Copa Sudamericana 2014 – L’ Estudiantes fa suo il Clasico ed elimina il Gimnasia. Pari pirotecnico tra Penarol e Deportivo Cali

Diego Vera decide il Clasico di La Plata (canchallena.com)
Diego Vera decide il Clasico di La Plata (canchallena.com)

Partiamo dalla sfida più sentita di questa nottata di Copa Sudamericana, ovvero il ritorno del derby di la Plata giocato all’ Estadio Unico. Dopo il pari a reti bianche di due settimane fa, a spuntarla è l’ Estudiantes che ha la meglio dei rivali del Gimnasia grazie alla firma di Diego Vera. Una qualificazione meritata per i Pincharratas, che trascinati da un’ atmosfera caldissima dominano tutto il primo tempo in lungo e largo. Infatti sono solo gli strepitosi interventi del portiere Fernando Moretti (specialmente su Guido Carrillo) a tenere a galla il Lobo fino all’ intervallo. Il vantaggio dell’ Estudiantes però è nell’ aria e ad inizio ripresa su bel cross di Rosales è Diego Viera a far esplodere lo stadio, insaccando dopo essersi fatto beffe della marcatura di Lucas Licht. Nonostante la partita continui a controllarla l’ Estudiantes, il Gimnasia ha la grande occasione con il nuovo entrato Walter Bou di riequilibrare il match al 72′, ma il suo colpo di testa ravvicinato esce di un soffio. La squadra di Pedro Troglio non riesce a creare altri pericoli e chiude con il rosso ai danni di Licht un finale di gara incandescente, in cui l’ Estudiantes legittima la sua supremazia facendo innervosire gli avversari. Commosso il match-winner Diego Vera ai microfoni: “un momento incredibile, questo trionfo è storia. Siamo stati superiori al Gimnasia per 180 minuti”. Un 1 a 0 importantissimo che consente agli uomini di Mauricio Pellegrino di regalare una gioia a Sebastian Veron presente in tribuna e di approdare al prossimo turno dove all’ orizzonte ci sarà una tra Penarol e Deportivo Cali.

Nunez e Pacheco tra i migliori nel Penarol (tenfield.com)
Nunez e Pacheco tra i migliori nel Penarol (tenfield.com)

Uruguayani e colombiani hanno impattato per 2 a 2 nella gara d’ andata disputata all’ Estadio Centenario di Montevideo davanti più di 30mila persone. Risultato assai soddisfacente per il Deportivo Cali in vista del ritorno il 24 Settembre all’ Olimpico Pascual Guerrero. Primi 45 minuti piuttosto noiosi, le squadre si studiano e il Penarol, che dovrebbe provare subito ad affondare, si accontenta di lasciare invece agli avversari il possesso palla; gli Aurinegros mostrano un centrocampo piuttosto carente e si accendono solo quando la palla la prendono gli attaccanti, l’ opportunità più nitida la manca Marcelo Zalayeta in contropiede. Il secondo tempo però è un’ altra storia. Già al 47′ il giovane Carlos Nunez corona una splendida azione dei suoi compagni, concludendo con un destro nell’ angolino imprendibile per Luis Hurtado. Il Penarol sembra prendere gallo, ma il vantaggio dura ben poco: appena cinque minuti più tardi è altrettanto bella la manovra con cui il Deportivo Cali trova l’ 1 a 1, con tocco di esterno vincente di Sergio Herrera su assist di Mosquera. Gli uruguayani si gettano immediatamente in avanti per nulla scoraggiati ed è solamente il 57′ quando tornano a condurre: il capitano Antonio Pacheco si inventa un lancio in area al bacio per il cabezazo in tuffo di Zalayeta, un gesto atletico notevole e pallone in goal. A discapito dei 73 anni complessivi di età, i due sono talvolta ancora capaci di giocate sopraffine. A questo punto il tecnico del Penarol Jorge Fossati potrebbe concedergli la meritata ovazione del Centenario, invece opta per sostituire Rodales e Diogo Silvestre. Al 68′ il Deportivo, che ha più benzina da spendere, trova il 2 a 2 definitivo grazie a un preciso diagonale di Carlos Rivas Murillo, bravo ad approfittare della blanda marcatura di Gonzalo Viera. Pubblico del Centenario gelato e potrebbe anche andare peggio, con l’ attivissimo Mosquera che negli ultimi minuti va vicinissimo alla rete della vittoria colombiana.

Prestigioso il colpaccio dell’ Independiente del Valle nel piccolo Estadio Municipal Ruminahui, in cui i Negriazules superano di misura il più blasonato Cerro Porteno. Gli ecuadoriani confermano di essere un avversario all’ altezza di chiunque in campo internazionale, anche se non sarà facile mantenere il risultato in Paraguay. Una sfida aperta, con varie occasioni da entrambe le parti e decisa dalla “zuccata” di Arturo Mina al 55′, sugli sviluppi di una punizione calciata da Junior Sornoza. Rivincita tra sette giorni ad Asuncion.

Termina invece 1 a 1 tra Deportivo Capiata e Caracas, gara decisa da due reti davvero di pregevole fattura. I paraguayani, spinti da uno stadio gremito, passano al 42′ con un calcio di punizione telecomandato verso l’ incrocio dei pali di Cristian Lopez, ma i Rojos del Avila centrano un goal fondamentale proprio al 90′ per merito del numero 10 Romulo Otero, che trafigge Tobias Vargas con un destro imparabile. Il 25 Settembre servirà un’ impresa ai Capiatenos per espugnare la capitale venezuelana.