Copa Libertadores: il Cruzeiro espugna il Monumental. Il Guarani in casa batte di misura il Racing Club

Vittorie di misura per Guarani e Cruzeiro che sfidavano rispettivamente il Racing Club e il River Plate. I paraguayi s’ impongono contro la squadra di Diego Milito grazie ad un gran gol di Julian Benitez a pochi minuti dal fischio finale, così come la Raposa che, con un gol di Marquinhos al 82′ espugna il Monumental e batte il River di Marcelo Gallardo nella propria tana, assicurandosi un buon vantaggio in vista della gara di ritorno in Brasile.

Guarani – Racing Club 1 – 0 ( Julian Benitez 85′) – Sconfitta di misura per il Racing Club che, allo stadio Defensores del Chaco di Asuncion non riesce a segnare nemmeno una rete e ora deve aspettare il ritorno tra una settimana in casa propria per ribaltare la situazione. Continua l’ ottimo momento di forma del Guarani, che dopo aver eliminato a sorpresa ( ma non per quanto visto in campo) il Corinthians prova a ripetere l’ impresa anche con l’ Academia. Primo tempo dove il Racing non concede granchè, anzi, le migliori occasioni capitano proprio sui piedi della coppia Bou – Milito, con il primo che nei primi 45′ ha due occasioni per portare avanti i suoi ma la mira è imprecisa in entrambi i casi. Primo tempo non facile per i padroni di casa, El Cacique infatti, non trova spazi in avanti per merito della ben organizzata difesa argentina e finisce per lasciare spazi al contropiede degli uomini di Mr. Cocca. E così ci vuole un’ episodio per indirizzare la partita: è il minuto 41′ del primo tempo quando il difensore del Racing, Lollo, colpisce il paraguayo Santander e l’ arbitro non ha esitazioni ad estrarre il cartellino rosso. Racing in 10 con il secondo tempo ancora tutto da giocare. Nella ripresa dopo 2 minuti e ancora Bou a costringere Alfredo Aguilar all’ intervento tutt’ altro che facile. Ma il Guarani fiuta l’ occasione della superiorità numerica e col passare dei minuti si rende sempre più pericoloso: prima ci prova Maldonado con un tiro dalla distanza che esce di poco a sinistra della porta di Saja, poi al 25′ minuto, il neo-entrato Fernando Fernandez per pochi centimetri non trova l’ impatto col pallone dopo un buon cross di Luiz de la Cruz. Il tempo passa ma il Guarani non ferma la sua pressione, e così a 5′ minuti dalla fine Julian Benitez prende palla sul limite dell’ area argentina e spostandosi sulla destra, lascia partite un tiro sul secondo palo imprendibile per Saja, che porta avanti i suoi e manda in delirio tutto l’ ambiente giallonero, con Benitez che festeggia inginocchiandosi con le mani al cielo insieme ai suoi compagni. Come detto prima il ritorno sarà il prossimo giovedì ad Avellaneda con la vincente della sfida che andrà ad affrontare l’ altra vincente della sfida tra River Plate e Cruzeiro.

River Plate – Cruzeiro 0 – 1 ( Marquinhos 82′) – Dopo la notte di follia della Bombonera, il River Plate compromette e non poco il suo cammino in Copa Libertadores perdendo al Monumental contro i brasiliani del Cruzeiro per 0 -1. Non una buona partita per gli argentini, che si sono trovati di fronte un Cruzeiro ordinato in fase difensiva e sempre pronto a colpire con rapidi contropiedi. Già dai primi minuti gli ospiti spingono e al 3′ rischiano di passare già in vantaggio con Manoel che per poco non devia in porta una buona punizione di Marquinhos. Però col passare dei minuti il centrocampo del River inizia a prendere il comando delle operazioni, con Kranevitter e Ponzio bravi sia in fase difensiva che in quella offensiva accompagnando l’ azione delle due punte. Al 16′ minuto buona occasione per l’ attaccante colombiano Teo Gutierrez, che però trova l’ ottima risposta del portiere brasiliano Fabio e subito dopo, Carlos Sanchez, mette in area un’ ottimo cross sul quale Mora manca la deviazione decisiva per pochi centimentri. Il River si sente padrone del campo, ma la Raposa appena può prova a far male e, infatti Leonardo Damiao  al 32′ dopo aver vinto un duello con Maidana sbaglia per poco una buona occasione a tu per tu con Barovero. Nella ripresa la squadra di Gallardo continua a non trovare spazi nella retroguardia ospite e nonostante abbia il comando del gioco, è vulnerabile in difesa come dimostra al minuto 18′ un’ azione personale di Willian sulla sinistra, che termina con un salvataggio sulla linea di Vangioni. Al minuto 22′ la miglior occasione del River: bello scambio tra Teo Gutierrez e il neo entrato Cavenaghi, ma l’ attaccante colombiano sbaglia la mira e tira alle stelle da pochi passi. Ovviamente con il passare dei minuti Los Millonarios perdono sicurezza e scoprono i fianchi alle ripartenze della squadra brasiliana. A 10 minuti dalla fine arriva il vantaggio ospite: rimessa laterale dalla sinistra, Mammana non riesce a spazzare la palla sulla quale s’ avventa di testa Damiao, che riesce a sporcarla per Gabriel Xavier il quale in spaccata la rimette al centro eludendo l’ uscita di Barovero e consentendo a Marquinhos da pochi passi di mettere in rete il pesantissimo gol vittoria. Inutili gli sforzi finali del River che attacca ma senza ordine e non porta più pericoli al portiere Fabio. Gara di ritorno mercoledi prossimo a Belo Horizonte. Mister Gallardo a fine partita ha provato ad incoraggiare e caricare i suoi dicendo che il River non muore mai e che proverà con tutte le sue forze a ribaltare il risultato in Brasile. Cruzeiro che invece non poteva chiedere risultato migliore.

  • giovanni

    River Plate deludente tutte vincono in casa
    tranne la squadra di Gallardo,
    Gutierrez al pari di Guerrero a livello internazionale si sta confermando
    un attaccante mediocre.

    Barovero il portiere fin qui poco affidabile,
    forse il peggiore tra quelli visti finora ai quarti di finale,
    il più scarso in assoluto fase a gironi rimane Penny.

    Portieri come Dreer, Fabio, Guzman,Alisson, Aguilar , Saja,Castellanos
    non saranno fenomenali forse ma almeno più presentabili
    rispetto a Barovero impreciso con i piedi
    e insicuro nelle uscite
    già nel primo tempo autore di una papera in presa alta
    i rivali però non ne hanno saputo approfittare,
    e in occasione del gol non è esente da colpe,
    ridicolo come saltella.

    Cruzeiro che di gol ne aveva beccati 3
    da Huracan squadra argentina,
    contro River compie un’impresa al Monumental
    anche se i precedenti globali sono a favore dei brasiliani 9 a 3,
    non hanno mai pareggiato tra loro questo dicono le statistiche.

    Decisivo l’ingresso di Gabriel migliore in campo a mio avviso
    al posto di uno spento De Arrascaeta,
    positive anche le prestazioni del gordo Willians a centrocampo
    e in difesa di Manoel riscattando l’errore dal dischetto agli ottavi di finale
    anche se Cruzeiro superò ugualmente l’incrocio brasiliano contro Sao Paulo.

    Sponda River Plate difficile trovare prestazioni positive,
    l’unico a raggiungere la sufficienza forse Vangioni
    per il salvataggio sulla linea.

    Complimenti a Guarani che non smette di stupire per aver battuto
    anche stavolta

    Racing comunque in 10 nella ripresa
    il buon Cocca ha dovuto sacrificare il leader Milito ,

    Bou ancora non è riusciuto a prendere per mano la squadra
    senza il suo gemello del gol,
    un pò come Carrillo smarrito senza Cerutti o Vera,
    mentre per la squadra paraguaiana mister Cubero ha ritardato l’ingresso
    di Fernandez per dare più peso all’attacco davanti al proprio pubblico
    e con la superiorità numerica già a inizio ripresa poteva entrare tranquillamente in campo.

    Hombre del partido Benitez giocatore straordinario,
    con Palau a dare sostanza e qualità a centrocampo e sfiorando il gol,
    Maldonado a 36 anni suonati sembra un muro come l’ex interista Samuel
    dei bei tempi.

    Santa Fe vince,
    anche qui il tecnico Costas ha temporeggiato nel mandare in campo
    Borja e Rivera un’altra sostituzione aveva a disposizione se non erro,
    ma scelta coraggiosa di cambiare le punte Morelo e Paez,
    al di sotto delle attese il venezuelano Seijas,
    un giocatore ben dotato come lui può e deve dare di più.

    Internacional forse la squadra brasiliana più forte tra quelle presenti in questa edizione di Libertadores,
    interessante Valdivia ma il pieno recupero di Nilmar,
    (sulla conclusione provvidenziale il salvataggio di Mina)
    potrà essere fondamentale
    nella gara di ritorno, occhio a non prendere gol.

    Se Internacional dovesse riuscire nell’impresa
    ipoteticamente nel tabellone potrebbe trovare in finale Cruzeiro
    ma il regolamento della Conmebol proibisce una finale tra squadre della stessa nazione,
    quindi in tal caso Internacional affronterebbe Cruzeiro già in semifinale
    modificando gli incroci del tabellone.

    Anche Tigres deve fare molta attenzione in casa per ribaltare il risultato di 1-0 a sfavore.
    L’assenza dell’infortunato Alvarez si è fatta sentire nel reparto offensivo,
    mancava anche il colombiano Burbano.

    Bene Emelec che battendo i rivali fa cadere l’imbattibilità
    ai messicani che erano gli unici ancora ad esserlo,
    merito della vittoria va attribuito anche
    a Dreer eccellente la sua parata
    in volo sul colpo di testa di Guerron.

    Vedremo al ritorno chi sarà capace di ribaltare i risultati dell’andata,
    con o senza l’aiuto della lotteria dei calci di rigore.

    Intanto già si conoscono le prime squadre qualificate alla
    Libertadores 2016

    Bolivar vincente Apertura 2014 e Clausura 2015

    The Strongest miglior posizionato sommando i due tornei corti

    Oriente Petrolero è l’altra con più punti nella classifica generale

    dovrà disputare il preliminare sperando non sia amaro come nella scorsa edizione

    eliminato immeritatamente da Nacional.

    Per The Strongest da segnalare la rescissione del contratto di Cuesta ex Melgar

    potrebbe rientrare nel mediocre campionato peruviano sponda Universitario

    o in alternativa scegliere l’opzione petrodollari più vantaggiosa economicamente parlando.

    Deportivo Tachira campione venezuelano

    Trujillanos vicecampione

    al preliminare Caracas migliore classifica generale sommando i due tornei corti

    Cobresal vincente Clausura 2015

    possiamo aggiungere Nacional ma nel campionato uruguaiano

    c’è da capire se entra come campione o vice.

    Bye Bye!