Copa Libertadores 2016 – L’ Huracan va agli ottavi senza soffrire: basta lo 0 a 0 contro l’ imbattibile Atl. Nacional

Si sono concluse questa notte le ultime sfide valide per gironi 4 e 6 della Copa Libertadores, due raggruppamenti che poco avevano da dire dal punto di vista dei verdetti.

All’ Huracan è stato sufficiente pareggiare 0 a 0 sul campo dell’ Atletico Nacional per passare senza particolari patemi alla fase successiva, al termine di una gara giocata logicamente tutta in difesa al cospetto di una corazzata come i Verdolagas allenati da Reinaldo Rueda. Al di là della meritatissima qualificazione questo è un risultato davvero prestigioso per il Globo perché centrato in uno stadio ostico come l’ Atanasio Girardot (pieno come consuetudine) in cui l’ Atletico Nacional vinceva ininterrottamente dallo scorso 20 agosto. Tuttavia anche la sconfitta non avrebbe cambiato niente per la squadra di Dominguez visto che lo Sporting Cristal, a sua volta obbligato a battere in goleada il Penarol per poter sovvertire una differenza reti sfavorevole, alla fine ha perso in Uruguay per 4 a 3. Ed è stata proprio quella dell’ Estadio Campeon del Siglo la partita più spettacolare e ricca di goal, dove un Penarol tristemente già eliminato faceva il suo esordio in Copa Libertadores. Sono però i peruviani a partire fortissimo dimostrando di credere almeno inizialmente alla possibilità di andare agli ottavi. Tra il 18′ e il 23′ ci pensa il difensore classe 1984 Alberto Rodriguez a portare addirittura sul doppio vantaggio lo Sporting, prima insaccando con un imperioso stacco di testa su angolo di Lobaton e poi, ancora su situazione di corner, ribadendo in goal come il più rapace dei centravanti una corta respinta dello retroguardia uruguagia. Alla mezzora, superato lo shock, il Penarol reagisce e accorcia le distanze con un bel sinistro a fil di palo di Luis Aguiar, ma già al 36′ i peruviani realizzano il 3 a 1 con il solito Irven Avila che finalizza un assist di Basilio Costa infilandosi tra le larghe maglie della retroguardia di casa. Probabilmente al rientro negli spogliatoi i giocatori di Mariano Soso si aspettano notizie migliori da Medellin, dove invece permane lo 0 a 0 tra Atletico Nacional e Huracan e così nella ripresa, abbandonate le speranze, lo Sporting si squaglia subendo tre goal negli ultimi venti minuti. Il neo entrato Hernan Novick rimette in equilibrio la situazione con due zampate tra il 72′ e l’ 80′ e cinque minuti più tardi un tocco in mischia di Nico Albarracin (altro cambio azzeccato da Da Silva) regala il 4 a 3 agli uruguagi, che quantomeno salvano la faccia di fronte il loro pubblico.

Un' istantanea del match di Medellin (fonte FB: Atletico Nacional Oficial)
Un’ istantanea del match di Medellin (fonte FB: Club Atletico Nacional Oficial)

Alla fine l’ Atletico Nacional passa come miglior prima classificata grazie a 16 punti conquistati senza subire neanche un goal, all’ Huracan invece ne sono sufficienti 8 per andare avanti come una delle peggiori seconde in termini di punteggio. Come detto salutano la competizione Penarol (5) e Sporting Cristal (4), ma se da un lato ai volenterosi e disordinati peruviani non si può rimproverare molto, dall’ altro bisogna dire come gli Aurinegros, che stavolta oltre al nome glorioso avevano anche un organico di buon livello, abbiano nuovamente fatto male, malissimo in Copa Libertadores.

La rete di Ramiro (conmebol.com)
La rete di Ramiro (conmebol.com)

Passiamo adesso al gruppo 6, dal quale ci si aspettava ben altro divertimento ed equilibrio dando un’ occhiata ai nomi illustri di San Lorenzo, Gremio ed LDU Quito. Tre grandi del Sud America che invece sono state messe in coda dai sorprendenti messicani del Toluca, che assieme ai brasiliani (ottima comunque la performance del Gremio) si erano qualificati con una giornata di anticipo a scapito di argentini ed ecuadoriani. Così questa notte il Toluca si è potuto tranquillamente presentare con le seconde linee in casa del Gremio, che di fronte 35.000 spettatori si è imposto per 1 a 0. La rete che ha deciso l’ incontro è stata siglata al 16′ dal classe ’93 Ramiro, bravo a sbucare alle spalle della difesa e indirizzare in rete un assist splendido di Douglas. Il Tricolor Imortal ha indubbiamente mostrato un bel calcio durante questa fase a gironi e stacca il biglietto per la fase successiva con il buon bottino di 11 punti, due in meno dei Diablos Rojos che saranno una mina vagante possibilmente da evitare nei prossimi accoppiamenti. Chiudono entrambe con 4 punti e pareggiando per 1 a 1 il San Lorenzo e la LDU Quito. Nel primo tempo il portiere argentino Navarro nega due volte il goal al Cachete Morales, ma gli ecuadoriani trovano meritatamente il vantaggio ad inizio ripresa con il 20enne José Cevallos, ben servito in area dopo una travolgente azione sulla destra di Padilla. La LDU va vicino al raddoppio con due bordate di Aleman che però trovano sempre pronto Navarro a salvare con i guantoni. Nel finale il San Lorenzo finalmente si sveglia e dopo un paio di tentativi di Matos e Merlini, all’ 80′ trova l’ 1 a 1 grazie ad una splendida giocata orizzontale orchestrata da Romagnoli e finalizzata alla perfezione da un tiro angolato del giovane Ezequiel Avila.

La Copa Libertadores prosegue stanotte con alcune sfide da brivido che decideranno le sorti dei gruppi 3 a 8. Su tutte un’ imperdibile Bolivar-Racing, con i boliviani costretti a vincere sull’ altura di La Paz con due goal di scarto, e un’ affascinante Cerro Porteno-Santa Fe, dove i padroni di casa avranno un solo risultato a disposizione per estromettere i colombiani.

  • giovanni

    Onore a Penarol ! Vergogna Nacional!

    Lasciamo perdere Sporting Cristal squadra competitiva per modo
    di dire che si fa infinocchiare da una squadra storica ok ma demotivata che gioca solo per l’onore abbandonata dai tifosi sugli spalti a parte una sparuta minoranza stile Lazio
    in campo con le riserve
    e ragazzini non ancora maggiorenni o da poco vedi Valverde e Rossi,
    mentre quella peruviana composta da calciatori della nazionale quindi con maggiore esperienza Rodriguez avrà segnato pure la doppietta ma ha rovinato la prestazione con una gara sciagurata in difesa,
    Cazulo disordinato come sempre, Lobaton lento e prevedibile nei passaggi,
    mancava Cespedes quello che dovrebbe contendergli il posto nel ruolo di laterale a sinistra Cossio ha combinato di peggio, Penny portiere tuttaltro che affidabile,
    Ballon dovrebbe tagliarsi la barba si crede forse di spaventare gli avversari se è stato scaricato senza rimpianti anzi considerato come uno dei peggiori rinforzi
    di River Plate un motivo ci sarà.

    L’articolo dice bene cambi azzeccati da parte del tecnico Da Silva
    sia Novick che l’ex Wanderers della scorsa Libertadores lo avevo già adocchiato
    non male veramente Albarracin mi domando perchè abbiano avuto poco spazio in Libertadores,
    vuoi vedere che le riserve erano migliori dei titolari l’unico in campo
    l’inutile attaccante colombiano Murillo appena è stato sostituito Penarol è rinato e il gioco ha registrato progressi notevoli,
    complimenti per l’impegno e la voglia di non mollare rimontando 2 volte lo svantaggio di 2 reti e lasciando a Sporting Cristal l’ultimo posto del girone.

    Nacional dietro la lavagna la colpa è del tecnico Munua ex portiere
    che manda in campo il portiere non titolare panamense Mejia poco adatto per una sfida importante e risparmiando i migliori Lopez, Victorino, Romero ecc.
    Nacional era già qualificato i tifosi hanno festeggiato la sconfitta contro Rosario Central esagerando,
    forse non sanno che la loro squadra è scivolata al 2° posto
    agli ottavi di finale dovranno giocare la gara di ritorno in trasferta,
    è lo stesso direte voi?
    Beh allora tanto vale abolire questo sorteggio con le prime che si incrociano con le seconde, e utilizzare il sistema di sorteggio integrale stile Champions League.
    L’anno scorso ricorderete tutti Tite tecnico di Corinthians nell’ultima gara del girone
    diede l’ordine ai suoi ragazzi di non segnare per evitare agli ottavi l’incrocio con una brasiliana ,
    per sfidare così Guarani era più debole sulla carta invece fu un grosso errore sottovalutarli eliminazione meritata,
    il tanto decantato Guerrero non pervenuto.

    Guerrero più forte di Abila nell’attualità dico?
    Se a qualcuno fa piacere questa affermazione e si sento ferito come non detto,
    ma il peruviano più forte della storia con la maglia della nazionale anche se non l’ho visto giocare credo sia stato Cubillas Copa America vinta e qualificazione ai Mondiali a suo tempo,
    il numero di gol segnati da Guerrero è relativo se distribuiti principalmente in amichevoli
    e finaline di 3° posto in copa America non è niente di eccezionale,
    Chicco Evani ha regalato ai rossoneri 2 volte la Coppa Intercontinentale più celebre rispetto al trofeo dell’amicizia ops Mondiale per club
    ma non per 2 gol è considerato il centrocampista italiano più forte di sempre.
    Pizarro avrà segnato meno in nazionale colpevole soprattutto per indisciplina insieme ai presunti fantastici 4 nelle gare di qualificazione dove i peruviani pensano più a divertirsi la notte che concentrarsi il giorno dopo per gli allenamenti,
    oltre ai problemi di compatibilità in campo con Guerrero,
    infatti viene costretto ad agire da seconda punta che non è nelle sue corde
    le reti di Pizarro hanno comunque più valore anche dal punta di vista stilistico
    inoltre a livello di club è il peruviano più forte di sempre eccetto l’esperienza negativa in Premier League, di gol e record ne ha realizzati parecchi
    è lo straniero con più gol in Bundesliga e miglior goleador dell’attuale club Werder Brema osannato anche dagli ex tifosi del club Bayern
    mentre Guerrero in Bundesliga ci è rimasto di meno è stata un’esperienza fallimentare.
    I tifosi peruviani sono stanchi di Guerrero nonostante quello che ha mostrato in copa America, avete visto nelle qualificazioni mangiarsi gol facili già fatti tirando addosso al portiere
    o fuori dallo specchio della porta?
    Non a caso vogliano naturalizzare l’italiano Lapadula che di peruviano c’ha solo la mamma, in Peru non ci ha mai messo piede
    io se fossi in Conte lo convocherei di corsa agli Europei.
    Cavani, Suarez, Edu Vargas sono più concreti senza scomodare Suazo, Zamorano, Salas, Forlan loro sì sanno cosa significa vincere la Copa America e/o qualificare la propria nazionale ad un Mondiale.

    Complimenti a
    Trujillanos e Cobresal per avere lottato fino alla fine seppur già eliminati
    e con le riserve
    rispettando in parte il fattore campo 4 punti per i venezuelani
    quasi 4 per i cileni sconfitti da Corinthians solo su autogol,
    pecora nera possiamo dirlo senza vergogna si è rivelato l’attuale campione in ambito peruviano Melgar nessun punto totalizzato
    in un girone non dico facile ma meno complicato rispetto ai rivali che avevano
    River Plate e Santa Fe ecc.
    rispettivamente per Trujillanos campione del secondo torneo venezuelano 2014(che scandalo!),
    sistema di qualificazione da aggiornare,
    e Cobresal vincente primo torneo locale scorso anno,
    non a caso in Cile si parla di campionato largo per il 2017,
    che ben venga!
    Onore anche al qualificato in anticipo Toluca in campo con le riserve sconfitta a testa alta
    e solo 5 calciatori in panchina
    1-0 contro Gremio già qualificato vero
    ma lo è anche Atletico Mineiro che invece ha rifilato 4 pappine a Melgar in campo con la presunta formazione migliore.

    Fortuna o meno nel senso compito meno difficile in confronto alle altre seconde dei gironi
    possiamo scriverlo qui
    ma chi affronterà Independiente del Valle agli ottavi di finale o
    Tachira non può permettersi il lusso di sottovalutarli,
    altrimenti può andare incontro a brutte sorprese vedi Corinthians vs Guarani lo scorso anno
    o in edizioni precedenti Nacional eliminato al preliminare da Palestino
    e da Real Garcilaso agli ottavi di finale.

    Colo Colo non è stato fortunato colpendo 3 pali vero
    purtroppo si è svegliato soltanto
    negli ultimi 15 minuti regalando completamente il primo tempo agli avversari che un paio di occasioni clamorose le hanno avute, la partita forse sarebbe stata ancora più divertente ma è andata diversamente.
    Amen.

    Concordo sul regolamento circa le semifinali proibite tra squadre della stessa nazione
    norma da cambiare assolutamente senza se e senza ma,
    la finale in campo neutro sì ok dove però?
    Anche le messicane devono avere l’opportunità di un sorteggio serio e non pilotato se arrivano in finale possono anche giocare la gara di ritorno in casa,
    dipende appunto dal sorteggio.
    Come si può ottenere tutto ciò?
    Semplice,
    le corrotte Conmebol e Concacaf devono sciogliersi e sparire dando origine ad un’unica confederazione a rappresentare l’intero continente americano senza divisioni.
    Buona serata!

  • giovanni

    Ciao Delma ti ringrazio per l’attenzione il tuo nome mi è nuovo,
    è la prima volta che intervieni qui mi sembra o sbaglio ? Scusa se ti rispondo ora non avevo notato i commenti precedenti, stavo cercando gli articoli che non avevo letto
    come per es. quello sulla Vinotinto, la prossima volta approfondisco il discorso su quella cilena e non solo.
    Mi farebbe piacere comunicare con te e gli altri utenti anche qui va bene rispondo a tutti più siamo meglio è!
    La redazione di “calciosudamericano” aveva già smistato il mio indirizzo di posta elettronica a Manuel che ci ha abbandonati a quanto pare o magari ci starà leggendo in silenzio.
    Non so se la mia email può essere girata anche a te
    altrimenti te la metto io nel messaggio successivo,
    se per contatto intendi social network usavo twitter dovrei recuperare la pass. o crearne uno nuovo.
    Peccato che all’interno di questo sito non ci sia una vera chat diretta, mai dire mai, chissà in futuro!
    Aspetto tue notizie fammi sapere, a presto spero!