Estudiantes e Cerro Porteno di misura, tutto aperto in vista delle gare di ritorno

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Affascinante e con una grande cornice di pubblico la gara giocata questa notte allo stadio Ciudad de La Plata tra Estudiantes e gli uruguayi del Penarol, che sono stati seguiti in questa trasferta da oltre 6.000 tifosi giunti da Montevideo.

La gara inizia con il pincha che cerca subito di partire forte, forse per dimenticare la pesante sconfitta patita in campionato ai danni del Racing che complici le numerose assenze ha espugnato 4 a 0 La Plata. L’ inizio dei padroni di casa è molto buono, già dopo ’45 secondi di gioco Correa pesca con un buon filtrante Vera, bravo a sfruttare i buchi lasciati dalla difesa a 3 proposta dagli uruguayi ma il cui tiro sfila di poco fuori sul secondo palo. L’ Estudiantes ci riprova con costanza e all’ undicesimo minuto trova il gol del vantaggio: bene la difesa che recupera un buon pallone su Zalayeta, palla scaricata subito a metà campo dove Correa la riceve e s’ invola defilato sulla sinistra verso l’ area avversaria, arrivato sulla trequarti lascia partire un missile che s’ infila sotto l’ incrocio del palo coperto da un’ incolpevole Migliore, che proprio non si aspettava un tiro simile da quella distanza. Stadio in delirio per un gol favoloso ed Estudiantes già in vantaggio dopo appena 11′ minuti di gioco. La prima frazione termina con gli uomini di Mauricio Pellegrino in vantaggio 1 a 0 e con un Penarol che non ha ancora fatto vedere nulla del proprio repertorio. La ripresa comincia con una buona occasione capitata ai padroni di casa sulla testa di Martinez dopo gli sviluppi di un calcio piazzato, ma la girata in porta del centrocampista è debole ed è facile la parata di Migliore. Al 63′ svolta improvvisa del match: punizione per il Penarol, più o meno dalla stessa distanza da dove aveva calciato Correa per l’ 1 a 0, s’ incarica della battuta Estoyannof che con una bordata riporta il punteggio in parità e fa esplodere i tifosi ospiti. La partita sembra incalanarsi sul 1 a 1, fino al 93′ quando Aguirregaray viene steso in area di rigore da Sandoval, entrato 10 minuti prima al posto di Silva. Dal dischetto capitan Carrillo spiazza Migliore e fa impazzire per la seconda volta i tifosi del pincha, ma soprattutto regala una vittoria molto importante all’ Estudiantes, anche se sicuramente non decisiva in vista della gara di ritorno dove ci si attenderà un Penarol migliore di quello visto in Argentina.

L’ altro match in programma vedeva i campioni in carica del Lanus di scena al Defensores del Chaco ospiti del Cerro Porteno, attualmente primo nel campionato paraguayano. Numerose le assenze da ambo le parti, i padroni di casa privi di Daniel Guiza, mentre nel gli ospiti mancano Lautaro Acosta, il portiere Marchesin e Gomez. Prima frazione di gioco dove le due squadre si studiano e che regala poche emozioni, che invece non mancano nella ripresa. Ottima intuizione di mister Astrada, che al 57′ toglie Diaz per inserire Gamarra, proprio da un’ iniziativa di quest’ ultimo 5 minuti dopo il suo ingresso arriva il vantaggio del Ciclon: fuga di Gamarra sulla destra, cross che viene sporcato dal centrale del Lanus, Martinez che però regala il pallone a Romero che non sbaglia e fa 1 a 0. Due minuti più tardi è ancora lo scatenato Gamarra che punta la difesa argentina, scarica sulla fascia a Sperduti che crossa in mezzo, la palla sporcata da Martinez arriva ancora su Romero che dopo un batti e ribatti fa 2 a 0.  Sembra chiusa la partita, ma al 72′ Silva tutto solo in mezzo all’ area del Cerro Porteno viene imbeccato da Lucas Melano e porta il risultato sul 2 a 1, riaprendo il discorso qualificazione. La partita termina così con il Cerro Porteno che ringrazia un Gamarra decisivo, ma che poteva fare più attenzione ed evitare il gol di Silva, viceversa  il granate ha  tutte le carte in regola per ribaltare il risultato nella gara di ritorno e continuare a difendere il titolo vinto lo scorso anno.