Copa Libertadores – L’ Huracan conquista il Centenario, Atletico Nacional sul velluto

atletico nacional-sp cristal 3-0 (conmebol.com)

Quattro le gare di Copa Libertadores giocate questa notte e anche stavolta non sono mancate le sorprese. Partiamo dalle due sfide del gruppo 4, dove l’ Atletico Nacional si è sbarazzato senza patemi dello Sporting Cristal e un grande Huracan ha espugnato addirittura il campo del Penarol. I colombiani dell’ Atletico Nacional  di Medellin mettono al sicuro la vittoria già nel primo tempo contro uno Sporting Cristal sottotono: al 12′ Bocanegra raccoglie un corner e rimette al centro da destra per il giovane Davinson Sanchez che insacca di testa lasciato solo dalla difesa peruviana. Il 2 a 0 arriva al 32′ ed è merito di una bella azione in velocità tra Ibarbo e Moreno, bravi a scambiarsi la palla nello stretto con quest’ ultimo che consegna a Jonathan Copete l’ assist per battere nuovamente Diego Penny. Nella ripresa il monologo dei ragazzi di Reinaldo Rueda prosegue, al 59′ Diego Penny salva la sua porta su tentativo a colpo sicuro di Ibarbo, ma al 73′ nulla può il portiere peruviano per evitare il 3 a 0 firmato dal classe 96′ Marlos Moreno (elemento davvero interessante) che dopo un semplice uno-due con Ibarbo insacca all’ angolino con il destro. Il sempre gremito Atanasio Girardot si gode quindi il secondo successo in coppa dei Verdolagas, che comandano il girone dopo due giornate con 6 punti.

atletico nacional-sp cristal 3-0 (conmebol.com)
atletico nacional-sp cristal 3-0 (conmebol.com)

Alle loro spalle troviamo il commovente Huracan, che riscatta la sconfitta dell’ esordio andando ad espugnare nientemeno che il Centenario di Montevideo, dove un Penarol poco produttivo in attacco ha deluso enormemente le aspettative dei propri tifosi. La rete del successo degli argentini è firmata dal 20enne Alejandro Romero Gamarra, che si impossessa della palla sulla trequarti sfruttando uno sciagurato passaggio errato di Tomas Costa e con un micidiale sinistro infilza Guruceaga. Siamo solo all’ 8′ e per il Penarol di tempo ce ne sarebbe a volontà, ma l’ Huracan è squadra tosta e ben organizzata e così Forlan e compagni restano all’ asciutto senza riuscire raddrizzare la situazione. Una situazione che al momento vede il Penarol con 1 solo punto e chiamato ad invertire la rotta nel prossimo match in casa dell’ Atletico Nacional, mentre per l’ Huracan è in programma la trasferta a Lima contro l’ altrettanto disperato Sporting Cristal.

Romero Gamarra stende il Penarol (goal.com)
Romero Gamarra stende il Penarol (goal.com)

Passiamo al prezioso successo esterno dell’ Independiente del Valle, che inserito in un gruppo 5 assieme a due corazzate come Colo-Colo e Atletico Mineiro, tiene quantomeno vive le proprie speranze regolando per 1 a 0 il Melgar. Per i peruviani la sconfitta rappresenta invece una sentenza, dato che si tratta della terza in altrettante partite, tuttavia gli uomini di Reynoso hanno sicuramente un paio di episodi su cui recriminare perché l’ arbitraggio dell’ uruguagio Rojas non è stato per niente equo nella ripresa. Dall’ altra parte però bisogna sottolineare come i padroni di casa praticamente si facciano goal da soli al 36′, perdendo palla banalmente e lasciando una falla al centro della difesa di cui gli ecuadoriani approfittano con cinismo: Mario Rizotto smarca con un passaggio di prima Junior Sornoza che ha tempo per prendere la mira e superare l’ incolpevole Ferreyra. Prima dell’ intervallo gli ospiti sfiorano anche il raddoppio con un piattone di Angulo, che il portiere Ferreyra neutralizza con l’ aiuto del palo. Nella ripresa la partita si fa confusa e gli attacchi del volenteroso Melgar risultano piuttosto sterili, eccetto un colpo di testa pericoloso di Cuesta che termina alto sopra la trasversa. E quando all’ 82′ finalmente José Fernandez riesce ad avere la meglio del diretto marcatore Caicedo, beffandolo con un movimento e realizzando l’ 1 a 1 col mancino, qua sale in cattedra il direttore di gara che annulla per un contatto falloso dello stesso Fernandez assolutamente inesistente. Altra circostanza in cui Rojas sbaglia tutto è al 91′, quando su un cross dalla sinistra diretto verso il solito Fernandez il portiere ecuadoriano Azcona esce in ritardo colpendo in testa l’ attaccante che si accascia a terra dolorante, ma non c’ è niente da fare: l’ arbitro non fischia e così Independiente del Valle porta a casa i tre punti.

Sornoza festeggia il goal vittoria (antena2.com)
Sornoza festeggia il goal vittoria (antena2.com)

Chiudiamo con la bella sfida del girone 6 in cui i messicani dell’ Unam Pumas passano al Defensores del Chaco, dove l’ Olimpia Asuncion ha palesato ancora una volta i gravi limiti di questo avvio di stagione. Gli ospiti allenati da Guillermo Vazquez sono senza dubbio un buon organico e non hanno avuto difficoltà ad approfittare nella ripresa delle insicurezze difensive dei paraguayani, che già durante la prima frazione avevano rischiato di andare sotto. L’ 1 a 0 arriva al 51′ e lo realizza l’ ex Santa Fe Luis Quinones con un tocco sotto misura, propiziato dal compagno di reparto Herrera e da un gentile regalo della retroguardia di casa. L’ Olimpia reagisce immediatamente con orgoglio ed è anche sfortunata quando Nunez fa partire un gran destro che però si stampa sulla trasversa, a testimonianza di quanto ai paraguayani giri proprio tutto male perché al 70′ cala il gelo sullo stadio della capitale quando un lancio millimetrico di Herrera permette Ismael Sosa si involarsi sulla destra e siglare il 2 a 0 con un preciso diagonale. Il Pumas si piazza dunque in testa a punteggio pieno, 3 punti per Emelec e Tachira, nessuno per l’ Olimpia di Fernando Jubero.

Quinones (futboltotal.com)
Quinones (futboltotal.com)

La Copa Libertadores prosegue stasera con il seguente programma

The Strongest-Trujillanos ore 21.15

Club Nacional-River Plate Montevideo ore 23.30

San Lorenzo-Toluca ore 23.30

Corinthians-Ind. Santa Fe ore 01.45

Gremio-LDU Quito ore 01.45

  • giovanni

    Onore a Huracan più forte dei suoi problemi.

    Proviamo ad analizzare meglio la questione Huracan e non solo
    scusate il ritardo,
    non condivido in pieno il commento di chi mi ha preceduto
    Anche se a qualcuno non piace per il metodo come abbia ottenuto la qualificazione.
    Huracan ha semplicemente ha avuto il merito di vincere la Copa Argentina
    perchè la grandi la snobbano pur essendo più facile se consente la partecipazione alla Libertadores effettivamente non capisco,
    anzi ciò ha favorito tra l’altro Rosario Central che da perdente finale Copa Argentina
    si è qualificato in Libertadores edizione scorsa,
    stavolta Huracan perchè è la squadra argentina che ha più avanzato in Sudamericana
    escludendo le altre argentine
    ma questo sistema va avanti dal 2012 se non erro,
    perchè ne ha beneficiato Huracan è considerato una truffa bah,
    l’ultima copa Argentina l’ha vinta Boca Juniors che di certo non è una piccola,
    già qualificato in Libertadores ovviamente per aver vinto il campionato.
    Ossia se la copa Argentina la vince un club grande è giusto vederla partecipare in Libertadores,
    se la vince un club medio o piccolo non vale?
    Non mi sembra un ragionamento equo.
    Dove c’è da obiettare semmai sulla Supercopa
    non può regalare nessuna qualificazione nè alla Libertadores nè alla Sudamericana,
    ma anche qui se River Plate l’ha snobbata non è mica colpa di Huracan,
    il responsabile è Gallardo che non ha saputo motivare i suoi ragazzi ,
    un trofeo in più in bacheca è sempre motivo di soddisfazione anche in questo si misura la vera grandezza di un club che vuole sempre vincere.
    Altro punto su cui si può ragionare, le varie coppe nazionali devono avere lo stesso valore,
    la qualificazione in Libertadores o in Sudamericana,
    a quanto pare non c’è uniformità nel sistema da rivedere e correggere.
    Per quanto riguarda i ranking sono fatti per creare sempre malumore,
    basti pensare che la nazionale belga è in testa senza aver vinto nulla.
    Independiente ha vinto le 7 Libertadores indietro nel tempo,
    da come sembra il ranking dell’ultimo decennio ha più valore di quello storico,
    ossia se Independiente avesse vinto la Libertadores anche in epoca moderna
    a colori vedi Estudiantes
    avrebbe preceduto il paraguaiano Nacional nel ranking,
    mentre le grandi uruguaiane Penarol, Nacional partecipano quasi sempre ovvio che sono più avvantaggiate,
    non capisco l’utilità del bonus punti al campione locale se ne può fare tranquillamente a meno.

    Analisi del preliminare

    a) La doppia sfida tra Huracan e Carcaas si è rivelata equilibrata,
    gli argentini non hanno saputo sfruttare in pieno la superiorità numerica all’andata e
    trovando il prezioso gol nel finale della gara di ritorno nonostante la sconfitta.
    I protagonisti Toranzo e Mendoza sono stati sfortunati nell’incidente in Venezuela, il dramma poteva finire in tragedia, infortunati a lungo
    chissà se si riprenderanno completamente, auguri di pronta guarigione,
    la salute viene prima di tutto, piaccia o meno il club.

    b)Grande delusione per la U. de Chile non aver superato il turno
    contro l’esordiente River Plate che a sua volta può vantare onorevoli partecipazioni in Sudamericana.
    Ah il vice di Sampaoli è un tecnico giovanissimo avrà occasioni per costruire una brillante carriera il tempo è dalla sua parte, sbagliando s’impara dagli errori.

    c) Sao Paulo visto al preliminare non mi ha fatto una grande impressione,
    una squadra poderosa della sua fama deve essere più concreta in zona gol,
    ricorda le squadre portoghesi che difettano di mira e non vincono nulla in ambito internazionale sia a livello di club che di nazionale.
    Cesar Vallejo ha pensato a difendersi quasi mai superare la metà campo avversaria per rendersi pericoloso solo timidamente nel finale troppo tardi e cercando senza convinzione di prolungare la gara ai calci di rigore, poca roba sinceramente.

    d) Racing preliminare superato con cinismo e merito, ha saputo approfittare degli errori del debuttante Puebla che esce comunque a testa alta,
    quella messicana è una squadra costruita con poche risorse obiettivo primario di raggiungere la salvezza , ma non ha sfigurato completamente
    non è stata massacrata di goleada come ci si aspettava alla vigilia.

    e) Concordo quanto detto su Guarani non si è attrezzato adeguatamente in sede di mercato,
    Rodrigo Lopez se non ricordo male fallì dal dischetto anche nella penultima Sudamericana con Libertad contro River Plate ,
    cambia club ma la storia si ripete sprecando il rigore.
    Complimenti a Independiente del Valle club ecuadoregno poco noto che punta molto sulla cantera e comincia a prendere confidenza con la competizione partecipando con assiduità negli ultimi anni.

    f)Troppo forte Santa Fe, il venezuelano Seijas ha il piede magico, quando è ispirato gira tutta la squadra, bravo a togliere il posto da titolare a Perez
    diventando anche lui un idolo per il club bogotano, Balanta è nettamente più forte di quello sponda River Plate centrale ma anche terzino in alcune gare
    il colombiano invece padrone della fascia mancina offre maggiore affidabilità e rendimento.
    Oriente Petrolero non ha ripetuto l’equilibrato preliminare quando se la memoria non mi tradisce fu eliminato con la complicità del proprio portiere da Nacional.
    Stavolta si è rivelato ancora più debole,
    salta la panchina di Azkargorta.

    Analisi dei gironi

    1) La Libertadores conserva il suo fascino e la sua imprevedibilità altro che 9 punti assicurati le grandi non possono sottovalutare la grinta dei boliviani vedi the Strongest salvo gli ultimi minuti un pò affaticati hanno dato una vera lezione ai presuntuosi di Sao Paulo,un gol da manuale del calcio.
    Dopo il colpaccio in territorio paulista ci si aspettava la vittoria facile contro il modesto Trujillanos, la squadra venezuelana aveva ricevuto 4 pere dopo un primo tempo valido ma nella ripresa il portiere Diaz con le sue papere si è trasformato in un prezioso alleato per la truppa di Gallardo,
    già l’espressione del viso non mostrava sicurezza, la maglia numero 12 sulle spalle significava evidentemente un presagio della disfatta.

    2) Girone equilibrato stando ai numeri,
    Rosario Central è la squadra che meno mi ha convinto, Cervi calciatore sopravvalutato
    dalla stampa argentina,
    mentre le altre al confronto di maggior spessore Palmeiras,
    Nacional e il debuttante in Libertadores ma imbattuto River Plate.
    nella sfida tutta uruguaiana hanno prevalso le difese a discapito dello spettacolo,
    in campionato uruguaiano le reti non mancano quando si affrontano,
    stavolta il 4-3-3 di Carrasco si è rivelato tuttaltro che zemaniano.

    3) La Conmebol non ha favorito nello specifico Boca Juniors che di aiuti arbitrali sì in passato come tutte le grandi continentali River Plate ecc ne ha goduto.
    Vincere alla Bombonera con lo stadio pieno non è impossibile per informazioni rivolgersi a Deportivo Capiata.
    La vergogna della Conmebol con la scusa della celebrazione del suo centenario ha avuto la capacità di aver inventato una specie di indulto di cui ne hanno tratto beneficio diverse squadre non solo Boca Juniors che per l’occasione avevano calciatori squalificati la cui sospensione è stata ridotta o annullata come per magia
    al portiere Saja di Racing al preliminare o al bomber Avila di Huracan solo per citarne alcuni.
    Alianza Lima avrebbe dovuto scontare almeno un altro paio di turni
    quando tornerà in Libertadores dopo gli incidenti di Sudamericana contro Barcelona all’epoca, anche in questo caso squalifica azzerata del suo stadio o meglio già scontata nel preliminare contro Huracan edizione scorsa.
    Se al posto di Boca Juniors l’episodio da condannare per colpa di 4 imbecilli
    fosse stato realizzato da 4 delinquenti di una squadra boliviana o venezuelana si provvedeva a ridurre la squalifica del loro stadio o la Bombonera ha maggiore fascino?
    Ho qualche dubbio al riguardo, secondo me c’è lo zampino dell’emittente sudamericana Fox Sports che potrà raccontare per la sua gioia
    un Boca – River ad eliminazione diretta o addirittura in finale con pubblico,
    altrimenti perderebbe di interesse, in pochi immagino avranno visto Boca – Racing a porte chiuse partita tra l’altro noiosa come avviene soprattutto tra squadre della stessa nazione,
    se ci togli il pubblico tutto il resto è noia.
    Le squalifiche a mio avviso Bombonera o Munumental che sia vanno scontate
    senza nessuna riduzione, ma questo vale anche per le squalifiche dei calciatori
    si stabiliscono regole ferree e da lì non si scappa.
    La vita dei calciatori vale più di quella di un semplice tifoso?
    Al Monumental ammazzarono un tifoso lo stadio fu chiuso non mi risulta,
    semplicemente un settore disabilitato i tifosi di River Plate dovevano festeggiare sugli spalti il ritorno in massima serie,
    a buon intenditore poche parole.
    A ciò bisogna aggiungere che se non si è in grado di prevenire la violenza e combatterla energicamente con controlli rigidi all’ingresso allo stadio
    come si può garantire la sicurezza alla maggior parte dei tifosi sani che vanno solo per assistere alle partite civilmente
    o la massa è violenta?
    Come fa ed entrare un motorino allo stadio di san Siro, ricordate?
    Misteri della vita.
    Allora l’invasione di campo è garantita, se le cose stanno così gli stadi vanno chiusi a tempo indefinito, partite a porte chiuse o in campo neutro che sia
    anche se a Fox non farà piacere probabilmente,
    tanto sul rettangolo verde ci vanno i giocatori che attenzione anche loro comunque devono essere professionisti seri ed evitare risse indecenti che surriscaldano gli animi tra il pubblico come abbiamo visto in più di un’occasione.
    Tornando all’analisi tecnica, la situazione in base alla classifica non è semplice per Boca Juniors qualificandosi a suon di pareggi mi lascia perplesso,
    forse Bolivar e Racing possono farcela a sbattere fuori Boca.
    Deportivo Cali squadra giovane, inesperta e fallosa,
    differenza reti pesante
    non sarà pecora nera ma non è bella da vedere, non farà molta strada.

    4) Rinnovo i complimenti a Huracan, squadra rimaneggiata tra assenze per infortunio e squalifica ha colto un successo importante in casa di Penarol.
    Sporting Cristal se nelle prossime gare non sfrutta il fattore campo è tagliato fuori
    racimolando qualche punto in trasferta , e pensare che la base è composta da elementi della nazionale peruviana, Penny, Ballon, Lobaton, in passato anche Rodriguez, arretrare Cazulo nella linea difensiva mi sembra un azzardo troppo lento.
    Penarol prossimamente dovrà aprire il nuovo stadio rischio flop,
    la squadra dopo una buona partenza in ambito locale è in calo fisico,
    il tecnico da Silva non ha potuto svolgere la preparazione dall’inizio con la squadra, è subentrato a Bengoechea colpevole di non aver vinto nessun clasico contro Nacional, al di là del campionato vinto che non ha molto valore secondo l’attuale dirigenza.
    Che sfiga per Bengoechea si dimette da ct della nazionale peruviana con l’illusione di vincere la Libertadores come tecnico, la sua rimarrà una semplice ossessione almeno per ora.
    Atletico Nacional altro che mina vagante per me può arrivare fino in fondo,
    buon potenziale Rueda tecnico col materiale che si ritrova ha la grande occasione per trionfare con l’esperienza europea di Ibarbo,
    la gioventù di Moreno,
    altro venezuelano beniamino in in Colombia Guerra, gran bella squadra.

    5)Per pecora nera si intende la squadra che ha totalizzato
    o terminerà senza punti.
    Melgar sta facendo di tutto per riuscirci nella sfida contro Independiente del Valle,
    può recriminare per qualche episodio nel finale a suo favore non segnalato,
    squadra senza idee, fattore altura è andato a farsi benedire
    i brasiliani di A.Mineiro padroni del campo di Arequipa,
    e Melgar sarebbe la squadra campione del mediocre calcio peruviano, in sede di mercato si è indebolita in tutti i reparti,
    chi è andato via ha preferito Alianza Lima come Montano, Uribe ecc. anzichè la vetrina della Libertadores pessima scelta.
    Independiente del Valle può rivelarsi un osso duro per Colo Colo,
    Juniors Sornoza non ha sfondato nel calcio messicano,
    è tornato con fame di rivincita personale,
    Cabezas, Angulo altri elementi da tenere d’occhio.

    6) Su Toluca sono d’accordo lo vedo ben attrezzato, mi ero già espresso in anticipo in un commento precedente di presentazione sulla Libertadores.
    Peccato mi avrebbe fatto piacere vedere Cueva giocare con maggiore continuità, è un semplice comprimario nulla più,
    i peruviani che brillano all’estero pura utopia l’unico a trionfare a livello di club Pizarro, altro che Guerrero chiusa parentesi ma ci ritorneremo sull’argomento più critici e obiettivi che mai.
    Su Guede la penso diversamente è un tecnico che ha fatto la gavetta non è un raccomandato, la partita contro Toluca in termini di spettacolo è stata la più bella di questa edizione finora, per i tifosi della squadra papale probabilmente no perchè non hanno vinto,
    eliminò a sorpresa Nacional
    con un club di poca tradizione come Palestino,
    Gremio in superiorità numerica perde contro Toluca e poi ne rifila 4 a LDU
    con un Bolanos in più a disposizione, da capire il vero valore
    la sfida contro San Lorenzo ci dirà di più

    7) Pumas finalista dello scorso campionato non so se prenderà sul serio la Libertadores,
    nella trasferta contro Tachira vanno in campo le riserve per risparmiare i titilari nella sfida felina di campionato contro Tigres.
    Organico all’altezza per competere su 2 fronti?
    Olimpia irriconoscibile battuto da Tachira
    e in casa da Pumas che a sua volta in inferiotità numerità per prendere spunto da Toluca
    batte Emelec questi a fatica superano Tachira con un rigore generoso, la partita non si stava sbloccando.
    Girone irregolare e tosto, difficile sbilanciarsi con i pronostici.

    8) Cobresal cenerenola ma in entrambe le sconfitte non ha dato impressione di essere squadra materasso,
    contro Corinthians ha perso su proprio autogol nel finale tenendo botta ci stava riuscendo nell’intento
    e contro Cerro Porteno ha tirato fuori la grinta senza scomporsi se avesse pareggiato non sarebbe stato un furto,
    per la cronaca Cobresal prima dell’esordio in questa Copa Libertadores vantava il singolare record d’imbattibilità risalente all’edizione 1986 in cui aveva partecipato
    unico club a difendere un record del genere, ora non più evidentemente.
    Santa fe già lo conosciamo dovrebbe superare la fase a gironi con Corinthians molte partenze vero, ma il tecnico Tite è una vecchia volpe e qualcosa s’inventerà.

  • Francesco Madeo

    Finalmente si cambia! A partire dall’edizione 2016 la miglior squadra argentina di Copa Sudamericana non riceverà alcun ‘premio’. In Copa Libertadores andranno le prime due classificate di Zona 1 e Zona 2 (campionato in corso), più la vincente di Copa Argentina. Un’eventuale vincitrice argentina della Copa Sudamericana prenderebbe il posto della peggiore seconda di Zona 1 e Zona 2.

    A distanza di un mese molto di quanto prevedevo si è verificato: At. Nacional mina vagante del torneo, San Lorenzo a forte rischio, Toluca nient’affatto modesto come asseriva la presentazione, girone 3 più complicato del previsto, Cobresal ‘pecora nera’. Sinceramente mi aspettavo di più da Olimpia, il cui risveglio potrebbe essere tardivo, e ovviamente dal Sao Paulo che io avevo indicato come favorito ma incredibilmente rischia di non superare un girone soft.

    Facciamo il punto, approfittando della pausa per gli impegni delle nazionali.

    Gruppo 1: RIVER PLATE ‘equipo copero’, vicino al passaggio del turno (sarà sufficiente vincere in casa contro The Strongest e Trujillanos) e molto convincente nelle tre gare fin qui disputate. Il campionato ormai è andato, così come il secondo posto (-8 a sole 7 giornate dalla fine con tante squadre davanti), ma nelle competizioni internazionali la squadra di Gallardo dà il meglio: la miglior prova in tal senso è il pari conquistato a La Paz (risultato strettissimo) contro una squadra che aveva vinto tutte le gare casalinghe delle due edizioni precedenti. Rosa corta e indebolita rispetto all’anno scorso, ma fin qui River è di gran lunga la migliore fra le argentine. THE STRONGEST contro ogni pronostico ha la qualificazione in pugno, la vittoria in Brasile rimarrà nella storia del calcio boliviano, ora basterà vincere o addirittura pareggiare l’ultima gara in casa contro SAO PAULO delusione del torneo: se il k.o. all’esordio poteva essere considerato un – seppur clamoroso – incidente di percorso, le due gare successive certificano la gravità della situazione. Una squadra dalla storia e dal valore così alti, incapace di vincere perfino in Venezuela, non merita di andare avanti, e non ho dubbi sul fatto che Bauza sarà sollevato dall’incarico in caso di eliminazione. Quanto a TRUJILLANOS, fa quel che può, quel che non può non fa.

    Gruppo 2: NACIONAL tiene alto l’onore dell’Uruguay. Rispetto agli anni scorsi, l’età media della squadra è molto più alta e il rendimento è più consono ad un club che ha fatto la storia del calcio sudamericano. Bravissimo Nico Lopez, spero che l’Udinese abbia mantenuto il controllo del giocatore perché mi piacerebbe rivederlo in Italia, manca però un sostituto decente di Ivan Alonso: l’importanza di un ‘vero nueve’ si è vista nella gara contro il River, peggior difesa del torneo che in quell’occasione è riuscito a mantenere inviolata la porta. In ogni caso è da elogiare l’imbattibilità esterna della squadra di Munua. ROSARIO CENTRAL poco convincente nelle due gare ‘vere’, il calendario ha poi dato una mano con le due partite ravvicinate contro lo sparring partner del girone: non credo supererà lo scoglio degli ottavi di finale (discorso analogo per Nacional). PALMEIRAS era considerata la squadra meno attrezzata fra le brasiliane e lo ha dimostrato sul campo (appena 1 punto su 9 contro le uruguayane): una menzione particolare va a Ze Roberto, prossimo ai 42 anni ma di gran lunga il migliore tra i suoi. RIVER ha già vinto la sua Libertadores eliminando la U de Chile, può ritenersi fortunato perché in un altro girone avrebbe fatto una figura meno dignitosa.

    Gruppo 3: BOCA salvo in extremis, una sconfitta a La Paz avrebbe costretto Schelotto a fare 9 punti nelle restanti tre gare per essere sicuro del passaggio del turno. La qualificazione ora sembra in discesa, ma la squadra non convince: evidentemente il problema non era l’allenatore. Confrontare The Strongest vs River con Bolivar vs Boca: risultato identico, ma per quanto riguarda la prestazione non c’è paragone. Tevez con i suoi atteggiamenti negativi sembra essersi trasformato da ‘jugador del pueblo’ a ‘marchese del grillo’. Il campionato ormai è andato, difficile anche puntare al 2°posto, SuperCopa persa malamente, e con essa anche la partecipazione alla Sudamericana: una eliminazione precoce in Libertadores come lo scorso anno sarebbe un fallimento totale. Anche al RACING è andata di lusso nell’ultima gara, questo è il vero girone di ferro, ora ha due partite in casa per fare bottino pieno ed evitare di presentarsi all’ultima giornata in altura con la qualificazione ancora in bilico. Si fa dura per il BOLIVAR, atteso da due trasferte consecutive: quel gol preso al 92′ su calcio da fermo in posizione centrale da una distanza siderale pesa sulla coscienza di Romel Quinonez, portiere abbastanza valido (per essere un boliviano) ma anche capace di commettere errori banali (vedi Peru vs Bolivia della scorsa Copa America). DEPORTIVO CALI avrebbe meritato di vincere entrambe le gare contro le argentine, non è affatto una squadra scarsa ma soltanto troppo giovane, paga l’inesperienza, contro il Racing si è fatto gol da solo per due volte.

    Gruppo 4: AT. NACIONAL schiacciasassi, migliore attacco e miglior difesa (nessun gol al passivo) dell’intera Copa, superiorità imbarazzante nei confronti delle altre squadre del girone; nelle prossime due gare sarà un testa a testa con At. Mineiro per il primo posto assoluto (che in verità nelle ultime edizioni non ha portato bene). Da seguire i gioiellini Davinson Sanchez e Marlos Moreno, ma il fiore all’occhiello è Ibarbo, fin qui a mio parere il miglior giocatore del torneo. Per il 2°posto sarà determinante Huracan vs Cristal, con i peruviani che possono contare su due risultati. SPORTING CRISTAL mi sembra meno solido rispetto allo scorso anno in cui comunque non riuscì a superare il girone: Penny come al solito non dà sicurezza, Cazulo trasformato in libero vecchio stampo è troppo falloso per giocare in difesa, per fortuna c’è il ‘Pirlo sudamericano’ in mezzo al campo, trovo davvero incredibile il fatto che un giocatore di qualità chiaramente superiore come il ‘professor’ Lobaton non abbia mai giocato in un campionato diverso da quello peruviano. HURACAN merita solo elogi per quanto sta facendo su due fronti (vincendo i due recuperi di campionato raggiungerebbe il Lanus in testa nella Zona 2), io contestavo il metodo di qualificazione, come detto l’AFA ha sanato questa anomalia che ha consentito la partecipazione di un club salvatosi all’ultima giornata costretto sin qui a risparmiare i migliori per il campionato – causa promedio basso – schierando come titolari giocatori provenienti dal Torneo Federal (4°serie!) come Chacana o Lucas Sosa (quest’ultimo disastroso a Lima). PENAROL la peggiore tra le teste di serie (senza il coefficiente storico le due uruguayane sarebbero al massimo da terza fascia) con diversi giocatori non all’altezza: magari in futuro i vari Buschiazzo, Guruceaga, Nandez, Rodriguez diventeranno dei campioni, ma oggi sono obiettivamente impresentabili a livello internazionale; idem il colombiano Murillo in attacco, un incrocio tra il peggior Balotelli e lo Zalayeta di fine carriera. Mi dispiace per Forlan, avrebbe meritato di giocare i suoi ultimi anni in una squadra più competitiva.

    Girone 5: AT. MINEIRO ha fatto il suo, ma bisognerà attendere la fase a eliminazione diretta per comprenderne il reale valore; brasiliani poco convincenti nell’unica gara insidiosa (trasferta in Cile) di un girone facile facile. INDEPENDIENTE DEL VALLE squadra poco divertente e molto fortunata, miracolata dall’erroraccio su rigore di Rodrigo Lopez nel preliminare e dall’arbitro in quel di Arequipa, ha beneficiato della doppia sfida ravvicinata conto i peruviani per distanziare il Colo Colo e potrebbe presentarsi alla sfida decisiva con due risultati su tre nel caso dovesse mantenere la sua imbattibilità interna ospitando il Mineiro. Per COLO COLO, dopo il flop dell’anno scorso (ma in un girone più ostico) un’altra eliminazione sarebbe un fallimento: in Peru servono i tre punti per evitare brutti scherzi da Sangolqui. Quanto a MELGAR non so come abbia potuto vincere il campionato locale, dal momento che è lontano anni luce da Sporting Cristal, ma più scarso anche rispetto a Juan Aurich dell’anno scorso: in casa contro i cileni sarà l’ultima occasione per non chiudere a zero punti.

    Girone 6: TOLUCA virtualmente qualificato dopo appena tre giornate, in quello che veniva definito ‘grupo de la muerte’, a dispetto del 13°posto nel torneo locale, dimostra che i tempi sono maturi per il trionfo di una squadra messicana in Copa Libertadores; sugli scudi il giovane difensore Silva e il portiere Talavera (finalmente titolare in nazionale a 33 anni), bene tutti i sudamericani, tra questi il bomber Triverio mi sembra pronto per un campionato europeo. GREMIO abbastanza deludente, nelle due gare ravvicinate contro gli argentini è andata di lusso ma ora dipende solo da se stesso e può contare su un saldo differenza reti confortante: qualificazione a portata di mano, difficile pensare di andare oltre gli ottavi. SAN LORENZO curiosamente si trova nella stessa situazione del River dell’anno scorso (sconfitta all’esordio, tre pareggi consecutivi, prossima sfida in Messico) ma ho l’impressione che stavolta l’esito sarà diverso: serve solo vincere a Toluca e nel contempo sperare in una sconfitta del Gremio in Ecuador, per poi battere la Liga all’ultima giornata. Guede non è un raccomandato, lo trovo semplicemente inadeguato a dirigere una grande del continente e calcisticamente poco intelligente nel tentare di stravolgere un sistema di gioco che ha portato grandi risultati: al contrario del Boca, qui il problema non è la squadra ma l’allenatore. LIGA DE QUITO neppure paragonabile a Emelec e lontanissimo dai fasti di un tempo, imbarazzante in trasferta e competitiva in casa solo grazie ai 2.800 metri della capitale: il problema è che l’altura contro una squadra di altura (Toluca) non funziona, lo avevamo già visto con il Garcilaso asfaltato a domicilio da Santa Fe.

    Girone 7: PUMAS ha dimostrato sul campo di essere la squadra più forte del girone, addirittura può permettersi di tenere in panchina due giocatori del calibro di Meza e Fidel Martinez; purtroppo, forte delle due vittorie iniziali, ha scelto di mandare in Venezuela le riserve alterando il normale svolgimento del girone regalando tre punti facili al Tachira che ora vede una qualificazione (potrebbe arrivare addirittura con un turno d’anticipo) che io non auspico per il bene dello sport, soprattutto dopo aver visto Olimpia vs Emelec, uno spot per il calcio sudamericano. La 5° giornata sarà decisiva, occhio anche alla differenza reti, assurdo non far disputare le due gare in contemporanea: in caso di sconfitta Pumas rischia un clamoroso doppio sorpasso all’ultima giornata, serve quindi il pari, anche se la qualificazione sarebbe realtà anche con una non-vittoria di Emelec in Venezuela; per OLIMPIA obbligatorio vincere in Messico nel caso in cui Tachira vs Emelec non dovesse terminare col segno X, ogni altra combinazione di risultati sarebbe fatale; DEPORTIVO TACHIRA anch’esso costretto a vincere (in tal caso sarebbe qualificazione, a meno di una vittoria della squadra di Jubero) nonostante il +2 sugli inseguitori, impensabile uscire imbattuti dal Defensores del Chaco all’ultima giornata con Olimpia ancora in corsa. EMELEC fuori con una sconfitta in Venezuela, deve vincere per dipendere da se stesso, con un pari dovrebbe sperare in una non-vittoria dei paraguayani in Messico.

    Girone 8: Tre squadre e un materasso. Nello stesso anno in cui la nazionale cilena ha raggiunto il top della sua storia con il trionfo in Copa America, il campionato locale (che pure fino a qualche anno fa era considerato il migliore del Sudamerica, ovviamente dopo quello brasiliano e argentino) con la vittoria del COBRESAL ha toccato il fondo. Come parziale attenuante va precisato che il girone è molto impegnativo: senza quello 0-0 iniziale, avremmo potuto assistere a uno spettacolare arrivo a tre con 12 punti e le due qualificate decise dalla differenza reti. CORINTHIANS virtualmente già sicuro del passaggio del turno grazie al bonus Cobresal da spendere in casa all’ultima giornata: squadra indebolita rispetto allo scorso anno, l’assenza di Guerrero in avanti si nota più delle altre, ma rimane comunque la brasiliana più forte. I risultati del 5°turno ci diranno chi potrà contare su due risultati in quello che sarà un vero e proprio spareggio nell’ultima giornata ad Asuncion. Entrambe le squadre meriterebbero il passaggio del turno: CERRO PORTENO troppo attardato in campionato, punta tutto sulla Libertadores, e considerato che Olimpia è a forte rischio, sarebbe un peccato non vedere agli ottavi le squadre paraguayane che, come dimostrano le ultime tre edizioni, danno il meglio nella fase a eliminazione diretta; tuttavia SANTA FE in caso di qualificazione è in grado di arrivare fino in fondo, purtroppo Omar Perez ha pensato bene di rompere il giocattolo, minacciando il ritiro e accusando Pelusso di scarso utilizzo, scatenando i tifosi contro l’allenatore (non protetto dalla dirigenza) che appena tre mesi fa ha condotto il club alla conquista del primo storico titolo internazionale. Pelusso giustamente si è dimesso, la gratitudine nel calcio non esiste anche nei confronti di chi, oltre ai risultati sul campo, ha portato in dote al Santa Fe un tesoro inestimabile valorizzando i vari Balanta, Mina, Gordillo, Salazar, Perlaza, Otero, più Meza e Ibarguen in ottica nazionale. Un giocatore, chiunque esso sia, non può delegittimare il suo allenatore e addirittura minacciare il club per mezzo dei tifosi; tanto più nel caso di Omar Perez, da tempo un ex-calciatore, con una pancia che straborda e una muscolatura di cristallo: è ora di finirla con questi atteggiamenti padronali alla Totti, la squadra viene prima del giocatore, per quanto forte sia stato. 10, 100, 1000 Spalletti & Pallotta!

    Qualche riga su SAMPAOLI: io non lo ritengo un grande allenatore, con la U de Chile ha avuto la fortuna di trovare un avversario morbido in finale (a differenza di Osorio con At. Nacional), mentre in Nazionale ha beneficiato del grande lavoro di Bielsa e di arbitri compiacenti in Copa America. Fino al mondiale 2014 in Europa non lo conosceva quasi nessuno, probabilmente il successo gli ha dato alla testa e davvero credeva che una big fosse interessata a lui, così al Gala della Fifa ha sparato a zero in mondovisione sul Cile come nazionale e come nazione, dichiarandosi ostaggio della federazione (a 3 milioni all’anno…). Avrebbe potuto aspettare qualche mese, conquistare punti importanti in ottica Mondiali nelle due gare di marzo e onorare al meglio la Copa America Centenario, ma come detto la gratitudine nel calcio non esiste. Pizzi non era una prima scelta, mi pare evidente, ma il Cile non poteva presentarsi a questi importanti appuntamenti con un traghettatore cercando poi di raggiungere a luglio un accordo con Pellegrini o Bielsa. Sampaoli sfascista, dunque. Il proverbio dice: non si sputa nel piatto dove si è mangiato. La ragione e il precedente rappresentato dalla fallimentare esperienza di Tata Martino al Barça suggeriscono di non affidare la panchina, specie se prestigiosa, a uno che non ha mai allenato in Europa. In effetti per lui si parla di Qatar…