Estaduais, si entra nel vivo: Vasco e Cruzeiro vincono il derby

(credito: espn.uol.br)
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Tra poco più di un mese sarà Brasileirão, ed il conto alla rovescia per il prossimo campionato brasiliano è già iniziato da qualche giorno con il sorteggio del calendario. Ma in terra verdeoro sono gli Estaduais ad essere entrati nel vivo, con impegni sempre più fitti anche in concomitanza con la nazionale. Nel weekend appena trascorso sono molti gli spunti offerti dai principali tornei, tutti in via di definizione, dove non sono mancate le sorpresa.

PERCORSO NETTO – Nonostante la retrocessione di dicembre in casa Vasco sembra tornato il sereno. I cruzmaltinos hanno primeggiato nella prima fase di Taça Guanabara e, nel girone finale, hanno anche infilato tre vittorie di fila in scioltezza. L’ultima, di ieri, contro l’altra corazzata di questo Carioca: il Botafogo. All’ “Estadio do Regatas” i ragazzi di Jorginho giocano una partita attenta e sempre sul pezzo, sfiorando due volte il gol in avvio e – a metà del primo tempo – piazzano la zampata con il talento di casa, Thalles, servito dal solito assist al bacio di Nené. Il Botafogo invece non entra mai in partita, e scoprendosi regala spazi invitanti che solo il portiere ospite Jefferson riesce a tappare. Soprattutto nella ripresa, quando l’ex numero uno della Seleção si supera su Andrezinho e Jorge Henrique. Oltre al cammino del Vasco, va sottolineato il percorso del Volta Redonda, secondo con 6 punti e reduce dal successo di misura su uno spento Flamengo (falcidiato dalle assenze) grazie al gol di Rafael. A Duque do Caxias invece, il Fluminense non ha problemi a spazzare via il malcapitato Boavista; finisce 3-0, con la pratica archiviata in un’ora grazie alle reti di Osvaldo, Cicero e ad un autogol.

SCHIACCIASASSI – Sette vittorie e due pareggi, con il miglior attacco e la miglior difesa a puntellare un ottimo inizio di 2016. E’ il ruolino di marcia del Cruzeiro a tenere banco nel Mineirão; la Raposa, complice un Atletico-MG con la testa impegnata in Libertadores, vince il clasíco di misura sfruttando l’unica vera occasione creata nell’intero arco del match. A scrivere lo 0-1 di Belo Horizonte è infatti l’acuto di Rafael Silva all’74° minuto, con un destro da fuori area imparabile per il portiere di casa. Poco male, però, perché la qualificazione alle semifinale entrambe l’avevano già in tasca, e ci sono molte probabilità di rivedere la sfida nella doppia finale per il titolo. Prima il Galo però se la dovrà vedere contro la matricola URT, terza, mentre il Cruzeiro andrà a fare visita al Vila Nova degli ex romanisti Amantino Mancini e Fabio Junior.

SI SALVA BAUZA – A San Paolo i riflettori del weekend erano puntati sulla “Vila Belmiro“, dove Santos e San Paolo impattano 1-1 un derby che per la classifica vale relativamente, visto che la qualificazione ai quarti del Paulistão non dovrebbe essere in pericolo. Dal punto di vista psicologico però questo 1-1 è un’ancora di salvataggio per Edgardo Bauza, salvato nel finale dal pari perentorio di Alan Kardec (per il Peixe aveva segnato Joel) che di fatto evita l’ennesimo massacro mediatico all’allenatore. Chi sta peggio del Tricolor è senza dubbio il Palmeiras, travolta 4-1 dall’Agua Santa, compagine ormai fuori dai giochi di vertice. Un gol di Felipe, invece, regala ufficialmente la qualificazione al Corinthians per una fase finale alla quale il Timão arriva da protagonista.

RINCORSA INTERNACIONAL – Ancora un punto e saranno quarti di finale. Il momento dell’Internacional non è tra i più felici, ma la vittoria per 4-2 sul Novo Hamburgo permette al Colorado di tenere il passo a São Bento e Juventude, con la possibilità di superarle negli ultimi due turni grazie a match sulla carta morbidi. Nel match di domenica sono gli uomini chiave a prendere per mano l’Inter: Eduardo Sasha, Paulão, Anderson e Vitinho segnano le reti della vittoria e mitigano l’ennesima assenza di Valdivia, vero tarlo di questo primo scorcio di stagione. Stagione per ora dominata dal Gremio, ormai primo e vittorioso 3-0 sulla Lejadiense grazie ai gol di Bobo, Pedro Rocha e Mateus.