Guida al Brasileirão 2015 – Le carioca

È tempo di stringere i denti, a Rio de Janeiro. Anche quest’anno, le carioca sono in tre: torna il Vasco dopo una stagione d’assenza, ma saluta mestamente il Botafogo. E non c’è da sorridere granché nemmeno al Flamengo e al Fluminense, ben lontane dalle glorie degli anni passati e dal livello delle prime della classe. Per tutte, l’obiettivo nel 2015 è uno solo: sovvertire i pronostici.


FLAMENGO

CR Flamengo 4-2-2-2 football formation

Dopo i parziali patemi del 2014 (ultimo posto per alcune settimane), al Fla sperano di vivere giorni più tranquilli. A guidare la truppa è ancora Vanderlei Luxemburgo, giunto alla quarta parentesi rossonera da allenatore e insensibile alle lusinghe del San Paolo. In campo, la stella è Marcelo Cirino, 23 anni, esploso nel 2013 con l’Atlético Paranaense e al top della forma nello statale conclusosi in semifinale per mano del Vasco: 9 centri e titolo di capocannoniere della Taça Guanabara, il girone all’italiana. Seconda punta veloce e potente, su di lui si sono già posati gli occhi delle big portoghesi. Ma a tenere alta la bandiera rossonera sono anche le manone del pararigori Paulo Víctor e la guizzante fantasia del mancino Everton. Più un paio di rinforzi giunti dal Grêmio e già allenati da Luxa per un paio di stagioni: Bressan e Pará. Quest’ultimo giunto per rimpiazzare la bandiera Léo Moura, volato negli USA dopo 10 anni. Buono il colpo Armero, un lusso per il Brasile. Ma serve un centravanti migliore di Alecsandro.


FLUMINENSE

Fluminense FC 4-3-1-2 football formation

L’addio dopo 16 anni del munifico sponsor Unimed, in crisi finanziaria, ha colto alla sprovvista un po’ tutti, nonostante avvisaglie di divorzio che duravano da tempo. E così, anche al Flu hanno dovuto ridimensionare costi e ambizioni: della vecchia guardia resistono Cavalieri, Gum e Fred, ma Carlinhos è passato al San Paolo a parametro zero, Conca ha preferito tornare in Cina dopo un anno, Cícero ha preso la via del Qatar. Se n’è andato anche Walter, all’Atlético Paranaense. Un mezzo esodo a cui la dirigenza ha cercato di sopperire con elementi pescati nelle serie inferiori: esperimento necessario, ma per ora fallito. La speranza risiede nei giovani del vivaio: Marlon, già protagonista nel 2014, e poi i gioielli dell’Under 20 Kenedy e Gerson, visti di buon occhio dalle potenze europee. A consigliarli, il 39enne Magno Alves, di ritorno dopo 13 anni. Esperienza pura, come quella portata da altri volti nuovi: Pierre e Antônio Carlos, subito titolari. Nuovo è anche l’allenatore: via Cristóvão Borges, dentro Ricardo Drubscky. Uno abituato a passare da una panchina all’altra: in 15 mesi ha guidato 5 squadre.


VASCO DA GAMA

CR Vasco da Gama 4-2-3-1 football formation

“Il rispetto è tornato” è il mantra dopo la promozione dalla B alla A e il successo statale. È tornato il rispetto, e il timore, che incute Eurico Miranda, padre-padrone del club, di nuovo presidente dopo 6 anni e il disastroso intermezzo di Roberto Dinamite. Sigaro tra le labbra, metodi spicci e un trionfo nel Carioca per riannodare i fili di un legame che dura dal 2001. Merito in primis dell’ex sampdoriano Doriva, 42 anni, campione statale per il secondo anno di fila dopo aver portato l’Ituano sul tetto paulista nel 2014. I pilastri della squadra sono gli stessi della stagione di purgatorio in B: il portiere Martín Silva, finalista con l’Olimpia della Libertadores di due edizioni fa, il centrale Rodrigo, tornato ad altissimi livelli dopo un’embolia polmonare che qualche anno fa ne aveva messo a repentaglio la carriera, il picchiatore ex Perugia Guiñazú. Fondamentale l’arrivo della punta Gilberto, di rientro in Brasile dopo un’esperienza a Toronto e autore di 9 centri nel Carioca. A fargli compagnia sarà il cavallo di ritorno Eder Luís, a formare un attacco ben assortito che può contare anche sull’esperienza di Dagoberto. Intrigante.

  • Manuel

    Tutte e 3(manca il botafogo purtroppo retrocesso in b)possono fare un torneo discreto, credo che nessuna abbia grandi chance ne di titolo ne di qualificazione in libertadores ma nemmeno dovrebbero correre il rischio di retrocedere,pure il vasco neopromosso ha sulla carta una buona squadra