Copa Sudamericana – L’ Estudiantes elimina il Penarol ai rigori, River facile contro il Libertad

Il goal di Carrillo (canchallena.com)
Il goal di Carrillo (canchallena.com)

Sarà un quarto di finale tutto argentino quello tra Estudiantes e River Plate. Se i Millonarios hanno avuto vita facile nella gara di ritorno vinta 2 a 0 contro i paraguayani del Libertad, più difficile è stato per i Pincharratas eliminare il Penarol ai calci di rigore. Fatto sta che l’ Uruguay saluta l’ ultima sua superstite in questa Copa Sudamericana, in attesa dell’ ultimo match degli ottavi in programma stasera tra Deportivo Capiata e Boca Juniors.

PENAROL-ESTUDIANTES 2-1 (1-3 dcr) (23′ Gonzalo Viera, 45′ Jonathan Rodriguez, 72′ Guido Carrillo) – Amarissimo epilogo per gli Aurinegros, al termine di 180 minuti appassionanti e in cui probabilmente avrebbero meritato il passaggio del turno più degli argentini. Come dimostrato dal risultato di stanotte, identico a quello di una settimana fa a La Plata, le due squadre si sono comunque equivalse, ma è il Penarol a doversi mangiare le mani specialmente per il goal subìto al 93′ in Argentina. Spinto da un Estadio Centenario da brividi, il primo tempo è totalmente di marca uruguayana, con l’ Estudiantes che si copre e fatica molto a contenere le scorribande di Jonathan Rodriguez e Diogo Silvestre. Al 23′, su una punizione calciata benissimo da Antonio Pacheco, sbuca la testa di Gonzalo Viera che brucia tutti e insacca alle spalle di Hilario Navarro l’ 1 a 0. L’ Estudiantes risponde con un tiro dalla distanza di Joaquin Correa, bloccato in due tempi da Pablo Migliore, mentre il Penarol sfiora il raddoppio con una bordata di Jorge Japo Rodriguez (tra i migliori in campo) deviata in angolo da un balzo di Navarro. A pochi secondi dall’ intervallo però, ecco arrivare il secondo goal dei padroni di casa, davvero molto bello per come orchestrato: combinazione sulla destra tra Pacheco e Diogo Silvestre, con quest’ ultimo che mette al centro per il giovane Jonathan Rodriguez, giusto il tempo di accomodarsi il pallone e infilarlo all’ incrocio per il giovane in maglia 21, al terzo sigillo in coppa. E’ 2 a 0 e tutti negli spogliatoi, il Centenario è un bolgia. Nella ripresa il copione sembra lo stesso, con il Campeon del Siglo che va immediatamente vicinissimo per due volte al colpo del ko, ma in entrambe le circostanze la conclusione di Zalayeta esce di pochissimo. L’ Estudiantes, dopo un’ ora di sofferenza, comincia finalmente a prendere in mano il gioco e, dopo un incredibile errore di Roman Martinez a due metri dalla porta, trova il goal che riequilibra la situazione al 72′: Roman Martinez si riscatta rubando palla sulla trequarti, se ne appropria Guido Carrillo che con un missile da fuori area batte Pablo Migliore, per la gioia dei 3mila sostenitori arrivati da La Plata. I rimanenti quindici minuti scorrono via velocemente, fino all’ epilogo dei calci di rigore. Non c’è storia dal dischetto, dove la freddezza dei Pincharratas la fa da padrone. Gli argentini falliscono solamente con Damonte e realizzano con Cerutti, Carrillo e Rosales; nel Penarol invece segna solo Orteman al primo penalty, mentre Carlos Nunez, Estoyanoff e Jorge Rodriguez (errore decisivo) sprecano facendosi ipnotizzare dallo straordinario Navarro. E’ lui l’ uomo copertina della qualificazione dell’ Estudiantes, sommerso dai compagni e acclamato dai tifosi. Nel post-gara, la parola va ai due tecnici. Lo sconfitto Jorge Fossati è visibilmente crucciato, il Penarol rischia di terminare il 2014 in maniera fallimentare: “sono tristissimo, come tutti i miei ragazzi. Abbiamo giocato bene e vinto meritatamente nei 90 minuti, è difficile digerire un’ eliminazione ai rigori dopo aver disputato un’ ottima coppa. Peccato aver deluso i nostri tifosi, ma adesso dobbiamo finire al meglio il campionato di Apertura”. Felicità, ovviamente, per Mauricio Pellegrino, allenatore di un Estudiantes che ora mette nel mirino il quarto contro il River Plate: “abbiamo patito tutta la prima frazione un Penarol arrembante, ma i miei uomini sono stati grandi nel riaggiustare la partita nel finale. Ai rigori serve intuito e un pizzico di fortuna, eravamo preparati a quest’ evenienza. Adesso proseguiremo il nostro percorso, con umiltà e dedizione”.

Navarro neutralizza il rigore di Japo Rodriguez
Navarro neutralizza il rigore di Japo Rodriguez

RIVER PLATE-LIBERTAD 2-0 (43′ Gabriel Mercado, 90′ Giovanni Simeone) – Tutto fin troppo facile al Monumental per il River, già forte del 3 a 1 rocambolesco ottenuto in Paraguay. Un match frizzante e con varie occasioni, in cui i paraguayani provano a giocarsi le proprie carte sin dalle prime battute, ma vengono “fregati” dall’ espulsione dello sciocco Antonio Bareiro, per una gomitata folle dopo 23 minuti ai danni di Ariel Rojas. Da lì in poi i Millonarios hanno il pieno controllo della gara e al 43′ un’ azione spettacolare (fatta di batti e ribatti e salvataggi sulla linea) porta avanti i ragazzi di Gallardo, con il sigillo decisivo di Gabriel Mercado. La ripresa è un monologo del River Plate, con la difesa del Libertad che imbarca acqua da ogni lato e viene salvata dal palo e le parate di Rodrigo Munoz. A tempo scaduto è il giovane Giovanni Simeone a mettere dentro il 2 a 0, ciliegina sulla torta della serata per gli argentini. La Banda fa paura quando è in giornata e giocherà da favorita contro l’ Estudiantes.

River Plate sul velluto contro il Libertad
River Plate sul velluto contro il Libertad