Libertadores 2015 – Bastos stende il San Lorenzo al 90′, Carrillo e Pratto trascinano Estudiantes e Atl. Mineiro. Pareggi roventi a Guayaquil e San Cristobal

Si fa sempre più calda e avvincente la fase a gironi della Copa Libertadores 2105. Difficile dire quale delle cinque sfide di questa notte sia stata la più bella, ma di certo i risultati maturati fanno sorridere soprattutto le squadre brasiliane, mentre quelle argentine godono solo a metà. L’ impresa vera e propria è infatti quella dell’ Atletico Mineiro sul campo del Santa Fe, 1 a 0 grazie alla firma di Lucas Pratto; è targato Michel Bastos invece il trionfo al 90′ del Sao Paulo, in casa contro i campioni in carica del San Lorenzo. Stesso risultato per l’ Estudiantes contro il Libertad, per merito della quinta rete di Guido Carrillo in coppa. Infine due pareggi, entrambi per 1 a 1, tra Emelec ed Internacional di Porto Alegre e tra Deportivo Tachira e Guarani. Cinque partite tesissime e con pochi goal segnati, ma pesantissimi per il prosieguo della competizione.

Il gol dell' Emelec
Il gol dell’ Emelec

Emelec-Internacional 1-1 (31′ Mena (E), 55′ Vitinho (I))– Son stati 90 minuti di passione quelli vissuti all’ Estadio Jocay di Manta, in cui ecuadoriani e brasiliani se le sono date di santa ragione, con il pessimo arbitraggio dell’ argentino Mauro Vigliano che ha senz’ altro contribuito ad infuocare una gara già di per sé delicata. L’ Emelec, sulla cui panchina esordiva Omar De Felippe, crea più pericoli e prova in tutti modi ad ottenere i tre punti contro un avversario che, nonostante l’ uomo in più dal 54′, nel finale si è accontentato del pari, rischiando varie volte di capitolare. Il vantaggio del Bombillo arriva alla mezzora, dopo che già Mauro Fernandez era andato vicinissimo al goal, ed è merito di un’ ottima giocata collettiva; Angel Mena appoggia la palla a Burbano che lascia partire un lungo traversone dalla destra, l’ argentino Fernandez rimette al centro di testa per Bolanos, che a sua volta smarca Mena (colui che aveva cominciato l’ azione) all’ altezza dell’ area piccola, il portiere Alisson respinge il primo tiro, ma non può nulla sulla ribattuta. Gran bella azione degli ecuadoriani, grave però il doppio errore del terzino Leo, che prima si fa sfuggire Fernandez e poi tiene in gioco Mena. Come al solito il pubblico emelexista si infiamma e i padroni di casa alzano il ritmo per cercare subito il raddoppio. Prima dell’ intervallo Miller Bolanos innesca ancora Angel Mena, che stavolta spreca di fronte ad Alisson la chance del 2 a 0. L’ Internacional va negli spogliatoi in notevole difficoltà e sono poche le opzioni offensive per Diego Aguirre, considerate le assenze di Nilmar, D’ Alessandro e Lisandro. Entra subito così l’ ex CSKA Mosca Vitinho, al posto dell’ acciaccato Aranguiz. La ripresa è simile ad un incontro di boxe, tantissime le situazioni difficili da gestire per l’ arbitro, cui sfugge di mano la direzione della gara. Al 54′ su un angolo per i brasiliani, Lastra e Rever si scambiano qualche “gentilezza” di troppo e Vigliano sceglie inspiegabilmente di cacciare soltanto il centrocampista dell’ Emelec, quando sarebbe stato sufficiente un giallo per entrambi. Il caso vuole che proprio dal corner, calciato dopo le proteste ecuadoriane, arrivi l’ 1 a 1, con Vitinho che si ritrova la palla sul destro e trafigge Dreer da pochi metri. A questo punto dovrebbe essere il Colorado a prendere le redini del gioco, invece sarà l’ Emelec a sfiorare il colpaccio. Prima però un altro errore di Vigliano da censurare, quando non fischia un evidente calcio di rigore per un’ uscita “da killer” di Dreer sulla testa di Eduardo Sasha, che sanguinante deve ricorrere immediatamente alle cure dei medici. Nell’ ultimo quarto d’ ora il dominio dell’ Emelec produce tre palle goal importantissime (e forse un rigore non fischiato…), ma Bolanos, Narvaez e Mena gettano all’ aria in serie le chance per vincere, sbattendo contro un super Alisson. Post partita come di consueto rovente con la terna arbitrale e i giocatori brasiliani costretti ad uscire dal campo scortati dalla polizia. Gruppo 4 che vede le due squadre appaiate in testa a 7 punti (differenza reti che sorride all’ Emelec), il The Strongest insegue a quota 6, mentre è quasi spacciata la U de Chile con soli 3 punti.

Estudiantes-Libertad 1-0 (80′ Carrillo) – In attesa del match di stasera tra Atletico Nacional e Barcelona, l’ Estudiantes centra faticosamente una vittoria che era quasi un obbligo contro il Libertad, raggiungendo proprio i paraguayani a 7 punti in questo gruppo 7. Altra partita durissima quella dell’ Estadio Unico di La Plata, che probabilmente in altre parti del mondo non sarebbe terminata undici contro undici. Il Libertad gioca meglio per alcuni tratti, producendo alcune buone palle goal grazie al tanto movimento davanti di Trellez e Rodrigo Lopez, il Pincha invece sembra avere poche idee e ci mette un pò a carburare dopo un primo tempo nervoso e contratto. L’ unico acuto della squadra di Mauricio Pellegrino arriva al 30′, quando il migliore in campo Ezequiel Cerutti si fa 60 metri palla al piede in contropiede e serve un pallone d’ oro a Sanchez Mino, sul cui tiro a botta sicura compie un miracolo Rodrigo Munoz salvando in corner. Prima di rientrare negli spogliatoi il direttore di gara, il brasiliano Ricardo Marques, è costretto agli straordinari per sedare un paio di risse nate da degli interventi piuttosto violenti di Aguirregaray e Pereira sui giocatori del Libertad. Negli spogliatoi mister Pellegrino spiega ai suoi che questa non è la strada giusta per vincere e l’ atteggiamento dell’ Estudiantes è assai più propositivo nei secondi 45 minuti, nonostante lasci molti spazi in contropiede al Gumarelo. Al 47′ Jara manca l’ appuntamento con il goal su suggerimento di Cerutti, poi il Libertad risponde con due ottime opportunità: prima un tiro di Trellez deviato da Dominguez per poco non sorprende l’ argentino Hilarrio Navarro, poi al 70′ lo stesso Navarro si supera su un missile calciato dal Rorro Lopez. Due minuti più tardi invece è il portiere paraguagio Munoz a salvare di piede su Auzqui, ben imbeccato da Sanchez Mino. Si ha la sensazione che finalmente un goal stia per arrivare e sono i padroni di casa a sbloccare la situazione: Auzqui, entrato benissimo in corso d’ opera, intercetta una palla a centrocampo e lancia Luciano Acosta, pallone messo al centro per Carrillo, che al solito è implacabile e segna l’ 1 a 0 di sinistro. Inutili gli ultimi assalti di un Libertad che ad onor del vero avrebbe meritato di non perdere questa sfida.

(globoesporte.com)
(globoesporte.com)

Sao Paulo-San Lorenzo 1-0 (89′ Bastos) – Basta leggere i nomi delle due squadre per capire quanto fosse fondamentale l’ appuntamento andato in scena al Morumbì di San Paolo. La spuntano i brasiliani all’ ultimo respiro, grazie alla firma dell’ ex Roma Michel Bastos, ispirato come ai tempi di Lione e autentica figura del partido. Tre punti comunque meritati per il Tricolor contro un San Lorenzo costretto sulla difensiva, vero, ma velenoso nelle ripartenze; il Sao Paulo di Muricy Ramalho ha attaccato a mille soprattutto nella ripresa, colpendo due pali e vedendosi annullare anche un goal regolare di Centurion. L’ ex Racing è partito dalla panchina, ma quando il povero Pato si è fatto male dopo soli 17 minuti, è toccato a lui essere protagonista. Il Sao Paulo già dopo 30 secondi va ad un passo dall’ 1 a 0: azione velocissima con cross di Pato dal fondo sul quale si fionda Bastos, che colpisce di testa alle spalle di Buffarini, ma il suo tentativo si infrange sul palo. Il San Lorenzo scalda le mani di Rogerio Ceni con una bordata di Mussis e in generale gli argentini sono bravi a limitare il fulcro di gioco dei Paulisti, ovvero un Ganso stavolta piuttosto in ombra. I padroni di casa dunque tengono il possesso palla senza riuscire ad affondare, con il San Lorenzo che si copre con attenzione durante la prima frazione, senza disdegnare alcune sortite offensive. Al 30′ Blanco si invola sulla fascia e cerca Cauteruccio in mezzo, che ad un passo dal goal viene anticipato da uno strepitoso intervento di Denilson. Come detto il Sao Paulo comincia a far maggior pressione sugli avversari nel secondo tempo. Al 48′ Ganso abilita Carlinhos sulla sinistra, con Torrico che mette in angolo sul sinistro calciato dal terzino brasiliano, poi al 61′ su angolo di Centurion svetta Luis Fabiano, ma il palo tiene a galla ancora i Cuervos. Appena un minuto più tardi il ruggito del Morumbì deve strozzarsi nuovamente in gola, quando Centurion segna su assist di O Fabuloso (grande prova la sua), ma il guardalinee annulla per un fuorigioco inesistente. Non c’è un attimo di sosta e all’ 80′ il San Lorenzo va vicinissimo al colpaccio in contropiede, con Barrientos che all’ altezza del dischetto calcia in bocca a Rogerio Ceni una palla da non fallire assolutamente. Sembra che il pareggio sia ormai certo, ma il Tricolor ha il merito di non arrendersi e crederci fino alla fine, sfruttando una disattenzione fatale del San Lorenzo a tempo quasi scaduto. Su un traversone di Carlinhos dalla sinistra, si inserisce (neanche a dirlo) Bastos sul secondo palo che schiaccia in porta di testa la rete della vittoria, facendo esplodere la bollente torcida sugli spalti. Tre punti che permettono al Sao Paulo di essere padrone del proprio destino e di staccare il San Lorenzo portandosi a quota 6 punti, ma non osiamo pensare con quale rabbia gli argentini attenderanno la rivincita in programma il 2 aprile al Nuevo Gasometro.

Independiente Santa Fe-Atletico Mineiro 0-1 (58′ Pratto) – Che colpo del Galo di Levir Culpi! Tre punti che sono ossigeno puro per lui e per il suo Atletico, raccolti proprio a Bogotà, dove solitamente l’ ossigeno manca alle squadre che ci vengono a giocare. Un trionfo che porta i nomi di Cardenas (autore dell’ assist) e Pratto, che è già decisivo al debutto in Libertadores con la nuova maglia. Forse il match meno divertente della serata, con i brasiliani che hanno dato battaglia senza pensare alle due sconfitte rimediate finora, mentre il Santa Fe, un tantino presuntuoso, non è stato all’ altezza dei suoi 6 punti conquistati nelle prime due apparizioni. Prima frazione equilibrata con i Cardenales che ci provano senza fortuna dalla distanza con Luis Arias e Wilson Morelo, dal canto loro i brasiliani si affacciano dalle parti di Zapata con Pratto e un sinistro di Rafael Carioca che accarezza il palo. Gli equilibri vengono rotti al 58′ quando su corner calciato da Cardenas, sale in cielo Pratto che con una frustata di testa mette dentro il pallone. La reazione dei colombiani giunge al 67′ con Quinones che viene stoppato da Victor, l’ ultimo sussulto, che è l’ occasione più nitida, lo regala Arias con un tiro potente che si stampa sulla traversa.  Con un pò di fortuna così l’ Atletico Mineiro mette in cascina punti importantissimi per rilanciarsi nel girone 1, dove comandano Colo Colo e Santa Fe, inseguiti con tre lunghezze in meno dai brasiliani e dai messicani dell’ Atlas.

Deportivo Tachira-Guarani 1-1 (21′ Cesar Gonzalez (T), 41′ Benitez (G)) – Serviva un solo risultato ai venezuelani per rimettersi in corsa, invece il Guarani strappa il pari e conserva la sua seconda piazza nel gruppo 8, a pari merito con i peruviani dello Sporting Cristal. Si era messa bene per il Tachira, che già al 21′ infiamma l’ Estadio Pueblo Nuevo con il goal del vantaggio. Il numero 10 Orozco prova ad infilarsi in area e viene toccato (leggermente) da Cabral, lui si lascia andare a terra e per l’ arbitro José Buitrago è rigore. Calcia dagli undici metri Cesar Gonzalez e palla all’ angolino valida per l’ 1 a 0. Al 32′ però Buitrago è di nuovo protagonista, quando, forse per compensazione, fischia un altro rigore piuttosto ridicolo stavolta in favore dei paraguayani. Su una punizione dal limite affidata a Federico Santander, c’ è la respinta con il braccio di Gonzalez in barriera, ma è attaccato al corpo e per nulla largo. Irremovibile il direttore di gara, fortuna che dal dischetto proprio Santander si faccia ipnotizzare dal balzo felino di Liebeskind. L’ appuntamento col pareggio però è soltanto rimandato, infatti al 39′ arriva il terzo tiro dal dischetto, sempre per un fallo dubbio su Santander in area. Se ne incarica Julian Benitez che con freddezza fa 1 a 1. Il secondo tempo è giocato male da entrambe le squadre, con il Guarani che ricorre spesso ai falli per limitare gli attacchi del Tachira e portare a casa un pareggio d’ oro. L’ 8 aprile Guarani-Racing e Deportivo Tachira-Sporting Cristal saranno le gare che già potranno sentenziare i verdetti di questo gruppo.