Guida al Brasileirão 2015 – Le pauliste

Da un anno non è più San Paolo il centro del mondo (brasiliano). C’è lo Stato di Minas Gerais, ci sono Cruzeiro e Atlético Mineiro. Però il blasone rimane, e non solo quello: tra il rinnovato entusiasmo del Palmeiras, la solidità difensiva del Corinthians, l’ardore del Santos campione statale, la voglia di grandezza di un San Paolo oscillante, il Brasileirão 2015 dovrà necessariamente fare i conti anche con le 4 pauliste.


 SAN PAOLO

São Paulo FC 4-2-2-2 football formation

È la formazione che nel 2014 si è piazzata più in alto di tutte: seconda, dietro solo all’imprendibile Cruzeiro. Però il 2015 è iniziato all’insegna dei balbettii: la qualificazione ottenuta per il rotto della cuffia agli ottavi di Libertadores e la precoce eliminazione dal Paulistão hanno fatto calare le tenebre sul cielo tricolor. Muricy Ramalho si è dimesso per problemi di salute, e al suo posto c’è ancora l’interino Milton Cruz. Con l’opzione Sabella decisamente complicata. In campo, fantasia nei piedi di Ganso e leadership nei guantoni (e nei piedi) di Rogério Ceni, sotto contratto però solo fino a inizio agosto, dopo aver deciso a sorpresa di rinnovare al termine dello scorso anno. Senza l’infortunato Alan Kardec (operato al ginocchio, tornerà tra 5 mesi), speranze riposte nel discontinuo Pato e in Luís Fabiano. Poco, forse, nonostante un mercato che ha portato elementi interessanti come Dória, malvisto da Bielsa a Marsiglia, l’ex nazionale Carlinhos (Fluminense) e l’argentino Centurión, autore del gol che ha regalato l’ultimo Inicial al Racing.


CORINTHIANS

SC Corinthians Paulista 4-2-3-1 football formation

Se i miglior attacco è la difesa, al Corinthians stanno in una botte di ferro. Perché è proprio il reparto difensivo, e non da quest’anno, il punto di forza della squadra di Tite, tornato sulla panchina dove ha vinto tutto dopo un anno con Mano Menezes. L’ex ct ha riportato il Timão in Libertadores, il suo predecessore-successore ha centrato la qualificazione agli ottavi. Tutto sotto controllo, quindi, anche se il gioco espresso continua a non entusiasmare gli esteti. La squadra poggia le fondamenta sul centrale Gil, il migliore del Brasile, e sull’ex Sporting Elías. Vágner Love lotta per il posto di prima punta con Guerrero, che tra presunta dengue e rinnovo in bilico sta vivendo mesi non semplici, ma che ha dalla sua l’affetto della torcida, giunta a creare un sito per chiedere la sua permanenza. Il cavallo di ritorno Cristian e il colombiano Mendoza sono buone alternative, ma a fare la differenza è nuovamente lo Sheik Emerson, rientrato alla base dopo un anno al Botafogo. Passo indietro per Malcom, gioiellino in odore di cessione europea.


SANTOS

Santos FC 4-2-3-1 football formation

Campione paulista per la quarta volta nelle ultime 6 edizioni, ha confermato la propria egemonia nello Stato. Il problema è che da maggio in poi è tutta un’altra storia. Il Peixe non vince il campionato dal lontano 2004, e negli ultimi 10 anni raramente ha anche solo annusato l’aria del trionfo nazionale. La squadra è cambiata poco rispetto a quella che, nel 2014, ha chiuso nona senza infamia e senza troppa lode. Pochi acquisti, qualche addio di peso: da Arouca a Mena, fino a Leandro Damião. Il ribaltone c’è stato semmai in panchina: via Enderson Moreira, poi cacciato qualche settimana dopo anche dall’Atlético Paranaense, e dentro… nessuno. Perché, come al San Paolo, pure qui ci si è affidati a un allenatore ad interim: sarà Marcelo Fernandes, 41 anni, a guidare la squadra nel Brasileirão. In campo, chiavi in mano a Robinho (in prestito dal Milan fino al 30 giugno) e Ricardo Oliveira, fresco di rinnovo fino al 2017. Mentre si attende l’esplosione definitiva di Gabriel Barbosa, Gabigol.


PALMEIRAS

SE Palmeiras 4-2-3-1 football formation

Una cosa è certa: non sarà una sofferenza in stile 2014, anno del centenario in cui il club ha rischiato fino all’ultimo un repentino ritorno in B. L’arrivo dal Cruzeiro di Alexandre Mattos ha stravolto la rosa con una ventina di nuovi elementi: rivoluzione che ricorda quella avviata nel 2013 alla Raposa, e che avrebbe portato a due titoli nazionali di fila. Tra questi spiccano l’ala Dudu, soffiata a Corinthians e San Paolo, e il mediano Arouca, ex Santos. E c’è anche l’eterno Zé Roberto, 40 anni, miglior terzino sinistro nell’ultima stagione. Big che fanno compagnia agli ex Botafogo Lucas, Gabriel e Rafael Marques: tutte vecchie conoscenze dell’allenatore Oswaldo de Oliveira, uno che ha allenato le 4 grandi carioca e ora ha completato anche il tour di San Paolo. Ma va risolta la situazione di Valdívia, sotto contratto fino ad agosto. Il nuovo stadio, l’Allianz Parque, ha riacceso l’entusiasmo generale: quasi 120mila i soci totali, più di 54mila da gennaio. Il ko nella finale del Paulistão è un compromesso accettabile: dopo anni, la bandiera italiana a San Paolo sta tornando a sventolare.

  • Manuel

    Complimenti per l’articolo…hai però dimenticato la quinta squadra di San Paolo che è in serie A anch’essa anche se ovviamente con obiettivi diversi e parlo della Ponte Preta

    Il Santos ha vinto il paulistao e come sempre è una squadra piena zeppa di giovani talenti,e ci sono pro e contro a riguardo, hanno però ritardi nei pagamenti di stipendi e difficoltà a riscattare robinho, credo faranno un torneo di metà classifica anche se spero di più sperando di trovare ancora qualche talento dei meninos da Vila!

    Il San Paolo è senza guida tecnica ufficiale e mi sembra meno forte dell’anno scorso,dovrebbero prendere un allenatore e non lasciare uno ad interim(almeno che sia promosso se si punta su di lui)Rogerio Ceni è un idolo assoluto ma non so se giocherà fino a dicembre,il grave infortunio di kardec peserà tanto in attacco con luis fabiano che assieme a pato dovrà fare gli straordinari e doria è in prestito e potrebbe andar via in estate, al momento non gli vedo nelle primissime posizioni ma possono rilanciarsi

    Il Palmeiras(salvo grazie al santos nell’ultimo brasileirao che ha vinto sul campo del vitoria)ha rivoluzionato totalmente la rosa prendendo 20 giocatori e più,andava assolutamente fatto,ora la squadra è di buonissimo livello e potrebbero lottare per un posto in libertadores anche se sarà difficilissimo e forse la sudamericana alla fine credo sia più raggiungibile, magari il titolo ma non ci credo troppo, hanno perso solo ai rigori nella finale statale col santos stanno facendo bene e hanno diversi buonissimi giocatori

    Il Corinthians perderà sicuramente Gil in estate,guerrero non si sa se rinnova alla fine,e malcom potrebbe essere ceduto per una bella cifra, dipenderà da come verranno sostituiti,al momento comunque lotterebbero per le primissime posizioni tra titolo e libertadores.

    • Stefano Silvestri

      Hai ragione per quanto riguarda la Ponte, ma ho pensato di inserirla nel pezzo delle neopromosse (tranne il Vasco, che andrà con le altre carioca).

  • Cisco

    Sao paulo individualmente c’è una squadra forte,ma ci manca un sistema tattico in bilico e pure riaccendere le stelle di queste fuoriclasse.Speriamo