Copa Libertadores – Il Boca Juniors vola agli ottavi. Lodeiro stende il Racing, Calleri sentenzia il River Plate

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Emozioni ed occasioni sprecate. Così si può riassumere il giovedì sera di Copa Libertadores, dove arrivano sì alcuni verdetti tanto ufficiali quanto interessanti, ma non si contano le opportunità perse – una su tutte, quella del Cerro Porteño – che di fatto scrivono la fine dell’avventura 2016 in campo internazionale di alcune squadre. I riflettori però erano puntati sulle compagini argentine, che nonostante tutto escono rafforzate da questo turno. Il Boca Juniors batte a domicilio il Racing, e si qualifica matematicamente agli ottavi, mentre l’Academia dovrà andare a La Paz cercando di non perdere. Il River Plate invece sfodera un’altra prova inconsistente lontano dal “Monumentál”, ma la settimana prossima riceve i Trujillanos per archiviare la pratica ottavi.

GOLPE AD AVELLANEDA – Al “CilindroRacing e Boca Juniors si giocano una fetta importante del loro cammino in Libertadores. Perdere significherebbe ristagnare a distanza minima dal Bolivar (che ancora deve giocare due partite) e di conseguenza la gara che ne esce fuori non può che essere per lunghi tratti bloccata e noiosa. Alla fine la spunta il Boca Juniors con una rete segnata a sette minuti dalla fine, grazie a Lodeiro che in area si fa trovare pronto per sfruttare l’ennesimo assist di Pavon su ricamino di Gago. Il resto del match è teso e senza sussulti, se non i tanti interventi al limite del cartellino rosso distribuiti per tutto l’arco dell’incontro. Schelotto manda in campo la formazione migliore e viene ripagato, perché gli xeneizes – con il passare del tempo – stanno trovando solidità e quadratura, così che anche un sistema offensivo e dispendioso come il 4-3-3 possa risultate efficace. “L’importante era vincere questa sera – ha detto il dt a fine gara – sono contento per i ragazzi e perché ci siamo qualificati. Ora dobbiamo vincere l’ultima“. Già, perché mettendo in cantiere altri tre punti il Boca Juniors, in teoria, dovrebbe assicurarsi un’avversaria più morbida agli ottavi.

JONY VERSIONE CLASICO – Se ad Avellaneda ci si annoia, al “MorumbíSan Paolo e River Plate recitano in campo una vera e propria battaglia. Di nervi, perché alla fine finirà in rissa dopo gli ultimi minuti giocati ai mille all’ora, e soprattutto di muscoli, come testimoniano i due espulsi e i tanti cartellini gialli distribuiti. A San Paolo è la serata di Jonathan Calleri, ex attaccante del Boca Juniors, che giocava il suo personale clasíco e – alla fine – risulterà ampiamente decisivo. La sua doppietta permette al San Paolo di mantenere le distanze in classifica su The Strongest, che il Tricolor andrà a trovare nel prossimo turno, mentre il River Plate si ferma ma – alla prossima – riceverà il Trujillanos già travolto a domicilio per 4-0. Ciononostante, Gallardo ha poco per cui essere soddisfatto, perché la Banda ha palesato per l’ennesima volta limiti strutturali e cali di concentrazione, soprattutto sugli sviluppi di palle inattive dove Calleri ha colpito entrambe le volte. Inoltre i ragazzi di Bauza hanno stravinto i duelli sulle fasce. Nel primo tempo il River non calcia nemmeno in porta, mentre i locali si fanno vedere più volte dalle parti di Barovero con i tentativi di Ganso, Kelvin e Schmidt, mentre nella ripresa i Millonarios si svegliano e cominciano a ribattere colpo su colpo. Mora e Alonso sbagliano il punto del pari, e dopo il raddoppio di Calleri i nervi saltano completamente. Tradotto: Vangioni si fa buttare fuori. Nonostante ciò Alonso trova il 2-1 in mischia, ma l’assalto finale non va a buon fine nonostante la parità numerica ristabilita.

RISULTATI AMARI – Il Cerro Porteño si sfalda sul più bello. Sul campo del fanalino di coda Cobresal, gli azulgrana perdono l’occasione del sorpasso al Santa Fe cadendo clamorosamente 2-0. Onore dunque alla squadra di Giovagnoli, che non ha mollato fino alla fine e va a prendersi tre punti con grinta ed umiltà grazie ai gol di Maldonado e Jerez. A staccare il biglietto per gli ottavi sono invece Deportivo Tachira e Gremio; i venezuelani cadono 4-0 ad Asuncion sul campo dell’Olimpia, ma in virtù delle tre vittorie casalinghe volano agli ottavi diventando la squadra che tutti vorrebbero trovare. In Paraguay il Decano dilaga, ma le reti di Vargas, Bareiro, Perez e Mencia servono solo a sfogarsi per la mancata qualificazione. Il colpaccio della serata lo fa invece in Grêmio, andato con autorità a sbancare la “Casa Blanca” di Quito con un eroico 3-2 sulla LDU; i brasiliani partono forte con i soliti Douglas e Bobo, e dopo il provvidenziale gol di Quinteros, la chiudono con Walace prima dell’inutile rete di Cevallos. I Pumas, già qualificati, fanno cinque su cinque andando a vincere 3-2 in casa dell’Emelec; mattatore della serata è l’ecuadoregno Fidel Martine, cuore barcelonista, che con una doppietta stende gli Electricos. Di Quinones l’altro gol messicano, mentre per l’Emelec vanno in rete Matamoros e Guanca.

RISULTATI E CLASSIFICHE