Il Boca di Falcioni come quello di Bianchi? Gli ultimi 90 minuti per un campionato da invincibili

Ultimo sforzo per il Boca (foto: somosdeboca.com.ar)

L’ultima sfida: terminare il campionato da imbattuto. Da quando sono stati introdotti i tornei corti, ci sono riusciti solo il River Plate del Tolo Gallego (Apertura 1994) e il Boca Juniors di Carlos Bianchi (Apertura 1998). Potrebbe -dovrebbe- essere ora la volta del Boca di Falcioni, a cui basterà non perdere contro l’All Boys alla Bombonera per terminare uno splendido campionato senza la macchia di una sconfitta.

DENTRO I MIGLIORI – Quanto ci tenga l’ex allenatore del Banfield, è certificato dall’assenza totale di turnover. Pur con la certezza matematica del titolo, e contro un avversario teoricamente facile come può esserlo il pericolante Albo (che tornerà in zona playout in caso di sconfitta), stasera nel Boca giocheranno i migliori. Quelli, cioè, che sono quasi sempre scesi in campo durante l’arco del torneo, da Cvitanich a Schiavi, da Somoza a Clemente Rodriguez. Mancherà Juan Roman Riquelme, la cui fascite plantare ha bisogno di attenzioni e cure, ma la bella notizia per i tifosi xeneizes è che Sebastian Battaglia giocherà qualche minuto: partirà dalla panchina, entrerà in campo e si consacrerà come il giocatore con più successi da albo d’oro nella storia del Boca, 17, uno in più di Guillermo Barros Schelotto.

CHI IN LIBERTADORES? – Sarà la giornata decisiva anche per stabilire la quinta argentina in lizza nella Copa Libertadores dell’anno prossimo. Dopo Velez Sarsfield (campione del Clausura), Boca Juniors (campione dell’Apertura), Arsenal (miglior piazzata nella Copa Sudamericana che va concludendosi) e Lanus (grazie al piazzamento nell’acumulada), resta solo un posto a disposizione: se lo giocheranno fino all’ultimo Godoy Cruz, Racing e Independiente, con il Tigre teoricamente ancora in corsa ma con la fiammella della speranza quasi spenta dopo le ultime due sconfitte. Le gare delle squadre coinvolte si giocheranno in contemporanea alle 1.15 della notte tra domani e martedì: il Tomba farà visita all’Atletico Rafaela, l’Academia al Velez, mentre al Libertadores de America (uno stadio, un sogno) andrà in scena lo scontro diretto tra Diablo e Matadór. Ancora favorita la squadra di Da Silva, in caduta libera, però, negli ultimi tempi.

BUONE NOTIZIE PER IL PINCHA Torna al Gigante de Alberdi il Belgrano, tranquillo e in cerca del terzo posto contro l’Arsenal. Situazione opposta per San Martin e Olimpo: Garnero ha già definito come una “finale” lo scontro-salvezza contro il San Lorenzo, mentre l’ultimo posto della tabla de descenso preoccupa e non poco a Bahia Blanca, nonostante ci sia ancora un Clausura per rimediare. Lanus e Colón, all’ultima curva di una corsa più che dignitosa, ospitano due che le zone nobili della classifica le hanno viste col binocolo: il Newell’s del contestato Cagna e il Banfield dell’impotente Lavolpe. Infine, l’Estudiantes riceve l’Unión, ma per il club di La Plata le notizie positive giungono da altre parti: Juan Sebastian Verón ha deciso di posticipare di sei mesi il proprio ritiro, e Enzo Perez ha esplicitamente dichiarato ai dirigenti del Benfica la propria volontà di tornare al Pincha. I primi due passi per un 2012 diverso?