Libertadores 2015 – Carlos Sanchez di rigore, l’ andata del Superclasico è del River. Il Racing si salva al 90′ a Montevideo, Emelec super

Si chiude con il botto l’ elettrizzante settimana di Copa Libertadores. Il Superclasico tra River e Boca non tradisce le attese, mettendo in scena una partita non spettacolare, ma tirata e appassionante fino al 90′; il primo round se lo aggiudicano i Millonarios, grazie ad un rigore di Carlos Sanchez trasformato all’ 82′. Restando in tema di squadre argentine, il Racing si salva nel finale a Montevideo, pareggiando 1 a 1 contro un gagliardo Wanderers. Infine ottimo risultato per gli ecuadoriani dell’ Emelec, che dominano e superano 2 a 0 in casa l’ Atletico Nacional.

Carlos Sanchez decide il Superclasico
Carlos Sanchez decide il Superclasico

River Plate-Boca Juniors 1-0 (82′ Carlos Sanchez)- L’ evento più atteso dell’ intera fase ad eliminazione diretta si rivela esattamente come tutti se lo aspettavano. Al Monumental infatti entrambe le squadre hanno messo da parte la voglia di fare spettacolo, lasciando che a regnare fossero la tattica, il nervosismo e la tensione, fattori che come sempre caratterizzano partite del genere. Non sono mancati neanche i colpi proibiti, soprattutto rifilati da alcuni giocatori del River a quelli del Boca, ma alla fine l’ 1 a 0 premia la tenacia dei Millonarios che hanno certamente creato di più per ottenere la vittoria. La formazione dei padroni di casa vede Marcelo Gallardo dare spazio nuovamente ai diciannovenni Mammana in difesa e Driussi a centrocampo (molto positive le loro prove), con il tandem Gutierrez-Mora davanti, ma anche sponda Boca mister Arruabarrena non disdegna l’ effetto sorpresa, lanciando dal primo minuto i classe ’96 Cubas e Pavon, quest’ ultimo risolutore nel confronto di domenica scorsa e affiancato in attacco da Jonathan Calleri, con Osvaldo in panchina come annunciato alla vigilia. Le prime fasi di gioco sono molto fallose e costringono l’ arbitro German Delfino a interrompere il gioco con buona frequenza. La prima chance è per il River al 10′, con Kranevitter che recupera un pallone e crossa sul secondo palo, ma Teo Gutierrez arriva in leggero ritardo all’ appuntamento con il goal e calcia ampiamente largo. Pochi minuti dopo il match si scalda ancor di più quando Vangioni rischia il cartellino rosso per un’ entrataccia a centrocampo su Gago, ma German Delfino si limita ad ammonire il terzino del River scatenando le proteste degli Azul y Oro. Il Boca però mostra notevoli difficoltà ad organizzare una vera azione offensiva, con il River padrone del centrocampo grazie all’ ottimo lavoro di Kranevitter e Ponzio, che corrono e pressano come matti. Superati i 20 minuti ancora Teo Gutierrez ha l’ opportunità di fare esplodere gli oltre 60mila sugli spalti, con un colpo di testa da buona posizione che però termina tra le braccia di Orion. Al 34′ pessima notizia per il Boca, che perde il capitano Daniel Diaz per un problema alla spalla e che verrà sostituito comunque degnamente da Guillermo Burdisso. L’ ultimo squillo prima dell’ intervallo lo regala ancora la Banda sugli sviluppi di un corner, con Funes Mori che mette i brividi ad Orion con un sinistro al volo di poco sopra la traversa. Nella ripresa invece sono sufficienti una manciata di secondi per vedere il Boca Juniors andare ad un passo dal goal del vantaggio; il River perde immediatamente il possesso palla e Pavon lancia sul filo del fuorigioco Calleri, che scappa alle distratte maglie della difesa avversaria, ma vede negarsi il grido del goal da una parata di istinto di Barovero, che devia quanto basta per tenere inviolata la sua porta. Occasione colossale per lo sfortunato Calleri, probabilmente la più nitida dell’ intero match. Sulla battuta seguente del corner altro momento di paura per il Monumental, con Colazo che si avventa sulla ribattuta della difesa del River e con un siluro sfiora l’ incrocio di palo dal limite dell’ area. Gli uomini di Marcelo Gallardo si ricompattano dopo essersela vista brutta e al 51′ rispondono con uno splendido suggerimento di Ponzio, che smarca Sanchez in area, ma il suo destro termina debolmente tra le braccia di Orion. Seguono alcuni minuti in cui di calcio se ne vede assai poco, dato che quelli del River scambiano il rettangolo verde per un ring, senza tuttavia essere espulsi: Funes Mori stende Pablo Perez con un colpo di karate venendo soltanto ammonito, poi a palla lontana Sanchez colpisce Gago lasciandolo a terra, ma la terna arbitrale non se ne accorge. Marcelo Gallardo prova a restituire nuove idee di gioco alla propria squadra inserendo Gonzalo Martinez e Camilo Mayada al posto dell’ esausto Driussi e del nervoso Ponzio. All’ 80′ ecco arrivare l’ episodio chiave, che segna la svolta della partita: errore madornale di Gago che si fa intercettare un passaggio da Kranevitter, palla subito allargata a sinistra al neo-entrato Martinez che viene steso in area da Marin, fin troppo ingenuo nella circostanza. Il rigore ci sta tutto, inutili i tentativi di Orion di innervosire sul dischetto l’ uruguayano Carlos Sanchez, che con estrema freddezza spiazza il numero 1 del Boca e fa impazzire il Monumental di Nunez. Gli ultimi minuti sono palpitanti, con Gutierrez che va vicino al raddoppio, ma sbatte ancora una volta su Orion, poi il colombiano verrà espulso per un intervento in ritardo su Burdisso, sicuramente il meno cattivo tra quelli visti durante i 90 minuti. E Osvaldo? Per l’ ex Inter l’ ingresso in campo arriva appena all’ 87′, troppo tardi per poter pensare di cambiare le sorti della Superclasico. Il Boca viene quindi sconfitto dopo 18 risultati utili di fila, mentre il River si pone in una situazione di vantaggio molto importante in ottica della super-sfida di ritorno in programma alla Bombonera. Ne resterà soltanto una.

Matias Santos
Matias Santos

Wanderers-Racing 1-1 (54′ Matias Santos, 86′ Brian Fernandez) – Prestazione generosa degli sfortunati uruguayani, che avrebbero meritato di più contro un avversario di caratura superiore come il Racing, a sua volta abile e cinico nel riuscire a strappare il pareggio in quel di Montevideo soltanto all’ 86′. Il tecnico del Wanderers Alfredo Arias presenta un undici ben disposto in campo, molto compatto e capace di rapide verticalizzazioni, mentre il 4-4-2 del collega argentino Diego Cocca difetta sulle corsie esterne, in quanto né Oscar Romero né Marcos Acuna sono riusciti a dare le sterzate necessarie per mettere in difficoltà la difesa di casa, producendo ben pochi rifornimenti per il temibile tandem Bou-Milito. Dopo una mezzora di studio in cui gli uruguagi si mostrano maggiormente intraprendenti, la velocità di Albarracin e Riolfo comincia a rivelarsi una spina nel fianco per la difesa del Racing; proprio il numero 10 Albarracin propizia la prima ghiotta occasione per il Wanderers, quando serve il 18enne Santiago Bellini che si gira in un fazzoletto e calcia con violenza da pochi metri, ma è pazzesco il riflesso di Sebastian Saja che nega il primo sigillo in Libertadores al giovane e promettente centravanti uruguayano. La Academia si affaccia in area avversaria grazie ad un contropiede, con Bou che smarca ottimamente Acuna e il suo diagonale che viene però respinto coi pugni dall’ attento Leo Burian. L’ 1 a 0 che rompe gli equilibri arriva nel secondo tempo, precisamente al 54′, con il centrocampista classe ’94 Matias Santos che riceve una sponda di Albarracin (azione avviata a sinistra da Martin Rivas) e calcia angolatissimo dal limite, dove Saja non può davvero arrivare. Terzo centro in coppa per l’ interessantissimo volante del Wanderers, che da queste parti già chiamano El Mago. Il tecnico del Racing Diego Cocca prova con i cambi a dare la scossa ai suoi ragazzi: fuori Milito e Romero, dentro Naguel e Brian Fernandez. Mosse assolutamente azzeccate, visto che a 4 minuti dalla fine, su un bellissimo cross di Bou sbuca la testa di Fernandez, che salta in mezzo alle spalle dei due centrali uruguagi e trafigge Burian per l’ 1 a 1 finale. Gioia incontenibile per gli oltre 5mila tifosi arrivati dall’ Avellaneda, che tra una settimana al Cilindro partiranno certamente da favoriti, ma attenzione alla voglia di rivalsa di un Wanderers ferito e arrabbiato.

Miller Bolanos
Miller Bolanos

Emelec-Atletico Nacional 2-0 (40′ Emanuel Herrera, 73′ Miller Bolanos) – Vittoria senza discussione del Bombillo, che per lo meno in questa gara di andata si è mostrato nettamente più forte di un Nacional Medellin irriconoscibile. I colombiani sono stati pressoché nulli in fase offensiva e hanno sofferto l’ impeto di un Emelec arrembante per lunghi tratti del match e desideroso di mettere già una seria ipoteca sul discorso qualificazione. Servirà una grande impresa quindi all’ Atletico Nacional per invertire il risultato al Campin di Bogotà, stadio in cui di rimonte, comunque, se ne sono ammirate parecchie negli anni. Gli ecuadoriani pressano alto da subito e vanno vicini al goal al 19′ con il loro uomo più rappresentativo, Miller Bolanos, che con un destro ad effetto accarezza l’ incrocio dei pali. Tra i migliori nell’ Emelec c’ è sicuramente il terzino destro John Narvaez, autore di una prestazione sontuosa, che sfiora il vantaggio al 27′ con un tiro in diagonale. A tenere a galla l’ Atletico ci pensa il portiere Camilo Vargas, bravissimo a salvare su un altro tentativo dello scatenato Bolanos. Al 40′ però nulla può l’ estremo difensore colombiano, quando l’ argentino Emanuel Herrera, servito in profondità da Narvaez, gli si presenta davanti e lo scavalca con un pregevole pallonetto. Nella ripresa il copione è il medesimo, l’ Emelec spinge e ancora Herrera viene “stoppato” da un salvataggio provvidenziale della difesa. Nonostante il doppio cambio al 56′, con Juan Osorio che inserisce Palomino ed Escobar, l’ Atletico Nacional sembra spaesato e ogni blando tentativo di attaccare viene sventato abilmente dalla difesa ecuadoriana. Tra i marcatori non poteva mancare il nome di Miller Bolanos ed è proprio lui a fare 2 a 0 al 73′, scavalcando con un tocco sotto Vargas e finalizzando un’ azione simile a quella del primo goal. All’ Estadio Jocay di Manta, in cui l’ Emelec sta giocando a causa dell’ ampliamento del catino George Capwell, la festa è gia cominciata: come al solito la formazione di Guayaquil si conferma squadra complicatissima da affrontare e porta a casa un risultato fondamentale per proseguire il proprio cammino.

 

  • Manuel

    Grande River! Era importante vincerla seppur di misura per avere un minimo vantaggio al ritorno

    Racing pareggia solo nel finale soffrendo in uruguay anche se il pari è giusto. infine l’emelec vince bene la prima sfida con l’atletico nacional nella sfida tra 2 squadre rivelazioni che stanno facendo molto bene