Libertadores 2014: Dinho croce e delizia, Galo stoppato dal Nacional Asuncion. Il Penarol vince e spera, Flamengo cade a La Paz. Il Gremio beffa il Newells, tris del Leon sull’ Emelec

Ronaldinho in azione (globoesporte.com)
Ronaldinho in azione (globoesporte.com)

In virtù dei risultati di questa notte, la Copa Libertadores rischia di dover salutare una delle grandi di questa competizione, infatti il Flamengo viene sconfitto a La Paz per 1 a 0 dal Bolivar e si ritrova ultimo nel gruppo 7. Sorridono invece le altre due brasiliane: Atletico Mineiro e Gremio pareggiano entrambe 1 a 1 contro Nacional Asuncion e Newells e mantengono la testa dei rispettivi gironi. La qualificazione non è ancora certa ma tutto dipenderà da loro. Molto bene il Leon che si sbarazza dell’ Emelec per 3 a 0, successo (finalmente) anche per il Penarol che rimonta lo svantaggio casalingo contro l’ Arsenal e torna a sperare nel passaggio del turno.

Atletico MG-Nacional Asuncion 1-1: all’ Estadio Independencia i campioni in carica della Coppa Libertadores non vanno oltre il pari contro l’ ottima formazione paraguayana, coriacea e decisa nel portare a casa punti fondamentali per continuare il proprio percorso. La partenza è tutta del Galo, spinto dal grande tifo di Belo Horizonte, e al 13′ Diego Tardelli viene steso in area da Mendoza: dal dischetto va ovviamente Ronaldinho che calcia con potenza, si supera però Ignacio Don che come un gatto respinge il pallone calciato dal Gaucho. Pochi minuti dopo ancora Dinho protagonista con una punizione dal limite, sulla sua conclusione alza troppo le mani Melgarejo in barriera e l’ arbitro assegna il secondo rigore ai brasiliani: stavolta R10 trafigge il numero 1 paraguagio, per la felicità della madre Miguelina presente sugli spalti. A questo punto gli ospiti cominciano a macinare gioco e al 36′ arriva il goal del pari, merito di una splendida punizione di Marcos Riveros, degna dei migliori Messi e Cristiano Ronaldo. Nella ripresa l’ Atletico cerca con insistenza i tre punti, ma i tentativi di Tardelli e di Neto Berola (entrato al 35′ per l’ infortunato Fernandinho) sono vani. Il Nacional esce indenne dall’ Independencia, tutto sommato meritatamente, e mantiene il punto di vantaggio su Santa Fe e Zamora. Si deciderà tutto all’ ultima giornata.

Atletico Mineiro: Víctor; Marcos Rocha, Leonardo Silva, Otamendi, Dátolo; Pierre (84′ Guilherme), Josué (67′ Donizete), Tardelli, Ronaldinho Gaúcho; Fernandinho (35′ Neto Berola), Jo. DT: Pablo Autuori.
Nacional Asuncion: Ignacio Don; Ramón Coronel, Fabián Balbuena, Leonardo Cáceres, David Mendoza; Derlis Orué, Marcos Riveros, Silvio Torales, Marcos Melgarejo (84′ Nico Martinez); Julián Benítez (65′ Piris), Fredy Bareiro (55′ Santa Cruz). DT: Gustavo Morínigo.

Marcatori: 20′ Ronaldinho (rigore), 36′ Marcos Riveros

L' esultanza del Penarol (pasionlibertadores.com)
L’ esultanza del Penarol (pasionlibertadores.com)

Penarol- Arsenal Sarandì 2-1: di vitale importanza questo risultato per gli uruguayani, che restano appigliati a una piccola speranza di passare il turno, con due punti di distacco proprio dall’ Arsenal. Se non altro il Decano mostra di voler onorare il proprio nome fino all’ ultimo, raddrizzando una gara che si profilava come l’ ennesima delusione in questa rassegna continentale. Il tecnico penarolenses Jorge Fossati schiera un 3-4-1-2 con Pacheco dietro le punte Zalayeta e Jonathan Rodriguez, l’ Arsenal di mister Alfaro presenta un classico 4-4-2 votato a difendersi e ripartire in contropiede con le punte Sperduti e Caraglio. La prima frazione è abbastanza noiosa, gli Aurinegros provano a fare la partita ma trovano pochissimi spazi. Tony Pacheco sembra essere il più determinato ed è proprio lui a cercare di spronare i suoi: prima una splendido calcio da fermo del capitano si stampa sulla traversa, poi sul finire di primo tempo è Campestrini a negargli la gioia del goal con uno strepitoso intervento. Si va all’ intervallo e probabilmente gli hinchas uruguayani pensano a una ripresa arrembante da parte del Penarol, invece la squadra entra in campo svagata e l’ Arsenal ne approfitta subito al 54′: Ivan Marcone raccoglie un rinvio sbilenco di Macaluso e senza pensarci due volte lascia partire un diagonale che si infila in rete, alla destra di Danilo Lerda. Gelato il Centenario di Montevideo, pesa come un macigno il vantaggio argentino sul morale dei giocatori del Penarol. A questo punto El Flaco Fossati opta per il doppio cambio: fuori Pacheco (stremato) e Raguso, dentro Japo Rodriguez e Novick. I padroni di casa si lanciano all’ attacco e al 70′ impattano: lancio illuminante del peruviano Hurtado per Luis Aguiar che controlla col petto e insacca con un tiro al volo. La spinta del Centenario galvanizza il Penarol, che dieci minuti più tardi trova l’ acuto definitivo, grazie al suo giocatore più in forma di questo 2014: il classe 93′ Jonathan Rodriguez. Il numero 21 segna in girata, su un bel assist di Macaluso, che si riscatta dell’ errore col quale aveva favorito il goal argentino. L’ Arsenal prova a reagire, il Penarol si chiude a riccio e mette in cascina tre punti rimediati con grande orgoglio. ” Ci davano per morti”, dice Luis Aguiar ai microfoni, “invece abbiamo fornito una prestazione di grande carattere che ci consente di restare in lotta fino alla fine”. Soddisfatto anche Damian Macaluso: ” i tifosi ci hanno dato una grossa mano, sostenendoci durante i 90 minuti. Finalmente la fortuna ci ha assistiti”. Settimana prossima le due gare che sanciranno probabilmente i primi verdetti del gruppo 8: il Penarol farà visita al Santos Laguna (primo con 10 punti), l’ Arsenal si recherà in Venezuela per incontrare l’ Anzoategui, ultimo a quota 2.

Penarol: Danilo Lerda, Damián Macaluso, Carlos Valdez, Emilio Mac Eachen (78′ Javier Toledo), Paolo Hurtado, Marcel Novick, Luis Aguiar, Nicolás Raguso (60′ Jorge Rodríguez), Antonio Pacheco (60′ Hernán Novick), Jonathan Rodríguez y Marcelo Zalayeta. DT: Jorge Fossati

ARSENAL: Cristian Campestrini, Martín Nervo, Leandro González Pírez, Diego Braghieri, Damián Pérez, Franco Zuculini (65′ Emilio Zelaya), Matías Sánchez (82′ Julio Furch), Iván Marcone, Ramiro Carrera, Mauricio Sperdutti (71′ Matías Zaldivia) y Milton Caraglio. DT: Gustavo Alfaro

Marcatori: 54′ Ivan Marcone, 70′ Luis Aguiar, 80′ Jonathan Rodriguez

Bolivar piega il Flamengo
Bolivar piega il Flamengo

Bolivar-Flamengo 1-0: cade il Flamengo nell’ inferno dell’ Estadio Hernando Siles di La Paz, ed ora si ritrova fanalino di coda di un girone dove era inizialmente considerato come favorito. Continua la maledizione delle brasiliane nel tempio boliviano, sono 31 anni che non riescono ad espugnare questo stadio. Dopo il 2 a 2 nella gara d’ andata, i ragazzi di Jayme de Almeida vengono sconfitti da un rigore del Conejo Arce (ex Corinthians tra le altre) dopo appena 4 minuti, causato da un’ incredibile leggerezza di Samir: il difensore del Mengao scivola disgraziatamente in area e nel tentativo di riprendere il pallone, sdraia a terra Ferreira. I Carioca hanno l’ opportunità all’ 8′ di pareggiare ma Quinonez è bravo nel salvare su Wallace, il Bolivar controlla abbastanza bene il vantaggio e si rende pericoloso con gli spagnoli Callejon e Capdevila, stoppati dal portiere del Fla Felipe. Nella ripresa i rossoneri aumentano il peso offensivo con l’ ingresso di Paulinho, il tecnico del Bolivar Xabier Azkargorta inserisce la velocità di Arrascaita per sfruttare al meglio il contropiede. Il risultato però non cambierà più, nonostante alcune opportunità da ambo le parti, e al triplice fischio finale possono gioire i 35000 aficionados del Bolivar. Vittoria di prestigio quella dei Celestes, la situazione del gruppo 7 si fa alquanto complicata per il Flamengo, ma la classifica è cortissima e aperta a qualsiasi colpo di scena: comanda il Leon con 7 punti, davanti all’ Emelec con 6, Bolivar con 5 e Flamengo con 4. Nella prossima giornata le prime due attendono in casa boliviani e brasiliani, si preannuncia una battaglia.

BOLÍVAR : Romel Quiñónez; Nelson Cabrera, Luis Gutiérrez, Lorgio Álvarez , José Luis Sánchez Capdevila; Juan Miguel Callejón (81′ Justiniano), Damir Miranda, Wálter Flores, Gerardo Yecerotte (51′ Arrascaita); Juan Carlos Arce (71′ Lizio), William Ferreira. DT: Xabier Azkargorta.
FLAMENGO : Felipe; Leo Moura, Wallace, Samir, André Santos (83′ Alecsandro); Amaral, Muralha, Everton, Carlos Eduardo (71′ Mugni), Gabriel (46′ Paulinho); Hernane. DT: Jayme de Almeida.

Marcatori: 4′ Juan Arce (rigore)

Vazquez del Leon
Vazquez del Leon

Leon-Emelec 3-0: perentorio successo dei messicani contro un Emelec che fuori casa mostra ancora una volta i suoi limiti. I Panzas Verdes cominciano subito all’ attacco e al 20′ bellissima rete dell 1-0: cross telecomandato dalla sinistra di Edwin Hernandez per la testa di Matias Britos, splendido gesto atletico del numero 9 del Leon che spedisce il pallone nell’ angolino. Il Bombillo ecuadoriano è incapace di reagire e resta in balia degli attacchi degli uomini di Gustavo Matosas, indemoniati. Proprio poco prima dell’ intervallo una sciocchezza di Osbaldo Lastra lascia in dieci l’ Emelec, bruttissimo il suo fallo ai danni del Gallo Vazquez. Nella ripresa gli interventi di Dreer tengono in vita Los Electricos di Guayaquil, che però con l’ uomo in meno non riescono a rendersi pericolosi, troppo isolate le punte Stracqualursi e Escalada. Nel finale subiscono il raddoppio messicano, grazie ad un rigore di Vazquez. Arrotonda il punteggio Carlos Pena all 86′, freddo nel battere Dreer con un preciso diagonale. Pesante derrota per gli ecuadoregni di Quinteros, ma poteva andare peggio: infatti la formazione di Guayaquil è ancora seconda nel girone e aspetta il match casalingo contro il Flamengo, tra le mura amiche Los Electricos sono tutta un’ altra cosa.

Club León: William Yarbrough; Jonny Magallón, Rafael Márquez, Juan González, Edwin Hernández; Élias Hernandez (68′ Loboa), Luis Montes, José Vázquez, Carlos Peña; Matías Britos (84′ Castaneda), Mauro Boselli (66′ Sabah). DT: Gustavo Matosas
Club Emelec: Esteban Dreer; Gabriel Achilier, J. Quinonez, Jorge Guagua, Oscar Bagüí; Osbaldo Lastra, Pedro Quiñónez, Ángel Mena, Bonanos (68′ Marcos Caicedo); Luis Escalada (46′ Corozo), Denis Stracqualursi. DT: Gustavo Quinteros

 Marcatori: 20′ Matias Britos, 82′ Jose Vazquez, 86′ Carlos Pena

Il Gremio gela il Coloso del Parque
Il Gremio gela il Coloso del Parque

Newell’s Old Boys-Gremio 1-1: dopo lo 0 a 0 dell’ andata, altro empate tra argentini e brasiliani. Una bella partita, tra due compagini certamente tra le migliori della competizione. Peccato che nel gruppo 6 (dove il Nacional Montevideo è ormai eliminato) ci sia un certo Nacional di Medellin, che se la gode al secondo posto e a più 2 proprio sul Newells. Serviva fare bottino pieno alla Lepra, ma al 91′ Rhodolfo ha spento gli entusiasmi del Coloso del Parque, siglando un goal che mette in salita le ambizioni di passare il turno per gli argentini. Il tecnico di casa Alfredo Berti schiera un 4-3-3 offensivo con Banega-Villalba-Bernardi cintura di centrocampo e i tre attaccanti Maxi Rodriguez, Figueroa e Ponce. Il Gremio di Ederson Moreira, forte della sua leadership, presente un undici più accorto col solo Hernan Barcos di punta, alle cui spalle agiscono Luan e Dudu (al posto dell’ indisponibile Ze Roberto). Clima rovente a Rosario, il Newells ha bisogno di vincere, e al 16′ prima occasione con Victor Figueroa che impegna il sempre attento Grohe. La risposta del Tricolor Gaucho è affidata un gran tiro dalla distanza di Luan, sul quale fa ottima guardia Guzman. Le squadre non rinunciano a giocare, se non fosse per le parate dei due estremi difensori, il match si sbloccherebbe già nella prima frazione. Nella ripresa la Lepra va vicina ancora alla rete con Ponce e Figueroa, strepitoso Grohe che sembra avere i tentacoli al posto delle mani. Alfredo Berti inserisce nella mischia Trezeguet e Orzan, e proprio quest’ ultimo al 78′ consegna a Maxi Rodriguez la palla dell’ 1 a 0: dopo un’ azione insistita, l ‘ex Liverpool mette dentro all’ altezza del dischetto e fa esplodere l’ Estadio Marcelo Bielsa. L’ illusione della vittoria si fa sempre più concreta per i rosarini, il Gremio si riversa alla ricerca di un disperato pareggio e in pieno recupero arriva la beffa per gli argentini: cross del Pirata Barcos dai 25 metri e cabezazo vincente del difensore Rhodolfo, che fa felice i circa 200 gremisti giunti a sostenere la squadra. “Un punto che vale oro”, afferma Ederson Moreira nel post-gara, “adesso siamo padroni del nostro destino”. Amarezza infinita per il Newells, ma i giochi sono ancora vivi e all’ ultima giornata gli argentini riceveranno il Nacional Medellin.

Newell’s Old Boys: Nahuel Guzmán; Marcos Cáceres, Víctor López, Gabriel Heinze, Milton Casco; Ever Banega (71′ Horacio Orzán), Hernán Villalba, Lucas Bernardi (88′ Alexis Castro); Víctor Figueroa, Ezequiel Ponce (71′ David Trezeguet), Maximiliano Rodríguez. DT: Alfredo Berti.

Gremio: Marcelo Grohe; Pará (88′ Everaldo), Werley, Rodholfo, Wendell; Edinho (81′ Alan Ruíz), Christian Riveros, Ramiro; Dudu, Luan; Hernán Barcos. DT: Enderson Moreira.

Marcatori: 78′ Maximiliano Rodriguez, 91′ Rhodolfo