Copa Libertadores 2016: River e Racing a casa tra i rimpianti, ai quarti sarà Atl. MG – Sao Paulo. Club Nacional: che impresa col Timao

In collaborazione con Federico Gulotta

Nottata di ordinaria follia in Copa Libertadores, le 4 sfide andate in scena la scorsa notte hanno regalato spettacolo ed emozioni che a raccontarle tutte ci vorrebbe un libro. Alla fine la spuntano il Sao Paulo e l’ Atl. Mineiro che si incontreranno in un infuocato quarto di finale, e anche le sfavorite Ind. del Valle e Nacional Montevideo che fanno fuori River Plate e Corinthians al termine di due match sensazionali.

Cominciamo dal match del Monumental di Nunez dove il River Plate non è riuscito a ribaltare il 2-0 subito in Ecuador contro l’ Independiente del Valle. Una partita in cui i Millonarios hanno sprecato l’ impossibile infrangendosi contro le parate di uno strepitoso Azcona, tuttavia neanche la fortuna ha girato dalla parte degli argentini che hanno colpito  due traverse nella ripresa, una con Alario e l’ altra con D’Alessandro. Gli ecuadoregni hanno disputato una partita prettamente difensiva e soprattutto nel secondo tempo si sono trovati in balia degli attacchi avversari, anche se bisogna dire che intorno al 20′ una bella parata di Barovero su Angulo ha evitato all’ Ind. del Valle di chiudere anzitempo la disputa. Al triplice fischio finale il Monumental applaude comunque la bella prova della squadra di Gallardo, in particolare D’ Alessandro e Alonso sono stati protagonisti di due gradi prestazioni a cui è mancato soltanto il gol. L’ unica rete della partita infatti è stata siglata dal subentrato Lucas Alario al 79′. troppo tardi rispetto alla mole di occasioni create e dilapidate dai padroni di casa.  Piccola contestazione che ci sentiamo di fare al tecnico del River è l’ aver lasciato in campo per 90 minuti Ignacio Fernandez invece di concedere spazio a giocatori di maggior qualità come il Pity Martinez e Lucho Gonzalez. Ai quarti di finale saranno dunque i ragazzi di mister Repetto a sfidare i messicani del Pumas per provare a scrivere un’ altra pagina di storia per l’ ambizioso club di Sangolqui.

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Trasferiamoci allo stadio Nemesio Diez in cui il Toluca ha battuto 3-1 il Sao Paulo che tuttavia si presentava sull’ altura della città messicana forte del 4-0 rimediato in casa la settimana scorsa. E’ stata comunque una partita vera per tutta la sua durata, infatti i messicani hanno provato a dare filo da torcere ai brasiliani costringendoli a spendere molte energie. Doveroso però segnalare come ben due gol su tre del Toluca siano stati segnati in posizione molto dubbia. La gara viene aperta al 17′ dal gol del colombiano Fernando Uribe che insacca di testa da due passi su cross dalla sinistra di Trejo, ma ad inizio ripresa il Sao Paulo trova la forza di segnare il gol della tranquillità con uno splendido diagonale di Bastos che termina proprio all’ angolino. Nonostante il colpo subito il Toluca riuscirà comunque a vincere davanti ai propri tifosi grazie ai gol di Enrique Triverio (splendido l’ assist ancora di Trejo) e la doppietta di Uribe. Durante il recupero scoppia anche un parapiglia e a farne le spese è Centurion che viene espulso e di conseguenza salterà il prossimo impegno contro i connazionali del Atl. Mineiro.

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Un Atl. Mineiro che si è qualificato regolando per 2-1 il Racing di Avellaneda al termine di un match a dir poco vibrante, che non ha tradito le attese della vigilia e che è stato giocato davanti al tutto esaurito dello stadio Independencia di Belo Horizonte. Una battaglia ricca di colpi di scena che come spesso accade, brasiliani e argentini, sanno regalare una volta arrivati ai mata-mata della Copa Libertadores. Già dalle prime battute entrambe le squadre giocano a viso aperto al contrario di quanto accaduto nello 0-0 della partita d’ andata, e la prima occasione è per il Racing con Lisandro Lopez che si smarca con un grande movimento e sul passaggio di Acuna calcia però a lato sull’ uscita di Victor. Al quarto d’ ora l’ Atl. MG invece non perdona e passa in vantaggio con una splendida mezza rovesciata del classe 1995 Carlos Carvalho che trafigge sul primo palo Nelson Ibanez. La gioia del vantaggio dura poco però, poichè 5 minuti più tardi Licha Lopez si rende protagonista di un bello slalom in area avversaria e viene steso da dietro da Donizete: dal penalty lo stesso Lisandro Lopez spiazza Victor facendo pendere la qualificazione verso l’ Avellaneda. Il Galo a questo punto comincia a dare segni di cedimento e, consapevole che un gol complicherebbe eccessivamente la situazione, abbassa il baricentro concedendo però un paio di chance pericolose che l’ Academia ha la colpa di non sfruttare a dovere. Nel secondo tempo il tecnico dei brasiliani Diego Aguirre cerca di dare la scossa si suoi inserendo in sequenza i giovani Hyuri, Clayton ed Eduardo che effettivamente daranno maggiore verve alla spinta del Atl. MG, che costruisce la migliore occasione quando un terrificante destro di Pratto colpisce in pieno la traversa e lo sciagurato Robinho sulla ribattuta non riesce a centrare lo specchio della porta. Poco dopo invece gli argentini s’ infrangono su un grande riflesso di Victor che nega la gioia del gol ad un sinistro angolato di Romero. Il tempo comincia a stringere e così per i brasiliani diventa fondamentale al 72′ un calcio piazzato grazie al quale Rafael Carioca pesca sul secondo palo la testa di Lucas Pratto che suggella una prestazione sontuosa facendo esplodere gli spalti. 10 minuti più tardi El Camello ha anche la possibilità di chiudere i conti su calcio di rigore (netto), ma stavolta ad avere la meglio è Ibanez che come un felino neutralizza il penalty tenendo a galla un Racing che nonostante gli ingressi di Bou e Milito non riuscirà più a raddrizzare la partita. Da segnalare gli incidenti avvenuti in tribuna avvenuti attorno al 35′ che hanno visto i tifosi del Racing (circa 3.000) subire una dura ed eccessiva repressione da parte della polizia locale.

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Chiudiamo con un altro duello che ben poco ha avuto da invidiare a quelli da noi già raccontati e che ha visto il Nacional di Montevideo ottenere il passaggio ai quarti pareggiando per 2-2 all’ Arena do Corinthians .(in virtù dello 0-0 della partita d’ andata in Uruguay). Lo stadio gremito all’ inverosimile chiede al Timao di pressare alto da subito, ma dopo 5 minuti i decibel del pubblico di casa devono abbassarsi, perchè Nico Lopez ribadisce in rete una difettosa respinta di Cassio su Barcia lasciato tutto solo dall’ errata tattica del fuorigioco brasiliana. 10 minuti più tardi però il Corinthians torna subito in partita quando su un cross basso dalla destra di Giovanni Augusto la palla arriva ad Andrè che seppur stoppando male serve a Lucca il destro vincente che vale l’ 1-1. Il match prosegue si ritmi altissimi fino al 57′, minuto nel quale il Nacional zitttisce nuovamente gli spalti con una conclusione chirurgica del Colorado Romero che scaraventa in porta l’ 1-2 dopo che Cassio aveva salvato su un tentativo di Fernandez. A questo però per una volta il tecnico dei brasiliani Tite sbaglia completamente i cambi, in particolare non ha alcun senso togliere Lucca e lasciare in campo l’ inconcludente Andrè, che si dimostra ulteriormente nota stonata sprecando malamente un calcio di rigore al 83′ che avrebbe potuto cambiare le sorti dell’ incontro. E’ davvero ridicolo il modo in cui Andrè calcia facendosi neutralizzare senza problemi la conclusione da Conde. Durante il recupero l’ arbitro Nestor Pitana regala un rigore ai brasiliani che pareggiano con Marquinhos Gabriel, ma che alla fine come l’ anno scorso contro il Guarani salutano anzitempo la competizione carichi di rimpianti.