Libertadores 2015 – Doppio Pato, il San Paolo risorge. L’ Estudiantes ringrazia il tris di Carrillo, colpaccio Atlas a Belo Horizonte

Quattro i match disputati nella notte di Copa Libertadores. Vittorie agevoli in casa per Estudiantes e San Paolo, che liquidano senza troppe difficoltà Barcelona e Danubio. Il Cruzeiro strappa un buon pari sull’ altura boliviana di Sucre, mentre l’ altra squadra di Belo Horizonte, l’ Atletico Mineiro, cade a sorpresa in casa contro i messicani dell’ Atlas.

Hattrick per Carrillo
Hattrick per Carrillo (pasionlibertadores.com)

Estudiantes-Barcelona SC 3-0 – Esordio convincente per il Pincha, che all’ Estadio Unico di La Plata si sbarazza degli ecuadoriani e sale in vetta al gruppo 7. Un successo targato Guido Carrillo, autore di una tripletta degna di un bomber di razza. Al 15′ già in vantaggio i ragazzi di Mauricio Pellegrino: la difesa del Barcelona allontana un cross di Alvaro Pereira, sul quale si avventa Damonte che calcia da lontano e sulla respinta difettosa di Maximo Banguera, è lesto Carrillo a mettere in rete. L’ Idolo non riesce a mettere fuori la testa dal guscio e continua a subire le scorribande dell’ Estudiantes, che va vicino al raddoppio in un altro paio di circostanze. Al 35′ è inevitabile il 2 a 0 argentino, ancora una volta l’ azione parte dalla sinistra. Alvaro Pereira innesca Sanchez Mino, con l’ ex Torino che lascia partire un cross perfetto per la testa di Carrillo, 2 a 0 e difesa ecuadoriana annichilita. Nella ripresa il tecnico del Barcelona Ruben Israel cerca di dare la scossa ai suoi con gli ingressi di Ismael Blanco e José Perlaza, ma l’ Estudiantes si difende bene, col portiere Hilario Navarro raramente chiamato in causa. Al 75′ arriva quindi il tris al termine di una bellissima azione: cross basso di Rosales dalla destra, velo di Auzqui e Carrillo è puntuale a mettere in goal da due passi. Implacabile. L’ Estudiantes si prepara così al meglio per il Clasico contro il Gimnasia in campionato, poi giovedì prossimo andrà a far visita all’ Atletico Nacional di Medellin. Il Barcelona invece affronterà martedì prossimo il Libertad e sarà fondamentale battere i paraguayani a Guayaquil, per non rischiare di trovarsi già con un piede e mezzo fuori dalla coppa.

Stadio: Ciudad de La Plata, La Plata

Arbitro: Heber Lopes (Brasile)

Estudiantes – Hilario Navarro; Matías Aguirregaray, Jonathan Schunke, Leandro Desábato, Alvaro Pereira; Carlos Auzqui, Israel Damonte, Leonardo Gil, Juan Sánchez Miño (71′ David Barbona); Guido Carrillo (77′ Roman), Ezequiel Cerutti (73′ Pablo Rosales). All.: Mauricio Pellegrino

Barcelona – Máximo Banguera; Gerson Cedeño, Luis Checa, Andrés Lamas, Giovanny Nazareno (64′ Alex Colon); Alejandro Frezotti, Edison Vega, Brahian Alemán, Marlon De Jesus, Henry Patta (46′ Ismael Blanco), Ely Esterilla (46′ José Perlaza). All.: Rubén Israel

Marcatori – 15′, 36′, 75′ Guido Carrillo

Atletico Mineiro-Atlas 0-1 – Alzi la mano chi si aspettava un risultato del genere, considerando l’ imbattibilità internazionale del Galo tra le mura dell’ Estadio Independencia. I bianconeri di Levir Culpi perdono la seconda partita del girone e certificano il loro momento di difficoltà, mostrato anche nel Campeonato Mineiro dove hanno perso nel weekend contro l’ America MG. L’ Atletico costruisce alcune occasioni nell’ arco dei 90 minuti, ma paga la scarsa efficacia sotto porta, con Lucas Pratto ancora indisponibile e sostituito stavolta da un deludente André. L’ Atlas scende in campo ben consapevole di doversi difendere, esibendo però un’ ottima organizzazione tattica quando c’è da ripartire e far male in contropiede. Sotto il diluvio di Belo Horizonte, la prima chance è proprio per i messicani con Millar, che ubriaca in dribbling Patric e Leonardo Silva, ma calcia fuori di poco. Sarebbe stato un golazo. Al 20′ il Galo reagisce con Luan, che prova ad approfittare di una distrazione clamorosa del portiere Federico Vilar, però il suo tentativo termina ampiamente a lato. Al 33′ punizione a spiovere di Datolo, Vilar ancora incerto in uscita si fa sfuggire il pallone, ma André spreca da un metro il possibile vantaggio. Ad inizio secondo tempo l’ Atletico presenta in campo Sherman Cardenas al posto di Leandro Donizete, con la speranza di far circolare meglio il pallone e aprire varchi nella difesa messicana. Ci prova subito Lucas Candido dalla distanza, palla alta di un metro; risponde l’ Atlas con Keno in contropiede, bravo Victor a dire di no. I padroni di casa si lasciano prendere dalla frenesia, sfiorano l’ 1 a 0 con Maicosuel, ma allo stesso tempo si dimenticano della fase difensiva. Il tecnico dell’ Atlas Tomas Boy capisce che c’è la possibilità di fare il colpaccio e inserisce Cristian Suarez: mossa che definire azzeccata è riduttivo. Il solito Millar, il più intraprendente tra i Rojinegros, colpisce la traversa al 69′ con uno splendido tiro al volo, poi è strepitoso Victor a negare il goal ai messicani salvando su Enrique Perez. All’ 87′ però l’ ennesima distrazione delle retroguardia dei brasiliani permette a Suarez di scattare sul filo del fuorigioco e trafiggere Victor con freddezza, stavolta neanche il portiere può salvare la situazione. Una situazione che si fa terribile adesso per l’ Atletico Mineiro, costretto a far risultato il prossimo 19 marzo a Bogotà, contro l’ Independiente Santa Fe. L’ Atlas invece tornerà protagonista il 4 marzo in casa del Colo Colo per continuare a sognare. La seconda giornata del gruppo 1 si concluderà stanotte con il big match tra Santa Fe e Colo Colo: chi vince va in testa.

Stadio: Independência, Belo Horizonte

Arbitro: Dario Ubriaco (Uruguay)

Atlético Mineiro – Victor; Patric, Leonardo Silva (37′ Edcarlos), Jemerson, Lucas Candido; Rafael Carioca, Leandro Donizete (46′ Cardenas), Dátolo, Maicosuel (71′ Dodo); Luan, André. All.: Levir Culpi

Atlas – Vilar; Venegas, Pérez, Kannemann, Castillo; Medina, Juan Pablo Rodríguez, Rodrigo Millar (76′ Trevino), Arturo Gonzalez, Keno (68′ Suarez); Caballero (74′ Barragán). All.: Tomás Boy

Marcatori – 87′ Cristian Suarez

Pato trascina il San Paolo (globoesporte.com)
Pato trascina il San Paolo (globoesporte.com)

Sao Paulo-Danubio 4-0 – Il Tricolor allontana le critiche ricevute recentemente per il Clasico perso contro il Corinthians e annienta i campioni uruguayani del Danubio. Netta la differenza di valori tecnici in campo, con il Danubio che è parso piuttosto svagato e nella cui testa, forse, pesava ancora la sconfitta immeritata contro il San Lorenzo. Sugli scudi senza dubbio Pato, all’ esordio in Libertadores con la maglia sao-paulina. Una doppietta che consolida il bel momento di forma del Papero, all’ ottavo sigillo stagionale. Già al 3′ il Morumbì si infiamma: discesa sulla sinistra di Reinaldo, tunnel su Joaquin Pereyra e cross per Pato, che calcia al volo sotto la traversa e non lascia scampo a Torgnascioli. Il San Paolo si diverite e poco dopo Ganso lancia Pato, che prova a beffare Torgnascioli in uscita con un pallonetto, la sfera termina alta. Funziona bene lo schieramento di Muricy Ramalho, con Bastos trequartista che lavora molto bene negli spazi. Al 40′ Souza lancia Bruno Cortes, traversone da destra per Pato, che è implacabile nel mettere di testa all’ angolino il 2 a 0. Nel secondo tempo il Danubio impegna Rogerio Ceni, attentissimo come al solito sui tentativi di Leandro Sosa e Ignacio Gonzalez. Poi ci prova Luis Fabiano in azione personale, col suo diagonale che accarezza il palo. Al 69′ il Tricolor orchestra un’ iniziativa fatta di passaggi in orizzontale, con Bastos che rifinisce per il sinistro di Reindaldo, che batte sul suo palo Torgnascioli grazie ad una deviazione dello sfortunato Pereyra. Al 72′ gli uruguayani restano in dieci per il rosso ad Hamilton Pereira, che prima litiga con Bastos e poi dice qualcosa di troppo all’ arbitro. All’ 88′ c’è gloria anche per Jonathan Cafu, appena entrato, che sigla da posizione ravvicinata il 4 a 0 su suggerimento di Hudson. Al triplice fischio cori della torcida per Muricy Ramalho, che torna a respirare e credere nella qualificazione. Al contrario il Danubio registra la seconda sconfitta nel girone, ma questa volta i ragazzi di Leo Ramos hanno veramente giocato male. Seconda giornata del girone 2 che si concluderà la prossima settimana con San Lorenzo-Corinthians.

Stadio: Morumbí, San Paolo

Arbitro: Enrique Osses (Cile)

San Paolo – Rogério Ceni; Bruno Cortes (76′ Thiago Mendes), Rafael Toloi, Dória, Reinaldo; Denilson (71′ Hudson), Souza, Michel Bastos (86′ Cafu), Paulo Henrique Ganso; Alexandre Pato, Luis Fabiano. All.: Muricy Ramalho.

Danubio – Franco Torgnascioli, Matías de los Santos (76′ Matias Velazquez), Fabricio Formiliano, Agustin Peña, Matías Velázquez, Renzo Pozzi, Hamilton Pereira, Ignacio González (70′ Marcelo Tabarez), Leandro Sosa, Bruno Fornaroli (84′ Emiliano Ghan), Matías Castro. All.: Leonardo Ramos.

Marcatori – 3′, 40′ Pato, 69′ Reinaldo, 88′ Cafu

Universitario de Sucre-Cruzeiro 0-0 – Un pareggio sui 2800 metri di Sucre non è mai un risultato da buttare via, neanche se ti chiami Cruzeiro e arrivi da due Brasileirao vinti di fila. La Raposa infatti gioca bene palla al piede, con movimenti rapidi e l’ alchimia tra De Arrascaeta, Damiao e Willian crea non pochi problemi ai boliviani, nei quali si sono distinti lo spagnolo De La Cuesta, il colombiano Leonardo Castro e soprattutto Bejarano. Al 17′ prima chance per il Cruzeiro, con Willian che serve Damiao e il tiro dell’ ex Santos che mette i brividi a Juan Robles. La U risponde immediatamente con una punizione di De La Cuesta, deviata a fatica da Fabio, ma l’ occasione macroscopica capita a Palavicini poco prima dell’ intervallo: numero di alta scuola di Bejarano che si invola sulla sinistra dopo un tunnel e mette al centro un pallone al bacio per Palavicini, ma a porta vuota il suo cabezazo esce incredibilmente. Si va al riposo con i tifosi dell’ Estadio Patria presi dalla disperazione per l’ opportunità sciaguratamente gettata al vento. Il tecnico brasiliano Marcelo Oliveira inserisce immediatamente Willians al posto di Willian Farias, in sofferenza durante i primi 45 minuti, e i suoi vanno vicini al goal con Marquinhos dopo una manciata di secondi. Poi è Damiao che non riesce a sfruttare un buon passaggio di De Arrascaeta al 50′, il funambolo uruguayano uscirà dieci minuti più tardi per dar spazio a Judivan. Al 57′ altra occasione importante per l’ Universitario: il solito Bejarano dipinge un cross sul quale si avventa Leonardo Castro, ma è super Fabio a mettere in angolo con un balzo felino. Presenza 611 con la maglia del Cruzeiro festeggiata al meglio dal portiere simbolo dei brasiliani. A quel punto le squadre, che hanno speso molto sotto il punto di vista fisico, si calmano, con i boliviani che tengono il possesso della palla senza incidere. All’ 83′ c’è tempo per il rosso a Joel, camerunense entrato da soli cinque minuti nel Cruzeiro, per un fallaccio su De La Ceusta, ma i belo-horizontini reggono fino alla fine. Perfetto equilibrio nel gruppo 3, dove pure Huracan e Mineros avevano pareggiato.

Arbitro: Omar Ponce (Ecuador)

Stadio: Patria, Sucre

Universitario de Sucre –  Robles; Carlos Camacho, Ignacio Gonzáles, Ezequiel Filipetto, Ramiro Ballivián; Rolando Ribera (63′ Richard Mercado), Federico Silvestre (79′ Cristian Urdininea), Rubén Cuesta, Alejandro Bejarano, Leonardo Castro; Martín Palavicini. All.: Julio César Baldivieso

Cruzeiro – Fábio; Fabiano, Léo, Paulo André, Mena; Willian Farias (46′ Willians), Henrique; Marquinhos, De Arrascaeta (60′ Judivan), Willian (78′ Joel); Leandro Damião. All.: Marcelo Oliveira

  • giovanni

    Complimenti al vero Carrillo non mi riferisco al peruviano che milita in Portogallo
    e autore di una sciagurata prestazione in Europa League fischiato dal pubblico di casa
    quando viene sostituito,
    calciatore inconcludente, fumoso l’unica cosa che gli riesce a volte l’elementare passaggio all’indietro, la squadra Sporting Lisbona che suona un pò come Sporting Cristal
    (peccato per gli incidenti ante e post Tachira nella tifoseria ospite si erano infiltrati anche quelli di Alianza Lima, che tristezza)
    per l’imprecisione sottoporta, facendo le debite proporzioni, eliminata dall’Europa League dove le nostre italiane compiono l’impresa soprattutto grazie ai granata di Torino
    5 squadre agli ottavi di finale che bellezza, complimenti!
    Dicevo il vero Carrillo è argentino si chiama Guido talento puro,
    diversi club europei tra cui Inter lo stanno osservando per il mercato estivo.
    Gustavo Bou chiama con una tripletta e Carrillo risponde altrettanto con una tripletta,
    io mi schiero dalla parte di Carrillo ma anche Bou è valido tecnicamente
    entrambi finiranno in Europa non tutti i calciatori che emigrano riescono a sfondare dipende da loro come sappiamo, a me Carrillo piace
    già si era fatto apprezzare in Copa Sudamericana e sta continuando a stupire,
    mi ricorda un pò Ibra o lo stesso Eto’o giocatore che fa reparto da solo davanti, attaccante completo, piedi buoni , segna e fa segnare, sa smarcarsi, ottimo controllo e bravo a chiamare palla, lo vedo più smaliziato di Bou, il club che lo ingaggia sicuramente realizzerà un bel colpo in tema di mercato.
    Estudiantes non avrà la stessa potenza di quello imbattibile versione 1971 come diceva l’articolo di presentazione alla sfida ricordando il precedente contro Barcelona,
    si è dovuto accontentare di Juan Sanchez Mino e Alvaro Pereira, e lo stesso Aguirregaray
    che non ce l’hanno fatta ad emergere nel nostro campionato ma tutti insieme sono stati autori di buona gara diligente con la maglia di Estudiantes club che merita massimo rispetto ottima percentuale di rendimento come già ho elencato la migliore in base ai punti punti totalizzati e il numero di partite disputate in Libertadores, ha vinto 4 Libertadores su
    12 partecipazioni, Estudiantes è stata l’unica squadra nel mondiale per club(edizione 2009) ad aver dato filo da torcere all’illegale e mostruoso Barcellona di Leo Messi e soci.
    Carrillo e il Pocho Cerutti coppia di attaccanti ben assortita
    come Cavani e il Pocho Lavezzi nell’epoca napoletana?!

    Qualcuno aveva detto
    “Brasile 1 (Cruzeiro) con ogni probabilità sarà la migliore delle 16 qualificate agli ottavi”
    Errore gravissimo aver dimenticato e/o sottovalutato Racing squadra vincente campionato argentino che raccoglierà l’eredità di Velez nel senso come migliore prima a qualificarsi
    largamente in anticipo e fare meglio ovviamente, semmai emulando la prima in assoluto del 2013 che poi vinse la Libertadores.
    Cruzeiro campione per 2 anni di fila del Brazileirao a pieno merito,
    però l’organico sembra indebolito, via Goulart, Martins, Everton Ribeiro,Lucas Silva, Borges ecc., chi è rimasto Julio Baptista poca roba non ha nemmeno giocato,
    trai nuovi c’è De Arrascaeta che desta curiosità così come i cileni Mena e Seymour,
    Damiao tra infortuni e calo di rendimento non ha mantenuto le promesse.
    L’anno scorso Cruzeiro perse alla prima contro Real Garcilaso,
    stavolta riesce a strappare un punto a Sucre
    contro Universitario privo di 4 elementi messi fuori rosa per scarso rendimento
    contandoinvece sull’uruguaiano Ignacio Gonzales ingaggiato solo per la Libertadores come fu l’utilizzo facendo il parallelo
    dell’argentino Ezequiel Britez con scarsi risultati finito nella serie B messicana dopo la deludente Libertadores con Real Garcilaso che a sua volta scaricò poi anche l’altro rinforzo il centrale charrua Maulella.
    Girone equilibrato qui con i pareggi registrati.

    Girone invece da brividi era quello previsto
    con
    1)San Lorenzo campione in carica di Libertadores,

    2)Sao Paulo potenza sudamericana lo è stata per davvero la bacheca parla chiaro 3 Libertadores, 2 coppe intercontinentali, 1 Sudamericana 2 Recopa,
    se vogliamo aggiungere anche il torneo dell’amicizia o meglio mi correggo mondiale per club 2005 contro Liverpool ma il tecnico era Rafa Benitez che poi ritroveremo vedi Chelsea sconfitto da..

    3)Corinthians anche qui vedi bacheca meno ricca ma pur sempre importante,
    1 Libertadores, 1 recopa, 2 Mondiali per club

    4)Danubio in Libertadores c’è da segnalare di buono solo una volta le semifinali 1989 su cinque partecipazioni ma comunque si presentava come la squadra vincente del campionato uruguaiano stagione 2013/14.

    Alla fine pecora nera sembra essere proprio Danubio come Nacional lo scorso anno
    che registrò solo 1 punto nel girone della morte con Atletico Nacional, Gremio e Newell’s.
    Danubio riuscirà a fare meglio?

    Io dissi che il girone 1 Colo Colo, Santa Fe, Atetico Mineiro e Colo Colo non sarà da brividi forse come il Girone 2,
    ma merita attenzione sulla carta.
    Colo Colo e Mineiro almeno una volta l’hanno vinta la Libertadores,
    Santa Fe campioni in carica di Colombia,
    e Atlas in Libertadores vanta solo 2 partecipazioni arrivando entrambe le volte ai quarti di finale per una squadra messicana non è cosa da poco e secondo gli addetti ai lavori è tra le messicane la più attrezzata in Libertadores, qualcuno dopo la sconfitta in casa alla prima aveva un pò storto il naso lasciandosi influenzare dall’eliminazione a sorpresa di Morelia da parte di The Strongest,
    Atlas è andato a riprendere i punti persi
    compiendo il blitz esterno contro Atletico Mineiro che non è quello brillante che vinse la Libertadores 2013 non ci sono più Ronaldinho, Tardelli, Bernard, c’è solo che Jo non ha giocato aspettando Pratto, trai i nuovi Cardenas
    per ora a zero punti aspettiamo il prossimo giro
    per capire anche se Santa Fe è la più forte del girone e se saranno Atlas e Colo Colo a lottare per il 2° posto.
    Ah dimenticavo,
    complimenti a Pato per la doppietta, si è risvegliato finalmente?
    Chissà…

    Buon week end!