Copa Sudamericana 2016 – Gli ottavi di finale proseguono all’ insegna dello spettacolo, imprese di Palestino, Coritiba e Chape

Sono iniziati i quarti di finale di Copa Sudamericana

Spettacolo a non finire in questa Copa Sudamericana 2016. Gli ottavi di finale stanno per concludersi e quella appena trascorsa verrà ricordata come la notte delle imprese: alcune realizzate, altre soltanto sfiorate. La Chapecoense fa fuori l’ Independiente ai calci di rigore, il Palestino estromette il Flamengo andando a vincere 2 a 1 in Brasile, il Coritiba espugna il campo del Belgrano con un prova maiuscola, mentre il Santa Cruz viene beffato in casa dall’ Independiente Medellin e saluta la coppa nonostante la vittoria per 3 a 1. Ha sofferto anche l’ Atletico Nacional, che in casa ha comunque avuto la meglio sul Sol de America, infine avanza lo Junior ai calci di rigore contro il Wanderers. Stanotte sono previste le ultime due gare che completano il quadro: Cerro Porteno – Santa Fe e La Guaira – San Lorenzo.

La prima squadra a strappare il biglietto per i quarti di finale era stato l’ Atletico Nacional, che martedì notte ha battuto in casa 2 a 0 i paraguayani del Sol de America e si è qualificato in virtù dell’ 1 a 1 ottenuto all’ andata. I colombiani soffrono la vivacità degli avversari e nel primo tempo rischiano anche di andare in svantaggio, addirittura nella ripresa si mette ancora peggio quando al 51′ Mosquera viene espulso per un intervento a centrocampo. I paraguagi tuttavia non riescono ad approfittare della superiorità numerica e così al 58′ una magia su punizione di Bocanegra porta avanti i Verdolagas e all’ 83′ una splendida azione personale di Orlando Berrio chiude definitivamente i conti. Per l’ Atletico il prossimo impegno sarà contro i brasiliani del Coritiba, il Sol de America saluta con qualche rimpianto.

Hinchada del Belgrano
Hinchada del Belgrano

Un Coritiba che partiva nettamente sfavorito nella sfida in Argentina sul campo del Belgrano. Gli argentini infatti avevano vinto 2 a 1 in Brasile e stavolta giocavano di fronte i propri caldissimi tifosi, in un Estadio Kempes vestito a festa. Alla mezzora il popolo del Pirata può già esultare per il golazo di Claudio Bieler, che fa venire giù gli spalti segnando in rovesciata: 1 a 0 e Coritiba a tappeto, almeno per il momento. Al 43′ ecco che i brasiliani hanno un sussulto d’ orgoglio: cross dalla destra calibrato di Benitez e stacco vincente di Yago che riapre il match. Nella ripresa entrambe le squadre combattono senza mai risparmiarsi, ma l’ equilibrio viene rotto al 65′ sugli sviluppi di calcio d’ angolo, con il paraguagio Nery Bareiro che svetta più in alto di tutti e porta sul 2 a 1 il Coritiba. Il risultato non cambia più e si va ai calci rigore, dove viene premiata per 4 a 3 la formazione allenata da Carpegiani.

L' Arena Condà di Chapecò
L’ Arena Condà di Chapecò

Trionfa ai tiri dal dischetto 5 a 4 anche un’ altra brasiliana come la Chapecoense, che è stata capace di far fuori il più rinomato Independiente al termine di 180 minuti in cui ha regnato l’ equilibrio. L’ eroe della sfida dell’ Arena Condà è stato senza dubbio il portiere di casa Danilo, capace di neutralizzare ben quattro rigori avversari e trascinare i suoi ad un traguardo storico. Nonostante la partita sia finita 0 a 0, le occasioni non sono affatto mancate tra pali, traverse e interventi dei portieri, così come non sono mancati gli attimi di tensione, quando la hinchada argentina è entrata in contatto con la polizia militare brasiliana, costringendo l’ arbitro a interrompere la gara per dieci minuti. Alla fine la maggior freddezza dei brasiliani nella lotteria dei rigori è decisiva per l’ accesso ai quarti di finale, in cui i ragazzi di Caio Junior dovranno vedersela contro lo Junior di Barranquilla.

Uno Junior che ha faticato notevolmente per superare gli uruguayani del Wanderers e ha strappato la qualificazione soltanto ai calci di rigore. Infatti anche stavolta, come a Montevideo una settimana fa, i 90 minuti regolamentari si chiudono sullo 0 a 0 tra due squadre ordinate in difesa e poco pungenti in attacco. Nei tiri dagli undici metri i colombiani sbagliano solo in una circostanza con Sanchez, mentre per gli uruguagi sono fatali gli errori di Verges e Rivero: finisce 4 a 3 e Junior avanti.

Festa per il Palestino
Festa per il Palestino

Passiamo all’ incredibile eliminazione del Flamengo, che dopo aver vinto 1 a 0 in Cile, si fa battere in casa dal Palestino per 2 a 1 e saluta una coppa che avrebbe tranquillamente potuto vincere. Il Tino gioca senza paura al cospetto di un avversario più blasonato e chiude il primo avanti per 2 a 0, dimostrandosi micidiale. Al 33′ Valencia calcia una punizione dal limite, la palla sbatte sul palo, ma sulla respinta arriva come un falco Cereceda che sblocca la situazione. Il raddoppio, che taglia le gambe al Flamengo, si materializza in pieno recupero, quando Valencia converge verso il centro e lascia partire un destro a fil di palo che inganna un non irreprensibile Alex Muralha. Nella ripresa i Rubronegros provano ad invertire la rotta con gli ingressi di Mancuello ed Emerson Sheik, ma le assenze del terzino Jorge e del fantasista Diego (preservati per il campionato) si fanno sentire oltremodo e la manovra in fase offensiva non è la stessa di sempre. Nonostante questo al 65′ i brasiliani hanno l’ occasione di rimettersi in carreggiata, usufruendo di un calcio di rigore che Alan Patrick trasforma, ma gli ultimi assalti non portano a nulla di buono e così il Palestino porta a casa la qualificazione. Un’ altra grandissima soddisfazione in campo internazionale per gli Arabes, che nel prossimo turno troveranno una tra San Lorenzo e la Guaira.

Grafite non basta al Santa Cruz
Grafite non basta al Santa Cruz

Concludiamo con la strepitosa partita tra Santa Cruz e Ind. Medellin, terminata 3 a 1 per i padroni di casa, che hanno fatto vedere un bel calcio nonostante la pessima posizione nel Brasileirao. Un risultato storico per il Santinha, che però non è stato sufficiente per avanzare ai quarti di finale, dato che i colombiani avevano vinto per 2 a 0 all’ andata. Il grande protagonista della serata è stato Grafite, che dopo tre mesi a digiuno ha ritrovato la verve di una volta ed è andato in rete per ben tre volte. Al 14′ e al 31′ sempre colpendo di testa e al 71′ insaccando su assist di Keno, anche lui in gran spolvero. Proprio il goal del 3 a 0 sembra lanciare il Santa Cruz verso i quarti, ma al 77′ è arrivata la beffa firmata Carlos Ibarguen, che sugli sviluppi di un corner ha segnato di testa sfruttando la sciagurata uscita del portiere Kolln, schierato al posto del titolare Cardoso. Per l’ Independiente all’ orizzonte adesso c’è la sfida contro una tra Santa Fe (sarebbe un derby) e Cerro Porteno.