Copa Sudamericana 2015: goleade di Defensor e Junior, bene anche l’ Olimpia Asuncion. Reti bianche a Valparaiso e Loja

Seconda nottata di Copa Sudamericana già in archivio con le cinque sfide giocate nella notte.  Terminano 0 a 0 Santiago Wanderers-Libertad e LDU Loja-Santa Fe, mentre si impongono in casa, mettendo un’ ipoteca sul passaggio del turno, il Defensor Sporting (3-0 sul Bolivar), l’ Olimpia Asuncion (2-0 contro lo Huachipato) e lo Junior di Barranquilla che si sbarazza per 5 a 0 dei peruviani del Melgar.

Continua la magia della Copa Sudamericana
Continua la magia della Copa Sudamericana

Scialbo pareggio a reti bianche in quel di Valapraiso tra il Santiago Wanderers, che tornava ad essere protagonista dopo 11 anni in ambito internazionale, e i sempre ostici paraguayani del Club Libertad. Un primo tempo molto equilibrato, in cui gli ospiti sono bravi a chiudersi in difesa, concedendo soltanto una chance ai cileni con Carlos Munoz che però spreca da buona posizione. Ad inizio ripresa l’ occasione più importante della gara per il Santiago Wanderers, quando uno splendido tiro ad effetto di Jorge Ormeno colpisce il palo, facendo gridare per un attimo al goal i 10.000 presenti all’ Estadio Elias Figueroa. I Caturros, nonostante i cambi del tecnico Emiliano Astorga, non riescono ad impensierire nuovamente il Libertad fino al 90′, che dal canto suo porta a casa un buon risultato in vista del ritorno tra una settimana all’ Estadio Dr. Nicolas Leoz di Asuncion. “La qualificazione è aperta e ce la giocheremo al ritorno” afferma il tecnico del Santiago Wanderers a fine partita, “tuttavia dovremo lavorare molto per trovare il modo di bucare una retroguardia attenta come quella dei paraguayani“.

Stesso esito ed emozioni con il contagocce anche in Ecuador, precisamente sui 2000 metri di altezza di Loja, dove i padroni di casa della LDU fermano i più quotati colombiani dell’ Independiente Santa Fe. Il primo squillo lo regalano gli Universitarios con Armando Gomez al 7′, ma è bravo il portiere ospite Castellanos a sbarrargli la strada; il Santa Fe però risponde al 25′ andando vicinissimo al vantaggio con Sergio Otalvaro che calcia alto da buona posizione. Ancora Los Cardenales fanno tremare i padroni di casa proprio sul finire di primo tempo, quando una bordata di Juan Roa viene neutralizzata da un balzo del portiere ecuadoriano Danny Cabezas. Nel secondo tempo la LDU attacca con più convinzione, con i colombiani che si trovano costretti ad arretrare e difendersi, ma nonostante la pressione l’ unica vera occasione capita a Juan Pablo Caffa con il suo diagonale al 72′ che esce di un soffio. Sicuramente una bella figura quella della LDU, ma al ritorno nell’ infuocato Estadio Campìn di Bogotà servirà un’ impresa per buttare fuori il Santa Fe.

Trasferiamoci a Montevideo, dove il Defensor Sporting ottiene un successo brillante contro il Bolivar. Il 3 a 0 finale garantisce alla Violeta una certa tranquillità, ma giocare tra una settimana a La Paz non sarà comunque una passeggiata. La gara andata in scena all’ Estadio Luis Franzini si è svolta sotto un diluvio incessante e di conseguenza sono pochi gli intimi sugli spalti che hanno sfidato le intemperie per assistere al match. La svolta arriva già al 25′ quando l’ idolo di casa Nicolas Olivera viene spinto in area da Yecerotte e si lascia cadere in maniera un pò esagerata, per l’ arbitro però è sufficiente a fischiare calcio di rigore tra le proteste degli increduli boliviani. Lo stesso Olivera va dal dischetto, il portiere Quinonez respinge la sua conclusione, ma sulla ribattuta arriva Martin Rabunal che con il destra sigla l’ 1 a 0 da due passi. Per il raddoppio bisogna aspettare il 55′ e stavolta il 37enne Nico Olivera (capocannoniere della Libertadores 2014) non sbaglia davanti a Quinonez, sfruttando un generoso assist di Brian Lozano. Lo stesso Lozano, talento purissimo di 21 anni, mette la ciliegina sulla torta al 76′ (con il Bolivar rimasto in dieci per il doppio giallo a Miranda) segnando in spaccata su traversone di Felipe Rodriguez. Bella prestazione per il Defensor, fortunato e cinico allo stesso tempo, molto male invece il Bolivar, pasticcione ed eccessivamente nervoso: sui 3600 metri di La Paz il pubblico si attenderà quantomeno una reazione di orgoglio.

Bella vittoria, ma non senza difficoltà, per una delle grandi del Continente come l’ Olimpia Asuncion, che nella ripresa doma lo Huachipato per 2 a 0. I cileni però senza dubbio meritavano un risultato meno pesante, considerando l’ ottimo primo tempo disputato e in cui il portiere di casa Diego Barreto è stato provvidenziale a salvare sui tentativi di Lucas Simon e del velocissimo Ricardo Gonzalez, ispirati da un Francisco Arruè in splendida forma. Dopo l’ intervallo la musica cambia e finalmente l’ Olimpia, guidata in panchina da Francisco Chiqui Arce comincia a carburare; è il 52′ quando un lancio millimetrico di Juan Manuel Salgueiro pesca sulla sinistra Ivan Torres che rimette al centro dove arriva puntuale all’ appuntamento col goal Ariel Nunez. Esplode il sempre caldissimo Defensores del Chaco di Asuncion, 1 a 0 per il Rey de Copas. Lo Huachipato accusa il colpo e al 66′ il raddoppio dei paraguayani porta la firma di Alejandro Silva (tornato dopo le esperienze con Lanus e Penarol) che entra a grandi falcate in area e indisturbato trafigge il portiere Felipe Nunez. Olimpia ok all’ esordio, ma attenzione perché gli Acereros venderanno cara la pelle nel proprio stadio di Talcahuano.

Chiudiamo con la roboante goleada dello Junior contro i peruviani del Melgar, forse più concentrati sul campionato che sulla coppa. I colombiani giocano bene e sono spietati sotto-porta, il 5 a 0 finale consentirà di giocare la sfida di ritorno ad Arequipa in totale tranquillità. La resistenza degli ospiti dura 22 minuti, quando un bellissimo tiro all’ incrocio di Barrera sblocca il risultato; il raddoppio arriva pochi minuti più tardi con Juan Perez su geniale assistenza di Vladimir Hernandez, poi ecco il 3 a 0 siglato da Ovelar di testa. Al 36′ siamo già sul 4 a 0 e stavolta a segnare è il migliore in campo, ovvero Vladimir Hernandez con un preciso tocco all’ angolino ben imbeccato da Barrera. Nella ripresa la cinquina porta la firma di Michael Ortega, per la festa dell’ Estadio Roberto Melendez di Barranquilla.