Dramma Colon: squadra aggredita, Ruiz picchiato. E sabato c’è il clasíco…

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Non c’è pace in casa Colon.

Il Sabalero, che non sta passando un periodo particolarmente fortunato in termini di risultati, deve purtroppo fare anche in conti con un fattore molto comune a tante tifoserie argentine: l’idiozia dei barras bravas.

Al termine dell’allenamento di mercoledì mattina svolto ad Arroyo Leyes – una decina di chilometri a nord di Santa Fe – una trentina di “tifosi” incappucciati (probabilmente appartenenti alla barra “los de siempre“) hanno fatto irruzione in campo chiedendo un confronto faccia a faccia con la squadra. A farsi avanti sono stati il capitano e portiere Broun ed i fratelli Ruiz, Alan e Federico. Il colloquio è durato diversi minuti, fino a quando – secondo quello che è stato riportato dal Clarín – Federico Ruiz avrebbe detto al gruppo di delinquenti una frase sibillina: “Tranquilli, tra poco tempo lasceremo questa città di merda“.

La reazione non si è fatta attendere, e a farne le spese è stato Alan Ruiz, colpito da un pugno in faccia che lo ha fatto crollare a terra. Una volta scappati dal centro sportivo, i trenta tifosi sono stati identificati e dieci di loro posti sotto arresto temporaneo. La società non ha però sporto denuncia.

Questo episodio arriva alla vigilia del clasíco contro l’Union, dove il Colon arriva con una classifica deficitaria e soprattutto mentalmente a pezzi. I due fratelli Ruiz hanno lasciato subito il ritiro della squadra e non faranno più ritorno a Santa Fe. Alan, già ceduto per giugno allo Sporting Lisbona, è stato portato in ospedale per accertamenti.

La sua avventura al Colon finisce qui.