Diego Godin fa volare la Celeste! Uruguay agli ottavi contro la Colombia, l’ Italia è fuori

Godin segna il goal vittoria (ovaciondigital)
Godin segna il goal vittoria (ovaciondigital)

Nulla ha potuto Gianluigi Buffon per evitare che il cabezazo dello straordinario Diego Godin finisse in fondo al sacco. Mancavano solo dieci minuti al fischio finale e il muro italiano sembrava poter reggere il pari nonostante le mille difficoltà, invece agli ottavi ci va la Celeste grazie alla rete del difensore dell’ Atletico Madrid. Una sconfitta pesantissima ovviamente per l’ Italia, Prandelli e Abete si sono dimessi immediatamente e il calcio italiano tornerà ad interrogarsi nuovamente sulla crisi che sta attraversando, probabilmente senza trovare rimedio. Si parlerà molto anche dell’ espulsione ai danni di Marchisio e del presunto morso di Suarez a Chiellini, ma è certo che l’ Italia ha prodotto pochissimo nei 90 minuti, totalmente incapace di costruire un’ azione pericolosa verso la porta di Muslera. Non che l’ Uruguay abbia destato un’ impressione assai migliore, tuttavia la truppa di Oscar Tabarez non ha concesso nulla agli avversari e ha tirato fuori gli attributi al momento giusto, riuscendo a colpire su calcio piazzato. Continua dunque il sogno per gli uruguayani, che nel prossimo turno affronteranno la Colombia in un derby sudamericano che si preannuncia a dir poco affascinante. Esce a pezzi dal Mondiale un’ Italia deludente, fuori già ai gironi come a Sudafrica 2010: la partita dell’ Estadio das Dunas di Natal lascerà un solco profondo nella storia della Nazionale azzurra, il futuro sembra farsi sempre più nero.

Buffon in uscita su jimenez
Buffon in uscita su Gimenez

Due squadre contratte che sono state protagoniste di una sfida nervosa e carente dal punto di vista del gioco espresso. Pochi gli spazi per gli attaccanti, molta la paura di prendere goal. L’ Uruguay con lo stesso undici vincente contro l’ Inghilterra, quindi ancora col giovane Josè Gimenez titolare e Lodeiro a ridosso di Suarez e Cavani. L’ Italia cambia volto rispetto alla debacle contro la Costa Rica: si passa alla difesa a tre con Bonucci ad affiancare Barzagli e Chiellini, torna Verratti a centrocampo e De Sciglio sulla sinistra. In attacco spazio quindi ad Immobile vicino a Balotelli, sopratutto il secondo però deluderà le aspettative. Ritmi bassi durante tutto il primo tempo, gioco molto spezzettato dai tanti falli e interruzioni. Il primo tiro verso la porta è di Pirlo al 12′ su punizione, con Muslera che se la cava in calcio d’ angolo. Sbadigli fino al 31′, quando finalmente l’ Uruguay si affaccia dalle parti di Buffon: bella combinazione al limite dell’ area tra Suarez e Lodeiro, ma il portiere della Juve è bravo ad opporsi per due volte ai loro tentativi. Non ci sono altre particolari emozioni, si va al riposo con l’ Italia che sembra aver indirizzato la partita nel modo giusto e l’ Uruguay obbligato a cambiar marcia nella ripresa.

Il CT Cesare Prandelli lascia negli spogliatoi Balotelli, irritante e inconcludente, per inserire Parolo, rendendo però ancor più insignificanti le già rare sortite offensive degli Azzurri. Il collega Tabarez sostituisce Lodeiro e passa al 3-5-2 con al suo posto Maximiliano Pereira, che era stato espulso contro la Costa Rica. Al 50′ Cavani si lamenta per una trattenuta di Bonucci in area, l’ arbitro Marco Moreno Rodriguez lascia correre. Sette minuti più tardi sfiora il vantaggio Cristian Rodriguez, che spreca da ottima posizione dopo un uno-due con Suarez che aveva colto impreparata la fascia destra dell’ Italia. Giunti al 58′ l’ episodio chiave del match, quello che farà più discutere: Marchisio tenta di recuperare palla a centrocampo ed interviene duramente su Rios, Rodriguez Moreno estrae il rosso tra le proteste dell’ intero gruppo azzurro.

L’ Italia è in dieci e adesso la pressione uruguayana aumenta, con Tabarez che getta nella mischia anche Stuani per Alvaro Pereira. Al 66′ nitida opportunità per Suarez, con il suo tiro di esterno che viene respinto in maniera superlativa da Buffon, ancora provvidenziale. I due tecnici decidono di usufruire degli ultimi cambi rimasti: Prandelli inserisce Cassano e Motta per Veratti (che si fa male, il migliore tra gli azzurri) e Immobile, mentre Tabarez richiama Cristian Rodriguez per dar spazio all’ ex Bologna Gaston Ramirez. Al 79′ l’ arbitro ferma il gioco: Chiellini cade a terra dopo uno scontro con Suarez, si accende un parapiglia col difensore che lamenta di aver subìto un morso dal Pistolero e mostra i segni sul collo. Ovviamente gli uruguagi negano il tutto. Un episodio non chiarissimo comunque, lo studio delle immagini verificherà se davvero l’ attaccante del Liverpool è cascato nuovamente nelle sue strane voglie di azzannare gli avversari. A far male agli Azzurri ci penserà Diego Godin, appena un minuto dopo: tiro dalla bandierina di Ramirez calciato molto bene e svetta il numero 3 della Celeste infilando la palla nell’ angolino (forse colpisce anche di schiena), imprendibile stavolta per Buffon. Italia a tappeto e grande esultanza sotto i tifosi arrivati dall’ Uruguay, una rete simile a quella siglata al Camp Nou contro il Barcellona che ha dato il titolo della Liga al suo Atletico Madrid. Stesso modo di aggredire il pallone, stessa rabbia e voglia di vincere: Diego Godin trascina da capitano la Celeste, immedesimandosi alla perfezione con lo spirito della Garra Charrua, un vero simbolo. A questo punto l’ Italia ha pochissime energie, difficile reagire ad una mazzata del genere. Ci prova ancora Pirlo su punizione senza fortuna, qualche cross sventato da Muslera e dai difensori uruguayani, ma nulla di più. Dopo cinque minuti di recupero il Signor Moreno Rodriguez pone fine alle ostilità: è festa Uruguay all’ Arena das Dunas come a Montevideo, l’ Italia esce moralmente distrutta e furiosa con il direttore di gara.

Lo stacco vincente di Godin (gazzetta.it)
Lo stacco vincente di Godin (gazzetta.it)

Un concitato post-match, con dichiarazioni forti da parte di Giorgio Chiellini che definisce “ridicola l’ espulsione di Marchisio” e “grave la mancata cacciata di Suarez per il morso”. In sala stampa Prandelli e Abete rassegnano pubblicamente le proprie dimissioni da Commisario Tecnico (nonostante avesse da poco rinnovato il contratto) e Presidente della Federazione, definendo l’ epilogo di quest’ esperienza in Brasile come “un progetto fallito”. Un organico carente quello italiano, con poca fantasia, privo di qualsiasi estro e incapace di creare una sola occasione in un’ intera partita. Il rosso a Marchisio è sicuramente pesato, ma la prestazione è stata fin troppo negativa. Hanno deluso in tanti, in primis Balotelli. Esaltazione sponda uruguayana: dopo l’ avvio shock contro la sorprendente Costa Rica, la Celeste ha messo in riga due europee di blasone come Inghilterra e Italia, dimostrando agli scettici come l’ agonismo e la voglia di combattere su ogni pallone per 90 minuti possano sopperire a delle evidenti lacune tecniche dell’ organico a disposizione di Tabarez. Un plauso ovviamente al Maestro, non ha sbagliato una mossa e buona parte di queste due vittorie è indubbiamente merito suo. Ha 67 anni, ma il suo Uruguay continua a fargli vivere emozioni indescrivibili: “è complicato spiegare a parole il sentimento per questo trionfo, al goal è stato come se mi esplodesse il petto. Suarez? non credo abbia voluto mordere Chiellini, noi lo difendiamo”. El Pistolero spiega di “aver ricevuto un colpo all’ occhio da Chiellini, ma sono cose che succedono in campo, rimangono lì”.

Chiellini mostra i segni del morso di Suarez
Chiellini reclama per morso di Suarez

Un girone D dalle mille emozioni, la spuntano alla fine Costa Rica e Uruguay. Incredibile la performance dei Ticos: centrano un primo posto impensabile ad inizio manifestazione, consolidato dopo lo 0 a 0 odierno contro l’ Inghilterra e che è destinato a restare nella storia dei Mondiali. I centroamericani si regalano un ottavo inedito contro la Grecia, con tantissime speranze e fiducia nella qualificazione al turno successivo. Bravo l’ Uruguay a rialzarsi dopo l’ esordio negativo, questo trionfo può essere un valido trampolino di lancio in vista del big match contro la Colombia. Ci si aspetta qualcosa in più da Cavani e con la giusta unità di intenti la Celeste potrà ancora far parlare di sè. Infine, pessimo il Mondiale per Inghilterra e Italia: tanta confusione, giocatori giovani sopravvalutati e altri esperti poco motivati ed ormai a fine ciclo. Con una sola differenza: la Nazionale inglese sarà poca roba, ma non rispecchia assolutamente tutta la bellezza e il fascino che invece trasmette la Premier League, mentre quella italiana va sempre più di pari passo con una Serie A povera di spettatori, calciatori validi e passione.

 

TABELLINO

Estadio das Dunas, Natal, Brasile

Marcatore: Diego Godin 81′
Italia (3-5-2): Buffon 7.5, Barzagli 6.5, Bonucci 6, Chiellini 6, Darmian 5.5, Verratti 6.5 (29′ st Thiago Motta sv) Pirlo 5.5, Marchisio 5, De Sciglio 5.5, Balotelli 4.5 (1′ st Parolo 5.5), Immobile 5.5 (26′ st Cassano 5) (12 Sirigu, 13 Perin, 20 Paletta, 7 Abate, 6 Candreva, 4 Aquilani, 11 Cerci, 22 Insigne). All. Prandelli.
Uruguay (4-4-2): Muslera 6, Caceres 7, Gimenez 7.5, Godin 7.5, A. Pereira 6 (17′ st Stuani 6), Lodeiro 5.5 (1′ st M. Pereira 6.5), Gonzalez 6, Arevalo Rios 6.5, Rodriguez 6 (32′ st Ramirez 6), Cavani 5.5, Suarez 5.5 (12 Munoz, 23 Silva, 4 Fucile, 5 Gargano, 8 Hernandez, 10 Forlan,15 Perez, 18 Ramirez, 19 Coates, 2 Lugano). All. Tabarez.

Arbitro: Rodriguez (Messico)
Ammoniti: Balotelli, De Sciglio, Arevalo Rios, Muslera
Espulsi:  60′ Marchisio (rosso diretto)

  • Francesco Madeo

    Vittoria meritatissima per l’Uruguay. Non si gioca per il pareggio, e chi se la prende con l’arbitro (per me l’espulsione di Marchisio è giusta) non ricorda o finge di non ricordare che sullo 0-0 è stato negato un clamoroso rigore alla Celeste per fallo di Bonucci su Cavani.
    Che bravo Gimenez, a questo punto Lugano può godersi la meritata pensione. Oltre alle indubbie qualità, ha la fortuna di ritrovarsi un campione come Godin sia in Nazionale che nel club. Questo giovane difensore è destinato a una grande carriera. Per la sostituzione di Suarez a mio parere meglio Hernandez di Forlan.
    Brasile-Cile e Colombia-Uruguay, con quarto fra le vincenti: più che un Mondiale sembra una Copa America…

  • giovanni

    Mah la penso in maniera diversa sinceramente.
    Gli azzurri non hanno giocato per il pareggio
    risultato comodo per chi lotta per la salvezza nei vari campionati
    ma non per una grande nazionale come la nostra per storia e tradizione,
    invece la verità è un’altra ed dura ammetterlo ma è così
    contro una squadra ultra difensiva, i nostri non sono stati capaci di fare la partita
    nè di creare palle gol nitide come tutte le altre nazionali nelle varie partite tranne forse
    iran nigeria 0-0 poche occasioni e grecia – giappone l’unica che non ho visto escludendo quelle ovviamente che hanno giocato in contemporanea,
    dall’altra parte gli uruguaiani che erano obbligati a vincere hanno fatto poco per vincere appunto hanno pensato
    a non perdere soprattutto nel primo tempo e con l’intento di attaccare nella ripresa ma hanno fatto ancora peggio
    sono stati agevolati dall’espulsione e hanno tentato l’assalto finale
    negli ultimi minuti in cui sì abbiamo puntato al pareggio ma è normale in inferiorità numerica e in palese difficoltà fisica e atletica,
    i nostri davanti erano spuntati con Cassano centravanti quando non lo è mai stato nella sua carriera e se lo è stato con risultati tuttaltro che brillanti non è capace certo di far salire la squadra come si suol dire.
    L’espulsione di Marchisio viene sanzionata con il cartellino giallo nel campionato inglese,
    qui eccessiva direi,
    c’era rigore su Suarez ?ok ci può stare dice Bergomi
    o c’è o non c’è
    mettiamoci d’accordo,
    ovviamente non ci possiamo sbilanciare , l’avrebbero trasformato o meno chi può dirlo nè sappiamo con certezza
    l’esito finale della partita con l’espulsione che si meritava quel demente senile di Suarez.
    In parole povere arbitro pessimo, partita falsata.
    Ah un’altra osservazione, Uruguay vince su un calcio d’angolo
    quando vinse Real Garcilaso contro Cruzeiro in Libertadores non andava bene
    per la serie due pesi e due misure.
    Si possono vincere le partite sfruttando i calci piazzati , calci d’angolo, calci da fermo eccetera?
    Certo che sì fa parte del gioco
    o è vietato dal regolamento?
    C’è però un particolare da aggiungere:
    Godin voleva segnare di testa , la palla la colpisce con la spalla ed entra, un pizzico di fortuna più decisivo della cosìddetta garra che qui onestamente c’entra poco o nulla.
    Italia finisce un ciclo, dimissioni di Abete e Prandelli
    in Peru il presidente della federazione Burga si premia da solo per non essersi qualificato ai Mondiali infatti punta a farsi rieleggere
    guida tecnica si continua il percorso del fallimentare Markarian con l’erede Bengoechea.
    I nostri almeno stavolta hanno avuto l’umiltà di farsi da parte,
    però Prandelli non può scaricare le colpe solo su Balotelli e i giocatori che sono tra i responsabili anche loro del fallimento sia chiaro,
    però un vero ct avrebbe dovuto trovare e studiare valide alternative, campanello d’allarme il pareggio contro Lussemburgo le amichevoli specialmente se di preparazione al Mondiale fanno testo eccome!
    Senza e senza ma bisognava battere dimostrando sul campo di essere i più forti e non a chiacchiere e senza sottovalutare la piccola Costa Rica considerata tuttavia cenerentola dei Mondiali alla vigilia, a proposito un saluto a Stefano mi sa che che avevi ragione ma io e Manuel cosa c’entriamo scusa?L’articolo non l’abbiamo scritto noi e almeno io non ne ero a conoscenza chiusa parentesi, Prandelli non ha saputo preparare bene la partita , dichiarando alla vigilia anti Uruguay, stavolta giocheranno i più in forma, in campo non si è visto
    e negli incontri precedenti allora chi ha giocato mi domando
    la formazione dei raccomandati?
    Ora bisogna voltare pagina,
    io proporrei Zeman ct e spazio ai giovani, gli over 30 ormai tutto quello che avevano da dare già l’hanno dato siamo stati campioni del mondo grazie mille ai superstiti saluti e baci.
    Verratti, Insigne e Immobile i cardini della nazionale del futuro
    sperando facciano soprattutto la differenza con ottime prestazioni nei loro club per meritarsi logicamente la maglia azzurra.
    Brasile-Argentina è la finale che si augurano gli organizzatori dei Mondiali,
    io spero di no che i pronostici vadano a farsi benedire magari con qualche sorpresa come più di una c’è stata in questi Mondiali pazzi seppur condizionati dagli arbitri ma nel complesso un buon torneo sul piano del gioco con qualche eccezione negativa,
    Italia-Uruguay di certo non è stata tra le più belle partite che verranno ricordate con nostalgia non credo proprio.
    La maggior parte degli italiani immagino farà il tifo ora per i colombiani contro gli uruguaiani
    così come lo fecero con la Germania in occasione della finale a Italia 90′ contro l’Argentina di Maradona appoggiata però da molti napoletani.
    Infine personalmente in chiave futura sono più ottimista sulla nazionale inglese perchè loro hanno pur sempre il campionato più bello del mondo come base buona da cui ripartire, mentre il nostro campionato vale non dico poco ma meno e presto probabilmente si farà superare anche da quello francese, il ranking Uefa già ci dice di sì.

    Ah dimenticavo le pagelle
    beh sarò più sintetico sono arrivato tardi sorry.

    Muslera 6
    O senza voto fate voi, almeno nelle uscite non fa cagate,
    è già qualcosa.

    Caceres 6
    Jolly difensivo
    stavolta schierato centrale nella linea dei 3 dietro come nella Juve non da terzino.
    Tranquillo.

    Godin 7
    Per il gol anche se un pò fortuito e per l’ottima prestazione specialmente nel primo tempo.
    Colonna.

    Gimenez 7
    Annulla Balotelli che non é Neymar facile direte voi certo
    ma per questo giovanotto di belle speranze in una partita difficile alla viiglia
    farsi trovare pronto è un gran merito a cui gli va riconosciuto.
    Piacevole conferma.

    Alvaro Pereira 6
    Tiene bloccato Darmian.
    Senza infamia e senza lode.

    Gonzalez 6
    Partita di sacrificio soprattutto a coprire su De Sciglio.
    Missione compiuta egregiamente.

    Lodeiro 5
    Morto che cammina.
    Sostituzione meritata.
    Impalpabile.

    Rodriguez 6
    Tra i più propositivi nel primo tempo, cala nella ripresa.
    Volenteroso.

    Rios 6
    Meno brillante rispetto alla partita contro gli inglesi
    ma la sua presenza in mezzo al campo si sente.
    Legnoso.

    Cavani 5
    Partita generosa di corsa ma a vuoto,
    abbastanza falloso e sterile davanti.
    Mediocre.

    Suarez 4
    Rovina quel poco di buono che aveva fatto
    con un gesto squallido e vergognoso,
    non è la prima volta in carriera
    non c’è 2 senza 3 dice il proverbio e lui l’ha rispettato in pieno.
    Applausi?
    No
    Fischi
    Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
    e Non dite che io sono razzista
    perchè siamo tutti discendenti delle scimmie orgoglioso di esserlo
    i giocatori di Ecuador e Honduras se vogliono
    possono invitarmi a mangiare banane tranquillamente con loro non mi offendo
    che c’è di male mah.

    Stuani 5
    Entra ma non si nota la sua presenza.
    Senza capo nè coda.

    MaXi Pereira 6
    Entra bene in partita sull’out destro.
    Vivace.

    Ramirez s.v.
    A parte il calcio d’angolo non è che faccia tanto per il tempo
    non molto a sua disposizione entrando a gara in corso.
    Però sembra vivo.

    Tabarez 6
    Vince la partita con il minimo sforzo
    e centra la qualificazione agli ottavi di finale,
    se Suarez verrà squalificato dovrà studiare bene le alternative,
    le mosse tattiche e l’avversario ancora più ostico.
    Colombia non è Italia:
    9 punti contro 3.
    Ho detto tutto.