Guida ai campionati statali – Campeonato Alagoano

Puntata numero undici della guida ai campionati statali: oggi è il turno del Campeonato Alagoano, torneo di secondo piano in cui hanno però mosso i loro primi alcuni grandi nomi del calcio brasiliano e non solo.

In evidenza la superficie dello stato di Alagoas

Ha dato i natali sportivi a gente come Deco, Mario Zágallo, Aílton, Pepe, Marcelinho e Felipe Scolari e vanta una squadra finalista in Copa CONMEBOL, eppure il Campeonato Alagoano è considerato – forse non senza ragione – un campionato di seconda fascia.

Lo stato – Grande grossomodo come la Sicilia, è uno degli stati più densamente popolati della federazione con circa 109 abitanti per kmq (preceduto solo dal Distretto Federale, da São Paulo e da Rio), ma anche uno dei più poveri (peggio fanno solo Piauí e Maranhão).  Il suo territorio è diviso in due sezioni ben distinte: la zona costiera, a prevalenza collinare, con un paesaggio caratterizzato dalle coltivazioni di canna da zucchero, e la zona interna, che corrisponde alle ultimi propaggini dell’altopiano del Sertão. Negli ultimi anni ha subìto però un grande sviluppo il settore turistico, con la “scoperta” da parte soprattutto dei nordamericani delle splendide spiagge alagoane. Capitale dell’Alagoas è Maceió, città passata da circa 200.000 ad oltre 1 milione di abitanti in meno di quindici anni.

Scolari: ha giocato nel CSA

Storia del campionato – Curiosa la vicenda del CSA, squadra che ha tra l’altrolanciato Deco e Scolari nel calcio che conta: dopo aver partecipato per alcuni anni alla Série A (anni 70-80) la squadra ha conosciuto un periodo di grave crisi sprofondando sino in Série C. Nel 1998 però si è piazzata al terzo posto del Campeonato Nordeste, qualificandosi per una serie di rinunce alla successiva Copa CONMEBOL. Contro ogni probabilità l’Azulão ha raggiunto la finale, venendo però sconfitto dal Talleres. Tornando nei confini alagoani, il campionato si disputa dal 1927: undici squadre si sono aggiudicate almeno uno scudetto, e tra queste quella ad esserci riuscita più volte è proprio il CSA con 37 successi, l’ultimo nel 2008. Qualche titolo in meno (25) ha conquistato il CRB, formazione in cui ha militato Kazu Miura (su le mani chi lo ricorda…), mentre 6 sono quelli dell’ASA, altra formazione che ha disputato la Série A. Campione in carica è però il Murici, vittoria a sorpresa lo scorso anno.

Formato – Il sistema del Campeonato Alagoano non si discosta dallo standard federale: dieci squadre, due retrocessioni, una fase a girone unico ed una ad eliminazione diretta tra le prime quattro classificate, per un totale di 22 partite potenzialmente disputabili da una squadra.

La festa dei giocatori del Murici FC

Le squadre – Le favorite al titolo sono CSA ed ASA. Meno probabile un successo del CRB, che negli ultimi anni ha brillato poco, o una riconferma del Murici. Possibile outsider è il Corinthians Alagoano, che da anni “arriva lì” senza però mai centrare il bersaglio grosso. Le altre formazioni sono CSE, Coruripe, Ipanema, Santa Rita, Sport Atalaia.

Prima giornata – Inizierà il 15 gennaio il torneo alagoano: ASA – Murici è il big match che farà da antipasto alla prima giornata, prevista il giorno successivo. Le altre partite sono Corinthians – Atalaia, Santa Rita – CSE, Ipanema – Coruripe ed il derby CSA – CRB, altra sfida di cartello.