Gallardo “rey de copas”: al River Plate Superclásico e Recopa

Club Atlético River Plate

Recopa Argentina – Recopa amara per il Boca Juniors: Martinez e Scocco lanciano il River Plate

Sono due mesi che giochiamo male apposta. Lo abbiamo fatto per confondere le idee al Boca”. E giù di risate. Marcelo Gallardo è stato il grande mattatore della conferenza stampa post partita, dopo il Superclásico che valeva la Supercoppa argentina, trofeo che il River del Muñeco si porta a casa grazie al 2-0 rifilato ai rivali del Boca Juniors. Club Atlético River Plate

A decidere la partita sono stati un gol per tempo: il Pity Martinez ha aperto le marcature su calcio di rigore, dopo una ventina di minuti di gioco, sfruttando il momento positivo che il River aveva impresso in avvio alla partita. Gli xeneizes, molto confusionari, subiscono ancora una volta la pressione di dover vincere a tutti i costi, e alla fine falliscono l’ennesimo obiettivo di questi ultimi anni. Nel finale è poi anche arrivato il 2-0, firmato da Scocco, altro giocatore rinato sotto la cura Gallardo. Per il dt dei Millonarios sono otto, adesso, i trofei vinti dal 2014, ovvero da quando si è seduto sulla panchina del River Plate. 

 

Argentina – La sorpresa Talleres non si ferma, sale l’Independiente

Prima di perdere la finale di Supercoppa, il Boca Juniors era di nuovo riuscito a sfangarla in campionato. Nel weekend, i ragazzi di Barros Schelotto hanno regolato 2-1 il Tigre, trovando il gol decisivo nel finale. A regalare i tre punti al Boca ci ha pensato Jara, al 93° minuto, dopo che Cardona aveva sbloccato in avvio la partita, poi pareggiata da Perez Acuña. Al secondo posto rimane ben saldo il Talleres; il club di Cordoba è una delle sorprese stagionali e pare poter raggiungere anche la qualificazione in Copa Libertadores, e nel 3-1 rifilato all’Atletico Tucuman ha dimostrato una forza di reazione impressionante. Sotto di un gol (Aliendro), la T ribalta tutto nell’ultimo quarto d’ora andando in gol tre volte con Arias, Quintana e Ramirez. Nella confusione generale si fa largo l’Independiente, adesso terzo in classifica dopo il 2-1 all’Argentinos firmato da Gigliotti e Meza. Il Diablo, impegnato anche in coppa, sta piano piano tornando sui livelli del finale di anno, con Holan che ha ritrovato la quadra grazie all’inserimento definitivo in mezzo al campo di Gaibor.

Un gol di Gonzalez regala invece il successo al Godoy Cruz (1-0 all’Arsenal), mentre San Lorenzo e Racing non riescono ad andare oltre al pareggio. Per il Ciclón è arrivato un 1-1 nel clásico de barrio contro l’Huracan, un derby pareggiato dalla squadra di Biaggio solo nel finale, grazie a una rete di Reniero che impatta il vantaggio di Chavez. All’Academia, invece, non basta il nono gol di Lautaro Martinez per avere la meglio del Chacarita: nella tana del Funebrero finisce 1-1, con il Racing che perde una grande occasione per riavvicinarsi alle prime. Finisce a reti bianche la partita tra Lanus ed Estudiantes, mentre il Banfield continua il suo buon momento vincendo 2-0 a La Plata contro il Gimnasia, lanciato dai gol di Cvitanich e Sperduti. In coda perdono tutte tranne il Newell’s (2-0 al San Martin, gol di Torres e Luis Leal).

Brasile – Estaduais, si entra nel vivo: al via le seconde fasi

Alla fine le quattro grandi ce l’hanno fatta: San Paolo, Santos, Palmeiras e Corinthians vincono i rispettivi gironi di Paulistão e si qualificano come teste di serie ai quarti di finale, al via nel prossimo weekend. Contro, le quattro potenze pauliste si troveranno le quattro seconde classificate: per il San Paolo ci sarà l’ostacolo São Caetano, club rinato dopo gli ultimi anni disastrosi, economicamente e sportivamente, mentre il Santos di Gabigol farà visita al Botafogo-SP. Un’altra grande squadra della tradizione paulista, il Bragantino, se la vedrà con il Corinthians, con il Palmeiras, grande favorita, impegnata col Novorizontino.

Manca solo una giornata alla fine del secondo turno del Carioca. L’unica compagine che rischia di non approdare in semifinale è il Botafogo, a pari punti con la Portuguesa nel Gruppo B, ma sotto per differenza reti. Il Fogão dovrà vincere contro il Vasco nel derby di domenica sera, che si preannuncia infuocato. Arbitro della contesa sarà il Flamengo, impegnato proprio contro la Portuguesa: i rubronegros, dopo la bella vittoria in Libertadores, vogliono mettere il punto esclamativo e dimenticare la brutta sconfitta nel FlaFlu, con un Fluminense che – invece – è già qualificato e farà probabilmente turnover.

Una doppietta di Luan decide il GreNal, rendendo amara la serata delle 400 presenze di D’Alessandro con la maglia dell’Internacional. Il Gremio così non solo si guadagna l’accesso ai quarti del torneo gaucho, ma si garantisce un doppio derby anche nella fase a eliminazione diretta. Al via sabato anche i quarti di finale nel Mineirão, dove il Cruzeiro giocherà contro il CAP, mentre America-MG e Atletico-MG se la vedranno rispettivamente contro Boa e URT. Bahia e Vitoria passano alle semifinali del torneo bahiano e si potrebbero virtualmente ritrovare in finale, dopo il derby di qualche settimana fa sospeso dopo che i rubronegros erano rimasti in sei. La Chapecoense rimane ben salda in vetta al Catarinense, con tre punti di vantaggio sulla Figueirense, così come l’Atletico-PR, primo a punteggio pieno in quel di Curitiba.

Perù – Grandi sotto tono nel turno infrasettimanale

Due sconfitte e un pareggio. Non è andato benissimo per le grandi il turno infrasettimanale in Perù, dove lo Sporting Cristal è stato fermato sul 2-2 in casa dalla UTC di Cajamarca. Il Cervezero, avanti due volte, si è fatto raggiungere nel finale da un gol di Ugarriza, un ex U col dente avvelenato. Così, i gol di Calcaterra e Pacheco sono risultati completamente inutili, e per il Cristal – che sarebbe potuto andare in fuga solitaria – questa è un’occasione mancata. Se Sparta piange, Atene di certo non ride. L’Alianza torna con tre reti sul groppone dalla Selva, dove ha perso 3-0 contro i Comerciantes Unidos: a decidere la gara sono stati i gol di Bogado – doppietta – e Huaccha. L’Universitario cade invece in casa, contro il modesto Sport Rosario. Sono le reti di Adrianzén e Murialdo a lanciare gli ospiti verso i tre punti insperati, con la rete della bandiera segnata solo al 90° da Vazquez. La doppietta di Cuesta regala tre punti importanti al Melgar, che regola un Deportivo Municipal sempre più in crisi, mentre il San Martin si prende un buon punto ad Ayacucho grazia, ancora una volta, al giovane ivoriano Loba.

UruguayPeñarol sempre in testa, Nacional in scia

Continua il testa a testa tra Peñarol e Nacional nella Primera uruguagia. Il Manya è l’unica squadra a non avere ancora perso, e anche nell’ultimo turno – seppure a fatica – sono arrivati tre punti pesantissimi. Contro il Boston River il Carbonero risolve la gara con un gol per tempo firmato dal Cebolla Rodriguez, con il gol inutile dell’ex Bolso Diego Scotti arrivato solo a fine partita.

Nel big match di giornata invece, il Nacional batte 2-0 il Defensor: al Parque Central decidono le reti di Bergessio, sette gol in sei partite, e Bueno, altro ragazzo che si sta finalmente rilanciando dopo il bell’esordio proprio con la Violeta. A ridosso delle prime rimangono Danubio e Liverpool, mentre in coda va registrato il triste caso de El Tanque Sisley. Il club di Florida è stato escluso dal campionato, visto che i giocatori si rifiutano di scendere in campo a causa dei ritardi nel pagamento degli stipendi arretrati.

Paraguay – Camacho non perdona: all’Olimpia il clásico di Asunción

L’Olimpia vince il clásico contro il Cerro Porteño e finalmente ottiene la prima vera soddisfazione di questo 2018, iniziato con l’eliminazione dalla Copa Libertadores. A risolvere la partita è un gol di Nestor Camacho, esterno offensivo tra i più positivi in questo avvio di stagione. La sua rete, segnata dopo venti minuti, regala tre punti a una O che adesso veleggia al primo posto della classifica, con 16 punti e lo score delle sconfitte ancora immacolato.
Independiente Campo Grande e Sol de America occupano, a pari merito, il secondo posto, con Libertad e Nacional a ruota, ferme a 11 punti. Il Cerro Porteño, sconfitto, adesso è ottavo, senza velleità alcuna di andare a vincere il titolo.