Il riepilogo della settimana: bentornato Perù, il Mondiale è tuo

Farfan

Perù: Farfan inarrestabile, la squadra di Gareca vola in Russia

Farfan inarrestabile
Jefferson Farfan

 L’ultimo posto al tavolo di russia 2018 se lo aggiudica il Perù. La squadra di Ricardo Gareca regola 2-0 la Nuova Zelanda e, grazie allo 0-0 di Wellington, strappa il pass per un Mondiale che alla federazione di Lima mancava da trentasei anni. Al Perù di Cubillas, Oblitas, Chumpitaz e Sotil segue quello di Farfan, Flores, Cueva e Guerrero (anche se la sua situazione è in fase di definizione). Jefferson Farfan è stato il mattatore della serata: l’esterno in forza alla Lokomotiv Mosca ha sboccato la partita dopo una ventina di minuti grazie ad un piatto destro su assistenza perfetta di Cueva, per poi spizzare – a metà ripresa – la palla proveniente da un angolo di Trauco e regalarla di fatto a Ramos, al terzo gol in nazionale.
La partita non è stata un grandissimo spettacolo, ed anzi a movimentarla ci ha pensato il pubblico di un Estadio Nacional gremito in ogni ordine di posto.
Il Perù, molto contratto, è partito a testa bassa cercando subito di impattare positivamente sulla gara,  con la Nuova Zelanda che ha rinunciato ad attaccare sin da subito. Cueva, Trauco e Advincula hanno creato i presupposti per sbloccare il match, che paradossalmente è stato aperto su una ripartenza fulminea in combinazione tra Flores e Cueva. Nella ripresa il Perù ha controllato la gara, e dopo il 2-0 ha pensato a gestire il risultato. Le lacrime a fine partita parlano più di qualsiasi altra cosa: trentasei anni dopo una nuova pagina di storia calcistica peruana è stata scritta.

La prossima fermata sarà il Mondiale russo, dove la Franja Roja verrà sorteggiata partendo dalla seconda fascia, con discrete possibilità di pescare un girone abbordabile.

Suerte Perù!

Argentina: River Plate e Atletico Tucuman in finale di Copa Argentina

Saranno River Plate ed Atletico Tucuman a giocarsi la Copa Argentina 2017. La squadra di Marcelo Gallardo ha regolato la matricola Deportivo Moron in una semifinale in cui ben poco è stato messo in ballo. I Millonarios, dopo la brutta eliminazione dalla Copa Sudamericana per mano del Lanus e la batosta presa nel Superclásico, hanno spazzato via il Moron con un perentorio 3-0. La partita è stata subito incanalata sui binari giusti dal River Plate, che chiude il primo tempo sul doppio vantaggio grazie alle reti di Ignacio Fernandez e Jonathan Maidana. Nel finale è il colombiano Santos Borré ad arrotondare il risultato, con una fuga che si conclude in rete grazie al suo assolo personale. La punta ex Atletico Nacional ha poi dedicato il gol alla famiglia e, come sperano in tanti nell’ambiente millonario, forse è riuscita definitivamente a sbloccarsi.

Nella seconda seconda semifinale sono i calci di rigore a regalare all’Atletico Tucuman una finale molto importante, in quanto la possibilità di mettere un titolo in bacheca non è mai stata così ghiotta per gli uomini di Zielinski.
Dopo novanta minuti di noia totale, dal dischetto è il Tucu a prevalere sul Rosario Central, giustiziato dalla poca mira dei suoi tiratori e dalla grande vena di Sanchez, subentrato a metà ripresa al posto di Lucchetti, bravo a neutralizzare tre rigori su quattro. Il Canalla segna infatti solo con Carrizo, mentre dagli undici metri sono Marco Ruben, Rodriguez e Martinez a fallire la trasformazione. A fine gara Paolo Montero, tecnico del Central, ha rassegnato le proprie dimissioni pur non essendo mai stato messo in discussione dalla società. Intanto nel weekend tornerà la Primera Division con alcune partite molto importanti: Independiente – River e Baca Juniors – Racing sono i piatti forti del nono turno e segnano l’incrocio tra la capitale Buenos Aires e Avellaneda, mentre la sorpresa Union – oggi seconda – ospiterà il Chacarita.

Brasile: Corinthians verso il titolo

In attesa del turno infrasettimanale in cui incontrerà il Fluminense, il Corinthians si gode il primo posto nel Brasileirão e – a cinque giornate dalla fine – ipoteca seriamente il titolo stanziandosi in cima alla classifica con dieci punti più del Gremio secondo. Il Timão era sprofondato recentemente in crisi con un mese e mezzo di prestazioni sconfortanti, ma due weekend fa è arrivato il successo nel derby contro il Palmeiras e la squadra di Carrille, rinfrancata, ha ripreso a volare.

Nell’ultimo turno il Corinthians ha faticato più del dovuto per battere l’Avai penultimo in classifica: la squadra di Florianopolis ha dato battaglia ed è stata giustiziata ad inizio ripresa da un gol di Kazim-Richards, punta turca e stella della squadra bianconera.
Il Gremio, secondo, sta tenendo un ritmo invidiabile anche considerando il fatto che ha percorso una strada quasi perfetta in Copa Libertadores, dove si giocherà la finalissima contro il Lanus. Renato Gaucho ha dato una dimensione europea a questa squadra, che ha mantenuto la seconda piazza pur essendo stata bloccata sull’1-1 dal Coritiba nell’ultimo turno, salvata da un gol di Fernandinho.

A ruota seguono Palmeiras e Santos, entrambe incappate in un momento altalenante proprio quando si trattava di dare continuità per incalzare il Corinthians. La qualificazione alla Libertadores non dovrebbe comunque essere in discussione per due compagini che hanno disputato un 2017 discreto, fallendo però i rispettivi appuntamenti internazionali.

Buon momento anche per il Cruzeiro, saldo al quinto posto che varrebbe la Libertadores se non fosse che la Raposa – avendo vinto la Copa Do Brasil – è già qualificato di diritto.

Così la corsa è per il sesto ed il settimo posto, per i quali c’è un maxi gruppo composto da cinque squadre: tre sono di Rio de Janeiro – Botafogo, Flamengo e Vasco da Gama, alle quali si aggiungono l’ottimo Bahia e il sempre pericoloso Atletico-MG.

Nella zona bassa San Paolo e Fluminense sembrano aver fatto il passo decisivo verso la salvezza, mentre l’Atletico-GO è l’unica – ad un mese dal termine del campionato – ad essere praticamente spacciata. Va registrato l’ottimo impatto di Hernanes sull’economia del San Paolo: l’ex Lazio e Juventus, da quando è tornato dalla Cina, ha trasformato il volto di un Tricolór che ad un certo punto era messo molto male. Con tre punti (difficili) sul campo del Gremio, il San Paolo – già in zona Sudamericana – potrebbe rilanciarsi anche per la Libertadores.

Uruguay: Peñarol inarrestabile, si punta al percorso netto

Dieci vittorie in altrettante partite, 25 gol fatti e solo 5 subiti, ovvero uno ogni due gare giocate. Il Peñarol continua a schiacciare avversari senza pietà, e con i suoi due gol e mezzo a partita è una delle squadre più prolifiche del momento in Sudamerica. Con sole due vittorie nell’ultimo lustro, la società ha deciso di mettere in squadra il carico da novanta. Affidato a Leo Ramos, ex meteora dell’Atalanta, il Carbonéro si è portato a casa pezzi pregiatissimi nell’ultimo anno e mezzo di mercato. Da Viatri a Maxi Rodriguez passando per Walter Gargano, Matias Mier e Fabricio Formiliano, la rosa si è riempita di giocatori di primissimo livello, e i risultati si vedono. Nell’ultimo turno è stato un gregario a risolvere la partita contro la Juventud de las Piedra, il centrale Quintana, segno che in squadra tutti possono rappresentare un pericolo. In mezzo a questa grande campagna di risultati c’è stato anche il clásico vinto contro il Nacional, una partita dominata in lungo ed in largo, che ha contribuito a stabilizzare la squadra mentalmente, in attesa di capire quanto questo Peñarol varrà in campo internazionale da gennaio in poi.

L’ottimo Defensor intanto continua a sfornare talenti da rivendere a peso d’oro: l’ultimo della nidiata violéta è Gonzalo Carneiro, centravanti dalle movenze abbastanza sgraziate, ma terribilmente concreto. Carneiro ha perso il posto di Maxi Gomez, ceduto in estate al Celta, e per ora non lo sta facendo rimpiangere. Rimpianti che sono di casa al Nacional, dove la società sta programmando la prossima stagione visti i pessimi risultati di questo semestre: il Peñarol è lontanissimo, il secondo posto no, ma potrebbe non bastare.

Cile: Copa Chile agli Wanderers

I Santiago Wanderers vincono la Copa Chile 2017. La squadra allenata da Nicolas Cordova corona così con un trofeo l’ottimo momento che sta vivendo da tre stagioni a questa parte. Gli Wanderers dell’ex centrocampista del Bari hanno il loro top player proprio in panchina: Cordova all’inizio doveva essere semplicemente un tecnico interíno, ma il feeling creato sin da subito con ambiente e squadra gli ha permesso di prendersi definitivamente la panchina del club con sede a Valparaíso.
Nella finalissima contro la Universidad de Chile è Enzo Gutierrez ad incanalare per il meglio la partita: la sua doppietta, inframezzata dal gol di Pineda, rende inutile la segnatura del Pek Pizarro, il grande ex della partita, nel finale per una U che ne esce molto ridimensionata.

Intanto in campionato ci sono cinque squadre in lizza per il titolo a tre giornate dalla fine. Al primo posto, per differenza reti, c’è il Colo Colo, che nell’ultimo turno ha spazzato via l’Union Española con un roboante 5-2. U de Chile, Everton ed Audax Italiano sono le altre papabili per il titolo, anche se il Cacique sembra avere una marcia in più.