Il Deportivo Táchira festeggia 41 anni. Nelle sue origini c’è un bel pezzo di italianità

tachira vecchia

 

CARACAS – Il Deportivo Táchira, una delle compagine storiche del campionato venezuelano festeggia in questo 2015, il suo 41º compleanno. Forse molti ‘hinchas’ del ‘fútbol creolo’ non sanno nel suo dna c’è un po’ di sangue italiano. Infatti la compagine giallonera é stata fondata l’11 gennaio del 1974 dall’emigrante Gaetano Greco.

Nel  primo campionato a cui ha partecipato, la Coppa Feria Internacional de San Sebastián del ‘74, il Táchira si classificò in prima posizione dando origine al soprannome: “El equipo que nació grande” (la squadra che é nata grande). Anni prima, Greco aveva fondato sempre a San Cristóbal una squadra dilettantistica di nome Juventus, in onore alla sua compagine del cuore nel campionato italiano.

Nel 1974, Greco notò che nello stato Táchira non era presente nessuna società professionistica e decise di creare una squadra capace di sfidare i colossi del Deportivo Italia, Portuguesa, Deportivo Galicia ed Estudiantes de Mérida. L’11 gennaio dello stesso anno, Greco ed altre dodici persone, tra cui spiccano i nomi degl’italo-venezuelani Fantino Cappocione, Lino Mulazzi, Andrea Carnevale e Mario Pallavicino fondarono il Deportivo San Cristóbal. Inizialmente i colori erano il bianco ed il nero come la Juventus.

Nel gennaio del 1975 il club modificò i colori social in giallo e nero, come gli uruguaiani del Peñarol, anche grazie all’influenza dell’allenatore dell’epoca, il charrúa José ‘Pocho’ Gil. Ma non bisogna dimenticare che il giallo e il nero sono anche i colori che rappresentano lo stato Táchira. Quell’anno parteciparono alla Coppa Venezuela e sfidarono gli Universitarios de Oriente, gara che sancì l’esordio tra i professionisti.

Nel ’79 gli aurinegros, sotto la guida di Esteban Beracochea, posero fine all’egemonia del Portuguesa, capace di vincere quattro scudetti di fila. Il Táchira nell’81 ottiene il suo secondo scudetto battendo in finale l’Estudiantes de Mérida, da allora é nato il ‘derby de los Andes’.

Poi nelle stagioni ’84 e ’86 sotto la guida di Carlos Horacio Moreno ha vinto due scudetti, in quel momento la compagine si chiama Unión Atlético Táchira. Nella stagione 1999-2000, riacquista nuevamente la sua vecchia denominazione di Deportivo Táchira ottenendo il titolo del ‘Torneo Apertura’ e infine perdendo la finale con il Deportivo ItalChacao.

Durante i 41 anni di storia hanno indossato la maglia dei gialloneri campioni come Laureano Jaimes (343 presenze con gli aurinegros e quattro scudenti vinti), William Méndez, l’uruguaiano naturalizzato venezuelano Carlos Maldonado, l’uruguaiano Omar Ferrari (bomber nella stagione 1979 con 15 reti), il colombiano Rafael Angulo (14 gol nel 1981), il brasiliano Sergio Meckler (nel 1986 con 17 reti), l’argentino Miguel Oswaldo González (griffando 22 gol nel 1987-88), i venezuelani Juan Garcia (nel 2005-2006 con 21 reti) e Daneil Arismendi (nel 2008-2009 segnando ben 19 reti). Senza dimenticare gli italo-venezuelani Andrés Rouga, Giacomo Di Giorgi ed Edgar Pérez Greco.

L’ultimo scudetto ottenuto dai ‘táchirenses’ é stato nella stagione 2007-2008 sotto la guida tecnica dell’idolo di casa Carlos Maldonado, stella degli aurinegros a cavallo degli anni ’80 e ’90.

Durante la sua storia il Deportivo Tachira  ha messo in bacheca 7 Tornei di Primera División (1979, 1981, 1984, 1986, 1999-2000, 2007-08, 2010-11), quattro Tornei Apertura  (1998, 1999, 2009, 2010), due Tornei Clausura (2000, 2008), una Coppa Venezuela (1982). E non solo, é stato anche vicecampione in otto occasioni (1982, 1985, 1987, 1988, 1990, 1998-99, 2003-04, 2009-10).

Tra le imprese del Deportivo Táchira, ricordiamo che nella stagione 2004 é stata la prima squadra venezuelana ad arrivare ai quarti di finale della Coppa Libertadores. Gli aurinegros superarono il River Plate (Arg), Libertad (Par), Deportivo Tolima (Col) e Nacional (Uru), per fermarsi poi contro i brasiliani del San Paolo ad un passo dalle semifinali.

Ma sicuramente nella memoria degli ‘hinchas’ di ‘Pueblo Nuevo’ rimarranno per sempre incise reti come quelle segnate agli argentini dell’Independiente da ‘porta a porta’, i gol di Carlos Maldonado e Miguel ‘Pochito’ Echenaussi che hanno fatto vibrare i cuori e le gradinate del ‘Templo sagrado del fútbol’ venezuelano.

Il Deportivo Táchira ha festeggiato nel migliore dei modi questo aniversario battendo 2-1 in un silenzioso Pueblo Nuevo (a causa della squalifica che gli é stata inflitta dalla Fvf) l’Aragua. Il match, valevole per la quarta giornata, é stato anticipato a causa degli impegni degli aurinegros in Coppa Libertadores.

Questo finesettimana é in programma la seconda giornata del Torneo Clausura 2015, durante il quale si disputeranno le seguenti gare: Deportivo La Guaira-Deportivo Lara, Aragua-Metropolitanos, Caracas-Trujillanos, Zamora-Estudiantes, Portuguesa-Mineros, Deportivo Táchira-Llaneros, Zulia-Atlético Venezuela, Tucanes-Deportivo Petare e Deportivo Anzoátegui-Carabobo.