Guida al Brasileirão 2015 – Goiás, Chapecoense, Figueirense

Si sono salvate tutte con discreto anticipo, pochi mesi fa. E tutte sovvertendo pronostici infausti con gioco e dedizione. Goiás e Figueirense parevano spacciate, a un certo punto. Mentre la Chapecoense si è sempre mantenuta a galla, sostenuta dall’entusiasmo della matricola. Dovranno provarci un’altra volta, perché la meta, per tutte, è quella di costruirsi un futuro ancora tra le magnifiche 20.


GOIÁS

Goiás EC 4-2-2-2 football formation

Dal 2013 staziona nuovamente con discreto successo nella massima serie, dopo qualche exploit costruito negli anni precedenti (terzo posto nel 2005, finale di Sudamericana nel 2010). E in questo primo scorcio di stagione si è ripreso la supremazia regionale sull’Atlético Goianiense. In plancia di comando c’è ancora Hélio dos Anjos, 57 anni, alla quinta avventura sulla panchina dell’Esmeraldino: a metà marzo ha firmato per il Caxias, nemmeno un mese dopo non ha saputo resistere al richiamo del suo vecchio amore, in cerca di un allenatore dopo l’addio di Wagner Lopes. Funziona così, laggiù. Il successo nel campionato goiano non può e non deve ingannare, naturalmente: la rosa è costruita per lottare fino in fondo per la permanenza in A, senza troppi grilli per la testa. E senza Thiago Mendes, Jackson e Amaral, tutti ceduti. Non mancano gli uomini d’esperienza, dal portiere Renan al mediano David, ma sarà la vena di Erik, 20 anni e un futuro già scritto, a decidere parecchio delle sorti della squadra. Dopo 16 anni di militanza, manca all’appello la bandiera Harlei: dal 1999 al Goiás, il portiere ha appeso i guanti al chiodo assumendo il ruolo di direttore sportivo.


CHAPECOENSE

A Chapecoense F 4-2-3-1 football formation

Fa quasi impressione pensare che, soltanto tre anni fa, la realtà della Chape si chiamava Serie C. Poi, il doppio salto sotto la guida di Gilmar Dal Pozzo e la salvezza conquistata lo scorso anno e festeggiata in… hotel, per via dei risultati favorevoli negli anticipi del sabato del penultimo turno. Tutto bene, insomma. Tanto che, adesso, dirigenza e giocatori ci hanno preso gusto. L’estadual di Santa Catarina è iniziato in pompa magna, con una serie di vittorie consecutive, ma terminato senza il successo finale. Poco male, perché l’obiettivo principale del 2015 è garantire almeno per un altro anno la permanenza nella massima serie nazionale. Se ne sono andati il terzino Fabiano, al Cruzeiro, e il bomber Leandro Pereira, al Palmeiras pigliatutto. Ma in compenso sono arrivati giocatori che la lotta per la salvezza sanno bene cosa sia: il terzino Dener, il centravanti Roger, l’ala William Barbio, il mediano Elicarlos. Qualità garantita da Ananias, in società con la zanzara Camilo. C’è pure Richarlyson, una vita al San Paolo, tornato all’attività calcistica dopo essersi dato alla pallavolo per qualche settimana. Una storia singolare, per una squadra singolare.


FIGUEIRENSE

Figueirense FC 4-2-3-1 football formation

Lo scorso anno, dopo poche giornate dall’inizio del Brasileirão, pareva avere il destino segnato. Invece, col ritorno in panchina di Argel Fucks, ex difensore tra le altre di Porto e Benfica, ha svoltato salvandosi con discreta scioltezza. Mentre si attende di sapere ufficialmente chi, tra il Figueira e il Joinville, potrà finalmente festeggiare il titolo del Catarinense, è già tempo di Brasileirão. Da affrontare con una rosa mutata in maniera soltanto parziale rispetto all’ultimo torneo. C’è chi se n’è andato ed ha immediatamente fatto ritorno alla base, come Everaldo (dal Grêmio). E c’è chi prova a dare una svolta alla propria carriera dopo stagioni mediocri. Nomi illustri: il portiere Felipe, panchinaro al Flamengo, e il problematico Carlos Alberto arrivano a Florianópolis per regalare esperienza e qualità, ma dovranno guadagnarsi il posto. L’entusiasmo giovanile, quello ce lo mettono il mediano Dener e il rapido Clayton. Buono il rientro dal Palmeiras di Juninho, nel 2011 miglior laterale del torneo: peccato che un infortunio lo abbia messo ko per 6 mesi durante un’amichevole precampionato. Doveva tornare l’ex Arsenal André Santos, ma poi non se n’è fatto nulla: si è accordato col Botafogo-SP.

  • Manuel

    Tutte e 3 lotteranno fino alla fine per la salvezza…le 2 catarinensi le vedo abbastanza male, ma spero per il loro stato che ha ben 4 club in A(pure joinville e avaì)che almeno 1 o 2 si salvi a fine stagione, di più non credo riescano. Il Goias mi è sempre stato simpatico perchè rappresenta un po più l’interno del Brasile, ha buoni giocatori,Erik seguito da tutte le big alla fine per ora è rimasto e dovrà confermarsi visto che punta alle olimpiadi 2016, mancherà Harley autentico idolo ora direttore sportivo,spero faccia bene anche li. Comunque tutte sono abituate a lottare fino alla fine