Libertadores 2015 – Huracán e Universitario vincono, il Racing batte a fatica il Táchira; Cristal-Guaraní è pareggio

Nella notte, sono andate in scena quattro partite della Copa Libertadores, riguardanti i gruppi tre e otto. Gli argentini dell’Huracán tengono viva la qualificazione agli ottavi, vincendo per 3-1 sui brasiliani del Cruzeiro. Vittoria facile dell’Universitario, che supera il già eliminato Mineros per 2-0, confermandosi primo nel gironcino. Giochi fatti invece nel gruppo 8, con Racing e Guaraní che passano il turno grazie ad un 3-2 in rimonta per la squadra di Milito sul Táchira e un comodo pareggio per 1-1 tra i paraguaiani e i peruviani del Cristal.

Huracán-Cruzeiro 3-1 (14′ Abila, 25′ Abila (H); 60′ Damiao (C), 62′ Mancinelli (H))

Bella vittoria degli argentini, che superano senza troppi problemi il Cruzeiro di Marcelo Oliveira tenendo più che aperto il discorso qualificazione. Già nel primo tempo, l’Huracán mette la partita sui binari giusti, grazie alla doppietta di Abila. Nel primo gol, l’attaccante classe ’89, raccoglie l’assist di Villaruel e con un bel destro supera il portiere Fabio; il raddoppio arriva grazie ad una bella azione di Puch, che semina il panico sulla destra e mette un cross arretrato che Abila può solo concretizzare in rete. Nella ripresa, gli ospiti brasiliani cercano di alzare la testa con Damião, che trasforma un calcio di rigore precedentemente procuratosi. La tentata rimonta viene spenta appena due minuti dopo, al 62′, grazie ad un colpo di testa di Mancinelli che, raccogliendo la punizione di Romero, mette in cassaforte il match.

Universitario-Mineros 2-0 (45’+1 Castro; 84′ Suarez)

L’altra partita del gruppo tre vede la vittoria della squadra capolista Universitario sul già eliminato Mineros. Sblocca l’incontro un bel colpo di testa di Castro che insacca il calcio di punizione di de la Cuesta, battuto da trequarti campo in pieno recupero di primo tempo. Inutili gli sforzi nella ripresa dei venezuelani, il 2-0 finale arriva all’84’ grazie a una ingenuità difensiva degli ospiti, che gestiscono male un retropassaggio di testa su cui piomba Suarez che, con un tiro potente batte Romo sul suo palo, mandando in estasi il Domingo Patria.

Racing-Táchira 3-2 (29′ Meza; 48′ Meza (T), 57′ Milito, 69′ Bou, 90′ Fernandez (R))

Partita divertentissima tra Racing e Táchira. Gli ospiti, già eliminati, vendono cara la pelle agli argentini, che vincono in rimonta per 3-2. È José Meza a far tremare il Domingo Perón per i primi 50 minuti dell’incontro: al 29′ realizza da solo la rete del vantaggio, con un gran sinistro da fuori area su cui Saja non può nulla. Nella ripresa, è ancora l’attaccante venezuelano il protagonista della serata che, scartando Alvarado, si invola verso la porta mettendo a segno la doppietta personale, di nuovo col mancino. I padroni di casa non ci stanno e al 57′ arriva l’acuto del Príncipe Milito, che accorcia le distanze con il tap-in vincente su assist di Bou, iniziando di fatto la remuntada. Il pareggio arriva al 69′ quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il pallone arriva sul secondo palo di nuovo allo smarcato Bou, che buca Contreras in volé. A equilibri ristabiliti, la partita sembra scivolare verso un 2-2 senza vincitori né vinti ma proprio al 90′, dopo un fraseggio al limite dell’area, Fernandez sorprende di sinistro il portiere ospite, che con un goffo intervento affossa i suoi e manda agli ottavi il Racing.

Cristal-Guaraní 1-1 (13′ Santander (G); 58′ Blanco (C))

Pareggio finale tra Cristal e Guaraní che, al San Martín de Porres, non vanno più in la’ di un 1-1. Apre le marcature il solito Federico Santander, che insacca la bella palla di Benitez, eludendo la marcatura della difesa casalinga con un bel destro. Nel secondo tempo, è invece Blanco a sfruttare un errore degli ospiti: un potente tiro Ávila da fuori area trova l’impacciata respinta di Aguilar che, facendo carambolare il pallone sulla testa dell’attaccante uruguaiano, subisce il pareggio al 58′. Il match non vedrà altri marcatori e un misero punticino basterà al Guaraní per passare il turno e giocarsi gli ottavi di finali di Copa Libertoderes.

 

  • giovanni

    Beh un misero punticino mi sembra un eufemismo,
    Guarani col pareggio ha meritato ampiamente il passaggio agli ottavi di finale
    ha creato più occasioni da gol dimostrando di essere superiore a Sporting Cristal.
    Inoltre ha avuto anche la capacità di battere Racing con
    una prestazione eccellente
    in precedenza anche i ragazzi di Ahmed vero addirittura sbancando il Cilindro di Avellaneda grazie ad un rigore inventato simulazione di Avila,
    quella vittoria,
    più che altro un furto,
    evidentemente fu un “fuoco di paglia ” come direbbe qualcuno.
    Sporting Cristal ha dimostrato di non essere competitivo a livello internazionale,
    affrontando Guarani e Tachira non è mai riuscito a vincere.
    Finora dal 2004 il miglior risultato per una squadra peruviana
    va attribuito a Real Garcilaso quarti di finale (2013).
    Sporting Cristal ha avuto un girone non superato
    ancor più morbido del 2013
    Libertad (massimo rispetto),
    Palmeiras(serie B brasiliana)
    e Tigre (umile squadra argentina).

    Stavolta infatti il girone era composto da

    – Racing appena 7 partecipazioni compresa in corso l’attuale
    in Libertadores vinta una volta (1967),

    – Guarani 17 partecipazioni
    dal 2004 non aveva mai superato la fase a gironi,
    preliminare (formula introdotta dal 2005) eliminati da Universidad de Chile
    avversario più duro l’anno scorso rispetto ai modesti brasiliani
    di Atletico Paranaense che eliminarono
    i presuntuosi peruviani di
    Sporting Cristal 31 partecipazioni in Libertadores mai vinta,
    ultimo miglior risultato ottavi di finale 2004
    nello stesso anno migliori risultato per

    – Deportivo Tachira quarti di finale (2004)
    ma i venezuelani registrano 17 partecipazioni in Libertadores.

    Per Sporting Cristal dunque è il 3° fallimento consecutivo,
    il 2° della gestione Ahmed che non riuscì nemmeno a qualificare
    ai Mondiali del 2013
    la nazionale peruviana sub-20 sulla carta la più attrezzata di sempre
    secondo gli addetti ai lavori
    incapace di battere nella sfida decisiva i cileni
    che avevano a disposizione 2 risultati su 3
    la partita si concluse 1-1
    ironia del destino identico risultato tra Sporting Cristal e Guarani.
    Eppure la stampa peruviana si eccita all’idea di vedere
    l’argentino Ahmed capo delle nazionali giovanili peruviane
    stile il suo compatriota Tocalli con Cile in cui ha fallito “miseramente” come ricorderete.

    Tranne Ballon che a stento raggiunge la sufficienza,
    partita come voto dal 4 in giù per tutta la squadra.

    Penny colpevole sul gol poco reattivo,
    presa difettosa e insicuro nelle uscite.

    Maggiori responsabilità sul gol per Abram già disastri combinati nella sub-20
    (forse Bernaola è meno scarso ma non ancora pronto per Ahmed),
    tra l’altro ha rischiato il cartellino rosso
    su Benitez lanciato a rete,
    i telecronisti lo scambiano per Revoredo altro salame dietro,
    che come un dilettante si fa rubare il tempo da
    Santander gran centravanti dotato tecnicamente
    un leone in campo, sa giocare la palla per i compagni
    ha sfiorato la doppietta
    quando è stato sostituito dal macchinoso Fernandez
    la squadra ne ha risentito un pò nel finale,
    di qualità superiore
    a Guerrero campione di che?( Forlan sì è un vero campione dentro e fuori dal campo!)

    anzi
    senza di lui Corithians gioca meglio con azioni corali da manuale del calcio
    es. la partita contro Once Caldas
    addirittura in inferiorità numerica per colpa di Guerrero.

    Estrada rischia il cartellino rosso per un fallo da dietro non viene nemmeno ammonito
    sostituito nella ripresa non riesce a controllare il settore destro neanche
    con l’aiuto di Ballon
    mal di testa per entrambi
    di fronte allo scatenato Julian Benitez “hombre del partido”
    già protagonista nella scorsa Libertadores con Nacional arrivando in finale.

    Cossio è un palo della luce spenta sull’out mancino,
    regala palla agli avversari non sa crossare,
    in ritardo sia in fase di spinta che di difesa su Filippini(= autentico pendolino),
    inoltre tutto solo si lascia scappare la palla in fallo laterale.

    Male Calcaterra partita anonima,
    Cazulo tra i peggiori in campo lento, arruffone,nervoso, falloso,
    meritava almeno il 2° cartellino giallo,
    finge di farsi male per guadagnarsi una punizione inesistente.

    Di gran lunga superiore si è rivelato il centrocampo paraguaiano,
    con Mendoza e Palau che sanno abbinare quantità e qualità.
    Ottimi i tempi di inserimento per De la Cruz ma ha sciupato una ghiotta occasione,
    stava solo!
    Senza dimenticare Bartomeus signor laterale sinistro
    nel primo tempo ha fatto la differenza con cross al bacio,
    nella ripresa il bravo tecnico Cubero l’ha sostituito forse per motivi fisici,
    con Aranda non all’altezza a parte il gol pazzesco che si è divorato.

    Lobaton non è Maradona,
    passeggiare nel campionato peruviano è diverso
    da correre di più a livello internazionale
    dove non basta giocare da fermo vedi Ganso.
    Non si era allenato regolarmente in settimana perchè la madre sfortunatamente vittima

    di un incidente stradale,
    al suo posto doveva giocare dall’inizio Sheput non ha potuto incidere nella ripresa
    apparso un pò voglioso
    veniva dal gol in ambito locale
    bisognava dargli fiducia
    ma il tecnico non guarda la forma fisica dei suoi calciatori.

    Come alternative non considerati i volti nuovi Manicero in tribuna,Gonzales
    campagna acquisti fallimentare,
    Pereyra tenuto in panchina inizialmente
    anche se non è un vero centravanti
    nemmeno Blanco lo è
    ha segnato sì, grazie alla papera di Aguilar sul tiro telefonato di Avila,
    e si è mangiato un gol nell’unica disattenzione dei 3 centrali paraguaiani
    Maldonado,
    Cabral grande chiusura su Blanco
    e Caceres soprattutto che leader.

    Avila fumoso diversi controlli di palla errati solo un paio di spunti
    la porta ormai non la vede più, la mira è un optional,
    lento nelle movenze e autentico simulatore.

    Solo briciole per Aroe non è il salvatore della patria
    sembra più un’umiliazione o mossa della disperazione
    che ricorda un pò Recoba giocatore superiore tecnicamente sia chiaro
    ma i suoi allenatori lo prendevano in giro con la maglia interista
    quando entrava negli ultimi minuti.

    Responsabile del fallimento Ahmed come già detto,
    non ha saputo dare un gioco alla squadra
    pessima anche la lettura delle partite

    cambi tardivi
    sembra Benitez che a Napoli ritarda le sostituzioni,
    non crede nemmeno nei giovani
    davanti l’unico centravanti puro per stazza fisica superiore ai puffi Avila, Blanco
    e Pereyra( imbattibili i paraguaiani nel gioco aereo),
    era Succar ma è stato ceduto insieme con l’ex sub-20 Ortiz e Larrauri a Cienciano
    evidentemente non ritenuti all’altezza,
    in organico come prima punta forse ancora acerba Rebagliati,
    dimenticato anche il sub-20 Da Silva
    tuttavia che non fa la differenza in Copa Inca
    dove Sporting Cristal è stato eliminato in un girone morbido:
    i neopromossi di Deportivo Municipal,
    Juan Aurich che gioca spesso con le riserve per preservare i titolari,
    Cienciano e Melgar squadre di scarti e molto rinnovate,
    per non parlare di Universidad San Martin completamente nuova di zecca.
    Complice anche la società poco attenta sul mercato
    lasciati partire a cuor leggero Nunez probabilmente il più decisivo lo scorso anno ambito locale nel Clausura vinto
    e ancor prima Delgado seppur limitato in fase difensiva
    con i suoi gol sta tenendo in corsa Juan Aurich per la qualificazione
    agli ottavi di finale.

    Guarani invece 1° in ambito locale
    e ottavi di finale in Libertadores
    questo significa essere competitivi per davvero su 2 fronti.

    Huracan fuoco di paglia?
    Prima ha eliminato con scioltezza Alianza Lima
    come quasi tutte le peruviane incapaci di superare il 1° turno,
    Venezuela con Tachira e Bolivia con The Strongest hanno invertito la tendenza forse,
    le cilene sono più regolari infatti dal 2008 superano sempre il preliminare.
    Huracan ,con Boca Juniors e Corinthians è ancora imbattuto,
    viene dalla serie B
    partecipa in Libertadores per aver vinto la Copa Argentina meno prestigiosa
    della Copa do Brasil
    e non superiore credo alla Copa Chile che regala 1 posto alla Sudamericana
    inoltre le squadre argentine un pò la snobbano stranamente
    giocandosela con le riserve.
    Detto ciò Huracan non è tra la argentine favorite alla vittoria finale ok
    però battere Cruzeiro, campioni in carica altro che Guerrero ecc.
    in ambito locale,
    non è cosa da poco,
    Alianza Lima e Sporting Cristal non sarebbero state all’altezza.

    Avila quello vero soprannominato Wanchope autore di una doppietta
    mi correggo si scrive ABila con B la pronuncia è quasi simile
    un pò come chi chiama GonzaleS con S finale o GonzaleZ con Z finale,
    il cileno Edson Puch tra i migliori in campo.

    Onore per Universitario,
    i boliviani anche loro imbattuti.
    Mineros non era già eliminato
    era l’unica venezuelana ancora in corsa matematicamente
    con 2 vittorie
    poteva farcela sperando in una mano di Cruzeiro,
    scenario saltato,
    ora sì eliminato con 1 turno di anticipo.

    Tachira seppur già eliminato esce a testa alta con onore facendo tremare il Cilindro di Avellaneda con 2 gol di classe
    non regge nella ripresa la forza di Milito e soci,
    può recriminare solo sul calendario sfavorevole all’inizio
    in casa subito Racing pesante sconfitta
    e la poi doppia trasferta Lima -Asuncion
    uscendo tuttavia imbattuti nella doppia sfida con Sporting Cristal,
    purtroppo per i venezuelani dico
    Guarani
    e Racing ,complimenti a Cocca e ai suoi ragazzi trascinati dai gemelli del gol
    Milito e Bou,
    hanno dimostrato di essere le più forti nel girone.

    Buona serata!