Libertadores 2015 – Boca a valanga sullo Zamora, 5 a 0 con doppietta di Osvaldo. Grandi vittorie esterne per Atletico Nacional e Tigres

Tre le partite di coppa andate in scena questa notte. Alla mezzanotte italiana il Boca Juniors ha asfaltato i venezuelani dello Zamora per 5 a 0. Serata perfetta quella degli argentini, che adesso sono vicinissimi al passaggio agli ottavi di finale. Poi due vittorie esterne, molto importanti, del Tigres sull’ altura di Oruro e dell’ Atletico Nacional sul campo del Barcelona. Sia messicani che colombiani adesso comandano rispettivamente i gruppi 6 e 7.

Festa Boca Juniors (canchallena.com)
Festa Boca Juniors (canchallena.com)

Boca Juniors-Zamora 5-0 – Serata di festa alla Bombonera, in cui il Boca si sbarazza senza problemi del malcapitato Zamora e si mantiene in vetta al gruppo 5 a punteggio pieno. Evidente la differenza tra le squadre, i venezuelani non sono riusciti ad arginare in alcun modo la furia degli Xeneizes, che già dai primi minuti si sono divertiti a mandare in tilt la difesa avversaria. Infatti al 7′ il popolo argentino può già esultare, quando la difesa dello Zamora allontana un cross dalla sinistra di Colazo proprio sui piedi di Marcelo Meli, che dal limite trafigge Alvaro Forero per l’ 1 a 0. Il Boca continua a spingere e il raddoppio arriva al quarto d’ ora di gioco, grazie ad un’ azione corale davvero ben organizzata: Gago riceve palla da destra e allarga sulla sinistra, dove Carrizo e Colazo fanno quel che vogliono, quest’ ultimo crossa per Meli che fa da sponda per l’ accorrente Lodeiro, destro al volo nell’ angolino da parte dell’ uruguayano e 2 a 0 da applausi. Poco dopo Osvaldo cerca il tris, ma da buona posizione tenta un pallonetto che termina ampiamente fuori misura. Al 36′ Federico Carrizo si dimostra in gran forma, quando riceve palla sul vertice sinistro dell’ area venezuelana, si accentra eludendo la marcatura di Peraza e col destro fulmina Forero a fil di palo per il 3 a 0. Si va negli spogliatoi con i ragazzi di Arruabarrena osannati dal pubblico, mentre per lo Zamora l’ agonia deve durare ancora 45 minuti. La Furia Llanera dà quantomeno segnali di risveglio nella ripresa: ci prova due volte Arles Flores, ma Orion fa buona guardia; nel finale poi avrà una buona chance Ricardo Clarke, ancora Orion si opporrà con sicurezza negandogli il classico “goal della bandiera”. Il Boca torna a condurre il gioco a metà ripresa e finalmente c’è gioia anche per Osvaldo, che finora aveva sgomitato per trovare la via del goal. Al 69′ Carrizo imbecca in area Juan Martinez (appena entrato per Lodeiro), che generosamente offre la palla del 4-0 ad Osvaldo su un piatto d’ argento. L’ ex Inter non sbaglia da pochi passi e dà il via ad un’ esultanza che culmina in una foto di gruppo con i tutti i calciatori del Boca. All’ 82′ però c’ è tempo anche per la manita, ancora Osvaldo protagonista nel guadagnarsi il calcio di rigore e trasformarlo senza difficoltà. Il tecnico Arruabarrena commenta così l’ exploit dei suoi ragazzi: “bella partita, trionfo importante per mantenerci in testa al gruppo. Osvaldo? ha cercato di segnare in ogni modo, nel primo tempo è stato sfortunato, poi nella ripresa si è riscattato. Sono molto soddisfatto della prestazione della squadra in generale“. Tra una settimana match di ritorno in quel di Barinas, in cui il Boca potrà già, in caso di tre punti, festeggiare la qualificazione. Al contrario lo Zamora resta ancorato a quota zero e stavolta per mister Julio Quinteros il sapore del chupa chups che tiene in bocca durante i 90 minuti sarà stato particolarmente amaro.

Stadio: Bombonera, Buenos Aires

Arbitro: José Hernando Buitrago (Colombia)

Boca Juniors – Agustín Orion; Leandro Marín, Juan Cruz Komar, Marco Torsiglieri, Nicolás Colazo; Marcelo Meli (76′ José Fuenzalida), Cristian Erbes, Fernando Gago (63′ Franco Cristaldo), Nicolás Lodeiro (69′ Juan Martinez); Daniel Osvaldo, Federico Carrizo. All.: Rodolfo Martín Arruabarrena

Zamora – Alvaro Forero; Dustin Valdéz, Edwin Peraza, Luis Carlos Ovalle, Angel Faria; Luis Vargas, Arles Flores (82′ Yordan Osorio), Yeferson Soteldo, Santiago Bello; Joahn Arenas (73′ Ricardo Clarke), Pierre Pluchino (60′ Gustavo Paez). All.: Julio Quinteros

Marcatori – 7′ Meli, 15′ Lodeiro, 36′ Carrizo, 69′ e 81′ (rigore) Osvaldo

Barcelona SC- Atletico Nacional 1-2 – Clamorosa beffa per l’ Idolo ecuadoriano, che si fa rimontare nella ripresa e getta alle ortiche la possibilità di rilanciarsi nel girone 7. La spunta quindi l’ Atletico Nacional, che ora si trova in vetta con 5 punti, in attesa della sfida tra Libertad ed Estudiantes in programma stanotte. Pochi gli spettatori presenti al Monumental di Guayaquil, con ottima rappresentanza dei sempre caldissimi tifosi dell’ Atletico Nacional. Il Barcelona illude i suoi aficionados dopo appena un minuto: pressing altissimo dei ragazzi di Ruben Israel, con Frezzotti che ruba palla a Mejia e la consegna ad Ismael Blanco, che serve in area un comodo assist a Brahian Aleman, l’ uruguagio fa 1 a 0 di fronte a Franco Armani. I colombiani reagiscono immediatamente con Bernal e Zeballos, ma il portiere ecuadoriano Banguera sventa ogni minaccia con i suoi interventi. Al 38′ opportunità del raddoppio per gli ecuadoriani, con Alex Colon che spreca calciando sopra la traversa una grande azione avviata da Matias Oyola. Nella ripresa, giunti ormai all’ ora di gioco, Juan Osorio stravolge il suo Atletico Nacional con gli ingressi di Ruiz e Guerra, mosse azzeccatissime e che cambieranno il volto della sua squadra. Al 64′ proprio Carlos Ruiz si incunea in area e mette al centro un ghiottissimo assist per Alejandro Guerra, che arriva a rimorchio e insacca alle spalle di Banguera l’ 1 a 1. Il match diventa una vera e propria battaglia, con entrambe le squadre che provano a vincere. All’ 88′ la situazione si complica per il Barcelona, quando resta in dieci per l’ espulsione del portiere Banguera, che aveva tentato di fermare Jonathan Copete lanciato a rete. Deve entrare il secondo portiere, Damian Lanza, al posto dell’ attaccante Colon. I Verdolagas a questo punto sono consapevoli di poter tentare il colpaccio nel recupero e proprio al 94′ arriva il sigillo di Ruiz, sicuramente “man of the match”: il Bufalo si avventa su un cross perfetto di Copete e la gira di testa sul secondo palo, segnando una rete da vero bomber. Esplodono i duemila arrivati da Medellin, risultato fondamentale per i colombiani. Serata amarissima invece per il Barcelona, che si giocherà nella sfida di ritorno tra una settimana la classica “ultima spiaggia”.

Stadio: Monumental, Guayaquil

Arbitro: Enrique Osses (Cile)

Barcelona – Máximo Banguera; Pedro Pablo Velasco, José Luis Perlaza, Andrés Lamas, Giovanny Nazareno; Matias Oyola (71′ Flavio Caicedo), Edison Vega, Brahian Alemán, Alejandro Frezzotti (74′ Ely Esterilla), Alex Colon (90′ Damian Lanza), Ismael Blanco. All.: Rubén Israel

Atlético Nacional – Franco Armani; Francisco Nájera (61′ Alejandro Guerra), Alexis Henríquez, Jonathan Mejia, Gilberto García; Daniel Bocanegra, Alejandro Bernal, Juan David Valencia, Andres Escobar (69′ Jairo Palomino) ; Pablo Zeballos (61′ Carlos Ruiz), Jonathan Copete. All.: Juan Carlos Osorio

Marcatori – 1′ Aleman (B), 64′ Guerra (AN), 94′ Ruiz (AN)

San José-Tigres 1-0 – Attenzione a questi messicani, che sotto la guida di Ricardo Ferretti stanno impressionando per gioco e personalità; i suoi Felinos espugnano i 3700 metri di altezza di Oruro, portando a casa tre punti ottenuti con grinta, sudore e un pò di fortuna, che valgono la prima posizione nel gruppo 6. Dal canto loro i boliviani, che all’ esordio casalingo avevano sconfitto con merito il River Plate, hanno un piglio decisamente diverso rispetto a quello mostrato contro gli argentini, lasciando eccessivamente l’ iniziativa agli ospiti. Infatti, mentre il San Josè si limita al compitino, le redini del gioco le prendono subito quelli del Tigres, che si rendono pericolosi dalle parti di Carlos Lampe con Damian Alvarez e Dieter Villalpando e giocano con autorità in mezzo al campo. Al 38′ Damian Alvarez affonda sulla sinistra e arrivato sul fondo vede il movimento di Amaury Escoto, che taglia sul primo palo e supera Lampe per il vantaggio del Tigres. Piuttosto innervosito il tecnico del San José Nestor Clausen opta già per una sostituzione: fuori Ariel Juarez, dentro Miguel Loayza. In effetti i suoi nel secondo tempo aumentano la pressione sui messicani e già dopo pochi secondi proprio Loayza ha l’ opportunità del pareggio, ma il suo tiro dal limite è centrale e viene bloccato da Guzman. E’ difficile creare varchi nella difesa ben schierata da mister Ferretti e così i boliviani ci provano molto dalla distanza, con Leandro Assis che vede respingere un suo potente tiro dal sempre attento Guzman. Al 73′ ecco l’ occasionissima per il San José, quando l’ arbitro Andres Cunha fischia rigore per un fallo di mano di Burbano. Dal dischetto si presenta proprio il portiere Lampe, che si fa respingere il tiro da Guzman e poi da due metri calcia clamorosamente alto sulla ribattuta. Errore da censurare che costa carissimo ai Santos. L’ ultima chance arriva al 93′ con un colpo di testa da fuori di Reyes, sul quale il solito Guzman si supera con un balzo di reni, mantenendo inviolata la porta messicana. Autentica figura del partido l’ estremo difensore del Tigres, ora i messicani hanno 7 punti e nel ritorno in programma il 18 marzo potranno centrare la qualificazione. Il San José invece può soltanto prendersela con sé stesso, adesso il cammino in coppa si complica per i ragazzi di mister Clausen.

Stadio: Jesús Bermúdez, Oruro

Arbitro: Andrés Cunha (Uruguay)

San José – Carlos Lampe; Ariel Juárez (40′ Miguel Loaiza), Luis Torrico, Arnaldo Vera, Delio Ojeda, Ricardo Verduguéz; Wilder Zabala, Mario Ovando, Abdón Reyes; Miguel Orué (66′ Ronald Puma), Leandro Assis. All.: Néstor Clausen

Tigres – Nahuel Guzmán; José Arturo Rivas, Hugo Ayala, Jorge Torres, Israel Jiménez (53′ Edgar Solis); Jorge Estrada, Damián Álvarez (67′ Hernán Burbano), Egidio Arévalo, Edgar Lugo; Dieter Villalpando (86′ Antonio Briseno), Amaury Escoto. All.: Ricardo Ferretti

Marcatori – 38′ Escoto