Libertadores 2014 – Al Nuevo Gasómetro l’atto finale, il San Lorenzo a caccia della sua ossessione contro il Nacional

caslacnFinalmente è arrivato il gran giorno o, per meglio dire, la gran notte. Quando in Italia saranno le 2.15 prenderà il via l’ultimo incontro di questa Copa Libertadores 2014, iniziata il 28 gennaio con le prime partite della fase preliminare e giunta fino ad agosto causa sosta per i mondiali brasiliani.

Tutto si può dire di questa finale, tranne che sia scontata: si affrontano due squadre che mai prima d’ora erano arrivate in finale, da una parte il San Lorenzo che aspetta di sollevare la coppa per non aver più nulla da invidiare alle altre grandi d’Argentina, dall’altra un Nacional giunto dove nemmeno i più fanatici nipotini di Arsenio Erico potevano immaginare. Due storie bellissime, simboleggiate dai rispettivi capitani, in campo questa notte dopo l’1-1 dell’andata al Defensores del Chaco: il Pipi Leandro Romagnoli, il numero 10 tornato a casa nel 2009 che ora, dopo aver lottato per la salvezza e vinto un secondo titolo nazionale a distanza di dodici anni dal primo, vuole togliersi l’ultima soddisfazione e conquistare il titolo di campione continentale, e il Muro Raúl Piris, illustre sconosciuto a livello internazionale, una vita nell’Academia, una promozione nella massima serie festeggiata nel 2003 e ora l’impensabile possibilità di vincere un trofeo internazionale.

Poche novità nelle formazioni: davanti a Torrico il Patón Bauza, pronto a replicare il miracolo ottenuto con la LDU Quito nel 2008, schiera la coppia centrale Cetto-Gentiletti con il Beckham de Boedo Buffarini sulla destra e Más sulla sinistra. A centrocampo la coppia Ortigoza-Mercier, con Romagnoli e il giovane Villalba a creare per i due attaccanti, Matos e Cauteruccio. Una bella squadra, al di là delle assenze di Nacho Piatti, ormai giocatore del Montreal Impact, e di Correa, passato all’Atlético Madrid e alle prese con gravi problemi di salute.

Meno glamour e meno tecnica dall’altra parte, dove un gruppo di giocatori consolidatosi negli anni sotto la guida di Morínigo tenta un’impresa che ha il sapore dell’epica. Il pareggio ottenuto nei minuti finali una settimana fa non cancella le distanze tra le due squadre, ma continua a far sperare il Nacional Querido, sorpresa delle sorprese di questa anomala edizione della coppa. L’argentino Nacho Don, senza il quale staremmo forse parlando di un’altra finale, sarà come al solito tra i pali; davanti a lui il più familiare dei 4-4-2 con Melgarejo e Orué sulle fasce e davanti Benítez a fare coppia con Bareiro, già sconfitto in finale l’anno scorso quando vestiva la maglia dell’Olimpia.

Comunque vada, per qualcuno sarà una prima volta. Per il San Lorenzo, poi, presente alla prima edizione della coppa nel 1960, vincere davanti al proprio pubblico questa notte, riportando la coppa in Argentina dopo quattro finali consecutive vinte da squadre brasiliane, vorrebbe dire chiudere un cerchio. Il Papa, Viggo Mortensen e la Gloriosa Butteler da una parta, buona parte del tifo paraguaiano dall’altra, a sostenere la squadra in cui nacque Erico, il paraguayo de oro: che vinca il migliore (e ricordate che in finale non vale la regola dei gol in trasferta).

Probabili formazioni

San Lorenzo – Sebastián Torrico; Julio Buffarini, Mauro Cetto, Santiago Gentiletti, Emmanuel Más; Héctor Villalba, Juan Mercier, Néstor Ortigoza, Leandro Romagnoli; Martín Cauteruccio, Mauro Matos. All.: Edgardo Bauza.

Nacional – Ignacio Don; Juan Argüello (Fabián Balbuena), Raúl Piris, José Cáceres, David Mendoza; Marcos Melgarejo, Marcos Riveros, Silvio Torales, Derlis Orué; Julián Benítez, Freddy Bareiro. All.: Gustavo Morínigo.

Stadio: Nuevo Gasómetro, Buenos Aires

Arbitro: Sandro Ricci (Brasile)

Calcio d’inizio: 2.15 (ora italiana)