Libertadores 2014: pari Penarol in Venezuela, steccano Cruzeiro e Fla. Deportivo Cali di misura col Cerro Porteno

El Panteron salva il Penarol (ovaciondigital.com)
El Panteron salva il Penarol (ovaciondigital.com)

Sorprendenti risultati nella notte di Copa Libertadores. Gli esordienti del Deportivo Anzoategui sfiorano la vittoria con il Penarol, che ringrazia Zalayeta per il punto conquistato faticosamente nel finale. Clamorose batoste per le brasiliane, sconfitte entrambe per 2 a 1 fuori casa: il Cruzeiro si fa rimontare dal Real Garcilaso e il Flamengo, con l’uomo in meno per quasi l’ intero match, offre una prova di grande carattere contro il Leon ma viene piegato da un goal di Arizala al 67′. Viafara trascina i colombiani del Deportivo Cali, una reta scaccia crisi fondamentale per battere il Cerro Porteno. Senza dubbio sono state quattro battaglie senza esclusione di colpi.

Anzoategui-Penarol 1-1 – Una prima volta che è destinata a rimanere nella storia dell’ Anzoategui. I venezuelani impongono il pari al Decano uruguayano, cinque coppe in bacheca per gli aurinegros di Fossati, che hanno rischiato di partire con il piede sbagliato in quel di Puerto La Cruz. Fortuna che il Panteron Zalayeta ricordi ancora come si butta dentro il pallone. E’ proprio lui a pareggiare i conti al 78′, nel caldo torrido dell’ Estadio del DASC, con una zampata delle sue su assist di Jonathan Rodriguez. Strepitoso l’ assolo dell’ esterno del Penarol, inserito nella ripresa da Fossati per dare un cambio di marcia alla lenta manovra offensiva dei suoi. I padroni di casa aurirojos erano andati in vantaggio al 38′ con Villegas, freddo nel battere Castillo su splendido suggerimento del panamense Escobar. Ottima la prestazione dell’ estremo difensore del Penarol Juan Castillo, superlativo in un paio di interventi che hanno permesso al Manya di non capitolare e restare in partita fino al pareggio. Hanno molto ben figurato i venezuelani, belle trame offensive e padronanza del campo per l’ equipo di Betancourt, avrebbero meritato una maggiore cornice di pubblico. Jorge Fossati ne è ben consapevole dell’ importanza di questo pari: “un punto serve sempre e alla fine potrà risultare decisivo. Mi sembra chiaro che il Deportivo non sia una squadra facile, uscire indenni da una trasferta come questa non è da tutti”.

Real Garcilaso-Cruzeiro 2-1 – Strepitosa prestazione dei peruviani contro i campioni del Brasile, con un’unica pecca a rovinare la serata: i fischi razzisti ai danni di Tinga hanno fatto indignare il mondo del calcio sudamericano. Bersagliato dai boati del pubblico di casa ogni qual volta toccava il pallone, il centrocampista della Raposa non si è nascosto a fine gara: “nella mia carriera ho sempre lottato contro questi episodi, vorrei un mondo uguale per tutte le classi sociali e le razze”, incassando anche la solidarietà da parte del presidente degli eterni rivali dell’ Atletico Mineiro, Alexandre Kalil. Vedremo quali provvedimenti saranno adottati in merito. Sicuramente i ragazzi di mister Marcelo de Oliveira hanno sofferto non poco l’ altura di 3000 metri di Huancayo, crollando nella ripresa dopo l’ immediato vantaggio di Bruno Rodrigo, in rete con un colpo di testa dopo un calcio d’angolo calciato da Dagoberto. In avvio di secondo tempo l’ uno-due micidiale del Garcilaso: al 51′ corner dalla sinistra, pallone deviato che finisce a Britez, il quale appostato in prossimità del secondo palo infila senza problemi l’ 1 a 1. Dieci minuti più tardi, ancora una palla inattiva è fatale al Cruzeiro: batte Ramua, la parabola arquata inganna Fabio che esce a vuoto, Huerta rimette al centro e da due passi Rodriguez segna il goal del trionfo peruviano. Inutili gli innesti del sopracitato Tinga, Willian e Baptista, si fa subito in salita la strada per la Raposa Celeste.

Arizala fa volare il Leon (mediotiempo.com)
Arizala fa volare il Leon (mediotiempo.com)

Leon-Flamengo 2-1 – Altra derrota inaspettata alla vigilia quella del Mais Querido do Brasil ma pesa sull’ andamento del match il rosso ai danni del giocatore del Fla Amaral, dopo appena 11 minuti di gioco. Il giocatore ha chiesto scusa all’ intero gruppo per l’ espulsione che ha costretto i compagni a restare in balia degli attacchi messicani per gran parte dell’ incontro. Il tecnico Jayme Alemeida lo assolve e se la prende con l’arbitro, il colombiano Buitrago: “partita difficile già di suo, l’ arbitro ha deciso di fare il protagonista penalizzandoci incredibilmente, Amaral è stato inesperto ma non voleva far male nell’ intervento su Montes. Giocare qua è complicato, sono orgoglioso dell’ impegno dei miei, indipendemente dal disastroso operato del direttore di gara”. Il vantaggio dei Verdiblancos arriva al 32′, dopo un forcing continuo, grazie ad un rigore trasformato da Mauro Boselli, ex Wigan e Palermo, per un fallo commesso da Hernane. Troppo isolato il Brocador là davanti per poter impensierire la difesa messicana, il Mengao cerca di rendersi pericoloso sui calci piazzati. Proprio da uno di questi scaturisce l’ 1 a 1: calcia magistralmente Elano una palla telecomandata per il cabezazo di Caceres che riagguanta il pari. Nella ripresa il Leon cerca ripetutamente il goal del nuovo vantaggio, lo sfiora con l’indemoniato Loboa e al 60′ altro tiro dagli undici metri, stavolta per un ingenuo fallo di Andre Santos: Boselli si incarica della realizzazione ma il suo tentativo di “cucchiaio” viene sventato da Felipe (il migliore del Rubro-Negro). L’ appuntamento con la vittoria è solo rimandato perché appena pochi minuti dopo è il colombiano Arizala ad inscaccare in spaccata sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Vanno vicini anche al terzo goal i padroni di casa ma Boselli viene fermato dal palo. Finisce qua l’ incubo del Flamengo, impazzisce di gioia il Nou Camp di Leon al termine della sfida. Troppo impeto messo in campo dai brasiliani, due falli da rigore e un’ espulsione sono errori imperdonabili a questi livelli.

Deportivo Cali-Cerro Porteno 1-0 – Arriva finalmente un sorriso per gli Azucareros, inaspettatamente ultimi in Colombia ma spietati nella gara contro i paraguayani. Un duello tirato e in bilico fino al 90′, con il Cerro che ha messo in difficoltà i padroni di casa sopratutto nel primo tempo, impensierendo in più di una circostanza Mondragon, con giocatori come Romero e Beltran a creare diversi grattacapi a mister Leonel Alvarez. L’ emozione della coppa e l’ avvio disastroso nel campionato nazionale ha fatto sì che il Deportivo partisse un pò impaurito ma col passare dei minuti i colombiani hanno cominciato a prendere campo e giocare con maggiore scioltezza. Fino alla rete risolutiva del minuto 72, vera e propria liberazione per tutto l’ ambiente verdiblancos: Robin Ramirez scappa sulla destra e crossa verso il centro, il difensore azulgrana Ortiz devia di testa rendendo inutile l’ uscita di Fernandez e servendo la palla a Viafara che schiaccia di cabeza il goal decisivo. Esplode il Pascual Guerrero di Cali, finalmente una soddisfazione per la torcida colombiana. Buona comunque la prova del Ciclon allenato da Francisco Arce, la prossima giornata in casa contro il Lanus sarà già decisiva. Ai microfoni le parole del migliore in campo Jhon Viafara: “felicissimo per la nostra gente, stiamo attraversando un momento difficile ma con questo spirito e un pò di fortuna possiamo tornare grandi”.