Il cielo è azzurro sopra Belo Horizonte: il Cruzeiro è campione del Brasile

Ora c'è anche la matematica: il Cruzeiro è campione del Brasile (foto: Globoesporte)
Ora c’è anche la matematica: il Cruzeiro è campione del Brasile (foto: Globoesporte)

Dopo 10 anni di bocconi amari, finalmente ogni tifoso del Cruzeiro può esplodere di gioia: “É campeão!”. Belo Horizonte si colora di azzurro: la Raposa è campione del Brasile con 4 turni d’anticipo. Una superiorità schiacciante, iniziata alla 16ma giornata quando la squadra di Marcelo Oliveira si prese la vetta con un 2-0 alla Ponte Preta, per poi non mollarla più. Rullo compressore, per gioco e risultati in serie, come in Brasile non se ne vedevano da anni, il Cruzeiro ha eliminato uno dopo l’altro tutti gli avversari più diretti: dal Botafogo, al Grêmio, all’Atlético Paranaense. Arrivando solitario agli ultimi metri del campionato, con le concorrenti staccatissime. Nella notte il titolo è giunto… nell’intervallo della gara di Salvador: la notizia, proveniente da Criciúma, del ko del Furacão regala anche la matematica alla capolista, già in vantaggio per 1-0 grazie a Willian sul Vitória. Alla fine terminerà con un’altra vittoria, un ininfluente 3-1, con reti di Julio Baptista e Ricardo Goulart dopo il momentaneo pari di Dinei. “Il nostro segreto? Il collettivo. Abbiamo giocato un bel calcio” esulta il presidente Gilvan de Pinho Tavares, campione al secondo anno di mandato. In inverno il Cruzeiro ha ceduto la stella Montillo al Santos, utilizzando i soldi per rinforzare la squadra in ogni settore: ha preso una ventina di elementi, tra cui il 24enne Everton Ribeiro, craque principe del campionato, e il sogno italiano Dedé. E ha vinto con 4 turni d’anticipo, come solo il San Paolo del 2007 era riuscito a fare. Quel Tricolor aveva vinto per 23 volte, numero già raggiunto dal Cruzeiro che, prima volta nella storia, ha battuto almeno una volta tutti i suoi avversari. Un titolo meritato e indiscutibile. Merito anche della gestione dell’allenatore, Marcelo Oliveira, inizialmente malvisto dalla torcida per il suo passato di idolo atleticano e ora in trattative per rinnovare un contratto che scade a dicembre. “Il lavoro ha ribaltato la situazione” dice lui, il tecnico che ha riportato la Raposa a festeggiare un titolo nazionale dopo 10 anni di astinenza. E ora il prossimo sogno ha già un nome: Copa Libertadores. In bacheca manca da 16 anni.

BOM SENSO FC – Oltre al trionfo del Cruzeiro, è anche la serata delle braccia incrociate: dopo il fischio d’inizio i giocatori ritardano l’avvio delle partite, rimanendo immobili con le braccia conserte in segno di protesta nei confronti della CBF. È ancora viva la volontà del movimento Bom Senso FC di migliorare il calcio brasiliano, a partire da uno snellimento del calendario, ma la confederazione non pare propensa ad ascoltare le richieste dei giocatori. “La dittatura è finita. Hanno persino minacciato i 22 giocatori di prendersi un cartellino giallo a testa…” dice il flamenguista Elias nell’intervallo di San Paolo-Flamengo, gara in cui i giocatori delle due squadre si passano la palla tra loro, da metà campo a metà campo, per circa un minuto, prima di iniziare a sfidarsi davvero. Si attendono nuovi capitoli.

ZONA ROSSA FUOCO – Tornando al calcio giocato, il successo del Criciúma sull’Atlético Paranaense (2-1, con perla inutile di un Paulo Baier che si prende pure gli applausi del suo ex pubblico) non ha solo l’effetto di anticipare lo scudetto del Cruzeiro. Ma anche di infiammare la lotta in zona retrocessione. Con 7 punti in 3 gare i catarinensi escono dal Z-4, dove entra il Vasco da Gama: un colpo di testa di Rhodolfo termina il digiuno di gol del Grêmio, che durava da 629 minuti, costringendo l’ex Adilson Batista al primo ko dal proprio arrivo a Rio de Janeiro e tenendo il Tricolor al terzo posto. Ma il Goiás, che non perde un colpo e col 2-0 alla quasi rassegnata Ponte Preta è alla settima vittoria nelle ultime 8 uscite, tiene il passo e continua a sognare da neopromossa una clamorosa qualificazione in Libertadores.

OGGI BAHIA E FLU –Vincono San Paolo e Corinthians: nella gara delle proteste torna a segnare su rigore Rogério Ceni, che apre le marcature nel 2-0 al Flamengo. Mentre è una rete di Guilherme, la seconda in 10 giorni, a regalare i 3 punti al Timão sul campo di un Coritiba non ancora al riparo da brutte sorprese. Anche perché stasera, oltre ad Atlético Mineiro-Internacional, sarà serata di tensione: giocano il Bahia ed il Fluminense, contro Santos e Náutico, e in caso di risultati positivi i due tricolores farebbero un notevole passo in avanti. Inguaiando pure la Portuguesa, che si vede annullare un gol valido di Valdomiro e prolunga la crisi del Botafogo: con lo 0-0 del Maracanã i carioca escono dalla zona Libertadores, dove stazionavano dal quinto turno. E nel post partita, contro la squadra sono nuovamente lanci di uova.