Guida al Brasileirão 2014 – Botafogo, gli orfani di Seedorf

Botafogoescudo“O gigante voltou”, il gigante è tornato, recitava il mosaico ideato dai tifosi del Botafogo per nobilitare il Maracanã e salutare il ritorno in Libertadores del club dopo 18 anni. Il gigante è tornato, sì. Ma proprio quando pareva potesse finalmente ritrovare la grandezza perduta, è stato accerchiato, colpito, ferito fino a essere stordito mortalmente. Il ko senza giocare contro il San Lorenzo, al Nuevo Gasometro, segna il punto di svolta di una stagione iniziata sotto il segno dell’entusiasmo. Nemmeno il pur doloroso addio del factotum (giocatore, allenatore, consigliere, nutrizionista) Clarence Seedorf, passato ad allenare il Milan, pareva aver scosso più di tanto l’ambiente bianconero. Travolto, invece, dalle eliminazioni ingoiate nei due tornei del primo quadrimestre: il Carioca, snobbato e affrontato con le riserve e chiuso indegnamente, e, appunto, la Copa Libertadores. Colpi che fanno traballare Eduardo Hungaro, 50 anni, ex tecnico delle giovanili del Botafogo promosso a sorpresa al posto di Oswaldo de Oliveira dopo voci di accordo con Tite. Possibile che il tecnico non arrivi alla pausa per i Mondiali, entro la quale dovrebbero invece arrivare volti nuovi per dare ossigeno alla squadra: su tutti Emerson Sheik, ex eroe del Corinthians caduto in disgrazia nel 2013 per un bacetto dato per gioco a un amico, esattamente un anno dopo aver regalato al Timão la sua prima Libertadores con una doppietta in finale al Boca Juniors. Basterà? Forse, perché la rosa pare equilibrata e costruita per le zone alte. Ma è la mentalità vincente, soprattutto dopo l’addio di Seedorf, a latitare.

Botafogo FR 4-3-2-1 football formation

IL MERCATO – Se n’è andato un uomo squadra, è arrivata una squadra intera. Il Botafogo ha fatto le cose discretamente in grande, perlomeno dal punto di vista quantitativo. Tra l’argentino Bolatti, ex Fiorentina, il pluricampione (con la maglia del San Paolo) Jorge Wagner, il ritorno di Júnior César, il centrocampista Rodrigo Souto e il Tanque Ferreyra, subito beniamino della torcida, si è privilegiata l’esperienza. Dentro anche l’irruente Airton, cresciuto nel Flamengo. Mentre ha perso smalto l’ala Wallyson, prestato dal San Paolo e sorpresa delle prime gare (tripletta al Deportivo Quito, fondamentale per accedere ai gironi di Libertadores). In uscita gli attaccanti Rafael Marques ed Elías, entrambi volati in Cina, e il 21enne laterale Gilberto (Internacional), per un periodo tra i migliori del ruolo nel 2013.

LA STELLA – Uomo guida lo era anche quand’era presente Seedorf, figuriamoci ora: a 31 anni, il portiere Jéfferson si appresta a disputare il primo Mondiale della propria carriera, come secondo di Julio César. E anzi, l’ipotesi di vedere lui tra i pali del Brasile a giugno pareva a un certo punto tutt’altro che campata per aria, prima che Scolari ribadisse la fiducia all’ex interista, volato a Toronto dopo un anno shock al QPR. Il craque del Botafogo è lui, che qualche anno fa tentò l’avventura europea in Turchia. Bravo tra i pali ma pure in uscita, eletto miglior portiere del campionato nel 2011, lo scorso anno qualche punto in più al Botafogo lo ha regalato lui. Ancor più di Lodeiro e di Dória, gioiello decantato ma ancora incompleto nella propria formazione calcistica.

  • Manuel

    Squadra decisamente più debole rispetto allo scorso anno…senza seedorf sopratutto ed altri…x me se ne andrà anche doria presto…l’allenatore è stato esonerato giusto oggi e torna a fare l’assistente…grande favorito x prendere il posto di hungaro è ora vagner mancini non confermato dall’atletico paranaense! Squadra ora x me che ipoteticamente metterei tra il 7°e il 10°posto! I miracoli non possono accadere sempre…e hanno anche qualche serio problema economico,leggasi ritardo nei pagamenti degli stipendi…quindi anche x questo in estate qualche giocatore oltre a doria x me se ne andrà!

  • Manuel

    Potrebbe tornare vitinho però dal cska mosca dove ha fallito miseramente… credo in prestito se arriverà!