Ecuador – La final soñada: il Barcelona vince la Segunda Etapa, sarà derby con l’Emelec in finale!

foto: El Comercio
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E alla fine ci sarà la final soñada, il doppio confronto che tutti aspettavano per decidere il campione d’Ecuador 2014. Dopo due anni in cui la finale per il titolo non si era nemmeno tenuta, a scontrarsi saranno i due acerrimi rivali di Guayaquil, nonché i due ultimi vincitori del campionato: il Barcelona, trionfatore nel 2012 dopo tanti anni di astinenza, e l’Emelec, dominatore della Serie A 2013. Due partite che sanciscono, comunque vada, il ritorno di Guayaquil come grande protagonista nel calcio ecuadoriano e confermano il Clásico del Astillero tra i grandi derby del Sudamerica.

Chi resta fuori dalla festa, dopo aver assaporato per qualche mese la prima finale della sua storia, è l’Independiente, che saluta il suo pubblico con un inutile 4-0 al Manta; i negriazules si qualificano alla Copa Libertadores per il secondo anno di fila, risultato tutt’altro da disprezzare vista la storia del club, confermandosi all’altezza delle grandi potenze locali con 86 punti nella Tabla Acumulada: solo l’Emelec, in tutto il 2014, ha fatto meglio.

Torna a sognare, dopo l’indimenticabile 2012, il Barcelona, cui basta un colpo di testa di Pedro Pablo Velasco per avere la meglio dell’Universidad Católica in un Atahualpa colorato di giallo dai tifosi ospiti. Una finale più che meritata per i toreros, che dopo un primo semestre ben al di sotto delle aspettative si riprendono con l’arrivo di Rubén Israel in panchina e ottengono il record di punti in una singola Etapa, ben 48 (in 22 partite).

Ma questa quarantaquattresima e ultima giornata della regular season era cruciale anche per la zona retrocessione: come previsto torna in Serie B dopo cinque anni il Manta, cui i due cambi in panchina nelle ultime settimane non sono bastati per riprendersi, e l’Olmedo, sconfitto dall’Emelec al George Capwell, ultimo in classifica dopo l’orrenda Segunda Etapa. Per il Ciclón Andino un ritorno immediato nella serie cadetta dopo la promozione dello scorso anno.

Restano in A, invece, pareggiando 0-0 tra loro, Mushuc Runa e Deportivo Quito: per il club indigeno, nato undici anni fa e alla sua prima stagione nella massima serie, un grande risultato; un grosso sospiro di sollievo anche per gli azulgrana, campioni nazionali soltanto tre anni fa, che nonostante tutti i problemi economici e istituzionali centrano l’obiettivo salvezza.

C’era, infine, da definire il quadro delle qualificate alla prossima Copa Sudamericana: la LDU Quito, già sicura del posto dopo una buon semestre, cade in casa di una LDU Loja che torna nelle coppe a due anni di distanza dalla prima esperienza; El Nacional, pur battendo il Deportivo Cuenca, resta fuori, superato per differenza reti dall’Universidad Católica del capocannoniere Armando Wila. E questo, aspettando la doppia finale di Guayaquil, è tutto.

Risultati

LDU Loja-LDU Quito 1-0

Mushuc Runa-Deportivo Quito 0-0

Universidad Católica-Barcelona 0-1

El Nacional-Deportivo Cuenca 2-1

Emelec-Olmedo 1-0

Independiente-Manta 4-0

Classifica finale Segunda Etapa

Barcelona 48

Independiente 46

Emelec 44

LDU Quito 40

El Nacional 29

Universidad Católica 28

Deportivo Cuenca 28

LDU Loja 22

Mushuc Runa 21

Manta 20

Deportivo Quito 20

Olmedo 16

Tabla Acumulada

Emelec 88

Independiente 86

Barcelona 83

LDU Quito 69

LDU Loja 58

Universidad Católica 56

El Nacional 56

Deportivo Cuenca 51

Mushuc Runa 47

Deportivo Quito 46

Manta 43

Olmedo 42

ecua

  • Manuel_7

    Che peccato per l’Independiente del Valle l’aveva in mano la vittoria della Segunda Etapa e la finale contro l’Emelec, veramente inspiegabile quel crollo a pochi metri dall’arrivo con quelle tre sconfitte consecutive, soprattutto quella in casa contro El Nacional, poi se ripenso anche a quell’incredibile vittoria contro l’Olmedo, con i “negriazules” in 9 contro 11 dopo neanche 30 minuti di gioco, che rimpianto, chissà adesso se gli ricapiterà un’occasione così grande, poteva essere l’unica, adesso che perderà tutte le sue figure vedi Sornoza, Guerrero e forse Daniel Angulo. Però quante emozioni in questo ultimo mese di calcio sudamericano!