 Cassio ha fatto una papera colossale. Dopo aver visto le magie di Messi passa tutto in secondo piano, ma il gol del 2-0 di Contrera è bellissimo. Probabilmente il punteggio penalizza oltremodo il Corinthians che ha condotto la partita per lunghi tratti colpendo anche un palo, ma è meraviglioso vedere queste piccole e talvolta sconosciute squadre paraguayane (Guarani, Nacional, Libertad, Capiatà, General Diaz), senza soldi, senza esperienza internazionale, senza campioni e senza tifosi, ma con tanta grinta e tanta umiltà, che corrono come forsennati dal primo all’ultimo minuto e si aiutano l’un l’altro. Applausi.

  • giovanni

    Eccellente il cammino di Tigres fin qui imbattuto.

    Tigres qualificato come da pronostico ma ha fatto una figuraccia in casa contro il modesto Universitario

    La figuraccia l’ha fatta in casa Juan Aurich veramente bravo a farsi eliminare con il risultato di 4-5
    dalle riserve di Tigres che in più hanno sbattuto fuori dalla Liguilla del torneo locale
    Toluca costretto a vincere ma partita terminata a reti bianche,
    più pericolosi quelli di Tigres che hanno chiuso al 1° posto in classifica
    così come nel girone di Libertadores dove il favorito alla vigilia era River Plate,
    squadra del Tuca Ferretti veramente competitiva su 2 fronti
    altro che Sporting Cristal,
    in evidenza contro Toluca il giovane canterano Genaro Castillo bravo nel farsi trovare pronto rilevando dopo appena 21 minuti il colombiano Burbano costretto ad abbandonare il terreno di gioco
    per infortunio ma il più pericoloso Villalpando,
    da segnalare il debutto dell’ex campione sub-17 Espericueta nel 2011
    autore di una gara generosa e di sacrificio per i compagni in fase difensiva.
    Contro i boliviani invece tuttavia da registrare che Guerron non era partito titolare.

    Onore a Universitario eliminato a testa alta
    sarà modesto ma eccellente il rendimento in formato trasferta
    mancava 1 gol per prolungare il match ai calci di rigore,
    non capisco perchè alle prime giornate in porta il titolare era Robles
    e non il cileno Olivares squalificato contro i messicani all’andata
    e che potrebbe essere tenuto in considerazione dal ct Sampaoli
    a mio avviso meglio di Garces è senz’altro.

    Equilibrata anche l’altra sfida tra Estudiantes club con più gloria toccata a livello internazionale
    dall’eccellente rendimento in base alle partecipazioni in Libertadores come già detto più volte,
    guidato ora dal talento puro di Carrillo

    e Santa Fe che deve riscattare la deludente scorsa edizione dove terminò ultimo nella fase a gironi,
    1° quest’anno
    ma obbligato a vincere per superare il turno
    squadra forte in casa
    ma occhio che Estudiantes è già stato capace di strappare un pareggio
    contro Atletico Nacional altro club colombiano che nello stesso girone ha chiuso
    al 1° posto.

    Bye bye!