Guida al Brasileirão 2014 – Goiás, è cambiato tutto

goiasescudoC’era una volta il Goiás. Una volta? Mica tanto: non si parla che di qualche mese fa. Ma dallo splendido Brasileirão 2013, che per un niente non ha riportato l’Esmeraldino in Copa Libertadores a distanza di 8 anni, pare passato un secolo. Tanto che non sono pochi, in Brasile, a inserire i goiani nella poco lusinghiera cerchia delle formazioni destinate a lottare fino in fondo per non retrocedere. Gli ultimi 5 giorni, in particolare, hanno presentato un menu da psicodramma. Domenica: ko nella finale statale contro l’Atlético Goianiense, trionfatore nel recupero del match di ritorno. Lunedì: licenziamento di Claudinei Oliveira, lo scorso anno al Santos. Martedì: arrivo di Ricardo Drubscky, l’uomo delle avventure spezzettate, alla terza panchina in un quadrimestre (sì, avete capito bene) dopo aver iniziato al Criciúma e aver indossato il cappellino del Paraná (dov’è finito, ironia della sorte, lo stesso Claudinei) per la miseria di una partita. Giovedì notte: eliminazione dal primo turno della Copa do Brasil contro il modesto Botafogo paraibano, formazione di C. Un mezzo disastro, se non un disastro completo. E domani c’è il Brasileirão, contro quel Flamengo che lo scorso anno frustrò i sogni della squadra allora di Enderson Moreira con un doppio successo nelle semifinali di coppa. Lo scorso anno il Goiás, di ritorno nella massima serie dopo 2 anni di purgatorio, iniziò come peggio non avrebbe potuto: 0-5 dal Cruzeiro poi campione. Poi, a fine campionato, si sarebbe classificato al sesto posto. Ma era un’altra squadra, appunto.

Goiás EC 4-4-2 football formation

IL MERCATO – Dolorosi ma inevitabili, gli addii hanno riguardato pedine chiave della cavalcata dello scorso anno. Ernando si è guadagnato una chance all’Internacional, che si è ripresa dal prestito anche l’interessante Eduardo Sasha. Il robusto Rodrigo, ex Dinamo Kiev, ha firmato col Vasco, Dudu Cearense è tornato in Grecia. E poco si è potuto fare per trattenere Walter, 13 gol, di proprietà del Porto che l’ha ripassato al Fluminense. Con Hugo e William Matheus, accasatisi al Vitória e al Palmeiras, fanno 5 titolari salpati verso altri lidi. Dentro i giovani: da João Paulo e Jackson (Internacional) a Lima (Botafogo). La scommessa è Carlos Alberto, tornato a giocare dopo una squalifica per doping ma contestato dalla tifoseria e punito col rosso col Botafogo-PB.

LA STELLA – Prima il doping, che lo ha costretto a fermarsi per 6 mesi propiziando l’addio al Vasco da Gama; quindi un piccolo infortunio per iniziare in salita la stagione; infine, la contestazione di una fetta di tifoseria durante la finale d’andata del Goiano con l’Atlético Goianiense e l’espulsione rimediata in Copa do Brasil. No, non è iniziato bene il 2014 di Carlos Alberto. Eppure è proprio l’ex del Porto di José Mourinho, in gol nella finale di Champions 2004, l’unica stella vera a disposizione di Drubscky. Dando un occhio al palmares, almeno. Tecnico e prezioso nell’assist, ha dato meno di quello che poteva. Medesimo destino, guarda un po’, del fratello Fernando, lui centrocampista, ora in Moldavia e al Goiás nel 2009.

  • Manuel

    Concordo pienamente purtroppo…spero si salvi dalla retrocessione ma rischiano tantissimo… di sicuro sono tra le 6-7 squadre candidate alla retrocessione a dicembre! Speriamo stupiscano ancora…di sicuro avrebbero bisogno di rinforzi! L’allenatore Drubsky direi che va bene x i loro obiettivi ma anche lo stesso claudinei poteva essere adeguato(i problemi sono la rosa della squadra)non l’allenatore!